Calcio
Il Trapani batte la capolista Reggina e conferma il cambio di passo iniziato con l’arrivo di Giuseppe Misiti. Allo stadio “Antonino Cardinale” di Capaci i granata si impongono per 1-0 grazie alla rete di Lamin Jallow all’83’, conquistando la seconda vittoria consecutiva dopo quella ottenuta sette giorni fa sul campo del Ragusa. Una domenica importante anche per il valore dell’avversario: la Reggina si presentava alla sesta giornata con cinque successi in altrettante partite e senza avere ancora subito gol.
La gara, disputata a porte chiuse per disposizione del Prefetto di Palermo, ha visto un Trapani decisamente diverso rispetto alla squadra apparsa in difficoltà nelle prime quattro giornate. I granata hanno tenuto testa alla prima della classe e, soprattutto nella seconda parte dell’incontro, hanno costruito diverse occasioni per portarsi in vantaggio.
Misiti parte con Simoni tra i pali e schiera dal primo minuto, tra gli altri, Sasanelli, Dampha, Jallow, Leveque e Randazzo. La Reggina di Marco Marchionni risponde con Guida e Magrassi in attacco.
La capolista prova a rendersi pericolosa nel corso della prima frazione, ma il Trapani non rimane a guardare. L’occasione più importante per i granata arriva proprio allo scadere del primo tempo: Leveque trova il destro a giro dal limite dell’area e costringe Lagonigro a una grande deviazione, con il pallone che tocca anche la traversa prima di terminare sul fondo. Si va negli spogliatoi sullo 0-0.
Nel secondo tempo la partita cambia progressivamente volto. La Reggina prova inizialmente ad aumentare la pressione, ma con il passare dei minuti è il Trapani a trovare gli spazi migliori.
Al 63′ Sasanelli cerca la porta dopo un intervento di Lagonigro su Napolitano, con i granata che reclamano anche un calcio di rigore. Poco dopo Misiti interviene dalla panchina e la squadra aumenta la propria pericolosità.
Al 74′ arriva una delle azioni più insidiose della partita. Jallow mette un ottimo pallone dalla sinistra e Rotulo conclude verso la porta, trovando la risposta di Simoni. Un minuto dopo è invece il Trapani ad avere una clamorosa occasione: traversone di Sasanelli e Jallow, da pochi passi, manda fuori.
La squadra di Misiti continua però a crederci. All’80’ Frasson conclude una ripartenza granata con un tiro sul quale Lagonigro è ancora decisivo.
Il gol è ormai nell’aria e arriva all’83’. Napolitano lavora il pallone sulla destra e serve Jallow, che supera Lagonigro e porta il Trapani sull’1-0. Questa volta il portiere amaranto non può nulla.
Per l’attaccante è il secondo gol consecutivo dopo quello che aveva deciso la trasferta di Ragusa. Due reti che hanno portato al Trapani sei punti e che coincidono con le prime due partite della gestione Misiti.
Nel finale la Reggina tenta l’assalto alla ricerca del pareggio. All’85’ Demoleon respinge un tentativo di Toscano, mentre negli ultimi minuti gli amaranto spingono senza riuscire a trovare la rete. Il Trapani difende il vantaggio e al triplice fischio può festeggiare una vittoria che, soltanto due settimane fa, sarebbe stata difficile da immaginare.
Il dato più evidente riguarda proprio il cambio di rendimento. Nelle prime quattro giornate il Trapani aveva raccolto quattro sconfitte consecutive, con un solo gol segnato e dieci subiti.
Con Misiti sono arrivate invece due vittorie su due, entrambe per 1-0 e senza subire reti: prima Ragusa e adesso Reggina.
La classifica comincia così ad assumere un aspetto differente. I sei punti conquistati sul campo consentono al Trapani di salire a quota 1, considerando la penalizzazione di cinque punti.
Ma probabilmente è soprattutto il modo in cui è arrivato il successo contro la Reggina a rappresentare il segnale più interessante. I granata non si sono limitati a difendere contro la capolista e nel finale hanno creato diverse opportunità prima di trovare il gol decisivo.
Per la Reggina, invece, quella di Capaci rappresenta la prima sconfitta del campionato dopo cinque vittorie consecutive.
Il Trapani resta nelle zone basse della graduatoria e la strada da percorrere è ancora lunga, ma qualcosa è indubbiamente cambiato. Sei punti in due partite, due gare senza subire gol e Jallow decisivo per due domeniche consecutive: il nuovo corso di Giuseppe Misiti è cominciato nel migliore dei modi.