PoliticaTrapani – Sono rimasti in silenzio a lungo, ma oggi di buon mattino, ad avvio di questa settimana, gli assessori della Giunta di Palazzo D’Alì (Abbruscato, La Porta, Pellegrino, D’Alì, Passalcqua, Vassallo, Virzì) hanno voluto mettere nero su bianco la loro vicinanza al sindaco Giacomo Tranchida.
Partendo da una attestazione che ogni giorno l’attività amministrativa condotta è destinata ai cittadini e alle cittadine “che ogni giorno la vivono, la fanno crescere e la amano…è a loro che dobbiamo rispetto, trasparenza e impegno”, “Trapani è la città che chiamiamo casa”, il passo successivo è dedicato al primo cittadino Tranchida: “Dopo giorni di accuse e insinuazioni gravi sentiamo il dovere di rompere il silenzio.
Un silenzio mantenuto per senso di sobrietà e per rispetto dell’istituzione che rappresentiamo, ma che non può più continuare di fronte a un clima di odio e sospetto, estraneo a un autentico confronto democratico. Ed è per questo che oggi lo diciamo con chiarezza: il Sindaco non è solo.
Siamo con lui, al suo fianco, con il sostegno più convinto. Gli riconosciamo dedizione, legalità e trasparenza e difendiamo la sua piena legittimità democratica, espressione della volontà dei trapanesi. A lui rinnoviamo la nostra solidarietà più profonda e la nostra piena fiducia”.
Sullo sfondo gli attacchi pubblici arrivati sotto varie forme dall’imprenditore Valerio Antonini: “Riteniamo inaccettabile che, da settimane – scrivono – vengano mosse illazioni e offese personali – comprese le dichiarazioni su presunte irregolarità nello spoglio delle ultime elezioni – e che si alimenti un clima di sospetto e delazione. Far circolare voci o ventilare situazioni personali non ci spaventa, ma non appartiene alla cultura politica che vogliamo per Trapani.La nostra città non merita un clima di odio e sospetti: ha bisogno di confronto civile, fondato su idee, progetti e soluzioni concrete”.
Una sorta di autocritica arriva a conclusione del comunicato. Si riconosce che le lacune e le assenze sul campo del Governo della città ci sono state: “ Siamo consapevoli delle difficoltà che i cittadini affrontano ogni giorno e sappiamo che è necessario uno sforzo amministrativo straordinario. Affrontare queste sfide richiede non solo impegno ma anche un dibattito politico maturo e rispettoso. Pertanto resteremo aperti al dialogo, ma a una condizione chiara: che si parli di Trapani e delle sue esigenze, senza offese personali né insinuazioni. Trapani ha bisogno di serenità e di progetti concreti, non di campagne diffamatorie o tentativi di delegittimare le istituzioni”.
La settimana politica che si è aperta dovrebbe anche a portare al riassetto della Giunta. Due le poltrone rimaste ancora libere: quelle lasciate, una dal centrista Alberto Mazzeo (dimessosi dopo la elezione a presidente del Consiglio comunale) e l’altra dall’ex super assessore (per il numero di deleghe affidate, ben 17) ed ex delfino del primo cittadino Emanuele Barbara.
Tranchida a giorni potrebbe firmare i nuovi decreti di nomina.


