Attualità
Calatafimi-Segesta – L’Amministrazione Comunale ha oggi fatto un passo avanti verso la sostenibilità energetica e il risparmio economico. La Giunta ha dichiarato l’interesse pubblico per la costituzione di un Partenariato Pubblico-Privato (PPP) finalizzato alla progettazione e all’esecuzione di interventi di efficientamento energetico su immobili di proprietà dell’Ente.
L’iniziativa mira alla riqualificazione energetica del patrimonio immobiliare comunale attraverso il modello dell’Energy Performance Contract (EPC). Questo strumento permetterà al Comune di affidare a un operatore economico specializzato (ESCO) l’onere degli investimenti necessari. Il fornitore sarà remunerato attraverso i risparmi energetici effettivamente conseguiti, garantendo al Comune di non sostenere spese di investimento iniziali.
La prima fase del piano di ristrutturazione riguarderà tre edifici chiave situati in Viale Piersanti Mattarella:
Edificio Centro Sociale Sasi;
Edificio Scuola Elementare Sasi;
Immobile comunale ex Scuola media Sasi.
L’Amministrazione intende sfruttare le opportunità offerte dal Conto Termico 3.0. In particolare, per i Comuni con popolazione fino a 15 mila abitanti, come Calatafimi Segesta, è prevista una copertura degli incentivi che può raggiungere il 100 per cento, delle spese ammissibili per interventi realizzati su edifici pubblici.
A seguito dell’atto di indirizzo sindacale e della delibera odierna, il Capo settore Lavori Pubblici ing. S. Bonaiuto è stato incaricato di avviare un Avviso Pubblico per la presentazione di proposte di Project Financing. Tale procedura servirà a individuare l’operatore economico certificato “ESCO” che presenterà la domanda di finanziamento e realizzerà gli interventi. Il provvedimento è stato dichiarato immediatamente esecutivo per consentire l’avvio tempestivo delle procedure burocratiche.
“Questa deliberazione rappresenta un impegno concreto per ridurre l’impatto ambientale e i costi di gestione del nostro Comune”.
Attualità
Torna l’ora solare: lancette indietro il 26 ottobre. Si riaccende il dibattito tra chi ama il sole del mattino e chi non vuole rinunciare alle sere luminose
Attualità – Nella notte tra sabato 25 e domenica 26 ottobre 2025, l’Italia tornerà all’ora solare. Alle 3 del mattino, le lancette dovranno essere spostate indietro di un’ora, regalandoci sessanta minuti di sonno in più ma anche tramonti più precoci.
Un rito che si ripete ogni anno e che, puntualmente, divide il Paese.
L’ora legale venne introdotta per la prima volta in Italia nel 1916, durante la Prima guerra mondiale, per risparmiare energia sfruttando al meglio la luce naturale. Da allora, tra sospensioni e ripristini, il sistema è rimasto lo stesso: da marzo a ottobre si “guadagna” un’ora di luce la sera, e da ottobre a marzo si ritorna al ritmo solare.
Oggi, però, il risparmio energetico è minimo. Con luci a LED, climatizzatori e abitudini diverse, molti si chiedono se valga ancora la pena spostare le lancette due volte l’anno.
Secondo gli ultimi sondaggi, oltre il 60% degli italiani vorrebbe dire addio al cambio d’ora. La maggioranza sceglierebbe di tenere l’ora legale tutto l’anno, per godersi il sole fino a sera. Ma in Sicilia, dove il sole d’inverno sorge tardi e la vita inizia presto — nei campi, nei porti, nei mercati — l’opinione è più sfumata. «Meglio la luce del mattino», dice Salvo, pescatore di Mazara del Vallo. «Quando parti alle cinque e ancora è buio pesto, non è il massimo». Dall’altra parte, Giulia, che gestisce un bar sul lungomare di Trapani, la pensa all’opposto: «Con l’ora legale la gente resta fuori più a lungo, i locali lavorano di più, c’è più vita in città».
I favorevoli al cambio sostengono che rispetti i ritmi naturali e aiuti a dormire meglio in inverno.
I contrari, invece, lo considerano un fastidio inutile, che scombina il sonno e deprime l’umore quando le giornate si accorciano.
Sul piano pratico, l’Unione Europea ha discusso di abolire il doppio passaggio, ma gli Stati non hanno mai trovato un accordo. Così, per ora, tutto resta com’è.
Dal mare di Trapani all’Etna, la luce è parte del paesaggio e della vita quotidiana. Forse è anche per questo che, più che altrove, il passaggio dall’ora legale a quella solare si sente davvero: il sole che tramonta prima, le strade che si svuotano, il tempo che sembra correre più veloce.
Ma ogni autunno, puntualmente, quella stessa ora che “sparisce” ci ricorda che il tempo non si ferma mai.
Attualità
Roma – L’ora legale in Italia quest’anno entrerà in vigore leggermente in anticipo rispetto agli anni precedenti. Nella notte tra sabato 29 e domenica 30 marzo 2025, sarà necessario spostare le lancette avanti di un’ora. Il nuovo orario resterà in vigore fino alla notte tra sabato 25 e domenica 26 ottobre 2025, quando si tornerà all’ora solare.
Il passaggio all’ora legale porta con sé vantaggi e svantaggi. Tra i benefici più evidenti c’è il maggiore sfruttamento della luce naturale, che consente un risparmio energetico e una riduzione dei consumi elettrici. Tuttavia, molte persone faticano ad adattarsi al nuovo ritmo, risentendo di disturbi del sonno e alterazioni nei bioritmi.
Secondo alcuni studi, circa il 60% delle persone non gradisce il cambio orario, mentre 1 persona su 2 riferisce sintomi come insonnia, affaticamento e difficoltà di concentrazione nei giorni successivi all’introduzione dell’ora legale.
L’adozione dell’ora legale non è uniforme in tutto il mondo. Negli Stati Uniti, ad esempio, il passaggio avverrà nella notte tra l’8 e il 9 marzo, causando per quasi un mese una discrepanza oraria temporanea tra Italia e America. Questa situazione può creare difficoltà per chi lavora con l’estero o ha in programma viaggi internazionali.
In Europa, invece, il dibattito sull’abolizione dell’ora legale è rimasto in stallo. Nel 2018, la Commissione Europea aveva proposto di porre fine al cambio semestrale, lasciando ai singoli Stati membri la possibilità di scegliere se adottare permanentemente l’ora solare o l’ora legale. Tuttavia, le divisioni tra i paesi hanno bloccato l’iniziativa.
Alcuni Stati avrebbero voluto mantenere l’ora legale tutto l’anno per sfruttare al massimo le ore di luce, mentre altri hanno espresso la preferenza per l’ora solare, considerata più naturale per il bioritmo umano. L’assenza di un accordo ha impedito una risoluzione definitiva, per timore di creare una frammentazione nei fusi orari tra Stati confinanti, con possibili conseguenze per trasporti, commercio e comunicazioni.
Dal 2019, le discussioni sono state sospese e nessun governo ha preso l’iniziativa per una revisione del sistema. Di conseguenza, il cambio dell’ora stagionale rimarrà in vigore nei prossimi anni, con l’alternanza tra ora solare e ora legale.
Pertanto, per chi sperava in una decisione definitiva sull’abolizione del cambio orario, la questione resta ancora in sospeso. Per il momento, ci si dovrà abituare al consueto spostamento delle lancette due volte l’anno, almeno fino a nuove direttive da parte delle istituzioni europee.
Se soffri degli effetti del cambio d’ora, alcuni accorgimenti possono aiutarti ad adattarti più facilmente:
L’ora legale continua a dividere l’opinione pubblica e, sebbene il dibattito sulla sua abolizione sia ancora aperto, per ora rimane una costante nel calendario europeo. Prepariamoci dunque a spostare le lancette e a goderci giornate più lunghe con più ore di luce a disposizione.
Altre Notizie
Il presidente francese Emmanuel Macron ha convocato per domani una riunione informale a Parigi con i leader di Germania, Regno Unito, Italia, Polonia, Spagna, Olanda e Danimarca. L’incontro mira a discutere la situazione in Ucraina e le questioni legate alla sicurezza europea. È prevista la partecipazione della premier italiana Giorgia Meloni.
Gli Stati Uniti hanno organizzato colloqui tra Russia e Ucraina in Arabia Saudita, escludendo l’Europa dalle trattative. In risposta, il presidente Macron ha convocato i leader europei a Parigi per discutere della sicurezza nel continente e della situazione ucraina.
In un’intervista odierna, Marina Berlusconi ha espresso preoccupazione riguardo alle politiche del presidente americano Donald Trump, auspicando che non diventi il “rottamatore dell’Occidente”. Ha inoltre sottolineato l’importanza di un’Europa unita e forte per affrontare le sfide globali.
La 75ª edizione del Festival di Sanremo si è conclusa con la vittoria di Olly e la sua canzone “Balorda Nostalgia“. Il giovane artista ha conquistato sia la giuria che il pubblico, portando a casa il prestigioso premio.
Oggi si celebra in tutta Italia la Giornata Nazionale del Risparmio Energetico. Numerose iniziative sono state organizzate per sensibilizzare cittadini e istituzioni sull’importanza di ridurre i consumi energetici e promuovere pratiche sostenibili.
Per una panoramica completa delle notizie odierne, ecco la rassegna stampa del 16 febbraio 2025:
Attualità
Il 16 febbraio torna “M’illumino di Meno”, l’iniziativa promossa da Rai Radio 2 e riconosciuta come Giornata nazionale del risparmio energetico e degli stili di vita sostenibili dalla legge n. 34/2022. Giunta alla XXI edizione, la campagna punta a sensibilizzare sull’uso consapevole delle risorse, con particolare attenzione al tema della moda sostenibile.
L’industria della fast fashion ha un impatto ambientale enorme, contribuendo all’inquinamento e allo spreco di risorse. M’illumino di Meno 2025 invita a riscoprire il valore del riuso attraverso pratiche come swap parties, upcycling e second hand, promuovendo un approccio più sostenibile al consumo di abbigliamento. L’iniziativa invita tutti a indossare, il 16 febbraio, un capo d’abbigliamento con una storia affettiva, per sottolineare l’importanza della moda circolare e ridurre gli sprechi.
Anche la Sicilia aderisce a M’illumino di Meno con diverse iniziative locali:
Le Agenzie ambientali italiane supportano la campagna attraverso attività mirate. Alcuni esempi nazionali includono:
Il tema del riciclo è sempre più sentito dai giovani, come dimostrano progetti creativi e concorsi, tra cui #arpaVideo, che nelle ultime edizioni ha premiato contenuti dedicati al riciclo e alla moda sostenibile.
M’illumino di Meno 2025 è un’occasione per riflettere su come le nostre scelte quotidiane possano ridurre l’impatto ambientale. Anche in Sicilia, la promozione della moda sostenibile può contribuire al risparmio energetico e a uno stile di vita più consapevole. Un piccolo gesto, come indossare un capo con una storia, può fare la differenza!
Attualità
Il passaggio all’ora legale di marzo 2025 segnerà l’inizio dell’arrivo della bella stagione, con giornate più lunghe e più sole. Il cambio dell’ora avverrà tra sabato 29 e domenica 30 marzo: alle 2 di notte gli orologi verranno spostati avanti di un’ora, portandoci alle 3 di notte. Sebbene perderemo un’ora di sonno, il vantaggio principale sarà l’ora di sole in più nel pomeriggio, che ci permetterà di godere maggiormente delle ore di luce.
Nel corso degli anni, si è discusso sull’abolizione del cambio dell’ora in Italia, ma è importante notare che la proposta è stata portata avanti principalmente dai paesi del Nord Europa, dove il cambio d’ora non ha gli stessi vantaggi. Infatti, la posizione geografica di questi paesi non richiede la modifica dell’orario, mentre per l’Italia e i paesi mediterranei, il cambio dell’ora risulta ancora utile.
Il passaggio all’ora legale, noto anche come “ora estiva”, ha l’obiettivo di sfruttare al meglio le ore di luce nei mesi più caldi dell’anno. Con il cambio dell’ora, l’attività della maggior parte delle persone si allinea meglio con le ore di luce, consentendo un risparmio energetico significativo. Senza l’ora legale, gran parte delle ore di luce mattutine andrebbero sprecate, senza essere utili per le attività quotidiane.
L’ora legale consente di risparmiare energia, sincronizzando le ore di luce con quelle di attività della popolazione. Questo adattamento non solo permette di ottimizzare l’uso della luce naturale, ma anche di ridurre il consumo di energia elettrica, rendendo il periodo estivo più sostenibile dal punto di vista energetico.
Il cambio dell’ora quindi non solo segna l’inizio della bella stagione, ma rappresenta anche una misura praticabile e vantaggiosa per il nostro paese.