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    Trapani – Il caso Antonini tra basket e calcio: anatomia di una frattura
    Basket escluso dalla Serie A, calcio penalizzato: il caso Antonini Trapani tra aule federali e tensioni cittadine
    Trapani Oggi13 Febbraio 2026 - Attualità
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    Ascesa, sanzioni e futuro di un progetto sportivo diviso tra campo e aule di giustizia

    Trapani,   tra il 2025 e i primi mesi del 2026, Trapani ha vissuto uno dei passaggi più complessi della sua storia sportiva recente. Quello che era iniziato come un ambizioso progetto di rilancio sportivo cittadino si è progressivamente trasformato in un conflitto aperto con gli organi federali, in una battaglia legale su più fronti e in una frattura evidente con una parte della piazza.

    Valerio Antonini, imprenditore romano alla guida dei Trapani Shark (Serie A di basket) e del Trapani Calcio (Serie C), era stato accolto come l’uomo della svolta. Nel giro di pochi mesi, il quadro è mutato radicalmente.

    Basket: dalle penalizzazioni all’esclusione

    La crisi del basket trapanese rappresenta l’episodio più rilevante della vicenda. La sequenza si apre a maggio 2025, quando la Commissione Tecnica di Controllo FIP rileva irregolarità amministrative legate a versamenti IRPEF e INPS. Il 21 maggio arriva una penalizzazione di quattro punti.

    Il passaggio decisivo, tuttavia, è di natura sportiva oltre che amministrativa. Tra il 4 e l’11 gennaio 2026 la squadra non si presenta a una gara contro la Virtus Bologna e disputa due partite (contro Hapoel Holon in Champions League e contro Trento in campionato) in condizioni tali da impedirne la regolare conclusione.

    Il 12 gennaio 2026 la Federazione Italiana Pallacanestro dispone l’esclusione dalla Serie A per “palese alterazione dell’uguaglianza competitiva” e violazione del principio di lealtà sportiva. Il provvedimento prevede un’ammenda di 600 mila euro e tre mesi di inibizione per il presidente. Tutti i risultati stagionali vengono annullati. Il 27 gennaio la Corte Sportiva d’Appello conferma integralmente la decisione.

    Antonini ha annunciato il ricorso alla giustizia ordinaria, dichiarando di non condividere le valutazioni della giustizia sportiva.

    Calcio: penalizzazioni e fronte tributario

    Anche il Trapani Calcio attraversa una fase delicata. La squadra accumula una penalizzazione complessiva di 15 punti per irregolarità nei pagamenti ai tesserati, legate a contestazioni sui crediti d’imposta utilizzati nei versamenti. Nonostante ciò, sul campo mantiene una posizione competitiva in classifica.

    Il 22 gennaio 2026 il Tribunale Federale Nazionale della FIGC rinvia al 9 marzo l’udienza relativa a ulteriori contestazioni.

    Sul fronte tributario, il 13 febbraio 2026 la Corte di Giustizia Tributaria di Primo Grado di Trapani dispone in via cautelare la sospensione dell’efficacia dell’atto impositivo dell’Agenzia delle Entrate nei confronti del club calcistico. Si tratta di un provvedimento interinale che non definisce il merito della controversia, in attesa dell’udienza fissata per l’8 maggio 2026.

    Per quanto riguarda il basket, in sede tributaria non viene riconosciuta l’urgenza cautelare richiesta, anche in considerazione dell’intervenuta esclusione sportiva.

    La società ha annunciato un reclamo urgente alla FIGC per la restituzione di 11 punti. Le valutazioni degli organi federali e le tempistiche restano oggetto dei procedimenti in corso.

    Il progetto Cittadella e il confronto istituzionale

    Parallelamente si è progressivamente incrinato il rapporto tra la proprietà e l’amministrazione comunale.

    Il progetto della Cittadella dello Sport, annunciato come investimento da 170 milioni di euro con il coinvolgimento del fondo GEM, prevedeva la realizzazione di un complesso polifunzionale con nuovo stadio, palazzetto e strutture annesse.

    Secondo la ricostruzione della proprietà, il progetto avrebbe incontrato ostacoli legati a vincoli urbanistici sui terreni individuati. L’amministrazione comunale, dal canto suo, ha evidenziato la necessità del rispetto delle procedure e degli strumenti urbanistici vigenti.

    Nel perimetro pubblico, allo stato attuale, non risultano atti amministrativi vincolanti che attestino l’avvio formale dell’intervento.

    Le dichiarazioni pubbliche hanno ulteriormente irrigidito il confronto. Il sindaco Giacomo Tranchida ha annunciato l’avvio dell’iter per la revoca della cittadinanza onoraria concessa ad Antonini, motivando la decisione con il venir meno dei presupposti che avevano portato al riconoscimento.

    Una città divisa

    La vicenda ha inciso anche sul clima cittadino. A dicembre compaiono striscioni di contestazione. Una parte della tifoseria continua a sostenere il progetto imprenditoriale; un’altra chiede maggiore stabilità gestionale e rispetto rigoroso delle regole federali.

    Anche la rosa delle squadre subisce cambiamenti, con diverse richieste di rescissione e trasferimenti. Sul piano tecnico si registrano avvicendamenti e incertezze che contribuiscono al clima di instabilità.

    Tre legittimità in collisione

    L’intera vicenda può essere letta come l’incrocio di tre piani distinti:

    • la legittimità del progetto imprenditoriale;
    • la legittimità del sistema sportivo e delle sue regole;
    • la legittimità della piazza, che chiede sostenibilità e continuità.

    Quando questi tre livelli entrano in conflitto, la ricomposizione diventa complessa e richiede tempi e sedi diverse.

    Una vicenda ancora aperta

    Le prossime scadenze giudiziarie e federali — 9 marzo per il procedimento FIGC e 8 maggio per l’udienza tributaria — rappresentano passaggi decisivi per il futuro sportivo delle due società.

    Sul piano giudiziario, la vicenda è in evoluzione. Sul piano sportivo, resta il dato oggettivo di una stagione che ha segnato profondamente il percorso recente dello sport trapanese.

    Ambizione, investimenti e risultati possono accendere entusiasmo, ma in un sistema regolato rimangono centrali equilibrio, sostenibilità e rispetto delle procedure. L’esito delle controversie in corso chiarirà molti aspetti. Nel frattempo, la città resta in attesa di una stabilità che oggi appare ancora lontana.

    Nota redazionale: Le informazioni riportate derivano da comunicati ufficiali federali, atti giudiziari disponibili e dichiarazioni pubbliche delle parti coinvolte. I procedimenti sono in corso e ogni sviluppo successivo verrà aggiornato nel rispetto del contraddittorio e della continuità informativa.

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