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Trapani – l’Ospite -Accogliamo tra le nostre pagina un Ospite “”Quelli che a Trapani… giocano a basket la domenica alle 8.30” – Si tratta di persone come domenica mattina, anche dopo la serata “nera” una delle pagini più tristi del campionato di basket italiano di Serie A consumatasi ieri sera al Palazzetto tra quello che rimane della Trapani Shark e Trento, si sono ritrovati sul parquet. Il gruppo composto da giovani e meno giovani ha affidato ad un messaggio come viene vissuto questo momento. Le emozioni del day after
Ecco la nota
“Il Day After della pallacanestro trapanese è un ingorgo di emozioni in cui è difficile districarsi. Il massimo dei risultati agonistici della storia coincide con la mortificazione più umiliante della cultura di basket della città.
Stamattina, però, uno dei nostri “eroi” di ieri sera, Francesco Martinelli, è venuto a giocare con noi. Dai suoi 17 anni, e fino ai 67, tutte le età erano comprese.
Proprio perché è oggi, il Day After, ricordare che a Trapani la pallacanestro c’era, c’è e ci sarà, ha un senso profondo. Che supera la vergogna provata ieri sera. Se ne facciano tutti una ragione. Anche chi crede di essere il (al) centro del mondo.
Buon basket a tutti”. Firmato – “Quelli che a Trapani… giocano a basket la domenica alle 8.30”
In fondo il Basket è anche questo…
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Trapani – Il dopo partita Trapani Shark/Varese, ieri sera è stato un “colpo allo stomaco” per i tanti tifosi granata, parliamo del comunicato letto dal direttore Sportivo Valeriano D’Orta, in sala stampa. Un comunicato dove la società evidenzia come le “recenti determinazioni adottate dalla LegaBasket e dalla Federazione Italiana Pallacanestro rappresentino un atto di palese ingiustizia e accanimento persecutorio nei confronti del club”… e l’annuncio che “la società sta valutando seriamente e con urgenza l’opzione di non prendere parte alla gara in programma a Bologna valida per il 14° turno di campionato”.
“Mi avvalgo di appunti per cercare di essere preciso e puntuale. La Trapani Shark prende atto delle recenti determinazioni adottate dalla LegaBasket e dalla Federazione Italiana Pallacanestro che rappresentano un atto di palese ingiustizia e accanimento persecutorio nei confronti del club. Compromettendo irreparabilmente la sua competitività e l’equità dell’intero campionato. Come si è visto anche stasera dove in condizioni di normalità avremmo rispettato quelle che sono evidenti differenze di classifica, con i nostri avversari. La reiterata – e per quanto ci riguarda ingiusta – decisione di non far sedere in panchina l’allenatore Alex Latini, unite alle sanzioni sproporzionate e infondate comminate alla società, nonostante la piena regolarità sostanziale documentata a più riprese, la buona fede dimostrata e l’assoluzione del Tribunale Federale per il presidente Antonini sul tema dei crediti fiscali, non è solo un ostacolo operativo ma un vero e proprio attentato all’immagine e la sopravvivenza del club”.
“Tali misure, che ignorano precedenti clamorosi come quello di Cantù nel 2019, e Brescia nel 2020, dove la FIP ha attivamente favorito soluzioni flessibili per evitare collassi all’intero sistema, evidenziano un doppio standard inaccettabile e un trattamento vessatorio mirato contro la Trapani Shark. Mettendo seriamente a rischio i principi basilari di equità sportiva e parità tra affiliati. In questo clima di totale incertezza, arbitrarietà, mancanza di dialoghi, dove la maggior parte dei giocatori ha manifestato la volontà di andarsene, e nel rispetto della correttezza che ha sempre guidato le azioni del club, la società annuncia che sta valutando seriamente e con urgenza l’opzione di non prendere parte alla gara in programma a Bologna valida per il 14° turno di campionato. Questa decisione estrema non è un capriccio, ma un atto di protesta necessario per denunciare pubblicamente la gravità di quanto stiamo subendo e per sollecitare un confronto costruttivo e istituzionale con gli organi competenti. Nella convinzione che il dialogo e il rispetto reciproco siano fondamentali per garantire equità e tutela a tutte le componenti del sistema sportivo”.
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Trapani – Sconfitta interna per la Trapani Shark nella 13ª giornata della Regular Season di Serie A. Al PalaShark l’Openjobmetis Varese si impone 95-88 al termine di una gara intensa e combattuta, rimasta aperta fino agli ultimi possessi. A risultare decisivo è il terzo quarto, nel quale gli ospiti costruiscono il margine poi difeso con esperienza nel finale.
L’avvio è favorevole a Varese, che parte con grande aggressività e colpisce con continuità nei primi minuti, toccando anche il +10. Trapani reagisce con carattere: Eboua e Hurt danno energia, la difesa cresce e la Shark rientra progressivamente in partita. Il primo quarto si chiude sul 19-22, con gara già equilibrata.
Nel secondo periodo Trapani trova maggiore fluidità offensiva. Sanogo e Hurt producono punti nel pitturato, l’intensità difensiva sale e il pubblico accompagna la rimonta. Varese risponde con alcune conclusioni pesanti, ma la Shark resta sempre in partita e raggiunge la parità all’intervallo lungo sul 47-47.
Il terzo quarto rappresenta lo snodo decisivo dell’incontro. Varese alza il ritmo, aumenta la pressione difensiva e sfrutta alcune palle perse granata, colpendo con continuità dall’arco e in transizione. Trapani prova a restare in scia, ma gli ospiti allungano fino al +15 e chiudono il periodo avanti 64-74.
Nell’ultimo periodo la Trapani Shark non molla. Arcidiacono e Petrucelli guidano la rimonta, Hurt e Rossato riportano i granata fino a un solo possesso di distanza in un finale acceso e nervoso. Varese però resta lucida nei momenti chiave, trova i canestri pesanti e chiude dalla lunetta. Gli ultimi secondi sono segnati da tensione e proteste, ma il punteggio finale premia gli ospiti: 88-95.
Dal punto di vista granata resta una prova di carattere e identità. Trapani paga il passaggio a vuoto del terzo quarto, ma conferma spirito competitivo e capacità di restare in partita fino alla fine. Varese porta via i due punti grazie a maggiore continuità e gestione dei momenti decisivi. Una sconfitta che lascia indicazioni chiare su cui costruire il prosieguo del campionato.
Trapani Shark – Openjobmetis Varese 88-95
| Squadra | 1Q | 2Q | 3Q | 4Q | Tot |
|---|---|---|---|---|---|
| Trapani Shark | 19 | 28 | 17 | 24 | 88 |
| Openjobmetis Varese | 22 | 25 | 27 | 21 | 95 |
Arbitri: A. Perciavalle – D. Quarta – M. Catani
Sede: PalaShark, Trapani
Data: 28 dicembre 2025 – ore 19:00
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Trapani – La Trapani Shark S.r.l., a seguito dell’incontro tenutosi in data odierna con i Presidenti della Federazione Italiana Pallacanestro (FIP), Giovanni Petrucci, e della Lega Basket Serie A (LBA), Maurizio Gherardini, e del comunicato congiunto emesso dalle medesime, esprime profonda delusione per l’assenza di risposte concrete e risolutive alle questioni poste, in particolare riguardo al tema del tesseramento e alla revoca delle sanzioni irrogate.
Pur apprezzando l’apertura al dialogo manifestata almeno per scritto dai Presidenti Petrucci e Gherardini, il comunicato congiunto si limita a una generica analisi della posizione della Società, senza affrontare in modo specifico i profili sollevati nella missiva del 15 dicembre 2025, tra cui l’interpretazione dell’art. 11 comma 5 lett. B del Manuale Licenze, l’irrilevanza del debito IVA contestato ai fini delle sanzioni sportive, e la legittimità dell’integrazione dei contratti per il Sig. Alex Latini e il Sig. Patti ai sensi dell’art. 110 Regolamento Organico e art. 15 Regolamento Esecutivo di Lega. Tale approccio, pur enfatizzando la necessità di trasparenza e tutela del campionato, non fornisce elementi tangibili per risolvere la situazione attuale, che continua a causare pregiudizi operativi e competitivi alla Trapani Shark, in violazione dei principi di proporzionalità, imparzialità e buona fede sportiva sanciti dallo Statuto FIP e dal Regolamento Organico.
La Società ritiene che la nomina di Maurizio Gherardini a Presidente della LBA abbia contribuito a creare condizioni sfavorevoli per la Trapani Shark, in particolare attraverso l’intromissione della Lega in diatribe come quella relativa al tesseramento, deposito ed integrazione dei contratti, materie che non competono in ultima analisi alla LBA ma rientrano nelle prerogative esclusive della FIP. Inoltre, il fatto che la Trapani Shark sia stata l’unica società a non votare a favore di Gherardini come Presidente della Lega – preferendo mantenere il bravissimo Umberto Gandini, certamente più politico, dirigente e molto più esperto dei rapporti di Lega, rispetto a un uomo che da 15 anni ha lavorato in campionati esteri senza mai entrare in ruoli così delicati come quello di Presidente della Lega – appare aver avuto conseguenze evidenti, come tutti stanno osservando in questa vicenda.
La Società ribadisce di aver agito in piena conformità alle norme federali e di Lega, avendo contestato l’avviso di accertamento IVA con ricorso depositato l’8 dicembre 2025 presso la Commissione Tributaria Provinciale di Trapani, corredato da istanza di sospensione cautelare, e di essere in regola con le obbligazioni IRPEF, INPS e Fondo Fine Carriera. In assenza di un riscontro motivato e tempestivo, come diffidato nella missiva del 15 dicembre 2025, la Trapani Shark si vede costretta a valutare ulteriori misure a tutela dei propri diritti.
Ciononostante, in segno di rispetto verso i tifosi, la comunità sportiva e l’equilibrio del campionato, la Trapani Shark conferma che disputerà regolarmente la partita in programma contro Sassari il 21 dicembre 2025. La Società attenderà l’inizio della prossima settimana per verificare eventuali sviluppi o chiarimenti da parte di FIP e LBA. Qualora la situazione dovesse permanere invariata, senza revoca del blocco dei tesseramenti, delle penalizzazioni in classifica e delle sanzioni pecuniarie, la Trapani Shark presenterà una nuova istanza al TAR Lazio per richiedere l’immediata sospensione del campionato di Serie A, al fine di prevenire ulteriori pregiudizi irreparabili e garantire un riesame equo delle misure adottate, in linea con i precedenti giurisprudenziali consolidati. Tale iniziativa sarà fondata sul riconoscimento del fumus boni iuris e del periculum in mora, con riserva di azioni risarcitorie per i danni subiti, quantificabili in misura significativa ai sensi dell’art. 2043 c.c.
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Trapani, nello sport nazionale, è sempre stata una città laterale. Non per mancanza di passione, ma per distanza, per silenzi, per quella linea invisibile che spesso separa il Sud dal centro del racconto. Una città che ha imparato a non aspettarsi nulla, ma che non ha mai smesso di lavorare.
Il basket è stato il suo linguaggio più coerente. Non una moda, non un colpo di fortuna. Una costruzione lenta, cresciuta nel tempo, passata dal PalaDaidone, oggi PalaShark, e diventata identità condivisa. Qui non si è mai chiesto spettacolo: si è sempre chiesto rispetto.
La pallacanestro a Trapani non nasce oggi. Dal secondo dopoguerra in poi è stata scuola sportiva, educazione, comunità. La Pallacanestro Trapani ha attraversato anni difficili e campionati duri, restando però una piazza credibile, soprattutto in Serie A2.
Qui il basket non è mai stato un’illusione. È stato fatica quotidiana. Ed è così che si forma una città sportivamente adulta.
Con la gestione Antonini si è interrotto un ciclo di marginalità che durava da decenni. Trapani ha smesso di sentirsi periferia e ha iniziato a sentirsi presenza reale nello sport italiano.
L’imprenditore laziale ha investito, ha portato visibilità, ha acceso ambizione. Il palazzetto si è riempito, il Daidone è diventato PalaShark. Per una città del Sud spesso dimenticata, non è stato un dettaglio. È stato riscatto.
Non si trattava solo di vincere.
Si trattava di contare.
Oggi quella spinta si è incrinata. I fatti sono chiari: ritardi nei pagamenti, sanzioni federali, penalizzazioni in classifica, una gestione percepita come distante. Tutto questo ha prodotto incertezza e ha riaperto paure che Trapani conosce bene.
Qui non ci si ribella per una sconfitta. Qui si soffre quando il futuro torna opaco. Perché questa città sa cosa significa sparire dal radar dello sport nazionale.
E non vuole tornarci.
I tifosi granata hanno memoria lunga. Ricordano da dove si viene e quanto è costato arrivare fin qui. Per questo oggi non chiedono slogan, ma verità.
Il silenzio pesa più di una partita persa. Perché Trapani ha sempre saputo stringersi attorno alla squadra, se coinvolta. La paura è una sola: vedere disperso ciò che è stato costruito con anni di lavoro serio.
Il campo, che mette fine alle discussioni Ed è qui che ogni scetticismo cade.
Mentre fuori dal parquet tutto appare fragile, la squadra ha continuato a dare risposte.
Una squadra che, al netto delle penalizzazioni, oggi sarebbe stabilmente al vertice della massima serie italiana.
Questo non è un’opinione.
È ciò che dicono il campo, i risultati, il livello di gioco. Il resto è rumore.
La sconfitta che ha chiuso il cammino della fase in Basketball Champions League non cancella nulla. Trapani ha superato la fase a gironi, chiudendo terza, a pari punti con il Bursaspor, secondo, restando fuori solo per una minima differenza canestri.
Un terzo posto europeo, a pari punti con la seconda, è un dato tecnico. Oggettivo. Che certifica il valore reale di questa squadra.
Trapani può stare lì.
Ci è già stata.
A Trapani il basket non è intrattenimento. È possibilità concreta di riscatto. È la dimostrazione che anche una città del Sud, se messa nelle condizioni giuste, può costruire qualcosa di serio, credibile, competitivo.
Per questo il momento attuale non è una semplice crisi sportiva. È un passaggio decisivo. Perché tornare indietro significherebbe tornare a quel silenzio che Trapani conosce fin troppo bene.
La città ha fatto la sua parte.
Il campo ha parlato.
Ora servono solo continuità, chiarezza e rispetto.
Tutto il resto non conta.
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Treviso – La Trapani Shark lascia Treviso con un successo importante, 82-89, ma soprattutto con una sensazione che va oltre il punteggio: quella di una squadra che ha saputo stringersi attorno al suo giovane allenatore, Alex Latini, alla sua prima panchina da head coach. Una serata che, per lui, non è soltanto una partita vinta: è un passaggio di crescita, un momento che resta.
L’avvio è complicato: Treviso spinge, il PalaVerde vibra, la Shark fatica a trovare ritmo. Ma non c’è nervosismo, non c’è fretta. Latini guida con tono pacato, quasi timido, ma determinato. Non alza la voce: si affida alla concretezza, alla lettura dei dettagli, allo stile misurato che appartiene agli allenatori di formazione classica.
Ford accende la rimonta, Sanogo ed Eboua portano energia, Cappelletti piazza le triple che cambiano il volto della gara. All’intervallo Trapani è avanti, ma la parte più difficile deve ancora venire. Treviso non molla, risale nel finale fino al -4, il palazzetto ribolle. È il momento in cui servono lucidità e carattere.
Latini resta lì, immobile, con quello sguardo che non cerca protagonismo. Notae attacca, Hurt corregge il tiro che pesa come un mattone, Allen ed Eboua chiudono la porta. È l’ultima spinta: sirena, 82-89.
La squadra si abbraccia. Latini sorride poco, quasi per pudore, come chi sa che il lavoro viene prima di tutto. Ma negli occhi ha la luce di chi vive la sua prima vittoria da capo allenatore, e la vive con gratitudine più che con esultanza.
È una vittoria che vale la classifica.
Ma per lui vale qualcosa in più: è il giorno in cui la Shark gli ha detto “noi ci siamo”. E lui, in silenzio, ha risposto.
TREVISO – TRAPANI SHARK 82-89
(26-19, 39-47, 61-69)
TREVISO:
Pinkins 9, Olisevicius 8, Weber, Abdur-Rahkman, Chillo, Perkins, Torresani, Radosevic, Pellegrino, Miaschi, Sanogo.
All.: Rossi.
TRAPANI SHARK:
Ford 13, Sanogo 7, Rossato, Notae, Hurt, Eboua, Allen, Cappelletti, Pugliatti, Pellegrino.
All.: Latini.
Arbitri: Baldini, Perciavalle, Paglialunga.
PalaVerde, Treviso – 7 dicembre 2025
Attualità
Palermo – L’Associazione siciliana della stampa con il Gruppo siciliano giornalisti sportivi aderenti all’Ussi esprimono sconcerto e ferma condanna per le gravi e offensive dichiarazioni del presidente del Trapani Basket, Valerio Antonini, rivolte pubblicamente – attraverso un post social – al giornalista Federico Tarantino e al Giornale di Sicilia.
“È inaccettabile che un dirigente sportivo si rivolga a un collega della stampa con toni sprezzanti, volgari e lesivi della dignità personale e professionale. L’informazione sportiva – come tutta l’informazione – si esercita nel rispetto delle regole, del diritto di cronaca e di critica, anche laddove questa possa non essere gradita da chi è oggetto della notizia. In un sistema democratico, la stampa non può essere delegittimata, né intimidita. Le parole di Antonini non colpiscono solo un giornalista, ma rappresentano un attacco all’intera categoria e al principio di libertà di espressione. È ancor più grave che tutto ciò avvenga, per l’ennesima volta, da parte di Antonini, presidente di una società sportiva oltreché editore, che dovrebbe favorire un dialogo costruttivo con chi ogni giorno racconta, promuove e valorizza lo sport. La legge offre ad Antonini tutti gli strumenti di tutela fino al ricorso ai Tribunali della Repubblica. Non è consentita l’offesa ad un singolo cronista, ad una testata giornalistica come all’intera categoria”.
“Piena solidarietà a Federico Tarantino e al Giornale di Sicilia. Il giornalismo non si zittisce, né si intimidisce: il rispetto è la base di ogni convivenza, nello sport come nell’informazione”.
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Trapani, 4 maggio – Nella penultima giornata della regular season di Serie A, la Trapani Shark compie l’impresa: al PalaShark, gremito in ogni ordine di posto, i granata stendono 89-81 l’EA7 Olimpia Milano. Un risultato che fa rumore, un trionfo che sa di consacrazione. Protagonisti assoluti Langston Galloway (20 punti) e Justin Robinson (18), ma è tutta la squadra di Jasmin Repeša a brillare contro i campioni d’Italia. Milano perde la testa — e 18 palloni — e si arrende, scivolando matematicamente al quinto posto in classifica.
C’è un momento, nello sport, in cui le statistiche smettono di contare e restano solo cuore e sudore.Questa sera, al PalaShark, è successo qualcosa di raro: una squadra giovane, affamata, ha guardato dritto negli occhi una delle corazzate del basket europeo — e non ha abbassato lo sguardo.
Trapani ha giocato una partita totale. Dall’approccio deciso del primo quarto, finito 27-26, alla furiosa accelerazione del secondo periodo, con un parziale di 13-0 che ha mandato Milano in confusione. Il pubblico, trascinato dall’energia di Galloway, Robinson e Horton (14 punti), ha fatto la sua parte, trasformando il palazzetto in un catino ribollente.
Nel secondo quarto si è decisa l’inerzia: Petrucelli (7 punti) ha colpito da fuori, Horton ha dettato legge sotto le plance e Milano ha perso il filo del gioco. A metà gara il punteggio diceva 47-38, e il PalaShark era già una bolgia.
Nel terzo periodo Galloway ha preso fuoco: triple da distanza siderale, ritmo forsennato, difesa asfissiante. Milano, pur con un positivo Brooks (19 punti), non è riuscita a rientrare. Notae e Yeboah hanno dato energia dalla panchina, e Trapani ha toccato anche il +15. Il 69-60 con cui si è aperta l’ultima frazione ha confermato il dominio granata.
Il quarto quarto è stato una giostra di emozioni: Milano ha provato a risalire con Josh Nebo, finalmente rientrato dopo cinque mesi, ma Notae ha messo la tripla più incredibile della serata — da metà campo allo scadere dei 24”. A quel punto il destino era scritto. Il tabellone, alla sirena, ha sancito l’impresa: 89-81.
Parla a caldo Jasmin Repeša, visibilmente emozionato:
“Una vittoria straordinaria contro un avversario di altissimo livello. Abbiamo giocato con cuore e intelligenza. I ragazzi meritano ogni applauso. Ma non è finita: ora viene il bello.”
Dall’altra parte, Ettore Messina non nasconde la delusione:
“Troppi errori, troppe palle perse. Trapani ha meritato. Dobbiamo resettare subito e prepararci ai playoff, che saranno durissimi.”
Con questo successo, la Trapani Shark consolida la vetta della classifica: un risultato clamoroso per una squadra neopromossa, che oggi guarda tutti dall’alto. Una realtà costruita con un progetto serio, talento diffuso e leadership forte — sia in campo che fuori.
Milano, invece, vive la sua serata più amara: quinta posizione aritmetica e un possibile incrocio da brividi già ai quarti. Le assenze pesano (fuori Diop e Causeur), ma le 18 palle perse pesano di più. La squadra di Messina dovrà ritrovare equilibrio mentale e una circolazione di palla più fluida per affrontare il momento decisivo della stagione.
Trapani chiuderà la regular season con un ultimo impegno prima dei playoff, dove si presenterà con il miglior record del campionato. Un traguardo impensabile a ottobre, ma sempre più reale a maggio. Intanto, al PalaShark si sogna. Si sogna in grande.
E chi l’avrebbe detto che la squadra rivelazione sarebbe arrivata proprio da Trapani?
Cronaca
Palermo – “Il Consiglio dell’Ordine dei giornalisti Sicilia, riunitosi a Palermo, è costretto a prendere atto ancora una volta di toni accesi e a volte anche sopra le righe da parte del presidente del Trapani calcio e basket, Valerio Antonini, nei confronti dei colleghi giornalisti. È una circostanza segnalata più volte, che riguarda sia giornalisti che si occupano di sport sia giornalisti che si occupano di cronaca, che in difesa della categoria l’Odg Sicilia stigmatizza e ritiene non accettabile”. Lo si legge sul sito dell’Ordine dei giornalisti Sicilia, che è intervenuto in seguito ai toni da parte del presidente del Trapani calcio e basket nei confronti di alcuni giornalisti.
“Pur nel rispetto – continua la nota dell’Ordine – della divergenza di vedute, il rapporto tra le società sportive, le loro dirigenze e proprietà, e la stampa deve essere sempre indirizzato sul versante di un confronto civile e pacato. Contestualmente, l’Ordine esprime la propria solidarietà ai colleghi giornalisti che si sono sentiti offesi, anche nel corso di conferenze stampa, nell’esercizio della propria attività professionale”.
A sollecitare l’intervento dell’Ordine dei giornalisti era stata nei giorni scorsi la segreteria di Assostampa Trapani.
Basket
Trapani – La Trapani Basket ha ufficializzato il rinnovo di Gabe Brown, che continuerà a vestire la maglia granata fino al termine della stagione. L’ala statunitense, protagonista con una media di 7.7 punti e 3.2 rimbalzi a partita, si conferma un elemento chiave per la squadra.
Il club ha espresso grande soddisfazione per la permanenza del giocatore, sottolineando il suo impatto positivo sia in attacco che in difesa. La conferma di Brown rafforza ulteriormente le ambizioni del team, che punta a raggiungere traguardi importanti nella stagione in corso.
“Gabe Brown? Re-signed.“ Con questa frase, la società ha celebrato l’accordo, che rappresenta un segnale forte per i tifosi e per l’intero campionato.