• Italia
    WhatsApp e intelligenza artificiale: in Italia stop alle restrizioni grazie all’Antitrust
    Misura cautelare contro Meta: chatbot di terze parti ancora utilizzabili su WhatsApp
    Redazione18 Gennaio 2026 - Economia
  • WhatsApp e intelligenza artificiale chatbot esterni e regole digitali nel mercato europeo (immagine generata con AI) Economia

    Roma – Mentre nel resto del mondo stanno per entrare in vigore nuove regole sull’uso dell’intelligenza artificiale all’interno di WhatsApp, l’Italia si ritrova in una posizione diversa. Dal 15 gennaio 2026, in molti Paesi Meta limiterà l’utilizzo di chatbot esterni sulla propria piattaforma di messaggistica. Nel nostro Paese, invece, queste restrizioni non si applicheranno, almeno per il momento.

    La differenza nasce da un intervento dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, l’Antitrust italiano. Nel luglio 2025 l’Autorità ha avviato un’istruttoria nei confronti di Meta per un possibile abuso di posizione dominante. Al centro dell’indagine ci sono alcune modifiche alle regole di utilizzo di WhatsApp Business introdotte nell’ottobre 2025, che avrebbero di fatto escluso i servizi di intelligenza artificiale diversi da quello sviluppato dalla stessa Meta.

    Secondo l’Antitrust, quelle condizioni rischiavano di danneggiare la concorrenza e di rallentare lo sviluppo tecnologico in un settore in rapida evoluzione. Per questo motivo, il 22 dicembre 2025, l’Autorità ha adottato una misura cautelare d’urgenza, ordinando a Meta di sospendere l’applicazione delle nuove restrizioni sul territorio italiano.

    In concreto, ciò significa che in Italia continuerà a essere possibile utilizzare chatbot di intelligenza artificiale di terze parti su WhatsApp, almeno fino alla conclusione dell’istruttoria. Non si tratta di una decisione definitiva, ma di una misura temporanea, adottata per evitare effetti irreversibili sul mercato.

    La decisione dell’Antitrust ha effetti diretti sul mercato dei servizi digitali e sulle condizioni di concorrenza tra gli operatori dell’intelligenza artificiale, riaprendo il confronto tra istituzioni e grandi piattaforme tecnologiche anche sul piano economico.

    Fonti: provvedimenti e comunicati dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM); aggiornamenti ai WhatsApp Business Solution Terms di Meta; ricostruzioni da fonti istituzionali e agenzie di stampa.





  • Italia
    Truffa WhatsApp: il falso voto per una ballerina
    Attenzione al messaggio “Vota la figlia della mia amica”: è smishing
    Redazione31 Marzo 2025 - Attualità
  • truffa whats app Attualità

    Attenzione alla truffa su WhatsApp: il finto voto per una ballerina

    Roma – Un nuovo inganno si diffonde su WhatsApp, travestito da innocente richiesta d’aiuto. Il messaggio “Vota la figlia della mia amica”, apparentemente inviato da un contatto fidato, è in realtà una trappola di smishing per rubare dati personali. Dietro un click si nasconde un pericoloso tentativo di furto dell’account WhatsApp e dei contatti della rubrica. Scopri come funziona la truffa e come proteggerti.

    Che cos’è la truffa del finto voto

    Un messaggio che sembra innocuo

    Il testo è semplice e amichevole:

    Ciao! Per favore votate per Federica in questo sondaggio, è la figlia di una mia amica.

    Il messaggio è spesso accompagnato da una foto di una ballerina (rubata dal web) e un link su cui cliccare per “votare”. L’obiettivo? Far credere che si stia aiutando una giovane ragazza a vincere una borsa di studio.

    Ma dietro il click si nasconde l’inganno

    Cliccando sul link, l’utente viene indirizzato a una pagina che richiede un login e l’inserimento di un codice ricevuto via SMS. Una volta digitato, i cybercriminali prendono il controllo dell’account WhatsApp, inviano lo stesso messaggio a tutti i contatti dell’utente e ne bloccano l’accesso alla chat.

    Cos’è lo smishing e come agisce

    Una forma di phishing via smartphone

    Lo smishing è un tipo di truffa informatica che utilizza SMS o messaggi istantanei per ingannare le vittime e ottenere dati sensibili. Il termine unisce “SMS” e “phishing”. Il meccanismo è semplice: un messaggio ben studiato, un link fasullo e una richiesta di dati.

    Quali dati vengono rubati?

    Come difendersi dalle truffe WhatsApp

    I consigli della Polizia Postale

    Segnala e condividi: difendiamo la rete insieme

    Hai ricevuto anche tu un messaggio simile? Segnala subito il contenuto a WhatsApp e informa i tuoi contatti per evitare che altri cadano nella trappola. La consapevolezza digitale è la prima difesa contro i cybercriminali.

    Hai mai ricevuto una truffa simile? Raccontacelo nei commenti e condividi questo articolo per aiutare a fermare la catena! Segui TrapaniOggi.it per rimanere aggiornato su sicurezza digitale e notizie locali.





  • Altre Notizie Italia
    Attenzione alla truffa del “curriculum approvato”
    Crescono i raggiri via telefono e WhatsApp: ecco come difendersi
    Trapani Oggi23 Marzo 2025 - Altre Notizie
  • social Altre Notizie

    Nuova truffa in Italia: il curriculum “approvato” che non avete mai inviato

    Un messaggio gentile, una proposta di lavoro allettante e un numero italiano come mittente: così inizia la truffa del “curriculum approvato”, l’ultima minaccia online che sta colpendo migliaia di italiani. Il trucco sfrutta l’emergente bisogno di occupazione e si insinua tra le speranze di chi cerca un’opportunità. E il rischio? Finire per consegnare dati personali – e soldi – a truffatori senza scrupoli. Ecco come funziona e, soprattutto, come evitarla.

    Cos’è la truffa del curriculum approvato

    Il meccanismo è tanto semplice quanto insidioso. La vittima riceve una telefonata o un messaggio WhatsApp con testo standard del tipo:

    “Salve, abbiamo ricevuto il suo curriculum e vorremmo fissare un colloquio.”

    Il messaggio sembra provenire da una vera azienda, il numero ha un prefisso italiano (+39), ma la trappola è già scattata. Il contatto si sposta poi su WhatsApp, dove un presunto recruiter – spesso con tono gentile e professionale – guida la conversazione verso il furto di dati.

    Come funziona la trappola

    La truffa prosegue in due fasi:

    📞 1. Primo contatto telefonico

    La vittima riceve una chiamata con voce preregistrata:

    “Il suo CV è stato selezionato per una collaborazione con la nostra azienda.”

    L’offerta di lavoro proposta appare facile, flessibile e ben retribuita. In alcuni casi si parla di attività digitali legate a YouTube o social media, con il compito di aumentare iscrizioni o visibilità per determinati profili.

    💬 2. Chat su WhatsApp

    Il secondo passo è lo scambio su WhatsApp, dove viene chiesto di compilare moduli, cliccare link sospetti o fornire dati bancari “per ricevere il pagamento del lavoro svolto”. Alcuni truffatori riescono persino a installare malware nei dispositivi della vittima.

    Come proteggersi da questo tipo di truffa

    Per difendersi è fondamentale mantenere alta l’attenzione e seguire queste buone pratiche:

    🔒 Verificare sempre

    Se un’offerta sembra troppo bella per essere vera, probabilmente lo è. Diffidare da messaggi che creano urgenza o pressione emotiva.

    Il parere degli esperti

    Il CERT-AgID (Computer Emergency Response Team per la Pubblica Amministrazione) ha lanciato l’allarme su queste nuove truffe digitali:

    “Si tratta di tecniche di ingegneria sociale sempre più raffinate, che fanno leva sulla vulnerabilità delle persone in cerca di lavoro.”

    Cosa fare se si è caduti nella trappola

    Chi sospetta di essere stato vittima della truffa del curriculum approvato dovrebbe:

    La truffa del “curriculum approvato” sfrutta le emozioni e le fragilità umane per colpire. Informarsi e mantenere il sangue freddo è il primo passo per proteggersi. Hai mai ricevuto un messaggio simile? Raccontaci la tua esperienza nei commenti e condividi questo articolo per aiutare altri a riconoscere il pericolo.







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