Cronaca
Pantelleria – Nella tarda serata di venerdì 19 dicembre, si è concluso un trasporto sanitario d’urgenza effettuato da un velivolo Gulfstream G650 del 31° Stormo dell’Aeronautica Militare. Il volo ha permesso il trasferimento immediato dall’isola di Pantelleria a Palermo di un uomo, in imminente pericolo di vita.
La missione di soccorso è stata attivata su richiesta della Prefettura di Trapani. Il paziente, precedentemente ricoverato presso l’Ospedale Bernardo Nagar di Pantelleria, necessitava di cure specialistiche urgenti che sono state assicurate attraverso il trasferimento presso l’Ospedale Civico di Palermo.
L’aereo è decollato dall’aeroporto di Pantelleria alle 21:20. Durante l’intero tragitto, il paziente è stato assistito da un’equipe medica specializzata. Il velivolo è atterrato a Palermo poco dopo le 22, dopo circa un’ora di volo. Una volta giunti a destinazione, l’uomo è stato immediatamente trasferito in ambulanza presso la struttura ospedaliera di destinazione.
L’intervento è stato coordinato dalla Sala Situazioni di Vertice del Comando della Squadra Aerea, la sala operativa dell’Aeronautica Militare che ha tra i propri compiti anche quello di disporre e gestire questo tipo di missioni a favore della popolazione.
Il volo, così come accade per questo genere di attività, è stato autorizzato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri che gestisce e coordina le attività della flotta dei velivoli di Stato.
Gli equipaggi e i velivoli da trasporto dell’Aeronautica Militare sono pronti giorno e notte, 365 giorni all’anno, per intervenire in tempi brevissimi per trasporti sanitari di urgenza. Questi voli sono fondamentali per garantire il rapido trasferimento di pazienti in condizioni critiche, organi o equipe mediche verso centri di specializzazione su tutto il territorio nazionale. Il servizio è svolto quotidianamente dal 31° Stormo di Ciampino, dal 14° Stormo di Pratica di Mare e dalla 46ª Brigata Aerea di Pisa, i cui assetti operativi sono costantemente a disposizione dei cittadini per garantire un soccorso tempestivo e professionale in ogni circostanza.
Cronaca
Palermo – Dalle 18.00 circa, alcune squadre di vigili del fuoco stanno intervenendo al reparto di Ginecologia dell’ospedale Civico di Palermo per uno sversamento di una sostanza tossica.
La sostanza, una miscela contenente formaldeide, si è sversata accidentalmente a causa della caduta del suo contenitore di circa 3,5 litri.
Quattro persone, tra il personale paramedico del reparto, risultano essere entrate in contatto con la sostanza e sono state trasportate al pronto soccorso. Il personale dei vigili del fuoco e del nucleo NBCR avanzato regionale sta intervenendo per il recupero della sostanza e la bonifica dei locali. L’intero reparto di Ginecologia è stato evacuato per precauzione.
Notizia in aggiornamento
Cronaca
Linosa (Agrigento) – Intervento d’emergenza nella notte sull’isola di Linosa per soccorrere una bambina di 12 anni in gravi condizioni di salute e in pericolo di vita. Sull’isola delle Pelagie è giunto un elicottero HH-139B dell’82° Centro SAR di Trapani, in servizio di pronto intervento.
L’allarme era scattato poco prima della mezzanotte, con il coordinamento delle prefetture di Palermo e Agrigento. Alle 23:30 l’equipaggio è decollato dalla base di Birgi con a bordo una squadra medica dell’ospedale Sant’Antonio Abate di Trapani.
Dopo un volo rapido fino all’isola, la bambina è stata caricata a bordo e assistita durante il tragitto verso Palermo. L’elicottero è atterrato all’Ospedale Civico, dove la piccola è stata affidata ai medici per le cure urgenti. Completata la missione, il velivolo è rientrato a Trapani alle 2:30, pronto per un nuovo intervento.
Salute
Palermo – Dopo la denuncia di Francesco Paolo Caronia, dirigente medico di Chirurgia toracica, su presunti casi di malasanità nel reparto di Chirurgia toracica all’ospedale Civico di Palermo, il medico ha documentato con audio e segnalato oltre 270 episodi sospetti dal 2022 a oggi, l’ospedale palermitano apre un’indagine interna. Ma anche la regione si muove.
L’assessorato della Salute, su disposizione del governo Schifani, ha istituito una Commissione straordinaria per verificare l’attività clinica dell’unità operativa di Chirurgia toracica dell’ospedale Civico di Palermo. Il provvedimento, a firma dell’assessore Daniela Faraoni, è stato adottato a seguito di alcune segnalazioni interne che hanno evidenziato possibili irregolarità nei ricoveri e negli interventi chirurgici effettuati negli ultimi cinque anni.
Il riesame riguarderà tutte le cartelle cliniche dal 2020 al 2025, con particolare attenzione alla correttezza dei percorsi terapeutici, alla coerenza delle scelte cliniche e agli eventuali esiti successivi, anche in altre strutture sanitarie, regionali o extraregionali.La Commissione, composta da esperti provenienti da diverse Aziende sanitarie siciliane, inizierà i lavori lunedì 12 maggio e fornirà aggiornamenti settimanali all’assessorato. Prevista anche la possibilità di ascoltare direttamente i pazienti coinvolti.
I componenti sono: Fabrizio Geraci, dirigente responsabile del Servizio 4 “ProgrammazioneOspedaliera” dell’assessorato regionale della Salute; Maurizio Nicolosi, direttore della Chirurgia toracica dell’Azienda Cannizzaro di Catania; Eugenia Di Stefano, dirigente medico di Medicina legale dell’Azienda “Villa Sofia-Cervello” di Palermo; Rosanna Intelisano, direttore del Controllo di gestione del Policlinico di Messina; Salvatore Piparo, dirigente medico “Ospedalità pubblica e privata” dell’Asp di Catania; Paolo Bordonaro, direttore della direzione medica di presidio dell’Asp di Siracusa.
Cronaca
Ficarazzi (Palermo) – Ormai è un lungo rosario di morti sulle strade. L’ultima vittima aveva 19 anni ed è morta dopo essersi schiantato contro un muro con la propria automobile contro un muro tra Bagheria e Ficarazzi.
Si tratta di uno studente, Francesco Frisco, 19 anni, il giovane era rimasto gravemente ferito ma poi è morto. Il giovane è stato trovato in condizioni gravissime ed è stato trasportato all’ospedale Civico, dove poco dopo è deceduto. Sono intervenuti i vigili del fuoco e i carabinieri di Bagheria. Il sindaco Giovanni Giallombardo, ha condiviso il proprio cordoglio tramite i social.
Cronaca
Palermo – Personale della Squadra Mobile di Palermo, su delega della Procura della Repubblica, ha eseguito un’ordinanza applicativa di misure coercitive e interdittive, emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Palermo. Sospensione dall’esercizio dell’impresa e degli uffici direttivi delle persone giuridiche per un anno per Giuseppe Migliore, 50 anni, cardiochirurgo in servizio a Villa Sofia, e per Francesco Talarico, 70 anni, chirurgo vascolare oggi in pensione ma che ha ancora una consulenza con l’ospedale Civico.
Sospensione dal pubblico impiego, sempre per un anno, per il funzionario amministrativo dello stesso ospedale Giuseppe Salamone, 61 anni, e dall’esercizio di impresa per Giovanni e Carmen Sorrentino, di 56 e 52 anni, titolare e dipendente della Sogi Medical. La società per un anno ha il divieto di contrattare con la pubblica amministrazione.
A tutti, tranne a Migliore, il giudice ha imposto l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.
I due medici sono molto noti in città e non solo. Migliore è stato giudicato come come “miglior radialista dell’anno” da una commissione internazionale riunitasi a Chicago durante il Congresso Aim Radial 2014.
L’inchiesta effettuata dalla squadra mobile – Sezione Anticorruzione e coordinata dal procuratore Maurizio de Lucia, dall’aggiunto Paolo Guido e dai sostituti Francesca Mazzocco e Andrea Zoppi, si concentra su due gare. Una bandita dall’ospedale Civico di Palermo e l’altra per le forniture nelle aziende sanitarie e negli ospedali della Sicilia occidentale.
Attraverso numerosi monitoraggi telefonici, ambientali e telematici sono stati ricostruiti gli accordi corruttivi stipulati dall’imprenditore S.G. di anni 56 con i due sanitari, al fine di addomesticarne l’esercizio delle funzioni, per orientare, cioè, la scelta dei prodotti sanitari da utilizzare presso le rispettive aziende ospedaliere, ricevendo, in cambio, somme di denaro.
Documentati rapporti corruttivi intercorrenti tra l’imprenditore ed il funzionario, incardinato nell’Ufficio Gare di una importante azienda sanitaria del capoluogo, al fine di turbare lo svolgimento di due procedure ad evidenza pubblica per forniture di materiale sanitario, bandite dal medesimo ente pubblico. Con riferimento a tale ultimo scenario di indagine, le somme di denaro versate al funzionario apparivano riconnesse alla alterazione di una gara, aggiudicata poi alla ditta dei due imprenditori, anche grazie anche alla manipolazione dell’offerta da parte dell’imprenditrice; all’intermediazione verso altre articolazioni ospedaliere per evitare l’attivazione di rimedi contrattuali, a fronte di significativi inadempimenti da parte della citata ditta; alla veicolazione, infine, di informazioni privilegiate, per garantire un vantaggio competitivo della stessa ditta sulle concorrenti, in altra procedura di gara.
“Si rappresenta che la responsabilità penale delle condotte elencate sarà definita solo dopo l’emissione di eventuali sentenze passate in giudicato, in ossequio al principio costituzionale della presunzione di innocenza”.