• Tragedia famiglia Liparoto in Germania: investigatori a lavoro per verificare causa e responsabilità
    I vicini confermano una segnalazione agli uffici competenti da parte dei due coniugi prima dell'esplosione
    Redazione11 Gennaio 2026 - Cronaca
  • Famiglia LiparotoCronaca

    Albsthad (Stoccarda – Germania) – Potrebbe non essere un semplice incidente la fuga di gas che è costata la vita alla famiglia siciliana in Germania. Come già poche ore dopo i fatti, alcuni vicini hanno confermato a diversi organi di stampa tedeschi che i due coniugi, Francesco e Nancy, si erano lamentati per un improvviso e inaspettato aumento del consumo di gas e, di conseguenza, dei costi.

    Una vicina di casa ha confermato al quotidiano Bild che: «Il 23 dicembre Nancy è venuta da me dicendomi che era sorpresa della sua bolletta del gas così alta. Improvvisamente doveva pagare 300 euro al mese, molto di più rispetto a prima». La coppia avrebbe anche contattato l’azienda comunale, per notificare di aver sentito odore di gas e sarebbe stato preso anche un appuntamento il giorno prima della tragedia con un tecnico che, però, non si sarebbe presentato.

    L’azienda comunale smentisce

    In questo caso però l’azienda comunale smentisce di aver ricevuto una segnalazione. Giovedì scorso poi l’esplosione, forse dovuta a una fuga di gas, dove sono morti Francesco Liparoto di 33 anni, la moglie Nancy Giarraca di 30 e il loro figlio Bryan, di sei anni. La tragedia ad Albasthad, città a 85 chilometri a sud di Stoccarda in una zona residenziale e tranquilla, in cui si trovano decine di villette.

    I familiari chiedono la verità

    Investigatori a lavoro per stabilire cause e responsabilità. Le indagini delle autorità tedesche sono in corso, ciò che resta dell’abitazione e le salme sono sotto sequestro, ma una circostanza  avvalorerebbe l’ipotesi di una fuga di gas, che i due coniugi già nei giorni precedenti Natale avessero avvertito odore di gas e l’avessero anche raccontato a parenti e vicini di casa. Le famiglie ora pretendono la veritià. I periti e la polizia sono al lavoro da giovedì giorno della tragedia, “vogliamo la verità su ciò che è accaduto e che ha devastato le nostre famiglie. Da quattro giorni non viviamo più” sottolineano.

    "® Riproduzione Riservata" - E’ vietata la copia anche parziale senza autorizzazione





  • Altre Notizie Mondo