• Palermo
    La procura di Palermo chiede il rinvio a giudizio per l’assessore Elvira Amata
    Udienza preliminare il prossimo 13 gennaio
    Redazione18 Novembre 2025 - Cronaca
  • 1751289269 0 anche l assessora elvira amata indagata per corruzione nuovo scossone nel governo Cronaca

    Palermo – Chiesto dalla Procura di Palermo il rinvio a giudizio dell’assessore regionale al turismo Elvira Amata e dell’imprenditrice Marcella Cannariato. Il giudice Walter Turturici il 4 novembre ha fissato l’udienza preliminare per il prossimo il 13 gennaio.

    L’esponente di Fratelli d’Italia e la Cannariato sono imputate per corruzione.

    Si tratta di un filone dell’inchiesta che ha coinvolto anche il presidente dell’Ars Gaetano Galvagno. L’inchiesta è coordinata dai pm Felice De Benedittis e Andrea Fusco.

    Ecco cosa recita la contestazione

     “Per essersi Elvira Amata (pubblico ufficiale in quanto assessore al Turismo della Regione Sicilia) fatta promettere e dare da Caterina Cannariato (legale rappresentante della A&C Broker S.r.l.) le utilità consistenti nella assunzione (dal 26.09.2023 al mese di marzo 2024) nella A&C Broker S.r.l. di Tommaso Paolucci (nipote della Amata), nonché nel pagamento delle spese per l’alloggio di quest’ultimo nella struttura ricettiva denominata ‘Leone Suite B&B’ di Palermo nel periodo settembre 2023-marzo 2024 (per complessivi 4.590,90 euro + iva)”.

    Utilità datate 31 marzo 2024 “quale corrispettivo dell’atto di ufficio consistito nel Decreto assessoriale n. 2598 del 25.10.2023, con il quale Amata individuava la manifestazione promossa dalla Fondazione Marisa Bellisario (di cui la Cannariato era rappresentante regionale) denominata ‘XXIII ed. Donna, Economia e Potere’, ai fini della concessione di un finanziamento pubblico di euro 30.000″.





  • Palermo
    Corruzione: l’assessora Amata risponde ai pm di Palermo
    Interrogata nell'ambito dell'inchiesta su contributi regionali
    Redazione4 Settembre 2025 - Cronaca
  • amata2 Cronaca

    Palermo – E’ durato poco più di due ore l’interrogatorio dell’assessore Elvira Amata, indagata dai pm di Palermo per corruzione in concorso.
    Amata ha risposto alle domande dei magistrati Fusco e De Benedittis.

    L’indagine, in cui è coinvolta anche Marcella Cannariato, moglie del patron di Sicily By Car Tommaso Dragotto, è un filone della maxi inchiesta sui contributi regionali che ha come protagonista più noto il presidente dell’Ars di Fratelli d’Italia Gaetano Galvagno, anche lui accusato di corruzione.
    Tra gli episodi contestati alla Amata l’assegnazione di finanziamenti a una fondazione riconducibile alla Cannariato che, in cambio avrebbe assunto il nipote dell’assessora nella società che dirige, la A&C broker. (fonte Ansa)





  • Palermo
    Chiusa indagine per corruzione su assessore Sicilia Amata
    Procura chiederà processo anche per imprenditrice Cannariato
    Redazione7 Luglio 2025 - Cronaca
  • amata2 Cronaca

    Palermo – La Procura di Palermo ha chiuso l’inchiesta per corruzione a carico dell’assessore regionale al turismo Elvira Amata e dell’imprenditrice Marcella Cannariato, moglie del patron di Sicily by Car Tommaso Dragotto.
    I pm si apprestano a chiedere il processo per le due donne a cui la Finanza ha notificato l’avviso di conclusione dell’indagine.

    Cannariato, secondo i pm, in cambio di un finanziamento a una sua fondazione, avrebbe assunto il nipote dell’assessora nella società che dirige, la A&C broker. Elvira Amata dice: “Prendo atto, doverosamente e rispettosamente, dell’iniziativa da ultimo adottata dalla Procura della Repubblica di Palermo e, in attesa di conoscere e compulsare gli atti del fascicolo procedimentale, ribadisco la mia estraneità a qualsivoglia contegno penalmente rilevante confidando di potere, al più presto, chiarire, a chi di dovere, la mia posizione”.





  • Palermo
    Fondazione Teatro Massimo, Schifani designa l’ex magistrato Annamaria Palma nel Consiglio di indirizzo
    Ha svolto a Caltanissetta il ruolo di sostituto della Dda, tra i processi istruiti quello per la strage di Pizzolungo
    Redazione2 Luglio 2025 - Attualità
  • annamaria garnier Attualità

    Palermo – Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, ha designato l’ex magistrato Annamaria Palma Guarnier nel Consiglio di indirizzo della Fondazione Teatro Massimo di Palermo. E questo dopo che Marcella Cannariato si era dimessa, perchè è indagata per corruzione dalla Procura nell’ambito dell’inchiesta su finanziamenti pubblici concessi alla Fondazione Dragotto di cui è vice presidente. L’indagine non riguarda il Teatro Massimo. Cannariato è moglie di Tommaso Dragotto, patron di Sicily by car.

    l’ex magistrato Palma Guarnier, nella sua lunga carriera professionale, ha prestato servizio a Palermo ricoprendo i ruoli di procuratore generale facente funzioni, avvocato generale, sostituto procuratore generale e procuratore aggiunto.

    È stata anche reggente a Roma del dipartimento per la Giustizia minorile e vice capo del dipartimento Affari giustizia del ministero. In precedenza, ha svolto a Caltanissetta il ruolo di sostituto della Dda, istruendo i processi per gli omicidi dei giudici Rocco Chinnici, Paolo Borsellino, Rosario Livatino e per la strage di Pizzolungo.





  • Palermo
    Corruzione: Galvagno, indagine non conclusa non mi dimetto
    Presidente Ars: "canali digitali non pesino più di Costituzione" "C'è chi mi chiede di fare un passo indietro e chi di fare due passi in avanti
    Redazione1 Luglio 2025 -
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    Palermo – Se domani decidessi di dare seguito alla richiesta di dimissioni finirei per affermare un principio discutibile: quello che un messaggio attraverso canali digitali possa avere più peso della nostra Costituzione. Stiamo parlando di una indagine che non è ancora conclusa e che dovrà passare da uno o più gradi di giudizio. Sono molto prudente”.

    Così il presidente dell’Assemblea regionale siciliana, Gaetano Galvagno, intervenendo in Parlamento riguardo l’indagine della Procura di Palermo che gli ha notificato un avviso di garanzia per corruzione e peculato.

    “Non mi sono mai trovato in una situazione del genere e devo molto misurare qualsiasi genere di intervento – ha aggiunto Galvagno – Rispetto alle dimissioni della mia portavoce (Sabrina De Capitani, anche lei indagata per corruzione, ndr) le auguro di poter dimostrare di avere agito nei confini della legalità. Ho massimo rispetto degli uffici giudiziari che stanno proseguendo nella loro attività d’indagine”.

    Intanto Marcella Cannariato si è dimessa dal Consiglio d’indirizzo della Fondazione del Teatro Massimo di Palermo. Cannariato è indagata per corruzione dalla Procura nell’ambito dell’inchiesta su finanziamenti pubblici concessi alla Fondazione Dragotto, di cui è vice presidente. L’indagine non riguarda il Teatro Massimo. Cannariato è moglie di Tommaso Dragotto, patron di Sicily by car.

    Il segretario regionale del Pd Sicilia, Anthony Barbagallo

    “Il sistema di spartizione dei fondi pubblici è marcio. Lo diciamo da tempo e i fatti ci danno ragione. C’è una questione morale su cui è necessario, almeno questa volta, che la politica arrivi prima della magistratura. I tempi per farlo sono strettissimi e ci aspettiamo uno scatto di reni sin da subito da parte dei protagonisti di questa vicenda. Abbiamo denunciato da sempre la singolare continuità nella delega al Turismo di Fratelli d’Italia e nella relazione anche con il ministero del Turismo e con la presenza di alcuni faccendieri che affollano i gabinetti e stanno macchiando l’immagine e la credibilità della Regione Siciliana”. Lo dice il segretario regionale del Pd Sicilia, Anthony Barbagallo, a proposito dell’inchiesta sul presidente dell’Ars Gaetano Galvagno, su alcuni suoi collaboratori e sull’assessora regionale al Turismo, Elvira Amata.

    “La vicenda non è più solo l’ennesimo episodio di mala politica regionale – spiega Barbagallo, che sull’argomento annuncia il deposito di un atto ispettivo urgente alla Camera al ministro per gli Affari regionali – ma investe anche il ruolo di controllo dello Stato che troppe volte ha finto di non vedere non impugnando, per calcolo politico, finanziarie regionali bancomat o non intervenendo su scandali colossali”.

    “Il Pd ritiene che servano metodi più trasparenti per la gestione e l’erogazione delle risorse pubbliche”.

    “Adesso – conclude – siamo in presenza di un’occupazione militare delle istituzioni in cui anziché esercitare il legittimo diritto di governare si scade nell’arbitrio del potere. Per questo oggi serve, da parte della politica, – aggiunge il segretario del Pd Sicilia –  un sussulto per riprendere percorsi virtuosi, anche a tutela delle istituzioni”.





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