• Salemi
    Salemi, rissa e furto in una abitazione, 4 extracomunitari denunciati
    L'attività è stata eseguita dai carabinieri
    Redazione3 Novembre 2025 - Cronaca
  • Immagine WhatsApp 2025 11 03 ore 11.27.21 108021e9 Cronaca

    Salemi – La vicenda è avvenuta la sera del 6 ottobre scorso, personale della Stazione dei Carabinieri è intervenuto, in prossimità di un esercizio commerciale del centro storico, dopo numerose segnalazioni arrivate al Numero Unico di Emergenza 112, relative a una rissa tra cittadini stranieri.

    All’arrivo dei Carabinieri, le persone coinvolte però erano sparite. È stata quindi avviata una scrupolosa attività di escussione testimoniale per individuare il punto esatto e la dinamica in cui si era verificato lo scontro tra le due fazioni di extracomunitari e raccogliere descrizioni fisiche e dell’abbigliamento dei partecipanti.

    Contestualmente, sono stati identificati gli impianti di videosorveglianza utili alla ricostruzione dei fatti e all’identificazione dei responsabili. La visione delle immagini dei sistemi di videosorveglianza ha permesso di rilevare la presenza di sette persone di nazionalità straniera che si sono affrontate fisicamente, utilizzando anche bottiglie di vetro con il rischio concreto di procurare danni ad avventori e
    dipendenti.

    Le indagini condotte hanno portato all’identificazione di quattro stranieri, tre dei quali irregolari sul territorio dell’U.E. gravati da provvedimenti emessi dall’Autorità provinciale di Pubblica Sicurezza.

    I quattro responsabili sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria per i reati di rissa aggravata e per le altre violazioni in tema di immigrazione. Le indagini proseguono per individuare gli altri partecipanti e sono in corso valutazioni da parte dell’Ufficio Immigrazione della Questura di Trapani, per l’eventuale adozione di provvedimenti amministrativi.

    Inoltre, qualche giorno prima, i Carabinieri hanno denunciato all’Autorità Giudiziaria un uomo per furto in abitazione e indebito utilizzo di carte di pagamento, colto dalle immagini di videosorveglianza mentre eseguiva un’operazione in un istituto di credito.

    Ancora una volta i sistemi di videosorveglianza pubblici e privati si sono resi di fondamentale importanza per lo sviluppo delle attività di indagine avviate dai Carabinieri ed abbinate alle tradizionali tecniche investigative.





  • Marsala
    Movida selvaggia a Marsala, risse, danneggiamenti e l’incendio doloso di una pescheria
    Tensione nella città lilybetana: devastata la pescheria Crimi e danni in piazza Marconi.
    Redazione12 Ottobre 2025 - Cronaca
  • Controlli Interforze Giugno 25 Cronaca

    Marsala – Ancora una notte di violenza e disordini nella città liljbetana. Quella appena trascorsa è stata una notte impegnativa per forze dell’ordine e vigili del fuoco.

    Cosa è successo

    Una rissa tra giovani in via Cammareri Scurti; atti vandalici in piazza Marconi (Porticella) dove sono state danneggiate alcune auto, infine, l’incendio di matrice dolosa che ha distrutto il chiosco della pescheria Crimi all’Antico Mercato.

    La cronaca

    Una rissa è avvenuta in via Cammareri Scurti, erano tutti giovanissimi.

    I vetri di almeno sette auto sono stati frantumati, nella notte, nel corso di un raid vandalico. Le auto erano parcheggiate nella zona tra piazza Marconi e via Pascasino. Tra i mezzi presi di mira anche uno dell’Asp, in sosta davanti all’ufficio di igiene, all’inizio di corso Gramsci.
    A qualche auto è stato, invece, divelto lo specchietto retrovisore. Si tenta di risalire agli autori del raid esaminando i filmati registrati dalle telecamere degli impianti di videosorveglianza che il Comune ha installato nella zona.

    Sarebbe di origine dolosa l’incendio che stanotte ha distrutto una pescheria all’interno dell’Antico Mercato di Marsala. Le fiamme hanno completamente devastato il locale commerciale, gestito da Daniele Crimi. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, che hanno lavorato a lungo per spegnere il fuoco. Indagano i carabinieri di Marsala. Il titolare dell’attività, nonostante il locale distrutto, ha espresso la volontà di non arrendersi, affermando di lavorare per riaprire al più presto l’attività. Le indagini mirano a capire se si tratta di una intimidazione a scopo di estorsione.

    L’Antico Mercato è attiguo al palazzo municipale di Marsala ed era la piazza d’armi del cinquecentesco ex quartiere militare spagnolo, poi adibito ad uffici del Comune.

    La posizione del Comune: videosorveglianza e impegno in giudizio

    L’Amministrazione comunale sottolinea il ricorso al sistema di videosorveglianza cittadino, recentemente potenziato con nuove telecamere. Le immagini utili vengono messe a disposizione delle forze dell’ordine per l’identificazione dei responsabili. Il Comune di Marsala annuncia inoltre la costituzione di parte civile nelle eventuali procedure giudiziarie, a tutela della città e degli operatori colpiti. Il messaggio è chiaro: nessuna tolleranza verso comportamenti sconsiderati che colpiscono l’ordine pubblico e il tessuto economico locale

     





  • Palermo
    Omicidio a Palermo. Fermato giovane ha confessato
    Fermato un 28enne per l'omicidio di Paolo Taormina
    Redazione12 Ottobre 2025 - Cronaca
  • Fermato il presunto killer Cronaca

    Palermo – Ha ammesso il delitto Gaetano Maranzano, fermato per l’omicidio di Paolo Taormina, il 21enne assassinato a Palermo nel cuore della movida la notte scorsa.

    Ai carabinieri che lo hanno rintracciato nella sua casa in via Nino Geraci ha riferito di aver incontrato casualmente la vittima la scorsa notte mentre interveniva per sedare una rissa.

    Maranzano ha raccontato che Taormina tempo prima aveva importunato la sua compagna e che vedendoselo davanti la ha perso il controllo e l’ha colpito.

    Gli inquirenti stanno verificando la sua versione. L’omicidio è avvenuto davanti a “O Scrusciu”, questo è il nome del locale che Taormina gestiva insieme ai genitori.

    Taormina avrebbe provato a sedare una rissa e soccorrere un ragazzo vittima di un pestaggio, ma è stato ucciso con un colpo di pistola. Così il giovane è stato freddato a 21 anni nei pressi del Teatro Massimo, nella zona della “movida palermitana”. Stando alle prime ricostruzioni, la vittima intorno alle tre del mattino si è accorto che un gruppo aveva aggredito un coetaneo ed è intervenuto in suo aiuto. Ma uno dei giovani coinvolti nella rissa, avrebbe estratto una pistola e aperto il fuoco a distanza ravvicinata puntando dritto alla fronte del 21enne. Poi la fuga a bordo di uno scooter. Nonostante il rapido intervento del 118, per la vittima non c’è stato nulla da fare.

    “C’era una rissa. In dieci picchiavano un ragazzo. Paolo è uscito e ha detto loro di smetterla e di spostarsi perché loro dovevano lavorare. Sembrava finita, quando uno lo ha colpito a distanza ravvicinata. Stava lavorando. Si stava guadagnando il pane. Come si fa a ucciderlo per una banale rissa?” si chiede il giovane amico della vittima che conferma la dinamica dei fatti.





  • Palermo
    Omicidio a Palermo, 21enne ucciso “cercava di salvare un ragazzo dal branco”
    La vittima è Paolo Taormina, 21 anni, figlio del titolare del locale o' Scrusciu. Il gruppo si è poi dileguato in sella a degli scooter
    Redazione12 Ottobre 2025 - Cronaca
  • palermo omicidio Cronaca

    Palermo – Omicidio nella notte nel quartiere Olivella, nei pressi del Teatro Massimo. La vittima Paolo Taormina di 21 anni. Tutto accade attorno alle 3  notte (domenica 12 ottobre) quando un gruppo di giovanissimi viene coinvolto in una maxi rissa. Il gruppo stava picchiando un altro ragazzo quando Taormina, sarebbe intervenuto per salvarlo.

    La violenza è esplosa tra i pochi tavolini del locale O Scruscio, i cui titolari sono proprio i genitori del ragazzo rimasto ucciso.

    Sembrava che Taormina fosse riuscito a sedare la rissa ma all’improvviso uno dei membri del branco avrebbe estratto la pistola e avrebbe esploso un colpo a distanza ravvicinata puntando alla fronte.

    Il gruppo si è poi dileguato in sella a degli scooter. Sul posto sono intervenuti gli investigatori dei carabinieri e tre ambulanze. La zona è stata transennata per permettere i rilievi della scientifica.

    Notizia in aggiornamento





  • Palermo
    Palermo: festa patronale con rissa e spari [Video]
    Sul posto a indagare la polizia
    Redazione29 Settembre 2025 - Cronaca
  • polizia notte Cronaca

    Aggiornamento -Sembra che a scatenare il caos ieri sera siano stati due gruppi, uno dello Zen l’altro della Marinella. Dopo la rissa si sarebbe consumata la vendetta: colpi di pistola contro la saracinesca di una macelleria. Il risultato finale: una donna incinta ferita, sembra per  un proiettile vagante, diverse persone contuse travolte dalla folla impazzita.

     

    Palermo – Finisce nel panico la festa patronale dedicata ai Santi  Cosma e Damiano a Sferracavallo, borgata marinara di Palermo. Secondo quanto riporta il sito gds.it – tutto è accaduto attorno all’una di stanotte (29 settembre), quando la vara stava per arrivare nella chiesa parrocchiale. Vicino alle giostre per i bambini, sarebbe scoppiata una rissa.

    In pochi secondi è successo il finimondo che ha gettato nel panico le migliaia di persone presenti. Chi si trovava vicino all’ingresso della chiesa si è visto travolto da una marea umana impazzita, che dalla via Torretta si è riversata su via Piazzetta Sferracavallo in cerca di vie di fuga.

    Secondo alcune testimonianze, la rissa, inizialmente esplosa vicino alle giostre, si sarebbe spostata nella vicina via Piazza Marina di Sferracavallo: lì sarebbero stati avvertiti nuovi colpi di arma da fuoco e sarebbero saltati fuori anche dei coltelli.

    Sul posto sono arrivati gli agenti della polizia che non avrebbero trovato bossoli e le stesse testimonianze raccolte sul posto si contraddicono. Dopo le scene di panico, la vara ha comunque fatto il suo ingresso nella chiesa, tra centinaia di fedeli.

    Il video tratto da Facebook

     





  • Palermo
    Aiello: La festa dei SS. Cosma e Damiano a Sferracavallo rovinata dai soliti violenti e incivili
    Appello del consigliere Aiello per rafforzare i piani di sicurezza.
    Redazione29 Settembre 2025 - Cronaca
  • simone aiello 1 Cronaca

    Palermo – In merito ai gravi episodi verificatisi nella notte del 29 settembre durante la festa dei Santissimi Cosma e Damiano a Sferracavallo, “desidero esprimere profonda amarezza e preoccupazione per quanto accaduto”. Lo scrive Simone Aiello Consigliere VII Circoscrizione – Palermo

    E poi prosegue: “La nostra comunità ha vissuto momenti di panico e smarrimento a causa di una rissa scoppiata nei punti in cui erano presenti migliaia di persone, degenerata rapidamente e accompagnata dal diffondersi di voci su presunti spari. Scene che hanno messo a repentaglio l’incolumità di migliaia di fedeli e cittadini presenti, gettando un’ombra su una ricorrenza che da secoli rappresenta identità, fede e tradizione per la borgata.

    Già nei giorni precedenti all’evento, con l’avallo unanime del Consiglio di Circoscrizione, del Parroco don Francesco Di Pasquale e del Comitato festeggiamenti, avevo formalmente inviato una richiesta alle autorità competenti – Prefetto, Questore, Comandante della Polizia Municipale e Sindaco di Palermo – per sollecitare maggiore attenzione e un rafforzamento dei dispositivi di sicurezza, soprattutto nei punti più critici del percorso processionale e delle aree di aggregazione.

    Purtroppo i fatti ci consegnano la conferma delle nostre preoccupazioni: la presenza delle forze dell’ordine è stata insufficiente a garantire la necessaria tutela in una festa che, anno dopo anno, richiama migliaia di fedeli e visitatori da tutta la Sicilia.

    Esprimo quindi vicinanza e solidarietà al Parroco, ai volontari e a tutta la comunità di Sferracavallo, che con dedizione e sacrificio rendono possibile questa celebrazione. Allo stesso tempo rinnovo con fermezza l’appello alle istituzioni competenti affinché questa sera, in occasione dello spettacolo pirotecnico a conclusione dei festeggiamenti,  e soprattutto il prossimo anno venga assicurato un piano di sicurezza adeguato, in grado di prevenire episodi simili e tutelare i cittadini, i fedeli e i tanti turisti che scelgono di partecipare a questa importante ricorrenza religiosa”.





  • Marsala
    Avviso di conclusione indagini per il duplice accoltellamento a Marsala
    Tre gli indagati, oltre all'accoltellatore Francesco Incandela, anche i fratelli Baldassare e Giuseppe Biondo sono indagati per rissa
    Redazione8 Marzo 2025 - Cronaca
  • NuovasedeTribunalediMarsala e1737563661136 Cronaca

    Marsala – La procura di Marsala ha fatto notificare l’avviso di conclusione indagine per Francesco Incandela, l’uomo accusato di avere accoltellato, ferendoli i fratelli Baldassare e Giuseppe Biondo, indagati per rissa. Dunque sono tre le persone indagate. L’inchiesta è coordinata dal Pm Roberto Piscitello.

    Come si sono svolti i fatti

    Lo scorso 26 febbraio una donna di Marsala, cugina dei due ferti, si era rifugiata nella loro abitazione dopo l’ennesima lite con il compagno Francesco Incandela (poi arrestato tre giorni dopo) con il quale voleva troncare ancora una volta la relazione. Incandela allora si recò a casa dei cugini dell’ex compagna che al suo arrivo si sarebbe rifiutata di incontrarlo. Furioso Incandela sarebbe andato su tutte le furie prendendosela contro i fratelli Biondo, che nel frattempo erano arivati in strada pensando di calmarlo. Incandela a quel punto ha impugnato il coltello che aveva portato con se sferrando diversi fendenti all’indirizzo di Baldassare Biondo raggiunto al torace e all’addome. E poi ferendo in maniera più lieve Giuseppe Biondo.

    Le accuse

    Incandela è indagato per tentato omicidio ai danni di Baldassare Biondo e di lesioni personali in danno di Giuseppe Biondo, porto abusivo di arma da taglio e violazione del provvedimento di divieto di avvicinamento all’ex compagna.
    A difendere Incandela è l’avvocato Pasquale Massimiliano Tranchida, mentre legali dei fratelli Biondo, che al tempo stesso sono “parte offesa” e indagati, sono gli avvocati Vito Daniele Cimiotta e Arianna Rallo.





  • Castelvetrano
    E’ al Civico con riserva sulla vita il 17enne accoltellato a Castelvetrano
    I carabinieri indagano alla ricerca dell'accoltellatore e degli altri partecipanti alla rissa
    Laura Spanò10 Febbraio 2025 - Cronaca
  • carabinieri Castelvetrano Cronaca

    Castelvetrano – È ricoverato in gravi condizioni al Civico di Palermo il 17enne tunisino accoltellato al culmine di una rissa che ha coinvolto suoi connazionali a Castelvetrano. L’aggressione ieri pomeriggio, nei pressi del parcheggio di un supermercato di via Caduti di Nassirya. Da una prima ricostruzione il minore minore è stato raggiunto da alcuni fendenti uno dei quali gli ha perforato un polmone. Scattato l’allarme, il ragazzo è stato trasportato, in ambulanza, al pronto soccorso dell’ospedale Vittorio Emanuele. Visto la gravità delle ferite i medici hanno disposto il trasferimento al Civico di Palermo dove è stato sottoposto ad un delicato intervento chirurgico. Adesso è ricoverato con riserva sulla vita.

    Da una prima ricostruzione, due gruppi di tunisini si sarebbero affrontati per motivi ancora da accertare. Dalle parole si è passati agli insulti poi ai calci e ai pugni. Infine uno dei protagonisti avrebbe estratto un coltello, colpendo più volte il 17enne.

    Sulla vicenda ci sono indagini in corso da parte dei carabinieri  che attraverso anche le immagini della videosorveglianza e a testimoni stanno cercando di risalire all’accoltellatore e agli altri tunisini coinvolti nella rissa.





  • Marsala
    Non si fermano le risse a Marsala anche tra ragazzine
    L'ultima ha coinvolto un gruppo di ragazzine
    Redazione28 Gennaio 2025 - Cronaca
  • Marsala 3 Cronaca

    Marsala – Non c’è pace nella città di Marsala, dove nonostante le attività di controllo dispiegate dalle  forze dell’ordine ogni giorno ed ogni sera su tutto il territorio, ancora persiste la violenza urbana.

    L’ultima rissa ha visto come protagoniste in negativo alcune  ragazzine. E’ accaduta sabato sera, nei pressi di Villa del Rosario. Due giovanissime, sono state prese a calci e pugni da altre coetanee. Attorno a guardare altri giovanissimi, mentre altri tentavano di separare le ragazze.
    Come ormai accade sempre più spesso la scena è stata videoripresa con gli smartphone da chi ha assistito alla rissa. Ci sono le ragazzine, che se le danno di santa ragione e due di loro vengono scaraventate a terra e prese a calci e pugni. Qualcuno però ha intanto diramato l’allarme e quando da lontano si accorgono dei lampeggianti il gruppo si dilegua.





  • Santa Ninfa
    Rissa a Santa Ninfa, denunciate tre persone
    L'attività arriva al termine di indagini effettuate dai carabinieri di Partanna
    Redazione23 Gennaio 2025 - Cronaca
  • CC3 Cronaca

    Santa Ninfa – Tre persone sono state denunciate dai Carabinieri della Stazione di Partanna, si tratta di due mazaresi di 40 e 20 anni e un 26enne di nazionalità straniera, per i reati di rissa, lesioni personali aggravate e porto abusivo di armi o oggetti atti ad offendere.

    I fatti, risalgono allo scorso mese di novembre, e sarebbero avvenuti a Santa Ninfa nei pressi di un panificio. Il 40enne mazarese aveva denunciato di essere stato vittima di una aggressione con arma da taglio da parte di due giovani che gli avevano procurato una ferita al capo (giudicata guaribile con prognosi di giorni 15 giorni dal personale sanitario).

    L’indagine dei Carabinieri, grazie anche alla visione di immagini di videosorveglianza della zona e alle testimonianze raccolte, ha consentito di ricostruire la vicenda e individuare i partecipanti alla rissa nella quale è risultato coinvolto la persona che aveva denunciato di essere stato aggredito e gli altri due giovani. La rissa era scaturita, per futili motivi, all’esterno dell’attività commerciale.

    È obbligo rilevare – si legge nella nota degli investigatori – che gli odierni indagati sono, allo stato, solamente indiziati di reato, pur gravemente, e che la loro posizione sarà definitivamente vagliata giudizialmente solo dopo la emissione di una sentenza passata in giudicato, in ossequio ai principi costituzionali di presunzione di non colpevolezza.





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