Politica
Trapani – di Rino Giacalone – Il presidente del Consiglio comunale Alberto Mazzeo ha convocato per domani una seduta straordinaria del Consiglio comunale dedicata a discutere dello sviluppo strategico del porto di Trapani. La richiesta di seduta straordinaria risale a parecchio tempo addietro, alla fine il presidente ha firmato la convocazione.
In una città piena di preoccupazioni, quella del porto è tra le più serie. Lo sviluppo preordinato, per molti versi attuato, d’improvviso sembra essersi fermato. A cominciare dall’escavazione dei fondali. Tema quanto mai antico. Qualcuno ricorderà che le gare della Coppa America nel 2005 dovevano essere segnate anche dal raggiungimento di questo obiettivo, all’epoca già inseguito da oltre un decennio. Ma le gare sono finite, le barche a vela sono andate via, e tra le macerie del post Coppa America, lavori al molo Ronciglio ed altro, c’è finita anche l’escavazione dei fondali rimasta nemmeno tentata in quel 2005, nonostante tutte le liberatorie messe a disposizione dal Governo (ricordate tutte le gare svincolate dalla riconosciuta emergenza, con tanto di provvedimento assunto a Palazzo Chigi dal presidente Berlusconi che affidò la gestione del “grande evento” alla Protezione Civile di Bertolaso).
Con l’autorità portuale finita affidata a Pasqualino Monti, per il porto di Trapani la musica è cambiata, si sono cominciate a vedere le realizzazioni e anche i mezzi navali per il dragaggio. Poi tutto si è fermato. I residui provenienti dalle prime escavazioni dei fondali sono finiti in impianti non legittimati a riceverli. L’impresa assegnataria dei lavori non li avrebbe smaltiti regolarmente, sono scattati i sequestri, per ordine della Procura di Agrigento, veniva usato un impianto di Porto Empedocle, e le draghe per l’escavazione sono da tempo ferme.
Così come il famoso waterfront. Non si vedono mezzi meccanici all’opera.
C’è motivo di essere preoccupati, perché presto potremmo ritrovarci dinanzi clamorose incompiute? Tanti pensano proprio di si. Una scommessa di rilancio per Trapani e il suo porto destinata ad andare perduta.
Tutto questo è successo mentre c’è stata la successione alla guida dell’Autorità Portuale di sistema che si occupa dei porti di Trapani, Palermo, Termini Imerese, Licata, Gela. Dal presidente Pasqualino Monti alla commissaria Alessandra Tardino. Da un tecnico ad un politico, l’avv. Tardino è stata deputata in Europa per conto della Lega, partito del quale è stata guida in Sicilia. Voluta a tutti i costi dal ministro Salvini che su questa nomina ha litigato con il Governatore Schifani. I due poi hanno fatto pace. Forse.
La Tardino è attesa in Consiglio comunale domani. Ma in una città che nelle ultime ore è finita preda di rebus, ce ne è uno che la riguarda direttamente.
Se ieri c’erano, nell’ordine, il rebus sulla permanenza del coach Repesa alla guida degli Shark, l’altro rebus sui destini dei collegamenti navali veloci co le Egadi, in serata si è aggiunto anche quello sulla presenza della commissaria straordinaria dell’autorità portuale Tardino ai lavori di domani del Consiglio comunale straordinario.
Si sono rincorse voci su una sua non disponibilità a partecipare. Noi abbiamo provato a sentirla non solo su questo punto ma anche per poterle fare delle domande su quanto fatto finora per il porto di Trapani, ma non abbiamo ricevuto risposte. Rebus quindi che resta.
A risponderci invece è stato il deputato dem di Sala d’Ercole, Dario Safina.
Consiglio straordinario convocato, un primo traguardo raggiunto?
“Spero – risponde – che non venga dispersa un’occasione storica di sviluppo per l’intero territorio. Dragaggio e riqualificazione del waterfront, sono indispensabili, essenziali per garantire competitività al porto e continuità agli investimenti già avviati dagli operatori privati. E dunque la seduta consiliare dovrà saper essere da stimolo per superare incertezze politiche e ottenere indirizzi chiari per non far deragliare un percorso di rilancio infrastrutturale non solo per Trapani ma per l’intera Sicilia occidentale”.
Onorevole Safina, cominciamo dal dragaggio, quello che è atteso dal 2005 e da prima ancora.
“Certo, è non un tema ma il tema. Il dragaggio dei fondali, insufficiente nelle aree cruciali per la manovra e l’attracco delle navi commerciali. Senza un aumento effettivo del pescaggio, oggi ancora limitato a 8 metri nonostante interventi parziali, le prospettive di crescita dei traffici rischiano di svanire, trascinando con sé investimenti, occupazione e l’intera filiera logistica”.
Ma lei ha preoccupazioni nette, mi sembra di capire dalle sue parole.
“Non vorrei – risponde – che, alla luce delle tensioni politiche interne alla maggioranza di centrodestra, la commissaria straordinaria dell’Autorità di Sistema Portuale, Annalisa Tardino, eviti di prendere posizioni e abbandoni il porto di Trapani all’oblio. Mi auguro di incontrare domani a Palazzo Cavarretta la commissaria Tardino, cosa che non ho potuto fare in IV Commissione dell’ARS dove è stata chiesta la sua audizione ma rimane in attesa di essere calendarizzata, cioè, tradotto, fissata con un preciso ordine del giorno. Mi auguro che la seduta della commissione per sentirla venga decisa dopo il voto sulla legge di stabilità, ma intanto spero che domani la si possa sentire nella sede consiliare a Trapani per illustrare con trasparenza documenti, cronoprogrammi, criticità e azioni future”.
Safina , lei fa riferimento a incertezze della politica, argomenti come quello sul porto di Trapani, che resta non affrontato all’Ars, ci sembra confermare una nostra impressione/previsione, sull’assenza della Tardino alla seduta consiliare.
“Non partecipare a questo importante all’incontro consiliare sarebbe un atto gravemente irrispettoso per l’intera cittadinanza trapanese”.