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    Trapani e gli scarichi abusivi
    Le parole dell’ing. Venturini e dell’ing. Amenta confermano la presenza di allacci abusivi alle fognature. Trapani (5 Stelle) ricorda di quando in Consiglio se ne parlava ma c’era chi negava
    Redazione17 Febbraio 2026 - Politica
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  • francesca trapaniPolitica

    Trapani – “Prendo atto di quanto dichiarato in Consiglio Comunale da Venturini in merito alla presenza di scarichi abusivi di liquami in via Tunisi. La mia battaglia, insieme ai tanti attivisti del M5S è iniziata nel 2019, tra denunce, lotte in consiglio”.

    Francesca Trapani, che nel passato quinquennio fu consigliere comunale per i pentastellati, giustamente rivendica ciò che col suo movimento sosteneva, non ricevendo adeguata attenzione. Non raccontava bugie, all’esito di ciò che si è ascoltato nelle sedute consiliari dedicate allo studio Venturini

    Francesca Trapani

    “Si tratta di una conferma ufficiale di ciò che ho denunciato per anni – dice Francesca Trapani -attraverso segnalazioni e atti formali, mentre venivo accusata di alimentare allarmismi o di rappresentare situazioni non veritiere, da parte del Sindaco Tranchida che oggi appare come il salvatore di Trapani. Se, come dichiarato, è solo quella parte di abitato a scaricare in quel punto, occorre dirlo con chiarezza tecnica: quel troppopieno deve essere immediatamente chiuso”.
    Proposte? “Parallelamente, va riprogettato in maniera organica il sistema di smaltimento delle acque, distinguendo correttamente tra reflui fognari e acque bianche, come dallo stesso si è lasciato intendere. La presenza di refluo grezzo implica una criticità strutturale della rete. Non si tratta di un episodio marginale, ma di un tema che impone una revisione complessiva degli allacci e della pianificazione infrastrutturale dell’area interessata. Ed è una questione anche politica. Perché nessuno ha il coraggio di denunciare gli allacci abusivi? La questione non può essere affrontata in modo parziale o rinviata in attesa di grandi opere. Prima si interviene su ciò che è tecnicamente necessario e urgente; poi si programmano gli interventi di più ampia portata. Resta una considerazione politica: per anni si è scelto di non intervenire, preferendo contestare chi sollevava il problema”.

    Francesca Trapani si autoinserisce in una sorta di elenco di persone alle quali Tranchida deve chiedere scusa.

    “Oggi che la criticità è stata riconosciuta ufficialmente, è doveroso passare dalle dichiarazioni agli atti amministrativi concreti, con tempi certi e responsabilità definite. E soprattutto chiedere SCUSA. Su temi che riguardano ambiente, salute pubblica e corretta gestione delle reti, serve rigore tecnico e onestà istituzionale. I cittadini meritano trasparenza e soluzioni.  Oggi ha vinto la verità. Quella che ho denunciato per anni, anche fuori dal consiglio – mi sono presa , ci siamo presi- come Movimento la nostra rivincita . Almeno in parte. E io penso di meritare scuse pubbliche da questa Amministrazione che per anni è rimasta sorda e inerme accusandomi per questione di comodo quando noi dicevamo solo la VERITÀ!”.

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