Siracusa
Archeologia subacquea, aereo della Seconda guerra mondiale ritrovato a Brucoli
Scarpinato: «Tuteliamo il patrimonio sommerso»
Attualità
Brucoli (Siracusa) – Ritrovato sui fondali di Crucoli, un aereo statunitense Douglas C-47 della Seconda guerra mondiale. Il velivolo è stato rinvenuto durante un’immersione condotta con la supervisione della Soprintendenza del Mare. Dopo la scoperta del relitto da parte dei subacquei Fabio Portella e Linda Pasolli del Capo Murro Diving Center, lo studio di alcuni particolari costruttivi ha permesso di arrivare al riconoscimento.

Assessore Francesco Paolo Scarpinato
«Il ritrovamento di questo velivolo conferma ancora una volta la presenza di numerose testimonianze del recente passato nei fondali siracusani – ha detto l’assessore ai Beni culturali e all’identità siciliana, Francesco Paolo Scarpinato – L’instancabile lavoro di ricerca e documentazione della Soprintendenza del Mare e del team di subacquei ci consente adesso di avere un quadro ancora più chiaro. L’identificazione di questi relitti consente, infatti, non solo di mettere in atto una più precisa azione di tutela per il patrimonio sommerso ma anche di raccogliere testimonianze significative sulle dinamiche di battaglia dell’ultimo conflitto mondiale e in particolare sulle vicende che hanno contrassegnato la Sicilia».
L’aereo bimotore giace su un fondale fangoso pianeggiante, a circa un miglio di distanza da Capo Campolato, e si presenta in assetto di volo, parzialmente danneggiato e ricoperto da fango e reti da strascico. Anche la parte superiore della fusoliera risulta danneggiata, apparendo scoperchiata per tutta la sua lunghezza. Il riconoscimento del Douglas C-47 è stato possibile grazie ai finestrini con il foro centrale, al portello di uscita ausiliaria con la relativa leva di apertura e agli occhielli metallici per il fissaggio delle attrezzature all’interno del vano di carico.

Le ricerche subacquee e d’archivio sono state condotte, con la supervisione della Soprintendenza del Mare, da Fabio Portella, Linda Pasolli e Marco Gargari.
Il Douglas C-47
Il Douglas C-47 era un aereo da trasporto militare statunitense, utilizzato in numerosi teatri bellici della Seconda guerra mondiale. Dei circa 13 mila esemplari costruiti, 49 sono caduti in Sicilia e, di questi, durante l’operazione Husky, ne sono precipitati 31 lungo la costa del Canale di Sicilia e dieci su quella ionica. Questi ultimi sono stati abbattuti dalla contraerea, probabilmente per fuoco amico, durante l’operazione Fustian, la notte del 13 luglio 1943. L’obiettivo della missione era lanciare i paracadutisti inglesi della 1st Parachute Brigade incaricati di catturare il ponte di Primosole, sul fiume Simeto.
Siracusa
Corpo carbonizzato trovato a Carlentini, forse si tratta dell’uomo scomparso lunedì
I resti saranno ora analizzati per l'identificazione
Cronaca
Carlentini (Siracusa) – Ritrovato all’interno di un’auto bruciata un copro carbonizzato. Potrebbe essere il cadavere di Salvatore Privitera, 35 anni, scomparso lunedì 5 gennaio, a Carlentini.
I familiari, dopo vani tentativi di contattarlo sul cellulare, hanno attivato la localizzazione satellitare della sua auto e si sono rivolti ai carabinieri.
La macchina bruciata è stata rinvenuta in contrada San Demetrio. Ora ci saranno gli accertamenti per capire se si tratta dello scomparso. Procedono i carabinieri di Siracusa. Sul posto il medico legale, il comandante del nucleo operativo del comando provinciale di Siracusa.
Sembra che il veicolo sia stato individuato dai familiari dello scomparso grazie all’attivazione del localizzatore satellitare.
Siracusa
Falsi di lusso on line, scoperto dalla finanza giro di oltre due milioni di euro
Tre le persone denunciate tra Siracusa e Catania
Cronaca
Siracusa – Vendevano attraverso dirette sui social network e un sito internet prodotti contraffatti (borse, capi di abbigliamento, portafogli e orologi). I tre indagati, due di Siracusa e uno di Catania, sono stati denunciati dalla guardia di finanza di Siracusa per ricettazione e vendita di prodotti contraffatti.
Due di loro , avevano anche indebitamente percepito il reddito di cittadinanza: un contrasto evidente con il tenore di vita riscontrato dagli investigatori, confermato dal sequestro di una Lamborghini Urus del valore di circa 270.000 euro, nella disponibilità di uno di essi. I tre avevano trasformato la villa con piscina di uno di loro in uno showroom clandestino allestito come una boutique.
Sequestrati migliaia di articoli falsi, beni mobili e denaro per circa 300 mila euro, tra cui la fuoriserie. Dalla villa gli indagati trasmettevano in streaming, sulle piattaforme TikTok e Instagram, dirette seguite da centinaia di clienti, durante le quali esibivano la merce.
I tre avevano creato anche un sito internet, con provider statunitense, curato nei minimi dettagli, con gli articoli catalogati per categoria e marchio, accompagnati da fotografie in alta definizione, dall’indicazione del relativo prezzo di vendita e da descrizioni studiate per valorizzarne la qualità. In particolare compariva la dicitura “importazione parallela – qualità AA+ come l’originale”.
Siracusa
Dramma della solitudine a Noto, ritrovato morto dopo un mese
Trovato corpo mummificato di un 46enne, nessuno si era accorto della sua morte
Cronaca
Noto (Siracusa) – Uomo morto da un mese. Era morto da un mese ma nessuno si era accorto di nulla. Dramma della solitudine in contrada Romanello, Noto, in provincia di Siracusa. Il corpo mummificato di n uomo di 46 anni è stato trovato casa. Il decesso risalirebbe a circa un mese fa.
ll cadavere del 46enne è stato rinvenuto all’interno dell’abitazione nella giornata di oggi, sabato 1 novembre, dai Vigili del Fuoco del distaccamento di Palazzolo.
Pare che ad avvertirli sia stato un passante che, insospettito dal forte odore proveniente dall’abitazione, ha fatto la segnalazione.
Siracusa
Dia, sequestrato panificio a Siracusa del clan Attanasio. Sigilli per un milione
Il provvedimento del Tribunale di Catania su richiesta della Dda etnea
Cronaca
DIA DIREZIONE INVESTIGATIVA ANTIMAFIA
Siracusa – Eseguito dalla Direzione investigativa antimafia, su delega della Direzione distrettuale antimafia di Catania, un decreto di sequestro beni emesso dalla Sezione Misure di prevenzione del Tribunale etneo nei confronti di un soggetto ritenuto contiguo al noto clan “Attanasio”, attivo a Siracusa.
Il provvedimento, adottato a seguito di approfondite indagini economico-patrimoniali, dà seguito alla proposta di applicazione della misura di prevenzione patrimoniale avanzata congiuntamente dal Procuratore distrettuale della Repubblica di Catania e dal Direttore della Dia. L’esecuzione è stata curata dal Centro operativo etneo.
Il destinatario, 46 anni, è attualmente detenuto per una recente condanna per associazione mafiosa per avere fatto parte del Attanasio con epicentro a Siracusa.
Gli accertamenti patrimoniali hanno evidenziato, a carico dell’interessato e dei suoi familiari, l’assenza di risorse lecite idonee a giustificare gli investimenti effettuati e una marcata sproporzione tra redditi dichiarati e patrimonio nella loro disponibilità.
Gli investigatori della D.I.A. hanno così apposto i sigilli a beni riconducibili al proposto per un valore complessivo stimato di circa 1.000.000 di euro.
In particolare, sono state sequestrate le quote sociali di un’unica società con sede a Siracusa, operante nel settore della ristorazione con somministrazione di alimenti e bevande e bar, nonché nella produzione di prodotti di panetteria.
Siracusa
Caccia, operazione contro la cattura illegale di quaglie nel Siracusano
Savarino: «Invito i cittadini a segnalare comportamenti sospetti»
Cronaca
Operazione contro la caccia illegale delle quaglie
Siracusa – Gli agenti del Corpo Forestale della Regione Siciliana hanno condotto un’operazione mirata, denominata “Coturnix 3”, per contrastare la caccia illegale alla quaglia in un’area rurale di particolare pregio faunistico nel sud-est della provincia di Siracusa, tra i comuni di Noto, Rosolini, Pachino e Portopalo di Capo Passero.
L’operazione è stata preceduta da prolungati appostamenti notturni svolti per diverse giorni, al termine del quale gli agenti hanno sequestrato attrezzature non conformi alla normativa, come apparecchi per richiami acustici vietati utilizzati per attirare i volatili.
L’assessore regionale Giusi Savarino
«Il controllo del rispetto delle regole della caccia nelle aree rurali e la tutela dell’ambiente, a cura del corpo Forestale – dice l’assessore regionale al Territorio, Giusi Savarino – sono tra le attività che l’assessorato al Territorio svolge a salvaguardia della biodiversità. L’operazione dei giorni scorsi testimonia l’impegno costante delle autorità nella tutela del patrimonio faunistico e nel contrasto alle attività illegali che minacciano l’ambiente. Le attività dell’assessorato sono orientate a promuovere un uso sano e responsabile del territorio, nel rispetto delle normative vigenti e dei principi di buon senso. Per questo rivolgiamo un invito alla cittadinanza a collaborare attivamente, segnalando comportamenti sospetti per contribuire alla protezione del territorio e della sua biodiversità».
L’intervento rientra nell’ambito dell’azione di controllo e tutela seguita dal dirigente generale del Corpo Forestale, Dorotea Di Trapani, ed è frutto di un’attenta attività di monitoraggio ambientale messa in campo dall’ Ispettorato ripartimentale di Siracusa diretto da Filadelfo Brogna, che ha visto l’impiego di tre pattuglie e sei operatori dei distaccamenti forestali di Noto, Buccheri e Sortino.
La caccia alla quaglia è regolata da precise disposizioni normative che ne consentono l’esercizio solo in periodi specifici e con modalità rispettose della biodiversità. Nonostante tutto continuano a verificarsi episodi di bracconaggio, spesso legati all’uso di dispositivi illegali, come richiami acustici dotati di timer che si attivano e disattivano automaticamente, rendendo più complessa l’individuazione dei responsabili rispetto al passato.
Siracusa
Si spacciavano per finanzieri arrestati due siracusani
L'attività è stata condotta dalla Guardia di Finanza di Siracusa
Cronaca
Siracusa – Si sono spacciati per finanzieri per accedere a informazioni riservate. Le Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Siracusa hanno identificato e denunciato due siracusani. L’indagine è nata da una denuncia presentata dal personale di un albergo siracusano che lo scorso mese di luglio, si era insospettito quando i due che si erano presentati in uniforme, presso la hall dell’hotel hanno inziato a chiedere informazioni su alcune persone che avevano da poco pernottato presso la struttura alberghiera.
I due uomini, secondo quanto raccontato dai dipendenti, avrebbero avuto con sé anche la paletta segnaletica e quella che sembrava una pistola d’ordinanza. Sarebbero apparsi generici nella loro richiesta. Un comportamento che, unito a qualche perplessità sull’autenticità dell’uniforme indossata, aveva indotto il personale dell’albergo in sospetto, tanto da rivolgersi in caserma per dissipare ogni possibile dubbio.
Dopo la denuncia i militari delle Fiamme Gialle, hanno acquisito le immagini delle telecamera di videosorveglianza dell’hotel. In breve, i due uomini sono stati identificati.
Nelle loro abitazioni la Finanza ha rinvenuto numerosi oggetti e capi d’abbigliamento riconducibili a diverse forze dell’ordine, potenzialmente idonei a simularne l’appartenenza. C’erano distintivi e articoli militari. In particolare sono stati sequestrati: una pistola legalmente detenuta con cartucce e caricatore, una pistola a salve priva del tappo rosso, un paio di manette, una giacca a vento dell’Arma dei Carabinieri, 2 giacche della Guardia di Finanza, una placca metallica riportante la dicitura “polizia giudiziaria”.
I due siracusani sono indagati per in violazione dell’articolo 347 del codice penale inerente l’usurpazione di funzioni pubbliche.
Siracusa
Portopalo, volontari della protezione civile aggrediti da un cittadino, in tre finiscono in ospedale
A darne notizia il dirigente della protezione civile per la provincia di Siracusa, Biagio Bellassai
Cronaca
bellassaiportopalo protezione civile
Portopalo (Siracusa) “Ennesimo increscioso incidente occorso questa mattina (4 settembre 2025) ai volontari del Gruppo comunale di protezione civile di Portopalo. Mentre operavano per spegnere un incendio nel proprio comune, sono stati aggrediti fisicamente da un privato e tre di loro sono finiti in ospedale con gravi lesioni”.
A parlare è il dirigente della protezione civile per la provincia di Siracusa, l’arch. Biagio Bellassai.
Lo stesso poi continua: “Esprimo tutta la mia personale solidarietà e quella dei funzionari del Servizio S15 del DRPC Sicilia, ai volontari ed al Comune di Portopalo. Spero vivamente che simili episodi siano affrontati con priorita dalle Autorita a salvaguardia di persone che dedicano il proprio tempo libero a proteggere la pubblica e privata incolumità”.
Il dirigente regionale ha lanciato un appello affinché episodi simili vengano affrontati con priorità: “Spero vivamente che simili episodi siano affrontati con priorità dalle autorità a salvaguardia di persone che dedicano il proprio tempo libero a proteggere la pubblica e privata incolumità”.
Il sindaco Rachele Rocca
“I tre stavano spegnendo un incendio di sterpaglie in contrada Pagliarello, vicino ad un’attività commerciale e a delle serre, quando sono stati avvicinati dal presunto proprietario del terreno interessato dal rogo, che si sarebbe scagliato contro, provocando ad uno dei volontari la frattura della mandibola”.
Lo sottolinea il sindaco Rachele Rocca che aggiunge che l’aggressore, oltre ai pugni, ha rivolto anche pesanti minacce ed è stato poi individuato nel centro abitato e davanti al palazzo comunale, “mentre continuava a cercare i volontari per uno scontro fisico, nonostante quanto accaduto”.
“In un momento in cui i volontari della Protezione Civile operano instancabilmente per la sicurezza della comunità, un atto di tale violenza è inaccettabile e intollerabile”- ha detto il sindaco che esprime solidarietà ai volontari coinvolti, con l’augurio di pronta guarigione, e piena fiducia nell’operato delle forze dell’ordine, affinché si faccia luce con tempestività su questo episodio che colpisce non solo delle persone, ma un intero sistema di civiltà e di impegno pubblico.
Sono state informate le forze dell’ ordine, il comando Stazione dei Carabinieri e la Polizia di Stato.
Siracusa
Incidente stradale sulla Siracusa-Catania, tre i feriti
Traffico rallentato si invita alla prudenza
Cronaca
Siracusa – Traffico rallentato e disagi per gli automobilisti in transito sull’autostrada Siracusa-Catania, per un incidente stradale.
Tre i feriti soccorsi con ambulanze del 118 giunte sul posto una volta scattato l’allarme.Le loro condizini non desterebbero preoccupazioni.
Il sinistro che ha coinvolto due autovetture, è avvenuto al chilometro 2,5 in direzione Catania.
Sul posto polizia stradale di Siracusa per i rilievi e la gestione della viabilità e personale di Anas.
Per consentire le operazioni di soccorso e la messa in sicurezza dell’area, il traffico è stato interdetto sulla corsia di sorpasso. Si invita alla massima prudenza.
Siracusa
Siracusa. Scontro tra due moto, tre le vittime
Inutili i soccorsi
Cronaca
Siracusa – E’ di tre morti il bilancio dell’incidente stradale verificatosi stamane sulla strada statale 124, che collega Palazzolo Acreide a Cassaro, in provincia di Siracusa
Le vittime un 40enne della provincia di Ragusa, che viaggiava in sella di una Kawasaki Ninja, ed ancora un 33enne e una 39enne della provincia di Catania, una coppia di Grammichele, che viaggiavano in sella ad un’altra Kawasaki. Immediati i soccorsi ma non c’è stato nulla da fare.
Per il 33enne è giunto l’elisoccorso ma purtroppo è morto per le gravi ferite riportate.
Ad effettuare i rilievi i carabinieri. Ancora incerta la dinamica.
Il cordoglio del sindaco di Grammichele
“Esprimo il mio personale profondo cordoglio – dice il sidaco di Grammichele Pippo Greco – della Giunta, del Presidente del Consiglio e di tutti i Consiglieri Comunali per il gravissimo incidente che ha coinvolto una coppia di Grammichele. Esprimiamo al figlioletto e a tutti i familiari le più sentite condoglianze”.
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