Attualità
Trapani – Sono i 17 dipendenti della Trapani Servizi, società partecipata del Comune, al momento senza consiglio di amministrazione e senza direttore generale, che lo scorso 23 luglio hanno scelto di non sottoscrivere il passaggio a Formula Ambiente previsto dall’accordo siglato alla Srr Trapani Nord.
In una nota che porta la data di ieri (30 settembre 2025) – ultimo atto dell’ex direttore generale Carlo Maria Guarnotta – si conferma che per i dipendenti non aderenti scatterà la procedura di licenziamento collettivo. I lavoratori continueranno in distacco solo per il tempo necessario a chiudere l’iter di licenziamento”.
La scelta dei 17 è stata motivata dalla mancanza di garanzie e dal tentativo, rimasto senza risposta, del loro legale di aprire un confronto con le parti. Chi invece ha firmato l’accordo è già entrato nei ranghi di Formula Ambiente.
La vicenda nasce dal percorso dei cosiddetti “distaccati”: 52 operai che dal 2018 erano formalmente alle dipendenze di Trapani Servizi ma operavano per conto di Energeticambiente, poi rilevata da Formula Ambiente nel 2022. Con il contratto in scadenza a gennaio 2026, serviva un passaggio formale per rispettare la clausola sociale del CCNL: i lavoratori devono risultare in forza nei 240 giorni precedenti la nuova gara per essere riassorbiti automaticamente da chi vincerà l’appalto settennale.
Politica
Trapani – Le modifiche al regolamento sulla gestione del cimitero comunale volute dall’amministrazione Tranchida, stanno creando un clima di grande tensione e apprensione. Insomma probabilmente certe regole non sono piaciute. Le nuove disposizioni riguardano tra le altre cose anche l’accesso al camposanto, con un controllo più rigido rispetto al passato.
Clima che da tempo viene puntualmente denunciato da sindaco e funzionari comunali agli organi investigativi che stanno indagando, oltre all’apertura anche di una indagine interna al Municipio. Tutto questo mentre si registrano una serie di attacchi nei confronti della Trapani Servizi, la società partecipata al 100% dal Comune capoluogo.
Segnali che si sono concretizzati con il versamento per esempio di zucchero nel serbatoio carburante di un mezzo porta feretri, fatto scoperto solo perchè chi ha versato lo zucchero è stato talmente maldestro da farlo cadere a terra e farsi scoprire. Sicuramente l’intento dell’ignoto maldestro, era quello di bloccare i servizi al cimitero e creare polemiche e caos. In passato abbiamo visto cos’è accaduto con i furti di sifoni e rubinetti, spariti subito dopo l’installazione.
Alla vicenda dello zucchero nel mezzo un vero e proprio atto vandalico, poi si sono succedute anche le lettere anonime indirizzate al Comune. L’episodio dello zucchero nel serbatoio risale a circa dieci giorni fa, mentre le lettere anonime sono state recapitate nei giorni successivi. Al momento, il contenuto delle missive rimane sconosciuto, ma l’amministrazione ha già portato tutto in Procura.
Su quanto sta accadendo al Comune ne ha dato notizia lo stesso sindaco Tranchida nel corso di un confronto con il consigliere Maurizio Miceli di Fratelli d’Italia, riferendo “che il sabotaggio sarebbe avvenuto di notte, con l’introduzione di zucchero nel carburante di un mezzo della Trapani Servizi, parcheggiato nell’area cimiteriale”.
L’assessore ai servizi cimiteriali Giuseppe La Porta ha sottolineato “C’è qualcosa che non va”, indicando che i problemi sono iniziati dopo i recenti cambiamenti imposti nella gestione del cimitero e che il sabotaggio ha causato danni rilevanti, “quel mezzo costa 35.000 euro e ora dovremo trovare i soldi per ripararlo“.