Turismo
Marsala – Il sole scende lento sull’acqua calma, lasciando dietro di sé una scia di luce che sembra respirare.
Le barche restano immobili, come sospese in un tempo che non ha fretta.
È l’ora in cui il mare tace e tutto si colora di riflessi dorati, mentre l’aria profuma di sale e quiete.
A Marsala, ogni tramonto racconta una storia antica: quella del lavoro, della pazienza, del ritorno.
E in questo equilibrio tra luce e silenzio, si ritrova l’anima più autentica della nostra terra.
Foto di Peppe Piccolo per Trapanioggi.it
Attualità
Torna l’ora solare: lancette indietro il 26 ottobre. Si riaccende il dibattito tra chi ama il sole del mattino e chi non vuole rinunciare alle sere luminose
Attualità – Nella notte tra sabato 25 e domenica 26 ottobre 2025, l’Italia tornerà all’ora solare. Alle 3 del mattino, le lancette dovranno essere spostate indietro di un’ora, regalandoci sessanta minuti di sonno in più ma anche tramonti più precoci.
Un rito che si ripete ogni anno e che, puntualmente, divide il Paese.
L’ora legale venne introdotta per la prima volta in Italia nel 1916, durante la Prima guerra mondiale, per risparmiare energia sfruttando al meglio la luce naturale. Da allora, tra sospensioni e ripristini, il sistema è rimasto lo stesso: da marzo a ottobre si “guadagna” un’ora di luce la sera, e da ottobre a marzo si ritorna al ritmo solare.
Oggi, però, il risparmio energetico è minimo. Con luci a LED, climatizzatori e abitudini diverse, molti si chiedono se valga ancora la pena spostare le lancette due volte l’anno.
Secondo gli ultimi sondaggi, oltre il 60% degli italiani vorrebbe dire addio al cambio d’ora. La maggioranza sceglierebbe di tenere l’ora legale tutto l’anno, per godersi il sole fino a sera. Ma in Sicilia, dove il sole d’inverno sorge tardi e la vita inizia presto — nei campi, nei porti, nei mercati — l’opinione è più sfumata. «Meglio la luce del mattino», dice Salvo, pescatore di Mazara del Vallo. «Quando parti alle cinque e ancora è buio pesto, non è il massimo». Dall’altra parte, Giulia, che gestisce un bar sul lungomare di Trapani, la pensa all’opposto: «Con l’ora legale la gente resta fuori più a lungo, i locali lavorano di più, c’è più vita in città».
I favorevoli al cambio sostengono che rispetti i ritmi naturali e aiuti a dormire meglio in inverno.
I contrari, invece, lo considerano un fastidio inutile, che scombina il sonno e deprime l’umore quando le giornate si accorciano.
Sul piano pratico, l’Unione Europea ha discusso di abolire il doppio passaggio, ma gli Stati non hanno mai trovato un accordo. Così, per ora, tutto resta com’è.
Dal mare di Trapani all’Etna, la luce è parte del paesaggio e della vita quotidiana. Forse è anche per questo che, più che altrove, il passaggio dall’ora legale a quella solare si sente davvero: il sole che tramonta prima, le strade che si svuotano, il tempo che sembra correre più veloce.
Ma ogni autunno, puntualmente, quella stessa ora che “sparisce” ci ricorda che il tempo non si ferma mai.
Attualità
Roma – La cometa C/2024 G3 (ATLAS), la più luminosa del 2025, oggi 13 gennaio raggiunge la minima distanza dal Sole (perielio) e la massima luminosità. Sarà visibile dall’Italia subito dopo il tramonto, forse anche a occhio nudo.
Ecco tutto quello che c’è da sapere su come trovarla nel cielo e come vederla in sicurezza.
Oggi, lunedì 13 gennaio 2025, la cometa C/2024 G3 (ATLAS) arriva al perielio e sarà visibile subito dopo il tramonto, attorno alle 17:00 (ora di Roma). Chiaramente l’orario del tramonto varia in base alla posizione geografica dell’osservatore. Ad oggi si tratta della cometa più luminosa prevista per tutto l’anno, dato che le altre in avvicinamento non raggiungeranno la sua magnitudine. Non si possono escludere comunque a priori delle soprese.
Per perielio si intende la minima distanza da Sole di un oggetto, una condizione che in genere collima con la massima luminosità delle comete e spesso con la condizione migliore per osservarle. Forse la “palla di ghiaccio”, identificata per la prima volta il 5 aprile 2024 da un telescopio del sistema ATLAS (Asteroid Terrestrial-impact Last Alert System) sito in Cile, potrà essere addirittura vista a occhio nudo dall’Italia, anche se ci sono diverse considerazioni da fare al riguardo.
La più importante è relativa alla sicurezza: mai tentare di osservare una cometa vicina al Sole con la stella ancora presente sull’orizzonte. Se non si hanno le competenze e gli strumenti adatti, infatti, si rischiano gravissimi danni alla vista e persino la cecità. Dunque, prima di provare a osservare la C/2024 G3 (ATLAS) quest’oggi, è fondamentale accertarsi dell’orario del tramonto nella località in cui ci si trova e solo dopo puntare lo sguardo a Ovest, dove per una ristretta finestra la cometa dovrebbe essere visibile bassissima sull’orizzonte. Ecco tutto quello che c’è da sapere per non perdersi lo spettacolo astronomico.