Cronaca
Trapani – Ha ignorato l’invito a fermarsi da parte degli agenti della Polizia Locale e ha tentato di fuggire a bordo di un monopattino elettrico. L’episodio si è verificato durante un servizio di controllo del territorio. Gli agenti, impegnati nelle consuete attività di pattuglia, hanno notato in pieno centro, nella zona tra il Palazzo di Città e la Prefettura, un monopattino con tre persone a bordo – circostanza di per sé irregolare, oltre che potenzialmente pericolosa per la sicurezza stradale e degli stessi trasportati – che ha attirato la loro attenzione.
Alla vista della pattuglia, il conducente, un giovane di 22 anni di Trapani, dopo aver fatto scendere i due passeggeri, ha assunto un atteggiamento evasivo, inducendo gli operatori a procedere al controllo. Anziché fermarsi, l’uomo ha accelerato nel tentativo di darsi alla fuga, dando avvio a un breve inseguimento nelle vie limitrofe, durante il quale ha più volte compiuto manovre irregolari e pericolose per sé e per gli utenti della strada. Gli agenti sono però riusciti a bloccarlo prontamente.
Nelle fasi successive l’uomo ha opposto resistenza e rivolto espressioni offensive nei confronti degli operatori. Per tali motivi è stato tratto in arresto con le accuse di resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale, e condotto presso gli uffici competenti per gli adempimenti di rito e il deferimento alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Trapani. Dagli accertamenti è inoltre emerso che l’uomo risultava gravato da diversi precedenti penali e sottoposto all’obbligo di firma.
Si rappresenta che la responsabilità penale delle condotte elencate sarà definita solo dopo l’emissione di eventuali sentenze passate in giudicato, in ossequio al principio costituzionale della presunzione di non colpevolezza.