Cronaca
Palermo – La procura generale di Palermo ha chiesto la conferma della condanna a 4 anni e 8 mesi e un anno di libertà vigilata inflitta in primo grado a Martina Gentile, figlia dell’insegnante Laura Bonafede, storica compagna di Matteo Messina Denaro.
Martina Gentile ritenuta una pedina fondamentale della rete di assistenza al latitante è stata condannata a marzo 2025. La donna era accusata di favoreggiamento e procurata inosservanza della pena. La donna, 32 anni, supplente in una scuola a Pantalleria, era il tramite tra la madre e il padrino. Si sarebbe interfacciata con Lorena Lanceri, la vivandiera di Messina Denaro, moglie di Emanuele Bonafede.
Nel corso di dichiarazioni spontanee Gentile, in primo grado, davanti al gup, disse di aver ignorato la relazione tra il capomafia e sua madre, sposata con un altro mafioso che sconta l’ergastolo per omicidio. «Ad oggi, per quello che ho saputo leggendo anche la lettera diario di mia madre – ha spiegato -capisco che quell’uomo non meritava il mio affetto. Mia madre ha sbagliato tantissimo, per questo sono arrabbiata con lei, però purtroppo è andata così e io ho voluto bene ad una persona a cui non dovevo».
Messina Denaro considerava la giovane come una figlia. “Ho cresciuto una figlia che non è mia figlia biologica, ma per me è una figlia e mi ha dato l’amore di una figlia”, così scriveva il padrino. “Ha molto di me perché l’ho insegnata io, se vedessi il suo comportamento ti sembrerei io al femminile”, aggiungeva l’ex superlatitante in un pizzino inviato a una delle sorelle.