• Trapani
    Scortata in ospedale partorisce in auto
    Mamma e neonato stanno bene
    Redazione11 Febbraio 2026 - Cronaca
  • Cronaca

    Trapani – I Carabinieri della Sezione Radiomobile di Trapani sono intervenuti in soccorso di una donna che in piena notte, assieme al marito, si stava dirigendo presso il pronto soccorso del nosocomio poichè in procinto di partorire con forti dolori già in atto.

    Nelle prime ore della mattinata i militari hanno notato un’autovettura con due persone a bordo procedere a velocità sostenuta nei pressi della Stazione Carabinieri di Valderice, l’uomo alla guida alla vista dei Carabinieri ha arrestato la marcia e in stato di agitazione ha attirato la loro attenzione.

    Giunti sul posto l’uomo li informava che la convivente seduta nel sedile posteriore era in procinto di partorire. Verificato quanto riferito i militari hanno scortato l’autovettura fino al pronto soccorso dell’Ospedale Sant’Antonio Abate preavvisando nel frattempo l’arrivo della donna in maniera tale che i sanitari, potessero predisporre quanto necessario.

    Giunti in ospedale quado i sanitari si sono avvicinati alla macchina hanno notato la donna tenere già tra le braccia il piccolo con ancora il cordone ombelicale attaccato che nel frattempo era nato in macchina a quel punto è stata trasferita al reparto di neonatologia.

    Successivamente i militari hanno appreso dal personale medico che sia la mamma che il bambino stavano bene e godevano di ottima salute.





  • Favignana
    Favignana: salvato da medici e infermieri un uomo infartuato andato in arresto cardiaco
    Intervento coordinato tra PTE, telemedicina ed elisoccorso: uomo colpito da infarto salvato e trasferito d’urgenza a Trapani.
    Redazione28 Gennaio 2026 - Cronaca
  • elisoccorso Cronaca

    Favignana – Nella giornata di ieri 27 gennaio,  grazie a un intervento d’emergenza-urgenza di servizi e operatori dell’ASP a Favignana, si è vissuto un momento di buona sanità, nonché di piena ed efficace integrazione tra ospedale e territorio.

    Un uomo di 35 anni, residente a Trapani e che si trovava sull’isola per motivi di lavoro, è giunto, intorno alle 14:30, al Presidio Territoriale di Emergenza (PTE) lamentando dolore toracico acuto. E’ stato preso in carico dai medici del PTE e della Continuità assistenziale e, tramite la telemedicina con l’UTIC dell’ospedale Sant’Antonio Abate di Trapani, veniva confermato un infarto miocardico acuto.

    Inaspettatamente però, mentre si predisponeva il trasferimento all’unità operativa di emodinamica del presidio ospedaliero, il ragazzo è andato in arresto cardio-respiratorio.

    La prontezza dei medici e della infermiera presenti, ha permesso – praticate le manovre rianimatorie, tra le quali la defibrillazione – che il cuore del giovane ripartisse.

    Nel frattempo sono giunti all’elisuperficie dell’isola il medico rianimatore e l’infermiere dell’elisoccorso del 118, e trasferitisi al PTE, stabilizzato il paziente, per il tramite dell’ambulanza elettrica assegnata al Presidio veniva trasferito dagli operatori del 118 locale all’elisuperficie e, da lì, giungeva in volo al San Antonio Abate, dove, all’U.O. di Emodinamica, veniva sottoposto a coronarografia e posizionamento di stent coronarici.
    Il giovane è ora fuori pericolo di vita e rimarrà alcuni giorni ricoverato all’ospedale del capoluogo.
    L’expertice maturata dal personale medico e infermieristico operante nelle isole minori rappresenta una garanzia di salute per tutto il territorio isolano quanto, contestualmente, un buon punto di partenza per gli obiettivi aziendali che mirano a potenziare e migliorare, ogni giorno, i servizi sanitari in aree disagiate.

    Altre FotoLa protezza di medici e infermieri ha fatto ripartire il cuore del paziente




  • Trapani
    Neonato Morto: Tribunale assolve Ostetrica
    Il verdetto: "“perché il fatto non sussiste”
    Laura Spanò13 Gennaio 2026 - Cronaca
  • Toga tribunale TpOggi 2 Cronaca

    Trapani – Il tribunale di Trapani presidente giudice Roberta Nodari, ha assolto la dottoressa Francesca Cascarano, ostetrica in servizio presso l’Ospedale Sant’Antonio Abate, con la formula “perché il fatto non sussiste”. Con la sentenza di assoluzione si chiude una vicenda che ha visto l’ostetrica Cascarano – difesa dagli avvocati Natale Pietrafitta e Marcella Buttitta – imputata del reato di omicidio colposo a seguito della morte di un neonato Antonino Filardo, avvenuta il 14 luglio del 2018. Antonino aveva appena tre giorni quando morì.

    Il processo inizialmente avviato contro i soli medici si era concluso con l’assoluzione di questi, con la formula “per non aver commesso il fatto”, poiché l’allora perizia dei dottori Liviero e Franco Carboni riteneva che la responsabilità del decesso del neonato fosse dipeso unicamente dalla condotta dell’ostetrica la dottoressa Cascarano.

    Per questa ragione, conclusosi il processo nei confronti dei soli medici, nel maggio del 2022 la procura aveva iscritto un nuovo procedimento penale contro la sola ostetrica la quale si è, quindi, avvalsa del proprio consulente tecnico di parte, il professore Francesco Cancellieri e la dottoressa Maria Santo, entrambi di Messina. Nel corso dell’istruttoria, le gravi incongruenze tra i consulenti della procura e quelli della difesa, hanno indotto il difensore, l’avvocato Natale Pietrafitta, a chiedere ed ottenere una nuova super perizia.

    Il tribunale, ha nominato il professore Vittorio Fineschi ed il professore Giuseppe Rizzo che all’esito delle loro attività peritali, hanno categoricamente escluso la responsabilità penale della dottoressa Cascarano avendo giudicato la condotta di quest’ultima perfettamente in linea con le buone pratiche mediche. Anche la parte civile si è avvalsa di propri consulenti che, però, sono stati categoricamente smentiti dai periti del tribunale che hanno ribadito, con la sentenza l’assoluta bontà dell’operato del sanitario.





  • Erice
    Erice sostiene il progetto di radioterapia all’Ospedale “S. Antonio Abate”
    Il progetto prevede la costruzione del nuovo corpo di fabbrica destinato al servizio di radioterapia e l’ampliamento dell’ospedale
    Redazione13 Novembre 2025 - Attualità
  • erice municipio Attualità

    Erice  – Il Comune di Erice ha partecipato, ieri, ai lavori della Commissione regionale dei lavori pubblici del Dipartimento regionale tecnico – Assessorato delle infrastrutture e della mobilità, convocata per l’esame del progetto esecutivo per la realizzazione del servizio di radioterapia e per l’ampliamento dell’ospedale “S. Antonio Abate” di Trapani. Erano presenti l’ingegnere Azzurra Tranchida, responsabile del 6° settore – Urbanistica, e l’assessora con delega a welfare, salute, politiche sociali e giovanili, Carmela Daidone, quest’ultima in rappresentanza dell’Amministrazione comunale.

    Il progetto, di grande rilievo per l’intero territorio provinciale, prevede la costruzione del nuovo corpo di fabbrica destinato al servizio di radioterapia e l’ampliamento dell’ospedale, insieme a una riperimetrazione complessiva dell’area di pertinenza del complesso ospedaliero, necessaria proprio per la realizzazione dell’intervento. Tale operazione sarà possibile grazie ad un accordo stipulato nel 2011 tra Comune di Erice e Azienda Sanitaria Provinciale di Trapani, mediante la quale quest’ultima ha acquisito in permuta un tratto della via Europa.

    L’ufficio urbanistica del Comune di Erice ha già espresso parere favorevole al rilascio del permesso di costruire, confermando la piena collaborazione dell’amministrazione comunale con l’Asp di Trapani.

    Daniela Toscano, sindaco di Erice

    «Per la nostra comunità e per l’intera provincia di Trapani questo progetto significa tanto. Parliamo di un servizio che tocca la vita delle persone, di chi ogni giorno deve affrontare un percorso di cura complesso e spesso doloroso. Finora molti pazienti sono stati costretti a spostarsi per decine, quando non addirittura centinaia di chilometri, con sacrifici enormi. Sapere che presto potranno ricevere trattamenti di radioterapia a Trapani è motivo di orgoglio e di grande speranza. Il Comune di Erice, in questo senso, fin dal lontano 2011, ha sempre fatto la propria parte, e continuerà ad essere al fianco dell’ASP perché questa opera diventi il più presto possibile realtà».

    Carmela Daidone, assessore welfare, salute, politiche sociali e giovanili

    «La realizzazione del centro di radioterapia non è solo un investimento a favore della nostra sanità, ma soprattutto un gesto di attenzione verso le persone più fragili che necessitano di supporto e attenzioni. Penso ai pazienti e alle loro famiglie, che da anni chiedono di poter curarsi senza dover lasciare il proprio territorio, qualcosa che dovrebbe essere un fatto normale, ma che ancora purtroppo non lo è. Ricordo anche le note difficoltà in termini di trasporto da e verso Mazara del Vallo e Palermo. Questo progetto nasce anche dal lavoro silenzioso di tante istituzioni che, nel tempo, hanno creduto nella collaborazione e nella concretezza. Come amministrazione ericina siamo al fianco di ASP ed orgogliosi di poter dire che stiamo contribuendo, nel nostro ruolo, a migliorare la vita di chi ogni giorno combatte la propria battaglia con coraggio».





  • Trapani
    Trapani. Trasferito al Di Cristina il bambino precipitato dal balcone di casa
    Il piccolo è caduto dal quinto piano, indaga la polizia.
    Laura Spanò25 Ottobre 2025 - Cronaca
  • viapantelleria1 Cronaca

    Trapani – Aggiornamento – E’ stato trasferito all’ospedale Di Cristina di Palermo in elisoccorso Alessandro, il bambino che ieri pomeriggio era volato giù dal balcone della sua casa in via Pantelleria. Le sue condizioni rimangono gravissime.

    Appena giunto in ospedale i medici del Sant’Antonio avevano sottoposto il bambino ad un delicato intervento chirurgico per salvargli la vita, poi la decisione di trasferirlo d’urgenza in una struttura adeguata. Ora si spera in un miracolo. In tanti a Trapani si sono stretti alla famiglia del piccolo in questo momento straziata dal dolore.

    Intanto continuano le indagini degli investigatori della Squadra Mobile per accertare le cause e la dinamica, non è escluso che il bambino potrebbe essere sfuggito al controllo della mamma.

     

     

     

    Trapani 24.10.2025 -Il piccolo Alessandro di dieci anni precipitato nel tardo pomeriggio dal balcone dell’appartamento dove viveva è stato sottoposto ad un delicato intervento chirurgico per tentare di salvargli la vita. Il bambino è stato infatti trasferito immediatamente al Sant’Antonio Abate di Trapani. Le sue condizioni quando è arrivato in ambulanza erano critiche. Il bambino è precipitato dal quinto piano. Alessandro è autistico non è escluso che possa aver eluso l’attenzione della mamma che in quel momento era con lui, sia uscito in balcone e da qui poi il tragico volo giù sul selciato.

    In tanti pare abbiano assistito atterriti al volo del bambino. In pochi minuti tra grida di dolore e sgomento il cortile della palazzina si è riempita di gente che ha immediatamente allertato 118 e polizia di quanto era avvenuto.

    Ancora da chiarire causa e dinamica.  Sul posto ad indagare gli investigatori della squadra mobile e gli agenti della polizia scientifica per i rilievi.

    Notizia in aggiornamento





  • Trapani
    Non fu un caso di malasanità
    Trapani: il Tribunale ha assolto quattro medici per la morte di un bambino
    Redazione21 Ottobre 2025 -
  • Toga tribunale TpOggi 2

    Trapani – Pronuncia netta di assoluzione, con la formula del “fatto che non sussiste”. Non fu commesso alcun reato dai medici chiamati a giudizio per la morte di un bambino di due anni, tragico fatto risalente al maggio del 2017. I quattro medici, direttore di reparto, dirigenti medici e pediatri dell’Ospedale Sant’antonio Abate di Trapani, erano stati rinviati a giudizio per i reati di omicidio e lesioni colpose, per la morte di S.K. di appena due anni.

    Il Tribunale monocratico, giudice Chiara Badalucco, è stata chiamata a giudicare le condotte dei medici Marcello Palmeri, 63 anni (difeso dall’avvocato Donatella Buscaino), Antonella Favata, 56 anni (difesa dall’avvocato Vincenzo Favata), Antonella Garitta, 57 anni (difesa dall’avvocato Michele Cavarretta) e Pietro Di Stefano, 72 anni (difeso dall’avvocato Matteo La Barbera).

    La triste vicenda, che è risultata dolorosa per i familiari del piccolo (costituiti parte civile con gli avvocati Debora Ciaramitaro e Giuseppe Rando) , e amara per i medici che in giudizio erano stati chiamati per una ricostruzione che aveva messo in evidenza imperizia e grave responsabilità, risale al maggio 2017.

    La mattina del 3 maggio il bambino affetto da grave malattia, arrivava in reparto con i genitori , e veniva quindi ricoverato. Secondo l’accusa però i medici avrebbero omesso di fare specifici accertamenti, attestando una patologia non corretta e quindi non disponendo le occorrenti cure e i dovuti accertamenti, in particolare di natura neurologica.

    Le difese hanno evidenziato, con le proprio consulenze, come la causa del malore e poi della morte del bambino non sono state correttamente accertate dalla perizia e che l’ipotesi sostenuta dall’accusa non è risultata suffragata da elementi certi. La condotta dei medici è stata quindi corretta e il percorso sanitario non è stato oggetto di disattenzioni e sottovalutazioni del caso, il decesso è sopraggiunto quando purtroppo nulla era più possibile fare per il piccolo.

    Le accuse contestate ai medici al momento della sentenza che risale a giovedì scorso, risultavano già oggetto di prescrizione, il giudice è entrata nel merito pronunciando un piena sentenza di assoluzione per i quattro sanitari.





  • Trapani
    Radioterapia a Trapani, basta con le attese
    "Il progetto in Commissione regionale Lavori pubblici. Ci auguriamo venga esitato in tempi brevi”
    Redazione16 Ottobre 2025 - Salute
  • Ospedale generica TpOggi 1 1 Salute

    Trapani – Radioterapia. Il Comitato promotore per la Radioterapia a Trapani torna a far sentire la sua voce ed ha scritto alla Commissione regionale chiedendo di essere informati sui tempi e su tutti gli eventuali step necessari per l’approvazione del progetto.

    Il progetto per la realizzazione del reparto di Radioterapia a Trapani, inserito nel più complessivo progetto di ampliamento dell’ospedale Sant’Antonio Abate, in questi giorni sarà esaminato dalla Commissione regionale Lavori Pubblici dell’assessorato regionale alle Infrastrutture. Dopo il passaggio al Genio Civile di Trapani per ulteriori adempimenti richiesti su alcuni aspetti strutturali, la Commissione dovrebbe essere l’ultimo passaggio di un lunghissimo iter burocratico che
    auspichiamo si concluda positivamente.

    “Crediamo sia arrivato il momento di chiudere questa pagina aperta da oltre quattordici anni, e di avviare ogni azione concreta per la realizzazione del reparto all’ospedale provinciale di Trapani, forse unico capoluogo di provincia sprovvisto del servizio. Non possiamo in questa sede non ricordare il recente caso di malasanità che si è verificato nella nostra provincia e di cui è rimasta vittima laprofessoressa Maria Cristina Gallo, che ha denunciato con coraggio l’attesa diotto mesi per avere
    l’esito dell’esame istologico e nei giorni scorsi deceduta dopo la lotta contro un tumore scoperto troppo tardi. Non vogliamo ripercorrere l’iter nebuloso e tutti gli inciampi di una politica a dir poco disattenta sulla questione, adesso i fondi ci sono e devono essere destinati al più presto alla Radioterapia attesa da migliaia di pazienti che per sottoporsi alle cure necessarie devono recarsi all’ospedale di Mazara del Vallo oppure rivolgersi alle strutture sanitarie di Palermo, con grandi disagi e aggravi di costi”.

    È del 31 dicembre scorso la delibera Asp che dava il via libera al bando e al disciplinare di gara per l’affidamento dei lavori a causa dell’ulteriore passaggio al Genio Civile.

    E poi prosegue: “Ci auguriamo adesso che la Commissione regionale Lavori Pubblici esiti favorevolmente e in tempi brevi il progetto redatto dall’Asp che prevede la realizzazione di un nuovo corpo di fabbrica nell’area alle spalle dell’ospedale con quattro elevazioni, di cui una seminterrata, per un importo complessivo di 40 milioni e 723 mila euro. I cittadini devono essere informati e il Comitato per la Radioterapia terrà alta l’attenzione sulla questione. Basta con le attese e le promesse. La salute in Sicilia non è un diritto?”





  • Trapani
    Il dottor Paolo Buffa nominato direttore Chirurgia Generale del Sant’Antonio
    Buffa si è classificato primo nel concorso per direttore di struttura complessa
    Redazione2 Ottobre 2025 - Attualità
  • Pulvirenti Buffa Palazzolo Attualità

    Trapani – Il dottor Paolo Buffa è il nuovo Direttore dell’Unità operativa complessa di Chirurgia Generale del presidio ospedaliero Sant’Antonio Abate. Ha infatti firmato il contratto con il Commissario straordinario dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Trapani Sabrina Pulvirenti.

    Buffa, specialista in Chirurgia generale con indirizzo oncologico, si è classificato primo nel concorso per direttore di struttura complessa. In servizio all’ASP Trapani dal 2005, in atto è responsabile dell’Unità operativa dipartimentale di Chirurgia toracica dell’ospedale di Marsala. Entrerà in servizio il prossimo 16 ottobre.

    “L’importante tradizione della chirurgia generale trapanese – dichiara Sabrina Pulvirenti – prosegue con la consolidata esperienza professionale di Paolo Buffa. Sono certa che svolgerà un ottimo lavoro, ponendo sempre al centro il benessere del paziente”.





  • Trapani
    Una mattinata di confronto sul futuro della sanità
    Una delegazione di Forza Italia ha visitato l'ospedale sant'antonio abate
    Redazione22 Agosto 2025 - Salute
  • WhatsApp Image 2025 08 22 at 13.06.10 Salute

    Trapani – Una delegazione di Forza Italia ha fatto tappa all’ospedale Sant’Antonio Abate di Trapani per incontrare i vertici dell’Azienda sanitaria provinciale e dialogare con medici e infermieri. L’occasione è servita anche a illustrare il nuovo Piano sanitario elaborato da Fi, pensato come riforma organica del Servizio sanitario nazionale. All’iniziativa erano presenti il capogruppo al Senato, Maurizio Gasparri, il vicepresidente della Camera, Giorgio Mulè, il capogruppo all’Ars, Stefano Pellegrino, e il segretario provinciale, Tony Scilla.

    Gasparri ha rimarcato l’impegno del movimento guidato da Antonio Tajani: “Su iniziativa del nostro segretario – ha spiegato – è stato predisposto un Piano che intendiamo portare al tavolo del centrodestra in vista della prossima legge di stabilità. Il Governo Meloni ha già investito molto nella sanità, ma serve uno sforzo ulteriore: più posti letto, più medici, più infermieri. Stiamo presentando queste proposte in tutta Italia e raccogliendo dal territorio ulteriori contributi. Per noi la salute resta una priorità assoluta”.

    Il documento

    Il documento, intitolato Forza Italia per la Salute, punta su nuove assunzioni, sull’abbattimento delle liste d’attesa, sul rafforzamento dei pronto soccorso e su una maggiore integrazione tra ospedale e territorio. Particolare attenzione viene riservata ai malati cronici e alle patologie più diffuse, come il diabete e l’endometriosi, oltre che agli anziani e ai soggetti fragili. Giorgio Mulè ha invece richiamato l’attenzione sulla vicenda degli esami istologici che nei mesi scorsi ha scosso l’Asp di Trapani: “Dal punto di vista amministrativo – ha ricordato – oggi c’è la dottoressa Pulvirenti che si è assunta la responsabilità di sanare le criticità emerse con le ispezioni regionali e nazionali. Dal punto di vista medico ci sono ancora centinaia di pazienti oncologici che affrontano cure rese necessarie dai ritardi nei referti. A loro va il nostro pensiero. La politica ha fatto tutto ciò che poteva, e sono certo che gli interventi già avviati abbiano consentito di superare quella fase così delicata”.

    Nel piano di Forza Italia trovano spazio anche la prevenzione, con il progetto Cresco in Salute dedicato agli adolescenti, e la garanzia di un accesso più rapido ai farmaci innovativi, con tempi uniformi in tutto il Paese. Altro capitolo è la sicurezza degli operatori sanitari, spesso vittime di episodi di violenza, con misure che spaziano dal rafforzamento dei presidi alla tutela legale e psicologica. Fonte Italpress –





  • Trapani
    Riordino rete ospedaliera Trapani. Safina: “Questo non è un accordo, è l’abbandono del territorio”
    Il deputato interviene con durezza sulla questione
    Redazione21 Luglio 2025 - Salute
  • Dario Safina 26 Salute

    Trapani – Il deputato del PD Dario Safina è molto esplicito a proposito del cosiddetto riodino della rete ospedaliera nel trapanese, non le manda certamente a dire, ma le dice chiaramente.

    Ecco la nota

    “Leggo dalla stampa che si sarebbe trovato un accordo tra le istituzioni locali e l’assessorato regionale alla Sanità sul riordino della rete ospedaliera trapanese. Mi dispiace dirlo con tanta chiarezza, ma questo non è un accordo. È, piuttosto, la certificazione dell’abbandono di un intero territorio. Dopo settimane di incontri, trattative e confronti, ci troviamo davanti a un documento che non risolve i nodi principali, ignora le vere esigenze della provincia di Trapani e lascia irrisolte questioni di importanza cruciale.”

    Così il deputato regionale del Partito Democratico Dario Safina interviene con durezza sul piano di riordino sanitario presentato dalla Regione Siciliana, esprimendo forte preoccupazione per le ricadute che le recenti decisioni avranno sull’intero territorio provinciale.

    “La chiusura del reparto di Ostetricia e Ginecologia a Pantelleria – prosegue Safina – è un atto gravissimo. Mi si dice che le future mamme non saranno lasciate sole, che ci sarà sempre un ginecologo reperibile. Ma come si può pensare che questo basti? Dove sono i percorsi di assistenza per le gravidanze? Chi seguirà le donne nei mesi più delicati della loro vita? Si può davvero credere che un consultorio – peraltro sottodimensionato – possa sostituire un reparto ospedaliero? È una scelta che condanna le partorienti a spostamenti difficili, quando non impossibili, e conferma che per la Regione le isole minori restano una periferia da sacrificare”.

    Il parlamentare trapanese denuncia anche l’episodio legato ai posti di terapia sub-intensiva previsti nel nuovo reparto di radioterapia a Trapani: “A Trapani, abbiamo dovuto constatare che perfino i 18 posti di terapia sub-intensiva destinati al nuovo reparto di radioterapia in via di realizzazione – che troveranno attualmente spazio all’ottavo piano dell’ospedale Sant’Antonio Abate – erano stati ‘dimenticati’ per un refuso. Eppure, ci si vuole far passare questa svista per un risultato. No, correggere un errore non è un merito. È il minimo sindacale”.

    Ma è sul caso di Castelvetrano che Safina esprime la sua più forte condanna: “Il punto più grave, e su cui non posso tacere, è la totale assenza di risposte sulla cancellazione del reparto di urologia oncologica a Castelvetrano. Parliamo di un presidio che la stessa Regione aveva individuato come riferimento per tutta l’area occidentale della Sicilia. E ora? Silenzio. Questo silenzio è un affronto non solo ai professionisti che vi lavorano, ma ai pazienti che vi si curano ogni giorno. Un’intera comunità che rischia di perdere un punto di eccellenza per miopia e inerzia”.

    Safina contesta anche l’impianto generale del piano presentato: “Ci viene detto che si è cercato un equilibrio. Ma io vedo solo tagli, rinunce e scelte che penalizzano le aree più deboli. Ci viene detto che si è fatto un lavoro di ascolto. Ma ascoltare non basta se poi non si agisce. E soprattutto, ci viene detto che tutto questo serve a garantire una sanità più efficiente. Ma l’efficienza non si misura in tabelle, si misura nella qualità delle cure, nell’accessibilità dei servizi, nella fiducia dei cittadini”.

    “Questo non è un piano sanitario. È un compromesso al ribasso. È una risposta burocratica a problemi che sono umani, urgenti, quotidiani. Non possiamo accettare che si continui a tagliare senza investire, a chiudere senza rilanciare, a promettere senza costruire. La provincia di Trapani non merita questo trattamento. Non siamo una provincia di serie B”.

    Safina conclude con un appello forte alla responsabilità delle istituzioni regionali: “Perché la sanità non è una spesa da contenere: è un diritto da garantire. Sempre. A tutti”.







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