Cronaca
Trapani – La quinta sezione della Corte d’Appello di Palermo, ha assolto dal reato di violazione delle misure di prevenzione con la formula “perché il fatto non sussiste”, Michele Di Maggio, assistito dall’avvocato Natale Pietrafitta.
L’imputato era stato fermato – il 26 ottobre del 2022 – a bordo della sua vettura sprovvisto di patente, poiché sospesa a seguito di applicazione della misura di prevenzione della sorveglianza speciale.
In primo grado, però, la difesa aveva dimostrato che, all’epoca del controllo, la misura non fosse ancora definitiva, tanto è che poi gli era anche stata revocata e, quindi, non potevano trovare applicazione le disposizioni previste dal decreto sulle misure di prevenzione che, invece, disciplina la configurazione dell’illecito solo ove la misura sia definitiva, appunto.
Le medesima considerazioni, quindi, sono state riformulate in sede di appello e, questa volta, con una applicazione della disciplina più attenta e più corretta giuridicamente, la Corte d’Appello ha accolto le doglianze difensive assolvendo l’imputato con la formula “perché il fatto non sussiste”.