• Trapani
    Nave “Mediterranea” pronta a lasciare Trapani
    La nave era stata fermata dopo lo sbarco di dieci migranti al porto di Trapani
    Redazione27 Ottobre 2025 - Cronaca
  • Mediterranea a Trapani Cronaca

    Trapani -Per nave “Mediterranea” della ong Mediterranea Saving Humans è tempo diripartire per ricominciare una nuova missione di ricerca e soccorso nel Mediterraneo. Tutto questo è possibile dopo che il Tribunale di Trapani ha riconosciuto l’illegittimità del fermo amministrativo di 60 giorni imposto in base al decreto Piantedosi.

    Come si ricorderà il provvedimento  era scattato in seguito alla decisione dell’equipaggio di disobbedire all’ordine di dirigersi verso il porto di Genova, scelto dalle autorità italiane per lo sbarco di dieci giovanissimi migranti soccorsi al largo della Libia.

    A inizio settembre la nave era stata posta sotto fermo amministrativo per due mesi dal ministero dell’Interno perché a fine agosto aveva disobbedito agli ordini del ministero e aveva fatto sbarcare 10 persone migranti soccorse in mare a Trapani, in Sicilia, anziché a Genova, come le era stato indicato. L’ONG era stata inoltre multata per 10mila euro.

    La decisione del tribunale di Trapani è notevole perché va contro le regole per il soccorso in mare dei migranti, che l’attuale governo aveva modificato pochi mesi dopo essere entrato in carica.





  • Trapani
    Mediterranea per la Ong “Sostanzialmente si contesta solo di non aver seguito gli ordini”
    Ancora morti nel Mediterraneo, soccorsi circa 250 migranti
    Laura Spanò2 Settembre 2025 - Cronaca
  • copertine sito Cronaca

    Trapani –  Dopo una settimana la prefettura di Trapani ha notificato al comandante e all’armatore della nave Mediterranea, della omonima ong, che si trova ormeggiata nella banchina del porto, sessanta giorni di fermo e una multa per 10 mila euro.

    Uno dei provvedimento più pesanti mai applicati

    «Uno dei più pesanti provvedimenti in applicazione del decreto Piantedosi – fanno sapere dalla ong – che in questi tre anni abbiano colpito le imbarcazioni della flotta civile di soccorso: cioè la nave in catene per due mesi». La nave era sbarcata a Trapani la sera del 23 agosto scorso ed aveva sbarcato 10 migranti, soccorsi nel canale di Sicilia, disobbedendo all’ordine di raggiungere Genova, dopo reiterate inutili richieste di riassegnazione del porto. «Ma le onde erano altre quasi tre metri e la Liguria non era raggiungibile», spiegano dalla Mediterranea. Due giorni dopo Mediterranea era stata fermata. Ora a distanza di una settimana dalla Prefettura è arrivata la comunicazione con i dettagli sul periodo di fermo e i motivi dello stop. E non è escluso che possa essere preludio prima della confisca. Quella effettuata da nave Mediterranea era la prima missione. “Quello che non si tiene assolutamente in considerazione è la non lesività della condotta di nave ed equipaggio e che le persone portate a Trapani fossero vittime del reato”, spiega l’avvocato della Ong Cristina Cecchini. La motivazione del provvedimento, osserva, è quanto meno lacunosa. “Sostanzialmente si contesta solo di non aver seguito gli ordini”.

    Intanto nel Canale di Sicilia altri morti

    – Il suo viaggio verso un futuro migliore si è fermato in mare, in quello stesso mare che dovrebbe unire i popoli e invece li continua a dividere e che è diventato un grande cimitero, il Mediterraneo. Lui al momento non ha un nome, ma è l’ultima vittima di un esodo senza fine. Il barcone sul quale viaggiava assieme ad altri 51 compagni è stato soccorso dai militari della guardia costiera. La vittima potrebbe essere morta per le inalazioni di idrocarburi respirati nel corso della traversata a bordo del natante di 10 metri e poi caduta in mare, il suo corpo è stato recuperato dai militari. Era bengalese così come alcuni dei migranti soccorsi, gli altri sono egiziani, eritrei, etiopi, siriani e sudanesi, con loro 2 donne e un minore.

    L’arcivescovo di Agrigento Alessandro Damiano

    Sono stati sbarcati sul molo Favarolo a Lampedusa che come ha avuto modo di dire giusto qualche giorno fa, l’arcivescovo di Agrigento, Monsignor Alessandro Damiano, in occasione del sit in per la Mediterranea ferma a Trapani. “Quel molo Favaloro che tutti conoscono – disse l’arcivescovo Damiano –  che immaginano enorme, ma che in realtà è solo una striscia di cemento precaria, però porto di salvezza”.

    I migranti soccorsi

    I migranti soccorso a largo di Lampedusa si trovano ora all’hotspot di contrada Imbriacola, mentre la salma nella camera mortuaria del cimitero di Cala Pisana dove verrà sottoposta ad ispezione cadaverica. Ma oltre a questo con 51 migranti, sono stati quattro gli sbarchi a Lampedusa. Nell’hotspot dell’isola al momento ci sono 730 ospiti. A partire dalla mezzanotte di lunedì sono stati quattro gli sbarchi e 219 i migranti arrivati. Sugli ultimi 4 barconi c’erano gruppi di persone originarie del Sudan, Bangladesh, Egitto, Eritrea, Etiopia e Somalia. Nella tarda mattina di ieri 74 ospiti sono stati trasferiti con il traghetto di linea sulla terraferma.

     





  • Trapani
    Ong Mediterranea: 60 giorni di fermo e 10 mila euro di multa
    E' uno tra i più pesanti provvedimenti in applicazione del decreto Piantedosi
    Redazione2 Settembre 2025 - Cronaca
  • Mediterranea a Trapani Cronaca

    Trapani – Il prefetto di Trapani, per conto del ministero dell’Interno, ha notificato al comandante e all’armatore della nave Mediterranea, della omonima ong, 60 giorni di fermo e una multa per 10 mila euro.

    «Uno dei più pesanti provvedimenti in applicazione del decreto Piantedosi – dice la ong – che in questi tre anni abbiano colpito le imbarcazioni della flotta civile di soccorso: cioè la nave in catene per due mesi».

    La nave è stata fermata per aver fatto sbarcare a Trapani, lo scorso 23 agosto, 10 naufraghi a cui era stato assegnato invece il Pos a Genova.

    «Ma le onde erano altre quasi tre metri e la Liguria non era raggiungibile», spiegano dalla Mediterranea Saving Humans.





  • Trapani
    Fermata al porto di Trapani, la nave della Ong Mediterranea
    Ancora non si conosce la durata del fermo. Intanto tragedia sfiorata nel canale di Sicilia
    Redazione25 Agosto 2025 - Cronaca
  • Maditerranea porto trapani Cronaca

    Trapani – E’ stata fermata a Trapani dalle autorità italiane la nave Mediterranea della ong Mediterranea
    Saving Humans. Il fermo amministrativo è avvenuto in applicazione del decreto Piantedosi. La nave, sabato scorso, dopo aver soccorso 10 persone ha disatteso le disposizioni delle autorità italiane sul porto di sbarco, che doveva essere quello di Genova e siccome si trovava nei pressi di Pantelleria ha puntato su Trapani dove sono state fatte sbarcare le persone.

    «Le onde in mare erano alte più di due metri e mezzo», spiega la ong. Non si conosce ancora la
    durata esatta del fermo perché questa, secondo quanto fa sapere la stessa ong, verrà decisa dal prefetto di Trapani. La nave è stata fermata con un provvedimento che porta la firme della polizia, della guardia di finanza e della guardia costiera.

     La replica della Ong

    “È un provvedimento osceno. Il governo blocca in porto una nave che sarebbe pronta a partire per continuare la sua attività di soccorso, attività necessaria visto il tragico bilancio dei naufragi delle scorse settimane a sud di Lampedusa. Si vendicano e ci colpiscono perché abbiamo salvato da morte certa dieci ragazzi e li abbiamo sbarcati nel più vicino luogo sicuro affinché fossero curati». Così Laura Marmorale, presidente di Mediterranea Saving Humans, dopo il fermo amministrativo della nave della ong a Trapani.

    La vicenda Ocean Viking

    Intanto nel canale di sicilia si stava consumando un’altra tragedia a bordo della Ocean Viking. È accaduto ieri. Dalla nave hanno denunciato di essere stati “deliberatamente e violentemente attaccati in acque internazionali” dalla Guardia Costiera libica, che “ha sparato centinaia di colpi contro l’ imbarcazione della ong”. L’episodio è avvenuto dopo il salvataggio di decine di migranti. “Gli 87 sopravvissuti e l’equipaggio stanno bene”, ha fatto sapere l’organizzazione. “Venti minuti consecutivi di spari contro di noi”, ha denunciato l’equipaggio.”Sebbene nessuno sia rimasto ferito fisicamente, tutti a bordo hanno temuto per la propria vita”, ha detto la Ong. L’Ong aveva soccorso un gommone al largo della Libia, salvando 47 persone tra cui nove minori non accompagnati. La nave è diretta verso Siracusa.






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