Ragusa
Ragusa, la finanza sequestra prodotti commerciali non in regola
L'attività ha interessato Ragusa, Vittoria, Pozzallo e Scicli
Cronaca
Ragusa – Sequestrati dai finanzieri del comando provinciale di Ragusa, 13.364 prodotti e segnalato amministrativamente 4 titolari di attività commerciali. L’attività rientra nell’ambito di una mirata intensificazione dei controlli del territorio, nel periodo che precede il Natale.
In particolare, l’operazione finalizzata alla tutela della salute dei cittadini ha consentito di sottoporre a sequestro amministrativo articoli non sicuri a tema natalizio (tra cui oggetti ornamentali e giocattoli), pronti sugli scaffali per la vendita, risultati privi delle informazioni per il consumatore, quali le precauzioni d’uso, i materiali utilizzati e la descrizione in lingua italiana, indispensabili per rilevare, tra l’altro, la presenza di eventuali sostanze nocive o allergeni.
I responsabili, che operavano a Ragusa, Vittoria, Pozzallo e Scicli, sono stati segnalati alla Camera di Commercio per l’irrogazione delle relative sanzioni amministrative, fino a un importo massimo di 25.823 euro.
Ragusa
Incidente mortale a Ispica la vittima un anziano di 80 anni
Scontro tra due auto poco dopo mezzogiorno, inutili i soccorsi del 118
Cronaca
Ragusa – Incidente stradale attorno alle 12,15 lungo la Statale per Ispica. La vittima un uomo di 80 anni. L’anziano era alla guida di un’Alfa Romeo Mito quando si è scontrato con una Citroën C3, condotta da una donna. Inutili i soccorsi del 118.
Sul posto sono intervenuti la polizia locale e i carabinieri per i rilievi e per accertare l’esatta dinamica dell’incidente.
Ragusa
Ragusa: truffa bous facciate. Ai domiciliari, un commercialista, un ingegnere e due imprenditori
L'attività è stata svolta dalla guardia di finanza e coordinata dalla Procura di Ragusa
Cronaca
Ragusa – Sequestro preventivo di 5 milioni di euro, e quattro persone ai domiciliari. E’ il bilancio di una operazione effettuata dai finanzieri del comando provinciale e coordinata dalla Procura della Repubblica di Ragusa, che ha scoperto una truffa sui bonus facciata. Gli indagati sono accusati: di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di frodi a danno del bilancio dello Stato in materia di bonus edilizi.
Le indagini
Le indagini, condotte dai militari della Compagnia di Modica, hanno consentito di individuare il complesso meccanismo per il conseguimento indebito di sostegni pubblici alle imprese, sotto forma di crediti d’imposta, effettuata da 4 persone legate da un vincolo associativo: questi ultimi hanno generato, ciascuno nel contesto di un proprio specifico ruolo, un’ingente quantità di indebiti crediti d’imposta riferiti a interventi di recupero edilizio (bonus Facciate, Superbonus110 e bonus Ristrutturazione), in realtà mai eseguiti o realizzati solo in minima parte (circostanze verificate anche grazie all’ausilio della Polizia locale di Modica e degli Uffici Tecnici dei Comuni di Modica e Ispica), successivamente ceduti in modo vertiginoso a terzi, così da consentire ai membri del sodalizio di maturare un ingiusto profitto, con pari danno dello Stato.
I vertici dell’associazione
Ai vertici dell’associazione: un commercialista modicano (consulente fiscale e amministratore di condominio degli immobili coinvolti nel disegno criminoso), principale beneficiario del profitto della truffa, e un ingegnere di Pozzallo, nella qualità di “direttore dei lavori” preposto ad asseverare la regolarità degli interventi effettuati, che avrebbe certificato la conclusione di lavori ancora in essere, con il solo unico scopo di non far perdere le agevolazioni fiscali in favore dei committenti, attestando falsamente gli stati di avanzamento lavori e consentendo al consulente di prelevare crediti d’imposta dai cassetti fiscali dei condomini.
Gli indagati si sarebbero avvalsi di imprese esecutrici dei lavori compiacenti e in particolare delle aziende di due imprenditori locali, i quali, tramite l’emissione di fatture per operazioni inesistenti nei confronti dei condomini e simulati contratti di subappalto con società “cartiere”, avrebbero consentito ai suddetti professionisti di attestare falsamente la totale esecuzione dei lavori.
Il lavoro dei finanzieri
Grazie all’incrocio tra le risultanze documentali e le movimentazioni finanziarie riconducibili alle società e agli indagati, le Fiamme Gialle hanno ricostruito l’intera filiera delle cessioni di crediti inesistenti, accertando che gran parte delle somme generate venivano successivamente monetizzate o reimpiegate con artifici e raggiri nelle attività economiche gestite dai soggetti coinvolti.
Oltre alle misure in esecuzione, sono state complessivamente denunciati alla Procura di Ragusa, a vario titolo, 14 soggetti per le ipotesi di reato di associazione per delinquere finalizzata alla truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, emissione ed utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, riciclaggio e autoriciclaggio.
Il gip, a seguito della richiesta del PM titolare delle indagini, ha emesso un’ordinanza applicativa della misura degli arresti domiciliari per i 4 membri dell’associazione, nonché un decreto di sequestro preventivo delle società a questi riconducibili e della somma complessiva di oltre 5 milioni di euro di crediti d’imposta nei confronti dei soggetti indagati per i reati a questi ascritti, in forma diretta e, in caso di incapienza, per equivalente sui beni immobili, mobili e quote societarie intestate o comunque riconducibili ai vertici dell’associazione.
Il lavoro investigativo
I Finanzieri, con l’ausilio del 1° Nucleo Operativo Metropolitano di Roma e di due unità cinofile cash-dog del Gruppo di Siracusa e della Compagnia Pronto Impiego di Catania, stanno contestualmente eseguendo nove perquisizioni locali presso le abitazioni e in ogni altro luogo nella disponibilità dei soggetti sottoposti a misura, nei comuni di Modica, Ispica, Pozzallo e Roma.
Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e per gli indagati vale il principio di non colpevolezza sino alla sentenza di condanna definitiva. L’ipotesi investigativa, formulata dalla Procura e condivisa dal giop, dovrà essere vagliata, come legislativamente previsto, nel contraddittorio con gli indagati.
Il servizio rientra nell’ambito delle attività coordinate dalla Procura della Repubblica di Ragusa e svolte dalla Guardia di finanza, volte al contrasto delle frodi in materia di crediti fiscali, con il fine di garantire la corretta destinazione delle ingenti risorse pubbliche stanziate per sostenere le famiglie e le imprese attraverso un’efficace e integrata azione repressiva e preventiva.
Ragusa
Ragusa. Svolta nell’omicidio di Giuseppe Ottaviano, arrestata una persona
Le indagini sono state effettuate dai carabinieri
Cronaca
Aggiornamento – I carabinieri di Scicli, per l’omicidio di Giuseppe Ottaviano, commesso il 12 maggio del 2024, hanno tratto in arresto, il nuovo fidanzato della ex compagna della vittima, il 43enne Giovanni Agosta. Nei confronti dell’indagato è stata eseguita un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per omicidio aggravato
Ragusa – Svolta nelle indagini per l’omicidio di Giuseppe Ottaviano. I carabinieri di Ragusa hanno arrestato il presunto omicida. Ottaviano 41 anni fu trovato morto da familiari e amici nella sua abitazione a Scicli il 12 maggio 2024.
L’attività investigativa coordinata dalla Procura ragusana, riferiscono i carabinieri in una nota, è stata svolta con indagini scientifiche e di tipo tradizionale per oltre un anno e ha permesso di ricostruire come e con chi la vittima trascorse le sue ultime ore di vita e di individuare movente e autore del delitto.
La vicenda
Ottaviano era stato trovato cadavere all’interno della sua abitazione di via Manenti, da familiari e amici, preoccupati perché da molte ore non dava più notizie di sé e non rispondeva al telefono. L’attività investigativa, protrattasi ininterrottamente con indagini scientifiche e di tipo tradizionale per oltre un anno, ha permesso di ricostruire come e con chi la vittima avesse trascorso le sue ultime ore di vita e di individuare movente e autore del delitto.
Le indagini
Nella casa del 40enne erano state trovate numerose tracce di sangue e oggetti in disordine, ma all’ingresso non c’erano segni di effrazione, dettaglio che ha portato gli inquirenti a indagare nella cerchia di conoscenze della vittima. Il corpo senza vita era riverso a letto, con ferite al sopracciglio, alla testa, al volto e al naso. Nessun segno di colluttazione prolungata, ma chiari indizi di un’aggressione feroce.
L’autopsia
Giuseppe Ottaviano quella mattina era andato nella casa al mare a Donnalucata, poi era tornato nella sua Scicli. Dopo aver trascorso la serata tra i locali era tornato a casa, parcheggiando il suo suv in modo strano, tanto da costringere il giorno dopo il vicino a chiamare il carro attrezzi per rimuoverla. Nelle ore successive, viste le numerose chiamate senza risposta, è stata la zia a far viste all’uomo, trovandolo senza vita. L’autopsia ha poi confermato la brutalità dell’aggressione: fratture multiple e lesioni gravi, compatibili con un violento omicidio.
Ragusa
GdF Ragusa: sequestrati oltre 5 mila articoli di Halloween non conformi
Cinque le persone segnalate amministrativamente
Cronaca
Ragusa – I finanzieri del Comando Provinciale di Ragusa, nell’ambito di una mirata intensificazione dei controlli del territorio in vista della festività di Halloween, hanno sequestrato 5.500 prodotti e segnalato
amministrativamente 5 titolari di attività commerciali.
In particolare, il piano d’azione, finalizzato alla tutela della salute dei cittadini, ha consentito di sottoporre a sequestro amministrativo articoli non sicuri tra maschere, costumi, decorazioni e accessori pronti sugli scaffali per la vendita, risultati privi delle informazioni per il consumatore, quali le precauzioni d’uso, i materiali utilizzati e la descrizione in lingua italiana, indispensabili per rilevare, tra l’altro, la presenza di eventuali sostanze nocive o allergeni.
I 5 responsabili, che operano a Ragusa, Modica, Vittoria e Pozzallo, sono stati segnalati alla Camera di Commercio per l’irrogazione delle relative sanzioni amministrative, fino a un importo massimo di 25.823 euro.
L’operazione di servizio condotta dalla Guardia di finanza iblea conferma il costante impegno del Corpo nell’attività di prevenzione e repressione degli insidiosi fenomeni della vendita e distribuzione di prodotti non conformi e non sicuri, a tutela del mercato, delle imprese regolari e dei consumatori finali.
Ragusa
GdF. Ragusa frode da 3 milione di euro nel settore degli imballaggi in legno
Maxi inchiesta a Vittoria: scoperto un sistema di società fittizie usate per evadere imposte e riciclare denaro.
Cronaca
Ragusa – Un sequestro preventivo di circa 3 milioni di euro è stato eseguito dalla Guardia di Finanza di Ragusa, al termine di una complessa indagine coordinata dalla Procura della Repubblica, nei confronti di 11 società che operano nella filiera degli imballaggi in legno nell’area di Vittoria
Il provvedimento è stato disposto dal Gip del Tribunale di Ragusa nell’ambito di un’inchiesta su una presunta “frode carosello” e su ipotesi di autoriciclaggio.
Le indagini, condotte dai finanzieri della Compagnia di Vittoria, hanno accertato condotte di autoriciclaggio: i proventi illeciti sarebbero stati trasferiti da società italiane a società estere mediante fittizi pagamenti o restituzioni di prestiti, per occultarne la provenienza delittuosa.
Secondo quanto emerso, le società coinvolte – molte delle quali intestate a prestanome e prive di strutture operative – avrebbero funzionato come “cartiere” per emettere fatture per operazioni inesistenti, omettendo il versamento delle imposte dovute.
Il sistema, orchestrato da un imprenditore considerato il regista dell’organizzazione, avrebbe permesso di ottenere forniture di merci a costi inferiori rispetto a quelli di mercato, danneggiando così la concorrenza leale.
Ragusa
Tredici arresti nel ragusano sequestrate armi e droga
L'attività è stata svolta dai carabinieri
Cronaca
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Modica (Ragusa) – I carabinieri della compagnia di Modica, coordinata dalla Procura del capoluogo Ibleo, stanno dando esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 13 persone indagate per traffico di droga e detenzione di armi.
Sequestrati nel corso delle indagini cocaina, hashish, armi da fuoco edL’operazione, che coinvolge 60 militari con il supporto di un elicottero e di unità cinofile, ha portato allo smantellamento di diverse piazze di spaccio attive a Pozzallo e a Ispica, città del commissario Montalbano, personaggio nato dalla penna di Andrea Camilleri. esplosivi.
notizia in aggiornamento
Ragusa
Vittoria. Sentito nuovamente in commissariato il ragazzo vittima di un sequestro lampo
L'indagine sarebbe stata affidata alla DDA di Catania
Cronaca
Vittoria (Ragusa) – Un sequestro quello che ha visto vittima un ragazzo di 17 anni di Vittoria che ancora presenta dei punti oscuri e sui quali gli inquirenti vogliono vederci chiaro. Il ragazzo infatti è stato convocato nuovamente in commissariato per nuovi chiarimenti e per fornire altri dettagli sull’episodio di cui è stato protagonista.
Le indagini vanno avanti per cercare di chiarire il mistero che c’è attorno ad un rapimento anomalo durato meno di 24 ore. Il ragazzo fu prelevato da 4 persone armate mentre era con alcuni amici, portato via a bordo di due auto e trattenuto incappucciato a poca distanza, rilasciato dopo poche si presentò da solo in Commissariato. Il Procuratore di Ragusa, Francesco Puleio, in conferenza stampa aveva sostenuto che: «non c’è stata nessuna richiesta di soldi alla famiglia», imprenditori molto conosciuti a Vittoria.
Secondo il quotidiano La Sicilia, l’indagine sarebbe però passata dalla procura iblea alla Direzione Distrettuale Antimafia di Catania proprio perché sul tavolo c’è l’ipotesi di un sequestro a scopo di estorsione. A pesare nella decisione del trasferimento del fascicolo, sempre secondo il quotidiano catanese, sarebbe anche il contesto dove è maturato il rapimento, ritenuto «fortemente condizionato dalla criminalità organizzata».
Ragusa
Vittoria, si è presentato in commissariato il ragazzo sequestrato
Ora si cerca di ricostruire la vicenda
Cronaca
Vittoria – Investigatori e magistrati stanno tentando di delineare i contorni della vicenda che ha tenuto con il fiato sospeso per 24 ore una intera comunità. Alle 21 di ieri sera infatti il ragazzo di 17 anni rapito da un commando di 4 uomini davanti a un gruppo di amici si è presentato in commissariato per ricostruire quanto avvenuto
Sta bene Nessun riscatto è stato chiesto. Il ragazzo figlio di un noto commerciante di prodotti ortofrutticoli della città di Vittoria. Nessun riscatto sarebbe stato chiesto.

Un sequestro singolare su cui gli inquirenti stanno cercando di far luce anche attraverso le testimonianze dei ragazzi che hanno assistito, terrorizzati, al rapimento. La vittima, studente del quarto anno del liceo scientifico «Giuseppe Mazzini», era con la sua comitiva alla periferia di Vittoria, una zona residenziale.
Dall’auto nera scendono due uomini incappucciati, armati di pistola, che hanno gridato il cognome del ragazzo e si sono avvicinati a lui. Il 17enne, a cui è stato coperto il volto, è stato costretto a salire in macchina. Un’azione di pochi secondi messa a segno davanti agli amici. «Vogliamo solo lui», avrebbero urlato i banditi alla comitiva. Al 17enne è stato fatto consegnare il cellulare che, secondo il racconto dei testimoni, è stato poi lanciato a terra dai rapitori per evitare che fosse tracciato.
Le due auto fuggono direzione ex strada statale 115 che porta a Gela, Comiso e Catania. A dare l’allarme alla polizia gli amici della vittima. Le ricerche partono immediatamente e proseguono senza sosta. Polizia e carabinieri – hanno impegnato elicotteri e pattuglie a terra, coordinati dalla procura di Ragusa.
Oltre agli amici del 17enne gli investigatori sentono i genitori. Il padre è titolare di un’azienda del settore del confezionamento e della commercializzazione di prodotti ortofrutticoli e agricoli, una delle attività più importanti della zona. Le indagini, riferiscono fonti investigative, esplorano ogni ambito legato alla famiglia. Contestualmente vengono adottate le misure di sicurezza e di tutela previste nei casi di sequestro di persona, compreso il blocco cautelativo dei beni.
Poi la svolta e il ritorno del ragazzo. Ma le indagini continuano
Ragusa
Vittoria, giovane sequestrato da due uomini
Indagini in corso della polizia
Cronaca
Vittoria (Ragusa) – E’ accaduto ieri sera 25 settembre attorno alle 21,30. Un giovane è stato sequestrato da due individui armati e incappucciati. Ad assistere alla scena alcuni coetanei. A darne notizia è il giornalista Gianni Di Gennaro sul sul profilo Facebook.
Secondo una prima ricostruzione, due Fiat Panda, una bianca e una nera, si sono avvicinate al gruppo di giovani. Dalla Panda nera sono scesi due uomini con il volto coperto e armati di pistola. Hanno chiamato il ragazzo per cognome, confermando di sapere esattamente chi stessero cercando. Dopo avergli sottratto il cellulare, lasciato poi a terra, lo hanno caricato con forza sull’auto e sono fuggiti.
I testimoni hanno raccontato che i due rapitori parlavano in italiano e hanno cercato di rassicurare gli altri presenti: “Non vi preoccupate, vogliamo solo lui”, avrebbero detto, indicando chiaramente che l’obiettivo era il giovane, figlio di un noto commerciante della città.
Una volta allertate le forze dell’ordine sono state state avviate le indagini. L’intera area è stata transennata e si cercano indizi utili, comprese eventuali immagini dalle telecamere di videosorveglianza nei dintorni.
Un precedente simile risale agli anni ’70, con il sequestro del notaio Garrasi, caso che si concluse con l’arresto dei responsabili e la liberazione dell’ostaggio.
Il primo cittadino, Francesco Aiello, ha espresso “profondo sconcerto” e chiesto l’intervento immediato intervento del prefetto e del ministero dell’Interno.
“È tempo di agire”, ha detto il sindaco “non si può più restare a guardare. Le istituzioni centrali devono intervenire con decisione. A Vittoria lo Stato deve tornare a farsi vedere e sentire”.
Anche le associazioni di categoria, i sindacati e i rappresentanti della società civile chiedono una risposta forte: più presenza delle forze dell’ordine, controlli capillari e un impegno concreto per riportare sicurezza e fiducia tra i cittadini. Chiunque abbia visto qualcosa o abbia informazioni utili è invitato a contattare immediatamente le forze dell’ordine.
Dichiarazioni Campo e Argentino su rapimento Vittoria
“Il sequestro avvenuto a Vittoria non è soltanto un atto criminale gravissimo, ma rappresenta un segnale inquietante: la criminalità ha deciso di alzare la posta, mostrando una sfida aperta e arrogante allo Stato e alla comunità. Non possiamo permettere che il territorio diventi terreno di dominio per chi pensa di poter imporre le proprie regole con la violenza. È il momento in cui le istituzioni centrali devono dare un segnale forte e inequivocabile”.
Lo dicono la deputata regionale Stefania Campo e la consigliera comunale del M5S di Vittoria, Valentina Argentino a proposito del gravissimo fatto di cronaca che si è registrato ieri sera.
“Da tempo denunciamo un progressivo deterioramento del tessuto sociale e criminale a Vittoria. Le istituzioni non possono continuare a rincorrere gli eventi: occorre un intervento straordinario e immediato del Ministro dell’Interno per rafforzare in modo stabile la presenza delle Forze dell’Ordine, dotandole di uomini e mezzi adeguati. La sicurezza non è un privilegio, ma un diritto che va garantito a tutti i cittadini, soprattutto in una città che troppe volte ha visto episodi di intimidazione e violenza. La nostra solidarietà va alla famiglia del giovane vittima di questo sequestro. La priorità assoluta è la sua liberazione e la cattura dei responsabili. Ma la battaglia non può fermarsi a questo singolo episodio: lo Stato faccia la sua parte fino in fondo”.
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