• Marsala
    Chiesti 13 anni e mezzo per 37enne di Mazara accusato di maltrattamenti all’ex compagna
    Le accuse di maltrattamenti si riferiscono ad un periodo compreso tra il 2015 e il 2023
    Redazione18 Febbraio 2026 - Cronaca
  • Tribunale generico TpOggi 1 Cronaca

    Marsala – Chiesti dal Pm Stefania Tredici, 13 anni e mezzo  di carcere per un 37enne di Mazara del Vallo (L.L.) processato, in tribunale, a Marsala, per maltrattamenti, lesioni personali e violenza sessuale all’ex compagna. I fatti contestati vanno dal 2015 al 2023.

    Per l’accusa, l’uomo, che ha precedenti per lesioni personali e fatti di droga, «animato da ossessiva gelosia» avrebbe ripetutamente maltrattato la donna, «sottoponendola a continue vessazioni, infliggendole sofferenze psichiche e morali». L’avrebbe, inoltre, spesso insultata, minacciata di morte e picchiata.





  • Alcamo
    Alcamo. In manette uomo violento. E’ la seconda misura cautelare eseguita dalla polizia in pochi giorni
    Ha sottoposto per anni la moglie a violenza fisica, psicologica e sessuale
    Redazione5 Dicembre 2025 - Cronaca
  • polizia alcamo Cronaca

    Alcamo – Eseguita dagli agenti del Commissariato una misura cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Trapani, su richiesta della Procura della Repubblica, nei confronti di un uomo gravemente indiziato di gravi maltrattamenti ai danni della ex compagna.

    Si tratta della seconda misura cautelare eseguita dalla polizia, nei confronti di soggetti violenti ad Alcamo. Nei giorni scorsi era stato infatti fermata un’altra persona.  

    L’uomo, pregiudicato e già noto alla Polizia, è stato arrestato e sottoposto agli arresti domiciliari con l’applicazione del braccialetto elettronico.

    Secondo quanto ricostruito nel corso delle indagini, l’indagato si sarebbe reso responsabile, nel corso degli anni, di reiterate condotte di violenza fisica, psicologica e sessuale nei confronti della donna.

    Episodi che avrebbero generato nella vittima una condizione di forte paura e soggezione, protrattasi nel tempo fino a quando la stessa, con grande coraggio, ha deciso di rivolgersi alla Polizia, interrompendo così la spirale di violenze subite.

    L’arresto rappresenta il secondo intervento in meno di due settimane effettuato dal Commissariato di Alcamo in relazione a casi di violenza maschile contro le donne, a conferma dell’impegno costante della Polizia di Stato nel contrasto a ogni forma di maltrattamento e nella tutela delle vittime.

    La Polizia di Stato rinnova l’invito a denunciare ogni comportamento violento o persecutorio.





  • Palermo
    Maltrattamenti in famiglia, in manette giovane di Termini Imerese
    L'arresto dopo le denunce della madre
    Redazione30 Ottobre 2025 - Cronaca
  • commissariato Termini Imerese giusta Cronaca

    Termini Imerese (Palermo) – Agenti del Commissariato di Termini Imerese hanno eseguito una ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico di un giovane resosi responsabile di maltrattamenti a nei confronti della madre.

    Il provvedimento è scaturito dopo le denunce presentate dalla madre che hanno consentito l’arresto del figlio C.S. di anni 29 resosi responsabile di maltrattamenti nei confronti della stessa causati da uno stato di alterazione psicofisica dovuto all’abuso di sostanze stupefacenti.

    Il figlio, con le sue condotte violente, oltre a causare delle lesioni alla madre tramite delle aggressioni fisiche, si rivolgeva alla stessa minacciandola ed apostrofandola con frasi ingiuriose, distruggendo oggetti presenti all’interno dell’abitazione familiare, e vendendo elettrodomestici per acquistare stupefacenti, per i quali la Procura della Repubblica ha ritenuto in prima facie sussistente i presupposti per l’emissione di una misura cautelare del divieto di avvicinamento alla parte offesa con l’installazione del braccialetto elettronico successivamente integrato con il divieto di Dimora a Termini Imerese.

    Le indagini condotte dal Commissariato di Termini Imerese hanno permesso di accertare le continue violazioni delle prescrizioni imposte dall’A.G. infatti il giovane in più occasioni, ha violato il divieto di avvicinamento alla madre, minacciandola con continue richieste di denaro.

    Le segnalazioni d’allarme date dal dispositivo antistalking hanno consentito alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Termini Imerese di richiedere l’aggravamento della misura cautelare del divieto di dimora e del divieto di avvicinamento con la custodia in carcere.

    Subito prima dell’emissione del provvedimento di carcerazione il giovane aveva preso un volo per il nord Italia, ma grazie al monitoraggio della posizione, fatto grazie al braccialetto elettronico, gli agenti del Commissariato di Termini Imerese, con una laboriosa attività in sinergia con la Questura di Milano, sono riusciti ad intercettare, e successivamente arrestare, il destinatario della misura emessa dal Tribunale di Termini Imerese.

    Giova precisare che la responsabilità penale delle condotte elencate sarà definita solo dopo l’emissione di eventuali sentenze passate in giudicato, in ossequio al principio costituzionale della presunzione di innocenza.





  • Trapani
    Trapani: la Polizia di Stato arresta una badante per maltrattamenti
    La donna è finita ai domiciliari con applicazione del braccialetto elettronico
    Redazione26 Settembre 2025 - Cronaca
  • arresti e denunce della polizia a trapani Cronaca

    Trapani – La Polizia di Stato ha arrestato una badante trentasettenne, accusata di maltrattamenti consumati ai danni di un uomo tetraplegico.

    L’indagine, condotta dalla Squadra mobile della Questura di Trapani su delega della locale Procura, è stata avviata nell’agosto scorso e ha consentito di documentare le reiterate condotte vessatorie, morali e fisiche, poste in essere dalla donna in pregiudizio dell’uomo, capace di intendere e di volere ma incapace di comunicare e di attendere agli atti di vita quotidiana.

    I maltrattamenti sono consistiti in insulti, umiliazioni, schiaffi, pugni, a cui la donna ricorreva per punire la vittima, che non era in grado di attendere alle sue richieste. In alcune circostanze, la badante ha gettato dell’acqua  gelida sul corpo della vittima e l’ha costretta a odorare una maglia intrisa della sua urina. In esecuzione di ordinanza del GIP di Trapani, la donna è stata sottoposta agli arresti domiciliari, con applicazione del braccialetto elettronico.

    “Si rappresenta che la responsabilità penale delle condotte elencate sarà definita solo dopo l’emissione di eventuali sentenze passate in giudicato, in ossequio al principio costituzionale della presunzione di innocenza”.





  • Trapani
    Trapani: arresti della Polizia di Stato per reati da “codice rosso”
    Due le persone arrestate
    Redazione5 Marzo 2025 - Cronaca
  • arresti e denunce della polizia a trapani Cronaca

    Trapani – La Polizia ha arrestato due trapanesi, in esecuzione di due distinti ordini di carcerazione, in quanto destinatari di condanne definitive per reati di violenza di genere.

    L’operazione della Polizia

    I poliziotti della Squadra Mobile della Questura di Trapani hanno prima arrestato un trapanese di 53 anni, condannato a scontare una pena a 4 anni e 5 mesi di reclusione per atti persecutori e violenza sessuale ai della dell’ex compagna: le violenze fisiche e psicologiche  dell’uomo si erano spinte fino al punto di costringerla a rapporti sessuali non consenzienti.

    Un’altro arresto:

    Un secondo arresto è stato operato, sempre dalla Squadra mobile, nei confronti di un quarantenne anch’egli trapanese, che deve  contare una pena detentiva di 5 anni e 5 mesi; in questo caso, l’uomo è stato condannato per maltrattamenti ai danni della convivente.

    Le attività della “Mobile”

    Entrambe le condanne scaturiscono da attività investigativa svolta dalla Squadra mobile di Trapani e coordinata dalla locale Procura.





  • Mazara del Vallo
    Attività di controllo a Mazara della polizia
    Arresti, denunce e multe
    Redazione18 Gennaio 2025 - Cronaca
  • poliziapalermoopdroga Cronaca

    Mazara del Vallo – Controlli a tappeto sono stati eseguiti in tutto l’hinterland di Mazara del Vallo dalla  polizia nei primi giorni del 2025. Complessivamente sono state identificate 500 persone. Un pregiudicato è stato arrestato perché nonostante fosse già ai “domiciliari” per detenzione e spaccio di droga continuava l’attività illegale, ricevendo i clienti nella sua abitazione. Ora è in carcere.

    Un altro mazarese, è stato sottoposto ai domiciliari, dovendo scontare una pena di due anni e 10 mesi  di reclusione per tentata rapina in concorso e porto d’armi ed oggetti atti ad offendere.

    Otto persone sono state, invece, denunciate per vari reati come maltrattamenti in famiglia e spaccio di stupefacenti.

    Un giovane trovato in possesso di una dosa di cocaina per uso personale è stato segnalato alla Prefettura di Trapani. Elevate, infine, cinque multe per violazione al Codice della strada ed è stata ritirata una patente di guida.





  • Marsala
    Marsala: aggravamento del regime cautelare per un parcheggiatore abusivo per maltrattamenti in famiglia
    L'uomo ora si trova inchiuso in una comunità terapeutica
    Redazione14 Gennaio 2025 - Cronaca
  • polizia marsala Cronaca

    Marsala – La polizia di Marsala ha eseguito una ordinanza di applicazione di aggravamento della misura cautelare degli arresti domiciliari, con braccialetto elettronico, emessa dal gip presso il Tribunale, a carico di un cittadino marsalese conosciuto come parcheggiatore abusivo nei pressi del parcheggio comunale di Via Giulio Anca Omodei.

    L’uomo era già sottoposto alla misura cautelare del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa e dell’allontanamento della casa familiare per il reato di maltrattamenti contro i familiari – commesso ai danni dell’anziana madre.

    La richiesta di sostituzione ed aggravamento del regime cautelare disposto dal Tribunale è stata formulata dalla Procura di Marsala dopo un’articolata attività di indagine condotta dagli Agenti del Commissariato della città lilibetana, che lo scorso 5 gennaio erano intervenuti dopo che l’uomo aveva violato le misure a cui era sottoposto a tutela della persona offesa.

    Oltre a questo gli agenti erano anche intervenuti successivamente sempre nei confronti del marsalese per una estorsione che lo stesso parcheggiatore  aveva perpetrato  ai danni di un padre di famiglia che, recatosi quella domenica sera insieme alla propria figlia minore in quel parcheggio per posteggiare l’automobile era stato avvicinato dal parcheggiatore abusivo, che brandendo dei cocci di bottiglia, si era fatto consegnare del denaro.

    L’uomo avendo un daspo urbano inflittogli dal questore di Trapani neppure si sarebbe dovuto trovare in quel parcheggio, in quel momento aveva contravvenuto, al divieto di accesso all’area urbana espressamente previsto nel provvedimento di Daspo Urbano e dunque aveva commesso un ulteriore illecito penale.

    La questura di Trapani fa sapere che “il pericoloso parcheggiatore abusivo, affetto da acclarata sindrome psichiatrica, è stato associato al regime degli arresti domiciliari presso una Comunità terapeutica per la cura di pazienti psichiatrici sita nella provincia di Trapani, nell’ottica di favorire il suo percorso di riabilitazione terapeutica e di scongiurare la futura commissione di reati altrettanto allarmanti”.

    “Gli sforzi profusi dal personale del Commissariato di Marsala durante l’attività di pronto intervento della Volante e della correlata attività di indagine, sotto la direzione della Procura della Repubblica di Marsala, hanno permesso di assicurare in condizioni di sicurezza l’anziana madre vittima di plurime e gravi condotte vessatorie ed anche di prevenire che il medesimo potesse perseverare nelle sue condotte delittuose, circostanza che appariva assai probabile considerato che il soggetto in questione annovera svariati pregiudizi di polizia e condanne penali per i delitti di violenza sessuale, atti osceni in prossimità di minori, resistenza ed oltraggio a pubblico ufficiale, rapina e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti”.





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