Attualità
Porto Empedocle (Agrigento) – “Porto Empedocle si trova oggi esposta a un rischio grave e concreto per la sicurezza delle persone, della navigazione e dell’ambiente marino. Per questa ragione ho inviato una formale segnalazione urgente alla Prefettura di Agrigento, alla Regione Siciliana, al Governo nazionale, alla Capitaneria di Porto e alla Procura della Repubblica. I fatti sono di estrema gravità. La lunga condotta di scarico a mare del dissalatore di Porto Empedocle si è
completamente sollevata dall’ancoraggio al fondale. Una parte del tubo si è spezzata ed è attualmente vagante nelle acque antistanti, mentre una restante parte risulta ancora collegata alla battigia e galleggia pericolosamente in prossimità dell’impianto”.
Lo afferma con una nota il deputato del M5s, Ida Carmina, che poi prosegue.
“Non esiste, allo stato, alcuna ricognizione ufficiale e completa di tutti i segmenti della condotta, con la conseguenza che non è possibile sapere se vi siano altri tronconi alla deriva o ancora parzialmente ancorati al fondale. È stato persino rinvenuto un piccolo manicotto di raccordo sulla spiaggia, elemento che lascia ipotizzare cedimenti strutturali lungo la linea di scarico. Questa situazione rappresenta un pericolo immediato per le imbarcazioni, comprese quelle da pesca e di servizio, e per la sicurezza dell’area portuale. Ma non è solo un problema di navigazione: è anche un potenziale disastro ambientale. Un punto va chiarito con assoluta nettezza: la rottura della condotta NON è stata causata dal ciclone “Harry”.
Il distacco del tubo è avvenuto diversi giorni prima dell’evento meteorologico estremo e non può essere ricondotto a cause di forza maggiore, ma appare invece il risultato di una progettazione o di una realizzazione evidentemente inadeguata.
Il ciclone ha semmai aumentato il rischio, spingendo i segmenti già divelti fino all’area portuale e accrescendo la probabilità di ulteriori rotture e situazioni di pericolo.
Resta inoltre una domanda inquietante, alla quale nessuno ha ancora risposto: il dissalatore sta continuando a operare e, in assenza della condotta, dove vengono scaricati oggi salamoia e reflui? Se vi fossero sversamenti diretti in prossimità della costa, saremmo di fronte a un fatto di eccezionale gravità, in un’area balneabile e di elevato valore ambientale.
Ciò che rende la vicenda ancora più grave è che questo rischio era stato segnalato da tempo. Denunce giornalistiche e comunicazioni formali avevano già acceso i riflettori sulla fragilità della condotta. Ed è la conferma se ce ne fosse bisogno che il sito è assolutamente inidoneo, come più volte ho denunciato. Peraltro si gioca al raddoppio del danno, avendo in prossimità delle festività natalizie, approfittando della “distrazione” della gente, sancito un tradimento preannunciato, rivelando il volto predatorio delle strutture commissariali regionale e nazionale: la trasformazione del dissalatore in centro città da mobile a fisso, con aumento della portata. Oggi quel rischio si è materializzato.
Porto Empedocle non può pagare il prezzo di scelte sbagliate, di superficialità o di controlli mancati. Per questo ho chiesto interventi immediati di messa in sicurezza, una verifica completa dello stato dell’impianto, il recupero di tutti i segmenti della condotta e l’accertamento di ogni responsabilità, a qualsiasi livello e presenterò anche l’ennesima interrogazione parlamentare per chiedere un intervento immediato anche del Governo. La tutela della sicurezza – conclude il deputato – dell’ambiente e della salute pubblica non è negoziabile”.
Attualità
Porto Empedocle (Agrigento) – In linea con il cronoprogramma stabilito, Anas ha concluso le attività relative al ripristino della campata tampone n°4 del viadotto Re, situato al km 178,820 della strada statale 115 “Sud Occidentale Sicula”, nel territorio di Porto Empedocle (AG).

L’intervento ha previsto il sollevamento della campata per circa un metro e mezzo, operazione che ha consentito il risanamento delle testate delle travi e la sostituzione degli apparecchi di appoggio.
Le operazioni di abbassamento del viadotto sono iniziate nelle prime ore della mattinata e si sono concluse regolarmente in condizioni di piena sicurezza.
Analoghe lavorazioni sono in corso anche sulla campata tampone n°2.
Il completamento di questi interventi si inserisce nel più ampio programma di manutenzione straordinaria che Anas sta portando avanti lungo la rete stradale siciliana con l’obiettivo di migliorare la sicurezza e l’efficienza delle infrastrutture.
Cronaca
Porto Empedocle (Agrigento) – Macabro rinvenimento questa sera 4 settembre 2025 nel quartiere Cannelle, sotto il ponte di ferro a Porto Empedocle. Rinvenuto il corpo senza vita di un uomo. Si tratta di Alfonso Spalma, 40 anni. La vittima presenterebbe una ferita da arma da fuoco, presumibilmente provocata da un fucile.
Secondo una prima ricostruzione, Spalma – che lavorava come pastore e cameriere –era rientrato da una battuta di caccia. Il corpo è stato trovato nei pressi di un furgone. Il personale sanitario del 118 non ha potuto far altro che constatare il decesso dell’uomo.
Al momento c’è massimo riserbo sulle indagini seguite dai carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Agrigento. Sul posto dovrebbe arrivare il magistrato e il medico legale per i rilievi e gli accertamenti di rito. Nessuna pista è esclusa: tutte le ipotesi sono al vaglio degli investigatori.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Agrigento e della Stazione di Porto Empedocle.
Attualità
Roma – Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini ha firmato il decreto che designa Annalisa Tardino, parlamentare europea della Lega, come nuovo commissario dell’Autorità di Sistema Portuale della Sicilia Occidentale. La nomina arriva in una fase di transizione, in attesa della definizione della nuova governance dell’ente, dopo la conclusione del mandato di Pasqualino Monti.
L’Autorità portuale ha competenza su alcuni degli scali strategici più rilevanti del Mezzogiorno: Palermo, Trapani, Porto Empedocle e Termini Imerese. Infrastrutture considerate centrali per la logistica e per la crescita del sistema economico del Sud Italia. Con questo provvedimento, Salvini affida la guida dell’ente a una figura che ritiene avere adeguata esperienza, consolidata a livello europeo. A Bruxelles, infatti, Tardino è già stata impegnata sui principali dossier riguardanti trasporti e infrastrutture. La decisione viene letta come un segnale di attenzione e discontinuità, che mette il sistema portuale siciliano nelle mani di un profilo istituzionale fortemente legato al territorio.
Nei mesi scorsi il nome della Tardino era già circolato tra i contendenti più accreditati a prendere il posto che è stato di Pasqualino Monti.
“Accolgo con emozione e senso di responsabilità la nomina a Commissario dell’Autorità di Sistema Portuale della Sicilia Occidentale. Un incarico che mi onora e che affronterò con dedizione assoluta, spirito di servizio ed eleganza istituzionale. Ringrazio il Vicepremier e Ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini per aver scelto di valorizzare: la rappresentanza di un territorio che ha voglia di riscatto, le competenze maturate nel corso della mia esperienza professionale e istituzionale, finanche in Commissione Trasporti del Parlamento Europeo, ed una donna. Ed è a nome di tante donne, cui viene ingiustamente ed illegittimamente impedito il raggiungimento di posizioni di vertice, che non posso esimermi dal sottolineare la visione di un Ministro che infrange un altro soffitto di cristallo, senza necessità di uno specifico obbligo di legge che preveda quote rosa in materia. Rivolgo un sentito ringraziamento al Presidente uscente Pasqualino Monti per il lavoro svolto e per il contributo essenziale dato alla modernizzazione del sistema portuale siciliano. In un contesto strategico come quello portuale, crocevia di sviluppo, occupazione e sostenibilità, lavorerò per garantire continuità amministrativa, efficienza gestionale e sviluppo del territorio, senza compromessi né scorciatoie. La Sicilia occidentale merita infrastrutture moderne, aperte al mondo e capaci di valorizzare appieno le sue potenzialità economiche e culturali”.
I porti di Palermo, Termini Imerese, Trapani, Sciacca, Porto Empedocle, Licata e Gela, ciascuno con importanti virtualità geografiche nel Mediterraneo, contribuiranno, in linea con gli obiettivi europei, allo sviluppo armonico del territorio e strategico nell’economia della nostra Regione e del sistema Italia.
Ruggero Razza è tra i primi a commentare la nomina di Annalisa Tardino.
“La scelta di Annalisa Tardino come commissario dell’Autorita portuale della Sicilia occidentale assicura continuità alla irripetibile gestione di Pasqualino Monti. Annalisa è una professionista seria e competente. So di essere di parte per la nostra antica amicizia, ma sono certo che saprà essere una risorsa per il territorio. A lei buon lavoro”.
Il senatore Nino Germanà, segretario della Lega in Sicilia. “La nomina di Annalisa Tardino a commissario dell’Autorità portuale della Sicilia occidentale è una scelta che valorizza competenza e preparazione. Già da parlamentare europea, Annalisa Tardino si è distinta per impegno e grande dedizione. Il ministro Matteo Salvini le ha affidato una grande responsabilità per la quale sono richiesti rigore, visione e grande impegno, utili alla crescita e allo sviluppo del sistema portuale siciliano, che già negli ultimi anni ha sperimentato performance rilevanti riconosciute da tutti. Ad Annalisa Tardino rivolgo i migliori auguri di buon lavoro”
Attualità
Porto Empedocle (Agrigento) – Poco tempo ancora e finalmente l’acqua trattata dai tre dissalatori mobili finanziati dalla Regione Siciliana con 100 milioni di euro sarà presto immessa nelle reti idriche.
Questa mattina il presidente della Regione Renato Schifani, accompagnato dall’assessore all’Energia Roberto Colianni, dal prefetto di Agrigento Salvatore Caccamo e dal capo della Protezione civile regionale Salvo Cocina, ha effettuato, a sorpresa, un sopralluogo nell’impianto di Porto Empedocle per verificare lo stato dei lavori. Nella struttura dell’Agrigentino sono stati completati il riempimento delle condotte di adduzione e scarico a mare, i test elettrici, idraulici e l’osmosi inversa.
«Sono soddisfatto – ha dichiarato Schifani – dei progressi raggiunti a Porto Empedocle. L’obiettivo che ci eravamo prefissati si avvicina e i tempi sono stati rispettati. Dai primi di agosto entreranno in rete fino a 120 litri di acqua al secondo che aumenteranno la dotazione idrica per un bacino di circa duecentomila persone. Una risposta concreta alle popolazioni più colpite dalla crisi idrica. Quando i tre impianti saranno pienamente operativi, insieme ad altre fonti attivate in questi mesi, sarà possibile alleviare le difficoltà nelle province di Agrigento, Trapani e Caltanissetta, tra le più colpite dalla siccità».
Attualità
Agrigento – La spiaggia del Caos, la contrada che ospita la casa natale di Luigi Pirandello, al confine tra i comuni di Porto Empedocle e di Agrigento, “oggi, in piena estate, è zeppa di rifiuti, con discariche tutto intorno e addirittura con un cantiere”.
Lo denuncia l’associazione ambientalista Mareamico di Agrigento.
“Le spiagge rappresentano il più grosso potenziale turistico delle nostre città, anche per questo motivo dovrebbero essere pulite prima di Pasqua e mantenute in ordine fino a Natale”, aggiunge Mareamico.
Cronaca
Porto Empedocle (Agrigento) – Nell’ambito dell’operazione «Dirty Mud» coordinata dalla procura di Agrigento, la guardia costiera di Porto Empedocle ha accertato una frode da 60 milioni di euro. Sarebbero state accertate violazioni ambientali sui lavori di dragaggio dell’avamporto e delle aree a ponente dello sporgente Ronciglio del porto di Trapani e hanno riguardato le attività e le procedure connesse alle operazioni di dragaggio, quali il trasporto dei fanghi, il trattamento, il conferimento e lo smaltimento finale dei rifiuti speciali prodotti.
I lavori prevedevano l’installazione, sul molo di levante di Porto Empedocle, di un impianto mobile di lavaggio dei fanghi sollevati dal fondo, denominato «sediment washing» e dedicato al trattamento dei fanghi del porto di Trapani provenienti dalle attività di dragaggio, l’utilizzo di un’area demaniale per lo stoccaggio provvisorio dei rifiuti trattati, ubicata in località Caos del Comune di Porto Empedocle.
Le attivita’ investigative, compiute dal settembre 2024, hanno permesso di accertare che i fanghi provenienti dall’attivita’ di dragaggio del porto di Trapani, trasportati due draghe all’interno dell’impianto di sediment washing della Societa’ Capogruppo aggiudicataria, non subivano, se non in minima parte, alcun trattamento prima dello stoccaggio ed il successivo conferimento presso una discarica agrigentina.
Alla luce delle circostanze rilevate in sede di indagine, i militari hanno proceduto al sequestro dell’impianto di lavaggio e dell’area di deposito temporaneo dei fanghi di dragaggio in località Caos del Comune di Porto Empedocle per una superficie complessiva di circa 60.000 metri quadi di demanio marittimo con all’interno una ingente quantita’ di rifiuti speciali.
Tutte le persone coinvolte sono state segnalate per frode nell’esecuzione di contratto di appalto di lavori pubblici con l’Autorita’ di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Occidentale, con importo dei lavori di circa 59 milioni di euro al fine di garantirsi un ingiusto profitto dato dal mancato trattamento dei rifiuti fangosi, nonche’ per aver effettuato un’attivita’ di raccolta, recupero e smaltimento di rifiuti speciali (fanghi di dragaggio), realizzando, in tale modo, una discarica non autorizzata, in mancanza della prescritta autorizzazione.
E’ stata anche accertata l’esistenza di una discarica illegittimamente realizzata su un appezzamento di terreno nel Comune di Agrigento, all’interno del quale, oltre alla presenza di rifiuti speciali di varia tipologia, e’ stata rinvenuta una grande quantita’ di rifiuti fangosi che per caratteristiche fisiche potrebbero essere ricondotti a quelli prodotti dai lavori di dragaggio del porto di Trapani; per tale ragione l’area con una estensione di circa 10 mila mq e’ stata posta sotto sequestro perche’ illecitamente utilizzata per lo stoccaggio dei rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi, nonche’ per l’illecita miscelazione degli stessi.
Cronaca
Porto Empedocle (Agrigento) – Sono state disposte sulla banchina del porto le quattro bare due delle quali bianche giunte stamane da Lampedusa.
Custodiscono i corpi di due bambini provenienti dal Ghana morti di stenti causata da fame, sete e ustioni, durante una traversata disperata verso Lampedusa. A rompere il silenzio profondo le grida disperate della giovani madri.
Accanto a quelle piccole bare, altre due. Contengono i corpi di due uomini, un 35enne nigeriano, stroncato da un malore durante il viaggio. Il dolore per la sua perdita si fa ancora più intenso vedendo il fratello deporre teneramente fiori sulla bara. Dell’altra vittima non si conosce ancora l’identità. Nessun documento, nessuna voce che lo possa raccontare.
Ad accoglierli, il Prefetto di Agrigento Salvatore Caccamo e con lui autorità civili e militari.
Dopo una breve cerimonia religiosa, le salme sono state affidate ai comuni per la sepoltura. I due bambini riposeranno nel cimitero di Favara. I due uomini saranno sepolti a Ribera e a Calamonaci.
Cronaca
Porto Empedocle – E’ caccia al malvivente che ieri pomeriggio (17.2.2025) nella cittadina agrigentina ha rapinato l Credem che si trova lungo la statale 115.
Da una prima ricostruzione un uomo armato ha fatto irruzione da solo all’interno dell’istituto di credito ed ha costretto i cassieri a consegnargli i soldi. Da una prima ricostruzione ammonterebbe a poco meno di 100 mila euro. Il malvivente è poi riuscito a fuggire, forse con l’aiuto di un complice. Sul posto sono intervenuti i carabinieri che hanno raccolto le testimonianze degli impiegati e acquisito le immagini di sorveglianza.
Economia
Trapani – Buone nuove per la vicenda dei dissalatori siciliani. Dal governo nazionale arriveranno 20 milioni di euro per la fase di avvio dei dissalatori di Trapani, Gela e Porto Empedocle. È stata infatti accolta la richiesta del governo siciliano che permetterà di far partire i nuovi impianti con la massima efficienza e nei tempi previsti.
Ad annunciarlo è stato il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, dopo la presentazione di un emendamento da parte dei relatori al ddl di conversione del decreto-legge 31 dicembre 2024 n.208, attualmente in fase di esame congiunto da parte delle commissioni Bilancio e Ambiente della Camera dei deputati. Il provvedimento adottato alla fine dell’anno scorso prevede all’articolo 2 misure urgenti per l’adeguamento delle infrastrutture idriche in Sicilia.
«Queste somme aggiuntive – spiega Schifani – permetteranno di coprire i costi di avviamento e di gestione temporanea dei tre dissalatori nel primo anno di riattivazione. Si tratta di un risultato raggiunto ancora una volta attraverso una forte sinergia istituzionale. Ringrazio il governo nazionale e il Commissario per l’emergenza idrica, Nicola Dell’Acqua, per la vicinanza e la collaborazione che, ancora una volta, stanno dimostrando verso la Sicilia».
Per quanto riguarda le altre risorse necessarie per i tre impianti di dissalazione, il governo Schifani ha già individuato 90 milioni all’interno dell’Accordo di coesione e 10 milioni a valere sul bilancio regionale. L’iter di realizzazione degli interventi in via d’urgenza è stato affidato, come chiesto dal presidente Schifani, al commissario Dell’Acqua per via dei poteri di deroga dei tempi conferiti dalla legge. La Cabina di regia regionale per l’emergenza idrica continuerà a monitorare l’andamento delle procedure per la realizzazione dei tre impianti.