Cronaca
Caltanissetta – Beni per 7 milioni di euro sono stati sequestrati dalla guardia di finanza di Catania, coadiuvata da Finanzieri di Caltanissetta, agli imprenditori Giuseppe e Domenico Gentile, padre e figlio, ritenuti “componenti di rilievo del clan Nardo, articolazione territoriale di Lentini (Siracusa) della famiglia mafiosa etnea Santapaola-Ercolano”.
Eseguito un provvedimento emesso dal Tribunale su richiesta della Procura distrettuale etnea e riguarda tre imprese commerciali attive nel trasporto merci su strada e nella compravendita immobiliare e rapporti finanziari intestati ai due indagati. Giuseppe Gentile, deceduto nel 2022, è stato in passato condannato in via definitiva per associazione mafiosa e sottoposto ad altri procedimenti penali e per “intestazione fittizia” di beni in concorso con il figlio Domenico.
Quest’ultimo, ricostruisce la Dda di Catania, a processo anche per estorsione aggravata, si sarebbe occupato, secondo il Tribunale, della gestione delle aziende durante il periodo di detenzione del padre.
Su indagini di finanzieri del Nucleo Pef di Catania della Guardia di finanza la Procura ha chiesto e ottenuto dal Tribunale il sequestro di beni per sette milioni di euro
Cronaca
Catania – Un’ordinanza cautelare nei confronti di otto persone è stata eseguita nelle province di Catania e Pavia da 80 finanzieri del Comando provinciale della Guardia di finanza del capoluogo etneo nell’ambito di un’operazione antimafia coordinata dalla Procura distrettuale con venti indagati.
Il provvedimento emesso dal gip, che dispone misure cautelari personali e reali, ipotizza a vario titolo i reati di associazione mafiosa, estorsione, ricettazione, detenzione di armi, trasferimento fraudolento di valori e spaccio di sostanze stupefacenti tutti aggravati dal metodo mafioso.
Particolari sull’operazione saranno resi noti durante una conferenza stampa che si terrà alle 11 nella sala meeting della Procura a Palazzo di giustizia.
Cronaca
Catania – Un imprenditore di 43 anni è stato sottoposto agli arresti domiciliari perchè trovato in possesso di un ingente quantitativo di materiale pedopornografico. Il materiale è stato rinvenuto dopo una perquisizione disposta dalla Procura distrettuale della Repubblica di Catania, il centro operativo sicurezza cibernetica (C.O.S.C.) della polizia postale.
L’indagine ha preso avvio da attività investigative condotte dal C.O.S.C. di Catania, con specifici monitoraggi della rete volti al contrasto della pornografia minorile. Nel corso della perquisizione informatica, sono stati rinvenuti centinaia di immagini e video espliciti che ritraevano minori, inclusi bambini in età infantile.Il materiale informatico sequestrato è ora sottoposto a ulteriori e approfondite analisi per accertare eventuali ulteriori responsabilità e connessioni. Il gip del Tribunale di Catania ha convalidato l’arresto, disponendo per l’uomo la misura cautelare degli arresti domiciliari.