• Altre Notizie
    1948: nasce l’OMS, guida mondiale per la salute
    Dal dopoguerra alle pandemie: il ruolo chiave dell’OMS
    Trapani Oggi6 Aprile 2025 - Altre Notizie
  • oms Altre Notizie

    Ginevra – Il 7 aprile 1948 segna un momento storico fondamentale: nasce l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). In un mondo provato da guerre e malattie infettive, l’obiettivo è chiaro fin dall’inizio: garantire salute e benessere per tutti, ovunque. Questa data simbolica è oggi celebrata come la Giornata mondiale della salute, un’occasione per riflettere sull’importanza dell’assistenza sanitaria equa e accessibile.

    Le origini dell’OMS

    Un’idea nata dopo la guerra

    L’OMS viene istituita come agenzia delle Nazioni Unite con sede a Ginevra. In un’epoca in cui il mondo combatteva ancora contro le conseguenze della Seconda guerra mondiale e la diffusione di malattie come il vaiolo, la malaria e la tubercolosi, l’OMS si propone come faro di speranza e cooperazione internazionale.

    Missione e valori fondamentali

    Salute come diritto universale

    Fin dalla sua fondazione, l’OMS promuove l’idea che la salute sia un diritto umano fondamentale. Le sue attività spaziano dal coordinamento delle vaccinazioni alla gestione delle emergenze sanitarie, passando per programmi di educazione, prevenzione e ricerca scientifica.

    I successi dell’OMS nella storia

    Eradicazione del vaiolo e lotta alla poliomielite

    Uno dei maggiori traguardi è l’eradicazione del vaiolo nel 1980, risultato di una campagna vaccinale globale guidata dall’OMS. Oggi l’organizzazione è impegnata anche nella lotta alla poliomielite, ormai debellata in gran parte del mondo.

    L’OMS nel XXI secolo

    Pandemia COVID-19 e nuove sfide

    Durante la pandemia di COVID-19, l’OMS ha avuto un ruolo centrale nel coordinamento delle risposte sanitarie globali, promuovendo la ricerca per i vaccini e la diffusione di informazioni affidabili. Oggi affronta nuove sfide come il cambiamento climatico, le disuguaglianze sanitarie e le malattie non trasmissibili.

    7 aprile: Giornata mondiale della salute

    Ogni anno, questa data ricorda l’importanza della salute pubblica e invita i governi e i cittadini a rinnovare l’impegno per un mondo più sano e giusto. Il tema cambia ogni anno, ma il messaggio resta lo stesso: la salute è un bene comune.





  • Palermo
    Covid: mascherine fuorilegge, sequestro da 10 milioni di euro della Finanza
    Tre le persone indagate due le società coinvolte
    Redazione3 Febbraio 2025 - Cronaca
  • FinanzaPalermo Cronaca

    PALERMO – Quattro anni fa la pandemia. Oggi la guardia di Finanza del comando provinciale di Palermo, dopo una serie di indagini ha sequestrato beni e disponibilità finanziarie per oltre 10 milioni di euro nei confronti di due società, con sede a Palermo e in provincia di Enna, e dei rispettivi amministratori.

    I finanzieri hanno accertato che le mascherine anti Covid non sarebbero state conformi agli standard di sicurezza, mentre i documenti che ne certificavano la qualità sarebbero stati contraffatti.

    I nomi degli indagati

    Gli indagati per frode nelle pubbliche forniture sono Carmelo Grassia della “Keiwell Solution Italia srl” di Troina e due cittadini di origine indiana Gupta e Dipyn Fankay della “Italia Paramount Strategies” di Palermo.

    I finanzieri del Nucleo di polizia economico-finanziaria avrebbero riscontrato “significative irregolarità in relazione a numerose forniture di mascherine chirurgiche e dispositivi di protezione individuale” vendute al Dipartimento della Protezione civile della Regione siciliana durante l’emergenza Covid.

    Secondo l’accusa, pur di massimizzare i propri guadagni i tre indagati avrebbero fornito “prodotti non conformi ai previsti standard di sicurezza, producendo a corredo documentazione viziata da gravi lacune e contraffatta”. Nel periodo dell’emergenza Coronavirus la guardia di finanza aveva sequestrato 35 milioni di pezzi insicuri, di cui due milioni forniti dalle due società colpite dal sequestro.

    “L’operazione di oggi testimonia la costante attenzione e l’impegno profuso dalla guardia di finanza, nell’ambito delle indagini delegate dalla Procura della Repubblica di Palermo – si legge in una nota del comando provinciale – nel contrasto agli illeciti ai danni della pubblica amministrazione che incidono sulla qualità dei servizi forniti ai cittadini, mettendo a rischio, in taluni casi, la sicurezza e la salute degli stessi”.

     






  • COVID-19: 5 Anni Dopo – Le Date che Hanno Sconvolto il Mondo
    Dal primo allarme al caos globale, dal lockdown ai vaccini: la cronaca di una pandemia che ha cambiato tutto. Lezioni apprese e verità da non dimenticare.
    Redazione29 Gennaio 2025 - Attualità
  • virus Attualità

    A quasi cinque anni dopo l’inizio della pandemia di COVID-19, il mondo continua a fare i conti con le sue conseguenze sanitarie, economiche e sociali. Ripercorrere le tappe fondamentali di questa emergenza ci aiuta a non dimenticare gli errori del passato e a prepararci meglio per il futuro. Ecco dieci date chiave che hanno segnato la storia del COVID-19.

    31 DICEMBRE 2019: I PRIMI SEGNALI DI ALLARME:La Cina segnala all’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) un cluster di casi di polmonite atipica di origine ignota nella città di Wuhan. Questo evento segna l’inizio di una crisi sanitaria globale.

    10 GENNAIO 2020: IDENTIFICAZIONE DEL VIRU: Ricercatori cinesi depositano la sequenza genetica del nuovo coronavirus nei database internazionali. Questo passo è cruciale per lo sviluppo di test diagnostici e vaccini.

    20 GENNAIO 2020: CONFERMATA LA TRASMISSIONE UMANA: La National Health Commission cinese conferma che il virus si trasmette da persona a persona. Questo cambia radicalmente la percezione del rischio associato alla nuova malattia.

    23 GENNAIO 2020: PRIMO LOCKDOWN A WUHAN: La città di Wuhan e l’intera provincia di Hubei entrano in lockdown. Si tratta della prima chiusura di massa della storia moderna per contenere un’epidemia.

    21 FEBBRAIO 2020: I PRIMI CASI IN ITALIA: Un 38enne di Codogno risulta positivo al virus, dando il via a una serie di focolai nel Nord Italia. In pochi giorni, il numero di contagi cresce esponenzialmente.

    11 MARZO 2020: L’OMS DICHIARA LO STATO DI PANDEMIA: L’OMS: annuncia ufficialmente che il COVID-19 ha raggiunto lo status di pandemia globale, spingendo i governi di tutto il mondo a prendere misure drastiche.

    16 MARZO 2020: INIZIANO LE SPERIMENTAZIONI DEI PRIMI VACCINI: Avviate le prime sperimentazioni cliniche di vaccini contro il SARS-CoV-2, dando il via a una corsa contro il tempo per fermare la pandemia.

    16 GIUGNO 2020: UNA SCOPERTA FONDAMENTALE PER LE CURE: L’Università di Oxford annuncia che il desametasone riduce significativamente la mortalità nei pazienti COVID-19 più gravi.

    FINE OTTOBRE 2020: INIZIA LA SECONDA ONDATA IN EUROPA: Dopo un’estate di relativa tregua, i contagi tornano a salire rapidamente in molti Paesi europei, costringendo i governi a nuove restrizioni.

    14 DICEMBRE 2020: APPROVATO IL PRIMO VACCINO CONTRO IL COVID-19: L’FDA approva il vaccino Pfizer-BioNTech, seguito pochi giorni dopo dall’approvazione dell’EMA. Il 27 dicembre 2020 segna il “Vaccine Day” in Europa, con l’inizio delle campagne vaccinali di massa.

    Cinque anni dopo, queste date ci ricordano quanto sia importante una risposta rapida, coordinata e basata sulla scienza di fronte a una crisi sanitaria globale. La lezione più grande? Investire in prevenzione e salute pubblica per evitare che la storia si ripeta.





  • Altre Notizie
    Pozzo trasforma Vicarage Road in aiuto per l’NHS
    Il presidente del Watford FC, Gino Pozzo, mette lo stadio a disposizione del Sistema Sanitario inglese per affrontare l'emergenza Covid-19.
    Trapani Oggi13 Maggio 2020 - Altre Notizie
  • Watford Stadium 1 Altre Notizie

    Gino Pozzo: il calcio passa in secondo piano ed il Vicarage Road Stadium diventa struttura del Sistema Sanitario Nazionale inglese

    Nonostante il calcio sia diventato a volte essenziale nella vita delle persone, di solito non pensiamo alle squadre di calcio come parti in causa attive nell’affrontare periodi di gravi minacce. Ma al Vicarage Road Stadium del Watford FC, si è passati dalla consuetudine operativa calcistica alla fornitura e al mantenimento di una struttura di assistenza, a fruizione del SSN, per salvare vere vite umane.

    Gino Pozzo, una figura amata nel calcio inglese grazie alla sua impressionante leadership del Watford FC, da lui acquistato nel 2012, ha sfruttato l’opportunità per diventare un eroe locale ancora più apprezzato, trasformando il Vicarage Road Stadium degli Hornets in una struttura a disposizione del Sistema Sanitario Inglese, per aiutare la lotta contro la pandemia di coronavirus.

    Vicarage Road si trova proprio accanto al Watford General Hospital, il che lo rende una struttura ideale per l’utilizzo da parte dell’ospedale per i servizi di assistenza. Questo ha portato Pozzo e l’amministratore delegato e presidente del club, Scott Duxbury, a prendere la decisione di “fare tutto il possibile” per supportare il Watford General Hospital e il SSN durante questo periodo di crisi.

    All’arrivo della pandemia, Vicarage Road è stato immediatamente adattato per l’emergenza locale, cercando di ovviare alle crescenti necessità di risorse locali per servire la comunità di Watford. A partire dal 25 marzo, il club ha consegnato il suo stadio e tutte le sue strutture ausiliarie al SSN per l’utilizzo esclusivo da parte dell’NH Hertfordshire Hospitals NHS Trust (WHHT), come struttura di assistenza per il Watford General Hospital durante la crisi.

    Parlando a nome di Pozzo e del club, Duxbury è salito alla ribalta delle news internazionali, affermando enfaticamente: “Dobbiamo dimenticare il calcio in questo momento, e concentrarci sul fare tutto il possibile per sostenere il SSN e, in particolare, il Watford General Hospital.” 

    Pozzo afferma che da Vicarage Road è possibile accedere facilmente all’ospedale, in particolare dalla tribuna Graham Taylor dello stadio. Viste le circostanze, è stato immediatamente deciso che il club avrebbe dovuto “agire di conseguenza”, dopo che il personale senior del SSN e la direzione amministrativa del club ebbero concordato sui requisiti precisi alla fine di marzo.

    Laddove gli allenamenti calcistici e le partite strategiche erano state al centro delle operazioni quotidiane, ora si svolgono corsi di induzione salvavita per il personale del SSN, e lo stadio ospita adesso incontri importanti degli operatori sanitari, depositi di forniture mediche essenziali e strutture di assistenza all’infanzia a supporto degli operatori sanitari, poiché l’epidemia di coronavirus continua a mettere a dura prova il sistema sanitario nazionale e globale.

    Christine Allen, amministratore delegato del West Herts Hospitals NHS Trust, ha espresso la sincera gratitudine del Trust al Watford, per la sua generosità e visione.

    In questo momento stiamo facendo tutto il possibile per poterci concentrare senza distrazioni sulla cura dei nostri pazienti più malati”, ha spiegato Allen. “Ci siamo trovati molto rapidamente a dover cercare ulteriori spazi. Ad esempio per l’organizzazione dei corsi di aggiornamento per il nostro personale clinico, per aiutarli a prendersi cura dei pazienti con difficoltà respiratorie… Necessitiamo inoltre di più spazio per attenerci alle importanti indicazioni sul distanziamento sociale, durante le sessioni di induzione del nostro personale, e per gli incontri importanti in cui i nostri team direttivi devono sedersi attorno a un tavolo.”

    La Allen ribadisce: “L’aiuto del club calcistico ci sta aiutando a gestire la nostra organizzazione in modo sicuro, e siamo molto grati per il loro supporto in questo momento difficile.”

    La nostra vicinanza come squadra di calcio “della porta accanto” a un ospedale ci mette in un’ottima posizione per offrire aiuto, e desideriamo fare assolutamente tutto il possibile per aiutare il personale del SSN e le loro famiglie”, ha commentato Duxbury, aggiungendo: “Il messaggio del governo del Regno Unito parlava di fare ‘tutto quello che serve’. Allo stesso modo, faremo “tutto quello che serve” anche qui a Vicarage Road, per offrire il nostro massimo aiuto al Servizio Sanitario Nazionale e alle sue persone, in un momento in cui è chiaramente più necessario.”

    Nel frattempo, il Watford FC vuole mantenere aperte le linee di comunicazione con i suoi tifosi e supporter durante la crisi pandemica, anche se le attività della Premier League continuano a essere sospese.

    Sebbene il club continui a rispettare e aderire ai più recenti consigli del governo britannico in materia di distanze sociali, la biglietteria del Watford FC e l’Hornets Shop continueranno a essere disponibili per i tifosi, pur presidiati da uno staff minimo. La reception principale del club rimarrà aperta, col personale remoto a indirizzare le chiamate e le e-mail, mentre il normale servizio di persona rimane temporaneamente non disponibile. Ma il massimo livello di coinvolgimento tra i sostenitori del Watford e i loro amati Hornet è reso possibile dalle piattaforme social del club, nel quale si svolgono continuamente vivaci scambi e iniziative.

    Quando Gino Pozzo, fan da tutta la vita del calcio inglese e della Premier League, ha acquistato il Watford FC nel 2012, il club era paralizzato da un pesante debito, e stazionava in rovina nella Quarta Divisione da decenni, dopo il periodo d’oro tra la fine degli anni ’70 e la metà degli anni ’80. Nei suoi primi quattro anni a Watford, Pozzo ha riportato in alto il club, sollevandolo dalla orrenda situazione in cui versava e portandolo alla ribalta della Premier League, e durante la stagione 2019, il club ha persino giocato la NFA Cup Championship.

    Quando Pozzo acquistò il club disse alla stampa che lui e la sua famiglia, proprietaria anche dell’Udinese Calcio FC, avevano in programma di concentrarsi sul Watford come progetto calcistico primario. “Crediamo davvero che Watford sarà il nostro miglior progetto per il futuro a lungo termine, viste le grandi potenzialità del calcio inglese.”

    Oggi Pozzo ha dimostrato il suo impegno per la sua nuova casa e comunità a Watford, cedendo lo stadio Hornar Vicarage Road per offrire assistenza salvavita ai residenti di Watford e agli operatori sanitari del SSN, che li proteggono e se ne prendono cura.






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