Cronaca
Palermo – Agenti della sezione anticorruzione della squadra mobile di Palermo hanno eseguito un’ordinanza cautelare del gip nei confronti di tre dipendenti della camera mortuaria dell’ospedale Cervello finiti ai domiciliari accusati a vario titolo di associazione a delinquere, corruzione per atti contrari ai doveri di ufficio e corruzione per esercizio della funzione.
L’indagine è scattata nei primi mesi del 2024, sotto il coordinamento della Procura, attorno ai decessi ospedalieri.
Partendo dalle indagini al Policlinico Paolo Giaccone, dove ci sono stati arresti e indagati, grazie a intercettazioni telefoniche, ambientali e telematiche è stata ricostruita un’associazione a delinquere, composta da tutti e tre i dipendenti della camera mortuaria e i titolari di imprese funebri locali. Si tratta di Vincenzo Romano, 67 anni, da pochi mesi in pensione, Onofrio Leonardo, 61 anni, è Giuseppe Suriano, 56 anni.
I dipendenti dietro compenso economico avrebbero indirizzato i familiari verso alcune imprese di pompe funebri. Sono stati filmati anche i passaggi di soldi come nel caso di un irlandese morto a Palermo, tra i dipendenti e i referenti delle pompe funebri. In quel caso sono stati dati 500 euro.
Nel corso delle indagini sarebbe stata trovata individuata una cimice nei pressi della camera mortuaria.
Alla luce della scoperta i tre impiegati si sarebbero messi d’accordo nel caso in cui fossero stati convocati dalla polizia giudiziaria, adottando comportanti per deviare il corso delle indagini.
L’attività, originata da risultanze delle investigazioni condotte al Policlinico “P. Giaccone” di Palermo, si è avvalsa di intercettazioni telefoniche, ambientali e telematiche ed ha consentito di delineare l’esistenza di una associazione a delinquere, composta da tutti e tre i dipendenti della camera mortuaria e dedito alla stipula di accordi corruttivi con i referenti di numerose imprese funebri locali.
Adottando il medesimo modus operandi ed in cambio di denaro, gli indagati avrebbero infatti accelerato le pratiche inerenti alla cura ed il rilascio di salme di deceduti in ospedale, anche quando erano mancanti le previste autorizzazioni comunali.
In alcune occasioni i dipendenti dell’obitorio, sempre dietro compenso economico, avrebbero favorito alcune imprese funebri, indirizzando i familiari dei defunti a presceglierle per l’affidamento dei relativi servizi.
Nell’inchiesta sul Policlinico erano finiti ai domiciliari Marcello Gargano, 64 anni e Salvatore Lo Bianco, 58 anni. Mentre per altri 2 dipendenti, Antonio Di Donna di 62 anni e Giuseppe Anselmo, 66 anni, il gip aveva disposto la misura della presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria e la sospensione dall’esercizio di pubblici uffici o servizi per un anno. Obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria anche per Marcello Spatola, Giacomo Marchese, Francesco Trinca, Nunzio Trinca, Davide Madonia.
Cronaca
Pantelleria – Un trasporto sanitario urgente a favore di un cittadino di Pantelleria è stato eseguito da un velivolo C-130J della 46a Brigata Aerea di Pisa. L’uomo di 44 anni, era caduto dal primo piano di una abitazione riportando un’importante frattura scomposta ed esposta della caviglia, prontamente ridotta in ortopedia all’Ospedale “Nagar” dell’isola. Non essendo però la struttura sanitaria adeguata è stato necessario il suo trasferimento al Policlinico “P. Giaccone” di Palermo.
L’intervento è avvenuto imbarcando direttamente l’ambulanza a bordo di un C-130J (Hercules) e questo poichè il paziente era affetto da una severa obesità che non ha permesso il suo trasporto con un elicottero.
Una volta completate le procedure operative, il velivolo è decollato dall’aeroporto di Pisa alla volta di Pantelleria, dove l’ambulanza con a bordo l’uomo, è stata imbarcata sul velivolo. L’aeromobile ha poi raggiunto l’aeroporto di Palermo dove l’ambulanza ha proseguito verso la struttura ospedaliera.