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    Tragedia al depuratore di San Vito Lo Capo, la Procura di Trapani apre un’inchiesta
    Accertamenti sulle morti di Davide Anselmo e Francesco Bulgarella: da chiarire il ruolo delle esalazioni presenti nel depuratore
    Redazione13 Agosto 2026 - Cronaca
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    La Procura di Trapani apre un’inchiesta sulla tragedia avvenuta questa mattina, 13 agosto, all’interno del depuratore comunale della Tonnara del Secco, a San Vito Lo Capo. Nell’impianto hanno perso la vita l’operaio Davide Anselmo, 45 anni, e Francesco Bulgarella, operatore sanitario del 118 intervenuto per prestare soccorso.

    L’indagine dovrà innanzitutto ricostruire con precisione la dinamica di quanto accaduto e stabilire le cause dei due decessi. Uno degli aspetti sui quali si concentreranno gli accertamenti riguarda la presenza di esalazioni all’interno dell’impianto e l’eventuale collegamento con la morte dell’operaio.

    Secondo la prima ricostruzione, Anselmo si sarebbe improvvisamente accasciato mentre si trovava all’interno della struttura. A lanciare l’allarme sarebbe stato un secondo operaio presente nel depuratore, che avrebbe cercato di sostenere il collega in attesa dell’arrivo dei soccorsi.

    Sul posto sono quindi intervenuti i vigili del fuoco e il personale sanitario del 118. Durante le operazioni per tentare di rianimare l’operaio, però, anche Francesco Bulgarella si è sentito male. Per entrambi i soccorsi si sono rivelati inutili.

    Gli investigatori dovranno adesso tenere distinti i due decessi e verificare se siano riconducibili alla stessa causa. Per quanto riguarda Bulgarella, infatti, i primi elementi raccolti non indicherebbero nelle esalazioni la causa della morte. Tra le ipotesi prese in considerazione c’è quella di un malore sopraggiunto durante il tentativo di rianimazione, in condizioni rese particolarmente difficili dallo sforzo fisico e dalle elevate temperature.

    Diversa, almeno allo stato degli accertamenti, la situazione relativa alla morte di Davide Anselmo. Saranno gli esami medico-legali e gli ulteriori approfondimenti tecnici a stabilire se l’operaio sia stato vittima di sostanze presenti nell’impianto oppure di un malore indipendente dalle condizioni ambientali.

    Al depuratore sono in corso gli accertamenti dei vigili del fuoco, attraverso il nucleo NBCR, specializzato negli interventi che coinvolgono sostanze nucleari, biologiche, chimiche e radiologiche. Alle verifiche partecipano anche i tecnici dello Spresal, chiamati a esaminare gli aspetti relativi alla sicurezza sul luogo di lavoro.

    L’apertura dell’inchiesta da parte della Procura di Trapani consentirà di acquisire tutti gli elementi necessari per ricostruire quanto avvenuto all’interno dell’impianto della Tonnara del Secco. Un passaggio fondamentale sarà determinare la natura delle eventuali sostanze presenti nell’area interessata dalla tragedia e comprendere se abbiano avuto un ruolo nella morte di Anselmo.

    Resta inoltre da chiarire cosa abbia provocato il malore fatale di Bulgarella, arrivato sul posto per soccorrere l’operaio e morto mentre era impegnato nelle operazioni di emergenza. Soltanto gli accertamenti medico-legali e tecnici potranno fornire risposte definitive sulle cause delle due morti.

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