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    Omicidio Mattarella, i pm citano in giudizio l’ex poliziotto Piritore
    Prove evidenti del depistaggio
    Redazione21 Gennaio 2026 - Cronaca
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    Palermo – I pubblici ministeri Francesca Dessì e Antonio Carchietti hanno chiesto per l’ex poliziotto Filippo Piritore il giudizio immediato. La Procura ha ricostruito le indagini, nel gennaio 1980, Piritore scrisse in una relazione, e l’ha ribadito nei mesi scorsi, di avere affidato il guanto, trovato nella vettura usata dai killer del presidente della Regione Mattarella, a un poliziotto della Scientifica, tale Di Natale, perché lo consegnasse all’allora sostituto procuratore Piero Grasso. Ma sia Giuseppe Di Natale che il magistrato hanno detto di non avere mai avuto fra le mani quel reperto così importante. Accusa di depistaggio per Piritore che dal dopo delitto Mattarella ha fatto carriera, arrivando all’incarico di prefetto, che da qualche mese è ai domiciliari nella sua casa di Roma. Filippo Piritore, siciliano di Agrigento, aveva 30 anni in quel drammatico 1980, era un funzionario addetto alla squadra mobile di Palermo. Agli atti dell’indagine anche i suoi rapporti con Bruno Contrada, il superpoliziotto di Palermo al centro di tanti misteri.

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