Attualità
Trapani – di Rino Giacalone – Le crisi editoriali fanno parte della storia dell’informazione e non solo a Trapani. Si è scioperato non solo per mancate retribuzioni, ma anche quando le linee editoriali non sono state condivise dai Cdr e dalle redazioni. E quando questo è accaduto in tv, in radio, sulla carta stampata, su quella on line, è sempre accaduto che la voce di protesta e rivendicazione dei giornalisti quando c’è stata, è stata resa pubblica.
A Trapani invece questo non succede, non è successo adesso che una redazione, quella dell’emittente Telesud, testata storica della “Sicilia Occidentale”, non solo quindi della città o della provincia di Trapani, ha deciso di fermarsi per la produzione giornalistica di oggi e mantenere lo stato di agitazione, sostenuta dal sindacato dei giornalisti aderente alla FNSI. Questo, dicono, fino a quando non saranno corrisposti le mensilità arretrate, e soprattutto chiarito l’intendimento dell’editore che ha annunciato di non voler rinnovare contratti di lavoro, sciogliere società e farne una nuova.
Nel tg di sabato scorso lo speaker ha aperto il notiziario leggendo il comunicato della redazione, poi il tg è proseguito. Come da regola il Tg è stato riproposto sul sito web della tv e sui canali social. Per poco tempo però. L’editore, Valerio Antonini, patron dello sport cittadino e anche della testata Telesud, è entrato a gamba tesa e preteso che tutto quello che era stato pubblicato fosse rimosso. Da ogni parte. Rimprovero pubblico, dal suo profilo social, per il direttore responsabile Nicola Baldarotta, “per aver permesso l’utilizzo dei canali aziendali”.
Non è quindi solo una questione sindacale, adesso siamo dinanzi ad un comportamento che calpesta l’articolo 21 della Costituzione. Aver tolto quel comunicato dalla tv, dal sito, dai social, significa avere impedito il diritto di parola, sancito dalla Costituzione, a quella redazione. Come accade altrove avrebbe potuto pubblicare la sua nota, la replica dell’editore, in calce, chiedere che l’informazione nel tg venisse integrata con le sue dichiarazioni.
Ma non si è calpestato solo l’articolo 21, come spiega Vito Orlando, segretario provinciale di Assostampa Trapani, c’è un comportamento antisindacale: “L’editore – osserva Orlando – ha proditoriamente fatto togliere dal webmaster il comunicato della redazione dal sito e da YouTube, in violazione dell’articolo 28 della Legge 300/1970 “Statuto dei lavoratori”, incorrendo nel cosiddetto “comportamento antisindacale” sanzionabile dal giudice del lavoro.
Lo stato di agitazione e una giornata di sciopero, programmata per oggi 15 dicembre, sono stati proclamati dalla redazione dei giornalisti dell’emittente Telesud dopo avere ricevuto lo scorso 10 dicembre una nota a firma di Ignazio Grimaldi, direttore generale dell’azienda di proprietà dell’imprenditore Valerio Antonini. “Purtroppo la mancanza di ricavi, così come l’impossibilità di ottenere gli auspicabili finanziamenti agevolati in favore delle emittenti locali, ha generato una crisi totale di liquidità, tant’è che, sino ad ora, si è reso necessario, il ricorso a consistenti finanziamenti da parte del socio, per far fronte alle spese correnti”, scrive l’azienda, che si impegna a pagare gli stipendi di ottobre entro la vigilia di Natale ma annuncia che i contratti a termine in scadenza a fine anno non saranno rinnovati.
La redazione ha risposto con una nota firmata da tutti i giornalisti, dopo una riunione svoltasi nella sede di Assostampa Trapani, presieduta dal segretario provinciale del sindacato dei giornalisti Vito Orlando e, che ha visto la partecipazione, in video collegamento del segretario regionale Giuseppe Rizzuto. Sabato si è annunciata quindi l’astensione dal lavoro per oggi, ribadita anche a seguito di una riunione tenutasi ieri, dopo avere appreso dall’editore Antonini (fa un video che non risparmia gratuite contumelie nei confronti del sindacato) ha intanto proceduto al pagamento di una mensilità arretrata.
Le due note della redazione potrete vederle in coda a questo nostro articolo. In sintesi la posizione dell’editore “non è ritenuta soddisfacente né risolutiva rispetto alla grave situazione in atto, anzi si tratta di una prospettiva che lascia i lavoratori in una condizione di totale incertezza economica e personale, tanto più grave in prossimità delle festività natalizie”, scrivono in una nota inviata all’azienda. “Le difficoltà economiche dell’editore non possono e non devono ricadere esclusivamente sui lavoratori, che continuano a garantire quotidianamente informazione, professionalità e presenza, nonostante mesi di sacrifici, ritardi e silenzi – si legge nel comunicato della redazione – La disponibilità dimostrata finora non può trasformarsi nell’accettazione di condizioni che ledono la dignità professionale e la stabilità delle famiglie coinvolte. Si ribadisce la necessità di un piano chiaro sul futuro dell’emittente e sui livelli occupazionali e l’avvio di un confronto reale e trasparente con i lavoratori”.
“Il sindacato unitario dei giornalisti siciliani – dichiara il segretario provinciale Vito Orlando – continua a seguire da vicino l’evoluzione della vicenda, esperirà tutte le iniziative sindacali del caso, ed é pronto a difendere i diritti dei lavoratori di Telesud in tutte le sedi”. Ma Orlando sottolinea come il percorso annunciato dall’editore non è legittimo: “Restiamo vigili – dice – sulle ventilate ipotesi della nascita di una nuova ‘good company’, previa cessazione dell’attuale azienda editoriale, percorso già dichiarato illegittimo dalla giurisprudenza del diritto del lavoro”.
Sulla vicenda è anche intervenuto l’Ordine dei Giornalisti di Sicilia. Di recente l’ordine ha svolto audizioni sullo stato dell’informazione in provincia di Trapani, e aveva raccolto dai giornalisti di Telesud la rappresentazione di una situazione ben diversa da quella ora dichiarata. Ma l’Ordine non per questo sottovaluta il momento: “Si esprime – si legge in un comunicato – preoccupazione per le sorti delle giornaliste e dei giornalisti di Telesud. Fuori dal digitale terrestre (per scelta dell’editore ndr), con i colleghi indietro di mensilità e tredicesima del 2024, Telesud è stata oggetto, assieme ad altre testate giornalistiche, di un’attività dell’Ordine finalizzata a comprendere lo stato di salute dell’informazione trapanese. Nonostante le rassicurazioni ricevute dalle giornaliste e dai giornalisti di Telesud, oggi si deve prendere atto di una situazione estremamente delicata e dagli sviluppi per nulla chiari. L’Ordine dei giornalisti di Sicilia porterà avanti l’attività avviata nelle scorse settimane, mantenendo alta l’attenzione e sostenendo i colleghi e le colleghe, che hanno proclamato uno sciopero per la giornata di domani, in tutte le iniziative che intenderanno adottare a difesa dei loro posti di lavoro”.
Ecco i documenti
Documento 1
Documento 2