Cronaca
Mazara del Vallo – La polizia ha tratto in arresto due corrieri provenienti dalla Calabria, nel corso di una vasta operazione antidroga che ha portato complessivamente al sequestro di oltre 2,3 chilogrammi di sostanze stupefacenti.
Si tratta di un uomo incensurato e di una donna con precedenti specifici in materia di droga, entrambi originari di Reggio Calabria. I due sono stati fermati il 23 gennaio mentre viaggiavano a bordo di una Fiat Panda giunta in città per consegnare un ingente quantitativo di cocaina.
Gli investigatori, a seguito di una mirata attività info-investigativa, avevano predisposto un servizio di osservazione nei pressi di un’abitazione della città, indicata come punto di consegna.
Gli agenti sono intervenuti al momento dell’incontro tra i due corrieri e un mazarese, ritenuto il destinatario del carico, procedendo ai controlli. La perquisizione del veicolo ha permesso di rinvenire, nascosto nel vano motore sotto la paratia in plastica del parabrezza, un involucro contenente circa poco più di un chilo di cocaina.
Nell’abitacolo sono stati sequestrati ulteriori quantitativi di cocaina e crack, nascosti in un porta lenti a contatto, e un proiettile calibro 7.65 Browning. Per i due corrieri è scattato l’arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e detenzione illegale di munizionamento.
Nell’abitazione del mazarese, è stato rinvenuto un panetto di hashish di circa 73 grammi che ha portato alla conseguente denuncia all’autorità giudiziaria.
L’operazione è proseguita con un’ulteriore perquisizione nell’abitazione di un secondo cittadino di Mazara del Vallo nella quale gli agenti hanno sequestrato circa 615 grammi di cocaina, 500 grammi di marijuana e 50 grammi di hashish, determinando l’arresto anche di quest’ultimo per detenzione ai fini di spaccio.
Cronaca
Trapani – I Carabinieri della Compagnia del capoluogo con il supporto dell’unità Cinofila, del Comando Provinciale della Guardia di Finanza e dei vigili del fuoco hanno arrestato 2 persone di 37 e 31 anni per detenzione illecita di sostanze stupefacenti, possesso di arma clandestina e ricettazione.
Nel corso di un servizio straordinario di controllo del territorio finalizzata alla prevenzione e repressione dei reati con particolare riferimento allo spaccio degli stupefacenti, i Carabinieri hanno eseguito delle perquisizioni in via del Cipresso a Trapani.
L’attività ha consentito di sequestrare oltre un chilogrammo di cocaina, circa 50 grammi di crack, una pistola con matricola abrasa provvista di silenziatore con sette munizioni calibro 9, soldi in contanti, bilancino di precisione e materiale per il confezionamento. Tutti i locali adibiti a piazza di spaccio sono stati posti sotto sequestro.
Gli uomini dell’Arma, dopo aver cinturato le palazzine interessate hanno fatto ingresso con l’ausilio dei Vigili del fuoco che hanno aperto la grata posta all’esterno della porta blindata e poi con l’unità cinofila hanno perquisito l’appartamento comprese le aree comuni condominiali.
Proprio durante l’ispezione del terrazzo dello stabile, all’interno di un vano tecnico protetto da una grata in ferro, i Carabinieri hanno rinvenuto il materiale poi sottoposto a sequestro, riconducibili a 3 soggetti locali e uno straniero residente in città da diversi anni.
Uno dei due indagati è stato associato alla Casa Circondariale di Trapani, un altro soggetto agli arresti domiciliari, misure che sono state confermate anche all’esito dell’udienza di convalida.
Cronaca
Marsala – La Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo ha delegato ai Carabinieri di Marsala l’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Palermo, nei confronti di 6 indagati, tutti ritenuti gravemente indiziati di appartenere a un’associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti.
L’operazione, iniziata alle prime ore di stamane 4 ottobre 2025, è stata realizzata con l’impiego di oltre 30 militari del Comando Compagnia di Marsala e personale dello Squadrone Eliportato Cacciatori di Sicilia. A carico di tutti gli indagati, contestualmente all’esecuzione della misura cautelare, sono state effettuate, con il supporto dell’unità cinofila di Palermo, perquisizioni personali e domiciliari volte alla ricerca di armi, droga, denaro e documenti inerenti alle attività delittuose.
L’indagine ha consentito di documentare le fasi di riorganizzazione del sodalizio criminale, già parzialmente disarticolato all’esito dell’indagine convenzionalmente denominata “Virgilio” diretta dalla Procura della Repubblica di Marsala, che con l’intervento di inediti sodali tornava a gestire l’illecita attività di spaccio nel popolare quartiere marsalese di “Sappusi”.
L’attività investigativa condotta con metodi tradizionali e attività tecniche ha consentito di far luce sia sulle attività di approvvigionamento e commercializzazione del narcotico tipo crack e cocaina che documentare il sistema di recupero credito del sodalizio incentrato sulla consumazione di vere e proprie estorsioni anche in direzione di alcuni pusher dell’organizzazione costretti finanche a dare in pegno la carta prepagata del reddito di cittadinanza a garanzia degli illeciti debiti contratti con i vertici dell’organizzazione.
Rilevanti nel corso delle indagini erano gli esiti delle attività investigative che hanno consentito l’arresto in flagranza di 2 soggetti, la segnalazione in Prefettura di decine di persone quali assuntori e il sequestro di 500 gr di narcotico tipo cocaina-crack.
Cronaca
Mazara del Vallo – Il tribunale della libertà di Palermo, su richiesta degli avvocati difensori Alessandro Casano, Chiara Bonafede, Luigi Pipitone e Giuseppe Pinta, del foro di Marsala, ha annullato 15 delle ordinanze di custodia cautelare emesse il mese scorso dal gip del tribunale di Palermo. Le motivazioni del provvedimento saranno depositate entro 45 giorni.
Erano state 18 le persone arrestate lo scorso 14 ottobre, a Mazara del Vallo, nell’ambito di un’operazione antidroga condotta da carabinieri e Dda palermitana.
Un altro arrestato era stato rimesso in libertà, con obbligo di firma in caserma, dopo avere reso dichiarazioni nell’interrogatorio di garanzia davanti al gip.
Con l’accusa di associazione per delinquere finalizzata al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti, lo scorso 14 settembre, sette persone erano finite in carcere mentre undici erano state poste ai domiciliari. Rimangono in carcere solo due fratelli ritenuti al vertice dell’organizzazione.
L’indagine, inizialmente condotta dalla procura di Marsala e poi coordinata dalla Dda di Palermo, è stata sviluppata attraverso metodi tradizionali e intercettazioni e avrebbe permesso di far luce su un gruppo dedito al narcotraffico, capace di commercializzare al dettaglio diverse tipologie di stupefacenti: eroina, cocaina-crack, hascisc e marijuana.
Il fulcro dell’attività criminale era una vera e propria “piazza di spaccio” allestita in un appartamento del quartiere popolare di “Mazara Due”.
Cronaca
Modica (Ragusa) – I carabinieri della compagnia di Modica, coordinata dalla Procura del capoluogo Ibleo, stanno dando esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 13 persone indagate per traffico di droga e detenzione di armi.
Sequestrati nel corso delle indagini cocaina, hashish, armi da fuoco edL’operazione, che coinvolge 60 militari con il supporto di un elicottero e di unità cinofile, ha portato allo smantellamento di diverse piazze di spaccio attive a Pozzallo e a Ispica, città del commissario Montalbano, personaggio nato dalla penna di Andrea Camilleri. esplosivi.
notizia in aggiornamento
Cronaca
Mazara del Vallo – Eseguita dai Carabinieri di Mazara del Vallo su delega della Dda di Palermo una ordinanza di custodia cautelare, emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Palermo, nei confronti di 18 persone (di cui 7 ristrette in carcere e 11 sottoposte agli arresti domiciliari) ritenute gravemente indiziate di appartenere a un’associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti.
L’operazione, iniziata alle prime ore di stamane, è stata effettuata con l’impiego di oltre 100 militari del Comando Provinciale Carabinieri di Trapani, personale dello Squadrone Eliportato Cacciatori di Sicilia e un elicottero del 9° N.E.C. A carico di tutti gli indagati, contestualmente all’esecuzione della misura cautelare, sono state effettuate, con il supporto di unità del Nucleo Cinofili di Palermo, attività delegate di perquisizione personale e domiciliare volte alla ricerca di armi, droga, denaro e documenti inerenti alle attività delittuose.
L’indagine, iniziata sotto la direzione della Procura delle Repubblica di Marsala e sviluppata con metodi tradizionali e attività tecniche, ha consentito di far luce su un’associazione dedita al narcotraffico in grado di commercializzare al dettaglio le varie tipologie di narcotico (eroina, cocaina-crack, hascisc e marijuana) mediante un “piazza di spaccio” allestita in un appartamento ubicato in un edifico di edilizia popolare del quartiere di “Mazara due”.
Le attività investigative hanno permesso di documentare l’esistenza di un aggregato criminale organizzato gerarchicamente al cui vertice si collocava un soggetto (indicato nei dialoghi intercettati dei sodali come “il Capo o il Principale”) residente nel quartiere “Mazara due” che dirigeva l’associazione definendo ruoli, compiti, e turnazioni dei sodali dipendenti, nonché delegando al fratello (anch’egli raggiunto dal provvedimento) il delicato compito di curare il ritiro e l’occultamento delle partite di narcotico consegnate dai corrieri palermitani.
Significativa la struttura logistica dell’associazione che aveva fortificato l’appartamento adibito a piazza di spaccio, dotandolo di porte blindate e sistemi di video sorveglianza. Tali sistemi di difesa passiva, unitamente ai prestabiliti turni di vedetta effettuati da sodali specificamente incaricati, consentivano ai pusher dell’associazione di porre in essere diuturne attività di spaccio in favore di un fidelizzato bacino di clienti-assuntori.
Rilevanti nel corso delle indagini erano gli esiti delle attività di riscontro delle intercettazioni, che consentivano l’arresto in flagranza 6 persone e il deferimento in stato di libertà di altre cinque, nonché il sequestro di: 141.526 euro in contanti; 491 grammi di eroina, 214,2 grammi di cocaina, 2 kg e 22 grammi di hashish; 2 appartamenti di edilizia popolare riconducibili alle attività delittuose.
Al termine delle operazioni il Prefetto di Trapani, Daniela Lupo, si è congratulato con i militari dell’Arma per il risultato conseguito nell’ambito di quanto discusso e delineato durante il comitato sull’ordine e la sicurezza pubblica, riguardante l’attenzione delle aree del territorio ritenute particolarmente sensibili.
Cronaca
Trapani – Ancora arresti, ancora droga, cocaina per la precisione ed ancora il quartiere San Giuliano. I fermati sono cinque. L’attività è stata portata a termine dai Carabinieri della Compagnia di Trapani hanno arrestato 5 persone per detenzione illecita di sostanze stupefacenti.
I militari dell’Arma, nel corso di una mirata perquisizione antidroga eseguita all’interno di un’abitazione dnel quartiere San Giuliano adibita a piazza di spaccio, hanno sorpreso quattro persone (trapanesi tra i 33 e i 54 anni) in possesso di dosi di crack, materiale per il confezionamento, soldi in contanti in banconote di piccolo taglio e bilancini di precisione.
Nell’ambito del medesimo contesto operativo antidroga, nel corso di una perquisizione presso il domicilio di un pregiudicato, con precedenti di polizia specifici, al momento agli arresti domiciliari, è stato rinvenuto un panetto di un chilogrammo di cocaina e oltre 25 mila euro in contanti.
La è stato segnalata dal cane RON nella cucina accanto al forno a microonde che a prima vista risultava vuoto.
Visto il comportamento del cane antidroga i militari hanno deciso di approfondire il controllo smontando l’elettrodomestico incassato. Il fiuto del collega a quattro zampe si è rivelato fondamentale in quanto lo stupefacente era ben occultato in una fessura ricavata tra il forno ed il resto dei mobili della cucina, accessibile soltanto smontando i pezzi.
Il 47enne trapanese è stato arrestato e al più grande dei 4 arrestati poco prima, tradotto in carcere, come disposto dal giudice dopo la convalida, mentre per gli altri tre soggetti sono scattati gli arresti domiciliari.
Cronaca
Messina – Agenti della Polizia di Stato stanno eseguendo in queste ore un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Messina, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia della Procura di Messina, a carico di 14 soggetti.
I reati contestati sono: associazione per delinquere finalizzata alla detenzione e al traffico di sostanze stupefacenti.
Le indagini, condotte dalla Sezione Investigativa del Servizio Centrale Operativo di Messina (S.I.S.C.O.) e dalla Squadra Mobile, hanno consentito di individuare e smantellare un’organizzazione criminale dedita al narcotraffico e alla cessione di sostanze stupefacenti, avente la base operativa in un noto rione situato nella zona sud della città, Mangialupi.
Cronaca
Marsala – Le notizie al momento sono frammentarie ma nel corso della mattinata si avranno notizie certe e dettagliate.
Al momento si sa solo che all’alba è scattata una imponente operazione nella zona del quartiere Amabilina, da parte dei militari dell’arma dei carabinieri, coadiuvati da un elicottero. La zona è stata al centro più volte di interventi da parte delle forze dell’ordine. Nel tempo ci sono stati arresti legati ad operazioni antidroga o anche nell’ambito di altre attività di polizia.
Notizia in aggiornamento
Cronaca
Catania – Scoperta e sequestrata dai finanzieri del comando provinciale di Catania nel corso di due diverse operazioni tra loro collegate, 12 chili di marijuana del tipo skunk. Si tratta di un tipo di cannabis che ha un principio attivo molto più elevato rispetto alla canapa indiana tradizionale e che si caratterizza per l’odore molto pungente. Da qui il suo nome inglese, per l’appunto “skunk”, che vuol dire “puzzola”.
Nel dettaglio, i militari del I gruppo e della compagnia Fontanarossa di Catania, a seguito di attività investigativa e analisi di rischio nell’ambito delle spedizioni con corrieri provenienti dall’estero, hanno individuato due “consegne”.
Nel corso di una prima perquisizione è stato rinvenuto un plico, del peso complessivo di circa 26 chilogrammi, contenente uno scaldabagno all’interno del quale era nascosta la sostanza vegetale di colore verdastro la quale, sottoposta ad analisi tramite narcotest, è risultata essere marijuana-skunk peso 6,8 chili. I militari non essendo ancora giunta la seconda spedizione, hanno attivato un dispositivo di sorveglianza e controllo finalizzato per monitorare l’arrivo del secondo plico che giungeva effettivamente nella mattinata del 19.
Parallelamente, i finanzieri hanno proceduto ad una seconda attività di perquisizione che consentiva di scoprire ulteriore sostanza stupefacente della stessa qualità, skunk, per un peso complessivo di 5,2 chili occultati all’interno di un analogo scaldabagno. Lo stupefacente 12 chilogrammi, sottoposto a sequestro e destinato a rifornire le locali piazze di spaccio, avrebbe avuto un valore di mercato di circa 150 mila euro.