• Catania
    Catania: operazione antimafia della polizia
    Duecento gli agenti a lavoro
    Redazione8 Giugno 2026 - Cronaca
  • Condividi Facebook X WhatsApp Messenger
  • Cronaca

    Catania – Vasta operazione antimafia a Catania nei confronti di un clan mafioso.  Più di 200 gli agenti della Polizia di Stato  impegnati a Catania.

    Agenti della squadra mobile della Questura, coordinati dal Servizio centrale operativo, supportati dai reparti di Prevenzione crimine, unità cinofile e polizia Scientifica e da un elicottero del Reparto Volo di Palermo, stanno eseguendo, in varie zone della città e dell’hinterland, un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di numerosi indagati emessa dal Giudice per le indagini preliminari di Catania, su richiesta della locale Procura Distrettuale.

    Sono venti le misure cautelari eseguite. Gli indagati sono accusati a vario titolo di associazione di tipo mafioso, con l’aggravante delle armi, traffico di droga aggravato dall’agevolazione mafiosa, detenzione di armi da guerra e armi clandestine e tentato omicidio. Per altri 12 è stato disposto l’interrogatorio preventivo: successivamente il gip deciderà se disporre la misura cautelare. L’inchiesta, condotta dalla Squadra Mobile, è il prosieguo di una attività investigativa avviata a dicembre del 2023 su un trafficante di cocaina.

    Dalle intercettazioni è emerso che l’organizzazione criminale a cui l’indagato apparteneva era collegata al clan Mazzei e che l’uomo, affiliato alla cosca, forniva gli stupefacente a Cosa nostra collaborando con due nipoti del capo storico della «famiglia». L’indagine ha coinvolto anche altri familiari del boss tra cui la figlia. Secondo gli investigatori, la base operativa del Carcagnusi, soprannome degli appartenenti al clan Mazzei, è il rione San Cristoforo e, in particolare la zona del «Traforo» su cui gli affiliati continuano ad esercitare il loro controllo e la loro influenza. I Mazzei gestivano le proprie piazze di spaccio e rifornivano gli altri clan locali.

    Ricostruito anche un tentato omicidio con colpi di arma da fuoco sparati ad agosto del 2024 contro un uomo, parente di esponenti del clan Cappello – Bonaccorsi. Nel corso del blitz sono stati sequestrati marijuana e cocaina e arsenali di armi. Solo a Picanello, in un garage, sono stati trovati Kalashnikov, un fucile semiautomatico Beretta, revolver e pistole, cocaina e marjiuana.

    "® Riproduzione Riservata" - E’ vietata la copia anche parziale senza autorizzazione






  • Ricerca articoli

    Stai cercando un articolo passato?

    Puoi filtrare per data, autore o titolo.

    Cerca articoli →
  • Altre Notizie Cronaca