Cronaca
Militello in Val di Catania – Si sono celebrati al Santuario della Madonna della Stella di Militello in Val di Catania i funerali di Pippo Baudo, deceduto il 16 agosto. Dopo la folla alla camera ardente al Teatro delle Vittorie a Roma, dove sono stati presenti moltissimi dei colleghi, amici e parenti si sono riversati nella chiesa della città natale.
Ad accompagnare il conduttore nel suo ultimo viaggio, è don Albanese, suo padre spirituale, insignito del titolo di Grande ufficiale della Repubblica Italiana per meriti giornalistici nel Sud del mondo dall’allora presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi nel luglio del 2003.
Il parrocco, durante la messa funebre, ha raccontato l’anima di Pippo Baudo, una testimonianza di «umanità, generosità e passione», ha «conosciuto il favore del pubblico e la gioia di entrare, con garbo e competenza, nelle case di milioni di italiani. Ma al di là dei programmi e degli applausi, ciò che resta è la sua capacità di comunicare vicinanza, di dare spazio a tanti artisti e di custodire rapporti sinceri. «Poco prima di morire, mi ha confidato che il successo (e lui, come sapete, ne ha avuto tanto) non basta a riempire il cuore. Il successo non basta a rendere felici! Questa è una parola di verità che risuona in sintonia con il Vangelo». Così don Giulio Albanese, padre spirituale di Pippo Baudo, nell’omelia nel corso delle esequie nel santuario di Militello Val di Catania.
Un lunghissimo applauso ha accolto all’uscita dalla Chiesa il feretro di Pippo Baudo, al termine dei funerali. La figlia Tiziana ha accompagnato la salma in lacrime. Le migliaia di persone assiepate dietro le transenne hanno accolto la bara al grido di “Pippo, Pippo”.
Attualità
Catania – Militello in Val di Catania nella tarda serata di ieri ha accolto il feretro di Pippo Baudo.
Il mezzo si è fermato davanti la chiesa di Santa Maria della Stella dove stamane è stata predisposta la camera ardente. Dirette Tv per i funerali.
All’arrivo c’è stato un lungo applauso dei presenti. Nel pomeriggio si svolgeranno i funerali del presentatore e autore televisivo a cui parteciperanno tra gli altri il presidente del Senato Ignazio la Russa, il ministro del made in Italy Adolfo Urso, il sottosegretario alla Cultura Gianmarco Mazzi, in rappresentanza del governo, e il governatore Renato Schifani.
Nel Comune catanese è tutto pronto per i funerali che si svolgeranno alle 16 nella chiesa di Santa Maria della Stella. La funzione sarà presieduta dal vescovo della Diocesi di Caltagirone, monsignor Calogero Peri insieme al parroco Giuseppe Luparello, mentre il padre spirituale di Pippo Baudo, don Giuseppe Albanese, pronuncerà l’omelia.
A Militello è tutto pronto dopo le riunioni del sindaco Giovanni Burtone, con prefetto e vertici delle forze dell’ordine per accogliere quanti parteciperanno ai funerali.
Il carro funebre era partito ieri da Roma, dal rione Prati, tra gli onori delle forze dell’ordine, e le note di Donna Rosa. Poi è passato davanti agli uffici del presentatore in via della Giuliana. Ad accompagnare la salma, su un’altra auto, c’è la collaboratrice storica di Baudo, Dina Minna.
Turismo
ROMA – Domenica 20 aprile, in diretta su Rai3, Militello in Val di Catania è stato proclamato Borgo dei Borghi 2025. Il comune siciliano, noto per essere il paese natale di Pippo Baudo, ha superato decine di rivali nella prestigiosa competizione nazionale che celebra i piccoli gioielli italiani.
Situato a 45 chilometri da Catania e con circa 6600 abitanti, Militello in Val di Catania ha conquistato il titolo di Borgo dei Borghi 2025. Il riconoscimento è arrivato al termine della trasmissione andata in onda in prima serata su Rai3, condotta da Camilla Raznovich, con il supporto di tre giurati d’eccezione.
Il centro storico del borgo, abitato da circa 1600 persone, è un concentrato di bellezza architettonica e spirituale, con ben 21 chiese, tra cui quella della Madonna della Catena, gestita interamente da donne. Militello è inoltre parte del patrimonio UNESCO della Val di Noto, simbolo di un barocco siciliano che incanta.
Un altro simbolo è il Monastero di San Benedetto, mentre tra le eccellenze gastronomiche spicca la scacciata militellese, prodotto tipico della tradizione locale. A presentare il borgo in trasmissione sono stati la ballerina Giusy Garrasi e lo studente Niccolò Vaccaro.
Militello è anche il luogo in cui nacque Pippo Baudo, icona della televisione italiana, che nel 1986 vi celebrò le nozze con la soprano Katia Ricciarelli. A lui è oggi intitolata una delle vie principali del paese, ulteriore testimonianza del legame profondo con la sua terra.
Se la Sicilia si gode il primato, la Calabria si ferma ai piedi del podio con Aieta, borgo dell’alto Tirreno Cosentino in provincia di Cosenza, già vincitrice nel 2021 con Tropea. Aieta ha affascinato il pubblico con le sue chiese – tra cui la splendida Chiesa matrice di Santa Maria della Visitazione – e con Palazzo Spinelli. A raccontarne i tesori è stata la giovane studentessa Rebecca Maiorana.
A valutare i borghi in gara sono stati Alberta Campitelli (storica dei giardini), Barbara Gallavotti (biologa e divulgatrice scientifica) e Jacopo Veneziani (storico dell’arte).
Tra i borghi finalisti di questa edizione figurano:
Agliè (Piemonte), Agnone (Molise), Ala (Trentino-Alto Adige), Buggerru (Sardegna), Corenno Plinio (Lombardia), Deiva Marina (Liguria), Grado (Friuli-Venezia Giulia), Ischitella (Puglia), Lazise (Veneto), Maiori (Campania), Montalbano Jonico (Basilicata), Montechiarugolo (Emilia-Romagna), Nus (Valle D’Aosta), Penne (Abruzzo), San Gemini (Umbria), Scarperia (Toscana), Sirolo (Marche), Vignanello (Lazio).
Il titolo di Borgo dei Borghi rappresenta una vetrina straordinaria per Militello, che potrà beneficiare di una maggiore visibilità turistica e culturale a livello nazionale. L’interesse mediatico, unito alla riscoperta del patrimonio locale, promette ricadute positive anche sul piano economico.