Cronaca
Palermo – Recuperato ieri dai vigili del fuoco nel tratto di mare tra Altavilla Milicia e Trabia, nel Palermitano il corpo senza vita di un sub di 47 anni.
A lanciare l’allarme un amico della vittima, i due si erano recati insieme al mare per una immersione. Nel tardo pomeriggio sono partite le ricerche della guardia costiera.
In zona sono intervenuti i sommozzatori e una squadra di Termini Imerese dei vigili del fuoco. Presenti anche i carabinieri di Altavilla Milicia. Il sub è stato individuato nei pressi di alcuni scogli e portato sulla terraferma. Da una prima ispezione cadaverica il 47enne potrebbe essere stato colto da un malore durante l’immersione, e non è più riuscito a risalire.
Cronaca
Favignana – Si sono concluse ieri sera, da parte di una ditta specializzata, le operazioni di recupero di un’unità da diporto a vela incagliatasi, nei giorni scorsi, nel porto di Favignana. L’emergenza era scattata sabato sera quando un’unità a vela di circa 14 metri battente bandiera italiana, ormeggiata presso la banchina del Molo Principale del porto di Favignana, a causa delle avverse condizioni meteomarine aveva rotto gli ormeggi e, rimanendo in balia delle onde, era andata alla deriva.
Gli uomini della Guardia Costiera dell’Ufficio Locale Marittimo di Favignana – sotto il coordinamento della sala operativa della Capitaneria di porto di Trapani – intervenuti immediatamente sul posto assieme ai Carabinieri, hanno subito appurato che le due persone a bordo erano in buone condizioni fisiche e non avevano necessità di assistenza medica mentre l’unità si era inclinata sul fianco sinistro arenandosi nella vicina spiaggia denominata “Praia”.
La Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Trapani, successivamente, ha avviato le procedure per prevenire qualsiasi forma di inquinamento marino e alla fine esclusa la presenza di carburante o di altri pericoli per l’ambiente sono iniziate le attività di recupero che sono state monitorate dal personale dell’Ufficio Locale Marittimo di Favignana sia a terra sia a mare. A questa attività ha partecipato anche il personale dell’Area Marina Protetta Isole Egadi. Le operazioni si sono concluse nella tarda serata di ieri e hanno visto l’impiego di un autogru che ha consentito il sollevamento in piena sicurezza
dell’imbarcazione.
Cronaca
Misiliscemi – Addestramento congiunto tra il personale dell’82° Centro S.A.R. (Search and Rescue) di Trapani, il C.N.S.A.S. Sicilia (Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico) e un’unità cinofila dei Carabinieri. L’82° Centro S.A.R. ha impiegato un equipaggio composto da un capo equipaggio, un secondo pilota, un operatore di bordo (OB) e un aerosoccorritore che insieme a 20 tecnici del soccorso alpino e a un’unità cinofila dei carabinieri, che ha impiegato 2 cani, hanno effettuato operazioni di addestramento e formazione in attività di recupero col verricello in zone impervie.
Presso la base aerea di Trapani Birgi, sede dell’82°, si sono tenuti i briefing preparatori all’attività e, successivamente, sono state effettuate 4 sortite, per un totale di 5 ore di volo, con l’elicottero HH-139B in dotazione al Centro S.A.R. La zona designata per l’esercitazione è stata Macari (Trapani), dove si sono svolte 6 operazioni di simulazione di recupero (per un totale di 50 verricelli) di un ferito con barella verricellabile e di imbarco e impiego delle unità cinofile, al fine di addestrare il personale coinvolto ad aumentare la velocità di intervento in caso di recuperi particolarmente complessi in zone montane impervie.
L’82° Centro SAR è uno dei Reparti del 15° Stormo dell’Aeronautica Militare che garantisce, 24 ore su 24, 365 giorni l’anno, senza soluzione di continuità, la ricerca ed il soccorso degli equipaggi di volo in difficoltà, concorrendo, inoltre, ad attività di pubblica utilità quali la ricerca di dispersi in mare o in montagna, il trasporto sanitario d’urgenza di ammalati in pericolo di vita ed il soccorso di traumatizzati gravi, operando anche in condizioni meteorologiche severe. Dalla sua costituzione ad oggi, gli equipaggi del 15° Stormo hanno salvato più di 7500 persone in pericolo di vita. Dal 2018 il Reparto ha acquisito la capacità AIB (Antincendio Boschivo) contribuendo alla prevenzione e la lotta agli incendi boschivi per la Regione Siciliana.
Pantelleria – Un evento storico segna il ritorno dell’asino pantesco sull’isola di Pantelleria. Alle 17:30 di ieri, è nato Ettore, il primo asino pantesco dopo 30 anni di assenza, un segnale positivo per il recupero di una razza unica e a rischio di estinzione. La sua nascita segna il culmine di un progetto di recupero ambizioso, sostenuto dal Dipartimento Regionale dello Sviluppo Rurale e Territoriale e dal supporto di esperti locali come Giuseppe Pace, Raffaele Falsetta e Rossella Frusteri. L’iniziativa è stata realizzata nel ricovero di Sibà, nella terra natale dell’animale.
La nascita di Ettore è il risultato di un progetto che punta a preservare e valorizzare l’asino pantesco, un simbolo dell’identità dell’isola. Il Parco Nazionale di Pantelleria, guidato dal commissario straordinario Italo Cucci, esprime soddisfazione per il raggiungimento di questo importante traguardo. Il Parco continuerà a supportare il recupero della razza, promuovendo attività di sensibilizzazione e coinvolgendo turisti, operatori turistici, aziende agricole, e guide del Parco in attività ludiche, educative e ricreative legate agli asini panteschi.
Questo progetto di recupero non solo tutela una razza autoctona, ma contribuisce anche a valorizzare l’identità pantesca, sostenendo il turismo sostenibile e le attività agricole sull’isola.
Politica
Trapani – Procedono speditamente i lavori per il recupero e la valorizzazione del giardino e del padiglione liberty all’interno della villa Margherita. Si sono recati oggi per un sopralluogo l’assessore alla cultura Rosalia insieme con il RUP architetto Nino Alestra e ai tecnici per verificare lo stato di avanzamento dei lavori che si concluderanno nei prossimi mesi.
“Come da programma di governo” – dichiarano il Sindaco Giacomo Tranchida e l’assessore alla Cultura Rosalia D’Ali – “stiamo recuperando il patrimonio artistico e culturale chiuso e in disuso da anni. Stiamo lavorando per inserire questo manufatto nell’ambito del teatro Di Stefano nonché per attività culturali diverse“. E poi proseguono: “Grazie ad un finanziamento PNRR che abbiamo conquistato nella passata legislatura sul progetto preliminare gentilmente offertoci dalla fondazione dell’ordine degli architetti di Trapani, anche questo piccolo edificio con il giardino retrostante, un tempo sede di una scuola materna, riprenderà vita“. L’edificio è già in parte restaurato, recuperando l’interno e i pregevoli fregi della facciata, mancano solo il completamento degli infissi e illuminazione.
Si passerà quindi al recupero dello spazio antistante e del piccolo giardino attiguo con l’eliminazione della sgradevole recinzione in ferro e il recupero delle piante storiche.