• Salemi
    Salemi. Riapre l’ufficio postale di via Antonino Lo Presti
    Con la nuova ristrutturazione postrà offrire maggiori servi alla clientela
    Redazione7 Ottobre 2025 - Attualità
  • poste Ufficio postale Attualità

    Salemi – E’ stato riaperto alla fruizione l’ufficio postale di via Antonino Lo Presti e questo dopo i lavori di ristrutturazione realizzati nell’ambito del progetto “Polis – Casa dei Servizi Digitali”.

    L’ufficio postale di via Lo Presti è aperto dal lunedì al venerdì dalle 8.20 alle 13.35 e il sabato fino alle 12.35.

    L’iniziativa di Poste Italiane che punta a portare nei piccoli centri i principali servizi della Pubblica Amministrazione.

    L’obiettivo del progetto è favorire la coesione economica, sociale e territoriale nei comuni con meno di 15 mila abitanti, contribuendo al loro rilancio e offrendo ai cittadini la possibilità di accedere, in un unico luogo, a servizi digitali e documenti pubblici.

    Nella sede sarà possibile richiedere direttamente allo sportello il cedolino della pensione, la certificazione unica e il modello “OBIS M”, oltre ai certificati di stato civile e anagrafici del circuito ANPR. È inoltre disponibile un ATM Postamat attivo 24 ore su 24, sette giorni su sette, per consentire operazioni bancarie e postali in autonomia.

    Nei prossimi mesi, l’ufficio offrirà ulteriori servizi della Pubblica Amministrazione, come il rinnovo del passaporto, le autodichiarazioni di smarrimento, la richiesta di riemissione del codice fiscale e altre operazioni di interesse per i cittadini.

    I lavori hanno interessato una completa riorganizzazione degli spazi, con una atenzione particolare al comfort e all’accessibilità da parte degli utenti. La nuova configurazione prevede sportelli ergonomici, postazioni ribassate per agevolare tutte le tipologie di clientela e due aree relazionali con sedute per garantire maggiore accoglienza e privacy.





  • Italia
    Un 82enne allettato costretto a recarsi in ambulanza all’ufficio postale per riscuotere il reddito d’inclusione
    La rigidità burocratica ostacola i più fragili
    Redazione19 Febbraio 2025 - Attualità
  • interno ambulanza Attualità

    Napoli –  Un caso che ha lasciato l’opinione pubblica senza parole: un uomo di 82 anni, impossibilitato a muoversi autonomamente, è stato costretto a recarsi in ambulanza all’ufficio postale per poter riscuotere il reddito di inclusione. Il fatto, riportato dall’ANSA, ha suscitato indignazione e riacceso il dibattito sulla rigidità burocratica che spesso complica la vita delle persone più fragili.

    La delega non è sufficiente: Poste Italiane chiarisce

    L’anziano, allettato e bisognoso di assistenza, aveva delegato una persona di fiducia per ritirare l’importo dovuto. Tuttavia, gli operatori postali hanno rifiutato la delega presentata, poiché non conforme alle normative vigenti. Secondo Poste Italiane, per garantire la tutela di persone con disabilità ma in grado di intendere e volere, è necessaria la nomina di un procuratore o di un amministratore di sostegno, figure legalmente abilitate a operare in nome del titolare.

    Poste Italiane: “Normative rispettate, semplice delega insufficiente”

    “Gli operatori hanno agito correttamente nel rispetto delle normative vigenti. La semplice delega non è sufficiente per ritirare l’indennità per conto del titolare” ha precisato Poste Italiane in una nota ufficiale.

    Il caso scatena polemiche e richieste di riforma

    L’episodio ha generato indignazione e acceso il dibattito sulla necessità di semplificare le procedure per i cittadini in condizioni di fragilità. Molti si chiedono se sia davvero necessario sottoporre gli anziani e i disabili a lungaggini burocratiche che, invece di agevolarli, complicano ulteriormente la loro quotidianità.

    Serve una burocrazia più inclusiva?

    Questa vicenda solleva interrogativi urgenti su come le istituzioni possano migliorare l’accessibilità ai servizi essenziali per le persone con difficoltà motorie, garantendo il rispetto delle normative senza creare situazioni paradossali e umilianti come questa. Il caso dell’anziano trasportato in ambulanza per un semplice ritiro di denaro rappresenta un simbolo di una burocrazia che, invece di servire il cittadino, talvolta rischia di penalizzarlo.







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