Cronaca
Custonaci – Nella Cappella del cimitero comunale della città del marmo stamane dopo la benedizione impartita dal direttore dell’ufficio dell’emigrazione della diocesi di Trapani, Girolamo Marcantonio è stata data degna sepoltura ai corpi dei due migranti, un uomo ed una donna, rinvenuti nei giorni scorsi a Cornino e Frassino.
La cerimonia è avvenuta alla presenza del sindaco di Custonaci Fabrizio Fonte che ha dato la disponibilità per accogliere nell’area cimiteriale le due bare e all’assessore Maria Pia Zichichi.
Un momento di forte commozione quello di stamane ma anche di vicinanza alle famiglie e agli amici di queste vittime di una strage senza fine. “Quelle persone riemergono perché almeno non siano dimenticate, per ferire i nostri cuori induriti, per obbligarci ad aprire gli occhi davanti a un dramma che non è un’emergenza” ha ribadito Papa Leone intervendo su questa strage in mare.
E intanto ancora il mare ha restituito un altro corpo senza vita a Pantelleria. Il cadavere in avanzato stato di decomposizione era sugli scogli di Bue Marino. Salgono così a sei i corpi senza vita di migranti rinvenuti nelle acque dell’isola nera. Sembra si tratti di un uomo anche se la lunga permanenza in mare rende difficile ogni possibile accertamento.
L’ipotesi più accreditata dagli inquirenti è che il corpo appartenga ad uno dei tanti migranti, vittime delle rotte nel Mediterraneo e travolti probabilmente dal maltempo che imperversava tra il 14 e il 21 gennaio scorso.
Sono circa quindici i corpi senza vita di migranti rinvenuti in mare in questi giorni. Quasi tutti indossavano il classico giubbotto di salvataggio che non gli ha salvato la vita. I corpi sono stati rinvenuti a Pantelleria, Custonaci, Trapani, Marsala, Petrosino. Avvistati anche corpi da una Ong anche in quello stesso mare solcato dai barchini della speranza.