Cronaca
Trapani – Il tribunale di Trapani, giudice Roberta Nodari ha assolto con la formula “il fatto non sussiste” Antonio Manca, all’epoca dei fatti legale rappresentante della Cooperativa Badia Grande. La sentenza è stata emessa ieri. Manca, difeso dagli avvocati Vincenzo Lo Re e Donatella Buscaino, era imputato per i reati di frode in pubbliche forniture, falso e truffa, in relazione al periodo compreso tra il 2017 e il 2019.
Ieri il tribunale di Trapani ha accolto la tesi difensiva -“riconoscendo – si legge in una nota dei legali Lo Re e Buscaino – che i servizi resi dalla cooperativa in favore degli ospiti del CAS di Valderice venivano resi in conformità della convenzione stipulata con la prefettura di Trapani il 28 aprile 2017 e rinegoziata nel settembre 2019. È stato dimostrato come la cooperativa ha sempre operato in stretta collaborazione con la prefettura del capoluogo superando costantemente i relativi controlli ispettivi sulla regolarità delle prestazioni eseguite, garantendo una totale e completa trasparenza dei servizi appaltati, come è stato dimostrato nel corso del dibattimento”. Le motivazioni della sentenza saranno rese note fra 90 giorni.
L’indagine fu condotta dalla guardia di finanza e riguardava la convenzione tra la cooperativa Badia Grande e la Prefettura per il Cas (centro di prima accoglienza) di Valderice. Manca, fu rinviato a giudizio nell’estate del 2022 e a causa di questa indagine, la cooperativa Badia Grande venne esclusa dalla gara per la gestione e l’accoglienza dei migranti nel Cpr di contrada Milo a Trapani. Al momento della presentazione della domanda di partecipazione alla gara d’appalto, Manca aveva omesso l’avviso di conclusione delle indagini ricevuto già nel luglio del 2021. Ieri la definitiva assoluzione. A ottobre scorso un’altra vittoria per la cooperativa Badia Grande, il Tribunale di Palermo ha condannato la prefettura di Trapani al pagamento di 1.251.553,01 euro. Il corrispettivo maturato nel biennio 2020-2021 per la gestione dei centri CPR di Trapani Milo e CAS di Villa Sant’Andrea (poi trasformato in Centro Quarantena durante il COVID-19).