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    Tornado. Petrosino, distrutti due capannoni di un’azienda ittica: danni per oltre 2 milioni
    Redazione11 Ottobre 2026 - Cronaca
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    Petrosino – Non solo abitazioni, edifici pubblici, auto. Il violento tornado di venerdì 9 ottobre ha anche colpito in maniera violentissima due capannoni  distrugendoli di una azienda ittica provocando danni per oltre due milioni e la necessità di sospendere temporaneamente l’attività produttiva

    È il bilancio, ancora provvisorio, del grave ecento atmosferico che si è abbattuta su un’azienda ittica di Petrosino.

    Ieri il presidente del gruppo proprietario dell’azienda  Pietro Lococo,  ha ricevuto il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, in visita allo stabilimento colpito dal maltempo.

    Il tornado ha devastato due dei quattro capannoni presenti nella struttura, quelli destinati alle fasi più delicate del ciclo produttivo: la riproduzione e lo svezzamento degli animali. Ingenti i danni anche agli impianti, mentre per ripristinare le attività sarà necessario uno stop di alcune settimane.

    «Saremo costretti a bloccare l’impianto per alcune settimane», ha detto Lococo, illustrando le conseguenze dell’evento meteorologico.

    Secondo quanto riferito dai dipendenti presenti al momento dell’accaduto, il vento ha prima abbattuto una parte del muro di cinta, per poi investire violentemente i due edifici. Alcuni operai erano già al lavoro quando il tornado ha colpito lo stabilimento. L’azienda impiega complessivamente 92 persone.

    Durante il sopralluogo, il gruppo ha chiesto alla Regione un intervento per accelerare le procedure necessarie alla ricostruzione. «Abbiamo chiesto al presidente che ci dia una mano per ottenere i permessi necessari nel più breve tempo possibile e così poter ricostruire tutto», ha spiegato Lococo.

    Per il gruppo proprietario non si tratta del primo episodio di questo tipo. Quattro anni fa, infatti, un’altra tromba marina aveva provocato danni a un impianto situato nel porto di Licata, in provincia di Agrigento.

    Adesso la priorità è ripristinare le strutture danneggiate e contenere le ripercussioni sul ciclo produttivo e sull’occupazione, mentre prosegue la valutazione dell’entità complessiva dei danni.

     

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