Cronaca
Trapani – E’ attraccata al porto di Trapani la nave Sea-Watch 5 con a bordo 57 migranti soccorsi nei giorni scorsi nel Mediterraneo.
All’imbarcazione era stato inizialmente assegnato dalle autorità italiane il porto di Marina di Carrara, ma – secondo quanto riferito dalla Ong – le condizioni sanitarie delle persone a bordo hanno reso necessario un cambio di rotta verso uno scalo più vicino.
La nave aveva dichiarato lo stato di necessità a causa delle condizioni dei naufraghi: molti risultavano esausti, affetti da mal di mare e con ustioni da carburante. Segnalata anche la presenza di una donna incinta e la necessità di cure mediche immediate per evitare complicazioni, tra cui possibili infezioni e casi di sepsi.
Nei giorni precedenti allo sbarco, la Ong aveva denunciato il rischio di un aggravamento della situazione sanitaria durante la lunga navigazione verso la Toscana, decidendo quindi di dirigersi verso Trapani come unica opzione per garantire la tutela della vita dei migranti.
In aggiornamenti diffusi nelle ore precedenti, Sea-Watch aveva inoltre riferito di altre criticità nel Mediterraneo centrale, tra imbarcazioni in difficoltà, persone disperse e gruppi di migranti bloccati su piattaforme offshore o riportati in Libia.
Nelle scorse ore alcuni minori non accompagnati e famiglie erano stati trasferiti a terra su disposizione del Tribunale per i minorenni di Palermo, attraverso l’intervento di una motovedetta. La nave si trovava nelle vicinanze di Campobello di Mazara con 84 persone a bordo, tra loro vi erano anche 20 minori non accompagnati, 3 minori accompagnati e 24 donne, di cui due incinte.
Intanto la Sea Watch rende noto che vi sarebbero «almeno 225 persone che stanno lottando per la vita nel Mediterraneo, la frontiera più letale del mondo, dove gli stati europei non vogliono testimoni né navi di soccorso».