Cronaca
Canicattì (Agrigento) – I carabinieri della compagnia stanno visionando le immagini della videosorveglianza della zona per verificare la dinamica dell’incidente dove ha trovato la morte Calogero Scaglione 35 anni di Canicattì. I militari dell’arma intervenuti stamane in via Diaz hanno infatti rinvenuto il cadavere dell’uomo incastrato tra le lamiere di due camion.
Per tutta la giornata i carabinieri hanno raccolto testimonianze e verificato le immagini delle telecamere di sorveglianza della zona per ricostruire con precisione la dinamica dei fatti. Sul luogo della tragedia sono intervenuti anche i sanitari del 118, che non hanno potuto far altro che constatare il decesso.
Sui social decine di messaggi di dolore e commozione da parte degli amici della vittima.
Cronaca
Salemi – La vicenda è avvenuta la sera del 6 ottobre scorso, personale della Stazione dei Carabinieri è intervenuto, in prossimità di un esercizio commerciale del centro storico, dopo numerose segnalazioni arrivate al Numero Unico di Emergenza 112, relative a una rissa tra cittadini stranieri.
All’arrivo dei Carabinieri, le persone coinvolte però erano sparite. È stata quindi avviata una scrupolosa attività di escussione testimoniale per individuare il punto esatto e la dinamica in cui si era verificato lo scontro tra le due fazioni di extracomunitari e raccogliere descrizioni fisiche e dell’abbigliamento dei partecipanti.
Contestualmente, sono stati identificati gli impianti di videosorveglianza utili alla ricostruzione dei fatti e all’identificazione dei responsabili. La visione delle immagini dei sistemi di videosorveglianza ha permesso di rilevare la presenza di sette persone di nazionalità straniera che si sono affrontate fisicamente, utilizzando anche bottiglie di vetro con il rischio concreto di procurare danni ad avventori e
dipendenti.
Le indagini condotte hanno portato all’identificazione di quattro stranieri, tre dei quali irregolari sul territorio dell’U.E. gravati da provvedimenti emessi dall’Autorità provinciale di Pubblica Sicurezza.
I quattro responsabili sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria per i reati di rissa aggravata e per le altre violazioni in tema di immigrazione. Le indagini proseguono per individuare gli altri partecipanti e sono in corso valutazioni da parte dell’Ufficio Immigrazione della Questura di Trapani, per l’eventuale adozione di provvedimenti amministrativi.
Inoltre, qualche giorno prima, i Carabinieri hanno denunciato all’Autorità Giudiziaria un uomo per furto in abitazione e indebito utilizzo di carte di pagamento, colto dalle immagini di videosorveglianza mentre eseguiva un’operazione in un istituto di credito.
Ancora una volta i sistemi di videosorveglianza pubblici e privati si sono resi di fondamentale importanza per lo sviluppo delle attività di indagine avviate dai Carabinieri ed abbinate alle tradizionali tecniche investigative.
Cronaca
Marsala – Qualche giorno addietro la presenza di scie e chiazze di sangue presenti sull’asfalto di
una via del centro storico marsalese avevano destato grande preoccupazione e soprattutto si fossero verificati episodi di violenza sfociati nel ferimento di qualcuno.
Il personale del Commissariato ha avviato tempestivamente le indagini per accertare cosa fosse accaduto e comprendere la fondatezza di segnalazioni non meglio specificate di aggressioni con armi da taglio o con l’uso di bottiglie in vetro.
Escluso l’intervento da parte delle Forze di polizia che operano sul territorio sui luoghi in cui erano state notate le tracce di sangue, sono state visionate le immagini della videosorveglianza e sentite persone che avrebbero potuto fornire utili indicazioni circa eventuali episodi di violenza.
Si è così riusciti a comprendere che quella scia di sangue era da riferire al ferimento procuratosi autonomamente da un giovane il quale, ascoltato sull’accaduto, ha ammesso di aver inferto un pugno sul vetro di un portoncino di ingresso di una palazzina frantumandolo e riportando un profondo taglio alla mano.
La versione dei fatti fornita dal protagonista della vicenda è stata confermata anche da altri testimoni oculari del danneggiamento, i quali sconfessavano l’ipotesi di una presunta rissa e/o azione delittuosa armata.
Proseguono i controlli straordinari del territorio a Marsala al fine di innalzare la soglia di sicurezza dei cittadini e rendere il centro storico lilibetano un luogo sicuro dove poter trascorrere del tempo in serenità.
Cronaca
Marsala – «Alcuni episodi di violenza nella notte scorsa: anche grazie alle immagini della videosorveglianza è in corso l’identificazione dei responsabili». Così il sindaco di Marsala, Massimo Grillo, commenta gli episodi che hanno scosso la città: l’incendio, di probabile origine dolosa, di una pescheria all’Antico Mercato e i danneggiamenti di sette auto, tra cui una dell’Asp, avvenuti in piazza Marconi.
Cronaca
Marsala – Due marsalesi sono finiti ai domiciliari con l’accusa di furto in abitazione e furto con strappo aggravati, ai danni di una anziana donna di Marsala. Ad eseguire la misura emessa dal Gip del Tribunale sono stati gli agenti del Commissariato. I furti si sono verificati lo scorso 21 agosto nel centro storico della città. I due avevano precedenti penali e di polizia per illeciti della medesima tipologia commessi in passato.
Secondo il racconto della vittima agli inquirenti, uno dei due uomini, fingendosi un corriere che doveva effettuare una consegna di un pacco postale, con l’inganno, era entrato in casa dell’anziana. Una volta nell’immobile, l’uomo, approfittando del suo camuffamento si è impossessato, strappandogliela con violenza, della collana in oro che la donna portava addosso.
Successivamente, il ladro si allontanava repentinamente dall’abitazione e veniva recuperato, pochi istanti dopo, dal suo complice, che nel frattempo era arrivato a bordo della medesima autovettura sulla quale i due co-responsabili avevano raggiunto l’appartamento della vittima. Entrambi poi si sono dati alla fuga con la refurtiva.
La Polizia di Marsala è riuscita a risalire ai presunti colpevoli, grazie alla testimonianza della vittima e ai filmati di videosorveglianza che hanno immortalato le singole fasi con cui si articolava il colpo da loro messo in atto, e sulla base di quanto emerso dopo la perquisizione effettuata sulla macchina. All’interno dell’abitacolo gli investigatori hanno trovato il vestiario indossato dall’autore materiale del furto per il suo travestimento ed anche il finto pacco usato dal medesimo come stratagemma per introdursi fraudolentemente dentro l’appartamento dell’ignara vittima ed appropriarsi illecitamente della sua collana.
I due sono finiti ai domiciliari con l’applicazione, per entrambi, del c.d. “braccialetto elettronico”, rilevato l’attuale e concreto pericolo che gli stessi possano reiterare ulteriori, analoghe, condotte criminose.
Cronaca
Marsala – Individuati grazie al nuovo sistema di videosorveglianza, gli autori degli atti vandalici verificatisi la scorsa settimana nel parcheggio comunale in zona “ex Salato”, sul Lungomare di Marsala.
Si tratta di due minorenni che hanno danneggiato quattro auto parcheggiate, perforandone gli pneumatici. I proprietari hanno sporto denuncia e, grazie all’intervento della Polizia Municipale, l’identificazione dei responsabili è stata resa possibile dalle immagini registrate. Contestualmente sono stati informati i rispettivi genitori.
La relazione degli Agenti sarà inoltrata all’Autorità Giudiziaria. Il nuovo sistema di videosorveglianza, già operativo in diverse aree della città, sta consentendo interventi mirati non solo contro episodi vandalici e reati contro la sicurezza urbana, ma anche sul fronte del contrasto all’abbandono dei rifiuti, rafforzando così la tutela del decoro e della vivibilità cittadina.
Cronaca
Alcamo – I Carabinieri della Compagnia, hanno denunciato un alcamese 42enne per danneggiamento a seguito d’incendio.
Al termine delle indagini scaturite da un incendio appiccato a due sportelli bancomat di una filiale Unicredit Banca di Alcamo, i militari dell’Arma grazie all’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza sono risaliti all’autore del reato.
Le indagini proseguono per chiarire le motivazioni del gesto criminale che l’uomo non ha voluto rendere note.
Cronaca
Marsala – Un marsalese di 53 anni, è stato denunciato alla Procura con l’accusa di danneggiamento seguito da incendio, reato commesso ai danni della casa adibita a dimora della cugina, giudicata dall’uomo “causa dei suoi fallimenti finanziari”.
Le indagini sono scattate dopo l’incendio avvenuto nel pomeriggio del 16 luglio scorso, presso una abitazione privata che si trova in una rinomata Contrada della Città di Marsala, zona nord.
Nonostante l’immediato intervento dei Vigili del Fuoco che avevano provveduto a domare le fiamme, l’abitazione era rimasta gravemente danneggiata dal fuoco. Gli agenti del Commissariato, prontamente intervenuti sul posto avevano constatato che all’interno del soggiorno, erano presenti due bottiglie di vetro con un forte odore di benzina, che presentavano al loro interno degli stracci impregnati di comburente (alla stregua di due bombe “molotov” artigianali).
Dalla visione dei filmati delle telecamere di videosorveglianza, poste nelle vicinanze dell’abitazione coinvolta, gli investigatori hanno accertato la presenza di un soggetto, che prima, armeggiare con fare sospetto con materiali riconducibili ad elementi di innesco e combustione, e successivamente si dirigeva in maniera risoluta verso l’immobile di proprietà della persona offesa, luogo dal quale, tutto d’un tratto,
sprigionavano le fiamme e si elevava una corposa nube di fumo di nero.
Dalla ulteriore visione dei filmati, gli investigatori del Commissariato hanno potuto rilevare, inoltre, l’attimo in cui il presunto criminale si liberava dei mezzi utili all’incendio in particolare, abbandonando sul posto un fustino contenente presumibile carburante – ed allontanarsi a bordo di un’autovettura.
Dalle dichiarazioni della vittima emergevano considerevoli sospetti nei confronti di un cugino della donna con il quale i rapporti si erano deteriorati, dopo un infruttuoso accordo di collaborazione commerciale/imprenditoriale, tanto che lo stesso aveva accusato la vittima di aver cagionato il fallimentare progetto societario.
Inoltre, la persona offesa riferiva che il cugino era solito condurre un veicolo che aveva le medesime caratteristiche di quello catturato dalle telecamere comunali che avevano immortalato i fatti.
Ottenuti gli elementi essenziali per arrivare all’identificazione del piromane, gli investigatori della Polizia di Marsala hanno, avviato le ricerche dell’uomo, e grazie all’analisi delle ulteriori immagini estrapolate dagli impianti di videosorveglianza presenti in quei luoghi, ai più approfonditi sopralluoghi effettuati sul luogo dell’incendio ed all’analisi dei dati relativi alla autovettura utilizzata dal reo, sono riusciti ad identificare in maniera inequivoca ed in brevissimo tempo il responsabile.
L’uomo un cittadino residente a Marsala, dalla particolare attitudine a delinquere, risultava già gravato da plurimi pregiudizi di polizia per i delitti di prostituzione minorile e guida sotto
l’influenza dell’alcool. Gli elementi investigativi sono poi transitati nella successiva attività d’indagine coordinata dalla Procura di Marsala. Alla fine gli investigatori del Commissariato hanno eseguito un decreto di perquisizione locale e personale delegata presso la casa dell’indagato, qui hanno rinvenuto all’interno del garage/magazzino gli indumenti indossati dall’uomo durante il compiemnto dell’atto criminoso. Individuata nel possesso del medesimo autore del delitto l’autovettura immortalata dalle telecamere con la quale il soggetto si era allontanato, abbandonando la scena del crimine.
Alla luce delle risultanze ottenute, l’uomo veniva pertanto denunciato all’Autorità Giudiziaria per le condotte delittuose sopra riportate.
Attualità
Erice – L’Amministrazione comunale di Erice prosegue con decisione l’azione di contrasto all’abbandono
«Ie. Non possiamo tollerare che pochi irresponsabili compromettano lo sforzo collettivo di una comunità che, nella stragrande maggioranza, rispetta le regole. Per questo, la normativa vigente – che ha elevato questa condotta a reato – deve essere applicata con fermezza. Intensificare i controlli non è un fine in sé, ma un mezzo per riaffermare un principio: la città appartiene a tutti, e tutelarla è un dovere condiviso. Segnalare gli episodi di abbandono non significa denunciare un vicino, ma difendere il diritto comune a vivere in un ambiente dignitoso e sano».
«Una città pulita non si costruisce solo con sanzioni e controlli, ma con la responsabilità quotidiana dei suoi abitanti. Il servizio porta a porta funziona ed è accessibile: non vi è dunque alcuna giustificazione per comportamenti contrari alla legge. L’abbandono dei rifiuti produce costi economici aggiuntivi, degrado paesaggistico e un danno reputazionale che ricade sull’intera comunità. Occorre comprendere che la qualità della vita e l’attrattività di Erice passano anche dalla cura del suo spazio pubblico. L’Amministrazione continuerà a fare la sua parte con rigore, ma il cambiamento reale dipende dalla consapevolezza e dal senso civico di ciascuno».
Cronaca
Marsala – Dallo scorso 9 agosto è entrata in vigore una nuova normativa che introduce la tolleranza zero contro chi getta rifiuti dalle auto. Le telecamere di videosorveglianza saranno prove valide: basterà la targa per sanzionare il responsabile, anche settimane dopo.
Su quest’ultimo punto, in particolare, il sindaco Massimo Grillo afferma: “Nel condividere l’inasprimento delle sanzioni perchè la salute e l’ambiente vanno tutelati, esprimo soddisfazione visto che Marsala è stata la prima città in Italia a introdurre il provvedimento per il fermo amministrativo dei veicoli usati per abbandonare rifiuti. Oggi quella scelta, condivisa con l’ex comandante Menfi, è legge nazionale”.
E proprio sul fronte del contrasto all’abbandono dei rifiuti, il neo Comandante della Polizia Municipale di Marsala, Giuseppe D’Alessandro – d’intesa con il sindaco Grillo – avvierà nei prossimi giorni un’azione di contrasto e controllo su tutto il territorio comunale. E ciò, tenuto conto anche della prossima implementazione dei sistemi di videosorveglianza in “aree sensibili”, con due progetti già presentati al Ministero dell’Interno, per un investimento complessivo di circa 550 mila euro. A finanziamento ottenuto, Marsala potrà contare oltre 250 telecamere posizionate tra centro, periferia e borgate.