• Messina
    E’ entrata in linea l’HSC Laura Sangiovanni, l’ottava nave ibrida veloce realizzata per Liberty Lines
    Coprirà la tratta da e per isole Eolie
    Redazione19 Febbraio 2026 - Attualità
  • HSC Laura Sangiovanni di Liberty Lines tra Milazzo e le Isole Eolie durante la prima corsa ufficiale Attualità

    Milazzo (Messina) – Entra in servizio nei collegamenti con le Isole Eolie, una nuova imbarcazione della Liberty Lines. Si tratta della HSC Laura Sangiovanni, la nuova unità ibrida veloce impiegata da oggi nei collegamenti con le Isole Eolie.
    La nave ha effettuato questa mattina, alle ore 7:55, la sua prima corsa di linea da Lipari verso Milazzo.

    La HSC Laura Sangiovanni è l’ottava nave ibrida veloce realizzata per Liberty Lines ed è la penultima delle nove unità commissionate nell’ambito del più ampio e rilevante progetto di modernizzazione della flotta nella storia dell’Azienda, un impegno che sta facendo registrare un forte apprezzamento da parte degli oltre 3,5 milioni di passeggeri che ogni anno scelgono la Compagnia.

    Queste imbarcazioni di nuova generazione – già operative nei servizi marittimi tra la Sicilia e l’arcipelago – definiscono un nuovo standard internazionale per questa tipologia di unità. Si tratta di navi che, vincitrici di numerosi riconoscimenti internazionali, garantiscono prestazioni elevate anche in condizioni meteomarine avverse, assicurano un livello di comfort superiore per i passeggeri ed inoltre contribuiscono in modo significativo alla riduzione dell’impatto ambientale nei territori di esercizio grazie alle numerose soluzioni tecnologiche adottate e alla possibilità di navigare in modalità elettrica in prossimità degli scali.

    Solo l’avanzato sistema di trattamento dei gas di scarico consente, per ciascuna nave, una riduzione annuale fino a 20.000 kg di ossidi di azoto (NOx), un valore equivalente alle emissioni prodotte in un anno da oltre 30 autobus.
    L’ingresso in servizio della HSC Laura Sangiovanni conferma l’impegno di Liberty Lines nel garantire un trasporto marittimo efficiente, sostenibile e di alta qualità, grazie a una flotta tecnologicamente all’avanguardia e alla professionalità degli equipaggi e del personale aziendale, nel pieno rispetto dei più rigorosi standard di sicurezza.





  • Italia
    Dossier contro Morace, pm chiede condanna ex carabiniere dei Ros
    Processo in corso a Perugia: agli atti anche presunto dossieraggio contro l'imprenditore Bulgarella
    Rino Giacalone14 Febbraio 2026 - Cronaca
  • Perugia-Tribunale Cronaca

    Perugia – di Rino Giacalone – Un dossieraggio destinato a colpire gli armatori Morace della Liberty Lines. Un processo che attorno a questa vicenda, emersa nel 2017, durante l’indagine “Mare Monstrum” condotta dai Carabinieri di Trapani sulla cosiddetta tangentopoli del mare, si sta svolgendo a Perugia.

    Imputati, come esecutore un carabiniere del Ros, Orazio Gisabella, 61 anni, adesso fuori dall’Arma, mandanti due armatori siciliani, Sergio La Cava e Vincenzo Franza. Per quest’ultimo però i pm di Perugia, Laura Reale e Mario Formisano, hanno chiesto l’assoluzione. Le condanne per corruzione sono state chieste a sette anni e tre mesi per Gisabella, nisseno di origine, quattro anni per La Cava.

    La vicenda

    Nascoste sono rimaste le ragioni per le quali Sergio La Cava avrebbe usato Gisabella contro i Morace. Nella loro requisitoria i pm perugini hanno sostenuto che Gisabella ha «concordato con La Cava, presidente della società Navigazione Generale Italiana, l’assunzione della figlia presso la Caronte & Tourist Isole Minori, dell’armatore Franza, quale corrispettivo per le azioni dirette a osteggiare la società Ustica Lines (poi Liberty Lines) e la famiglia Morace proprietaria di essa».

    Corruzione in cambio di un’azione precisa: Gisabella avrebbe fatto circolare in ambienti investigativi un esposto circostanziato, «a lui fornito da La Cava», sostenendo ai suoi superiori, anche al Ros di Palermo, perché questi lo facessero avere in Procura, di essergli stato fornito da fonte confidenziale, con la finalità di determinare l’avvio di un’indagine nei riguardi dei Morace. Questo mentre una vera indagine era stata già avviata, relativa a sostegno, in cambio di mazzette e assunzioni, che i Morace hanno ottenuto per gestire a loro favore i contributi regionali concessi per le tratte navali onorate di servizio pubblico. Indagando sulla “cricca”, saltarono fuori le intercettazioni che riguardavano l’allora sottufficiale del Ros perugino.

    Ma non solo. Attività di dossieraggio sarebbe stata condotta anche nei confronti dell’imprenditore trapanese Andrea Bulgarella (deceduto di recente) che all’epoca possedeva quote di una società navale. Anche questa societàò era entrata nel mirino degli interessi degli armatori messinesi. Infine Gisabella avrebbe dovuto prendere con giornalisti di testate nazionali, sempre per veicolare notizie sui Morace. I Morace sono costituiti parte civile. A fine mese , dopo le arringhe, la sentenza.





  • Trapani
    Un emendamento tecnico
    Processo all’ex senatrice Vicari: l’ex ministro Delrio attribuisce al Mef l’emendamento pro Morace
    Rino Giacalone12 Febbraio 2026 - Cronaca
  • tribunale trapani Cronaca

    Trapani  di Rino Giacalone – Adesso si va verso la sentenza. I giudici a fine aprile dopo requisitoria e arringhe metteranno con la sentenza la parola fine al processo dove sono imputate di corruzione l’ex dirigente dell’assessorato alle Infrastrutture Salvatrice Severino e l’ex sottosegretario e senatrice Simona Vicari. Un dibattimento scaturito dall’indagine “Mare Monstrum”, la cosiddetta “tangentopoli del mare”. L’inchiesta che colpì la Liberty Lines e gli armatori Morace, per via degli inciuci commessi nella gestione dei contributi regionali per le tratte navali onorate di esercizio pubblico, e quindi ricompensate.

    Quello in corso contro Severino e Vicari non è che l’ultimo di una serie di processi, celebrati tra Palermo e Trapani. Nell’indgine ha patteggiato, per due volte, per corruzione l’ex patron della compagnia navale, Ettore Morace, tra i condannati l’ex sindaco Fazio, il cui processo attende la definizione del giudizio di appello. A Trapani le ultime udienze riguardanti Severino e Vicari, hanno visto sfilare davanti al collegio (presidente giudice Carrara) i testi citati dalla difesa dell’ex parlamentare.

    Contro di lei l’accusa di aver favorito l’armatore Ettore Morace. Nel novembre 2016, durante la formazione della finanziaria nazionale del 2017, la Vicari che sedeva da sottosegretario al ministero dei Trasporti, si intestò l’approvazione di un emendamento che applicò da allora l’Iva al 5 per cento per i trasporti a corto raggio. Cosa favorevole agli interessi anche delle compagnie di navigazione, ma il vero premiato sarebbe stato l’armatore Ettore Morace, della trapanese Liberty Lines.

    Le intercettazioni dei Carabinieri hanno infatti tradito il rapporto stretto tra i due. Un “patto”, suggellato per l’accusa, in distinti momenti, dal regalo di due preziosi orologi, ora confiscati. Quando fu sentita, la Vicari ha detto che non si occupò dell’emendamento e di esserselo intestato come “millanteria politica”. Escludendo in maniera categorica che l’emendamento non fu mai partorito da una sua iniziativa. Gli orologi ricevuti? “Per me erano un dono” ha ripetuto la Vicari.

    Nell’ultima udienza di martedì a dar ragione all’ex senatrice è stato il deputato Graziano Delrio, che all’epoca sedeva da ministro al dicastero delle Infrastrutture. La Vicari era uno dei suoi sottosegretari. “L’emendamento – ha detto Delrio – arrivò dal Mef, il ministero delle Finanze”. L’ex ministro ha poi ribadito che l’introduzione dell’Iva in questo ambito venne decisa “per via di una procedura di infrazione sollevata dall’Unione Europea”. Nella precedente udienza erano stati sentiti due ex sottosegretari, Del Basso De Caro e Baretta, nella sostanza quell’emendamento non avrebbe avuto sostenitori politici, ma frutto dei tecnici del Mef. Un emendamento che oggi è impossibile rintracciare nella sua origine.
    Nel processo, da dove è uscito per prescrizione Giuseppe Montalto ex segretario dell’assessore Pistorio, parte civile è la Regione: Schifani e la Vicari opposti in Tribunale, ma stretti alleati a Palermo, essendo l’ex senatrice tra i collaboratori più ascoltati a Palazzo d’Orleans





  • Trapani
    Inchiesta Liberty Lines: depositate le motivazioni del Tribunale del Riesame
    Riguarda l'annullamento dell'ordinanza del divieto di dimora nei comuni di Trapani e Milla ad Alessandro Forino
    Redazione2 Febbraio 2026 - Cronaca
  • Liberty Cronaca

    Trapani – Depositate le motivazioni con cui il Tribunale del riesame di Palermo ha disposto nei giorni scorsi l’annullamento dell’ordinanza che imponeva il divieto di dimora nei comuni di Trapani e Milazzo ad Alessandro Forino, all’epoca dei fatti contestati dalla Procura di Trapani, presidente del Consiglio di amministrazione della Compagnia di navigazione,  Liberty Lines. A darne notizia il suo legale, l’avvocato Marco Siragusa.

    La decisione dei giudici (Di Maida, Gagliano, Trizzino) – la prima della serie  che riguarda l’analogo procedimento che coinvolge i vertici della Liberty Lines  S.p.A. – ha ribaltato le ipotesi investigative, inizialmente accolte dal GIP Massimo Corleo,  “evidenziando la carenza di gravi indizi di colpevolezza per i reati  contestati di truffa e attentato alla sicurezza dei trasporti e la non  configurabilità per il contestato reato di frode in pubbliche forniture”.

    “In particolare – sottolinea l’avvocato Marco Siracusa – i giudici hanno chiarito che il delitto di frode nelle pubbliche forniture, previsto dall’articolo 356 del Codice penale, non è giuridicamente configurabile nel caso di una concessione di pubblico servizio, come quella che riguarda la Liberty Lines.

    Quanto all’ipotesi di una flotta ritenuta “fatiscente”, il Riesame ha valorizzato i dati statistici prodotti dalla difesa, definiti inequivocabili. Negli anni 2021 e 2022 la società ha garantito 27.747 corse regolari, a fronte di sole 55 avarie, con un’incidenza pari allo 0,21 per cento sul totale del servizio. È stato inoltre accertato che tutte le unità navali erano regolarmente munite dei certificati di classe rilasciati dal RINA e sottoposte ai controlli periodici obbligatori, risultando idonee alla navigazione.





  • Trapani
    Inchiesta Liberty Lines: Riesame dispone il reintegro di tutti i direttori della società
    La compagnia ribadisce fiducia nella magistratura
    Redazione28 Gennaio 2026 - Cronaca
  • Liberty Cronaca

    Trapani – Oggi 28 gennaio, il Tribunale del riesame di Palermo si è pronunciato sui residui ricorsi presentati dal collegio difensivo, disponendo l’immediato reintegro di tutti i direttori della società. Lo rende noto la compagnia di navigazione Liberty Lines. «Il provvedimento – spiega la società – segue le recenti decisioni dell’autorità giudiziaria che hanno definitivamente rimosso ogni misura cautelare e interdittiva nei confronti della Compagnia e dei suoi vertici».

    Le tappe giudiziarie

    Il 20 dicembre 2025 il Riesame di Palermo ha annullato le misure cautelari personali disposte in via d’urgenza dal Gip di Trapani il precedente 3 dicembre. Il 22 il Riesame di Trapani ha disposto il dissequestro dell’intera compagnia, revocando il provvedimento emanato dalla Procura di Trapani il 20 novembre. Il 13 gennaio il Riesame di Palermo ha cancellato le prime due misure interdittive richieste dalla Procura di Trapani e oggi ha revocato le ultime misure interdittive richieste dalla Procura di Trapani.

    Fiducia nell’operato della magistratura

    «La Compagnia – si legge in una nota – ribadisce la propria fiducia nell’operato della Magistratura, pur rimarcando come le misure adottate in via preliminare si siano rivelate sproporzionate rispetto ai fatti contestati”. Poi evidenzia; “che le presunte irregolarità contestate – che Liberty Lines non riconosce come tali – avrebbero riguardato appena lo 0,22% delle corse effettuate negli anni 2021 e 2022. Alcune di queste anomalie, in ipotesi, potrebbero essere ricondotte ad avarie tecniche, prontamente risolte senza incidenti, danni o conseguenze operative. In nessun caso è stata compromessa la sicurezza dei passeggeri o degli equipaggi». Infine conclude: «Le indagini proseguono, ma è ormai evidente che la compagnia è stata vittima di misure eccessivamente severe che hanno prodotto effetti nocivi ancora tutti da quantificare. Nonostante ciò, Liberty Lines ha continuato ad andare avanti, seguitando a garantire un servizio di collegamento marittimo di eccellenza, sostenuto da una flotta all’avanguardia, dalla professionalità dei propri equipaggi e dipendenti nel pieno e rigoroso rispetto dei più elevati standard di sicurezza e qualità».





  • Italia
    Liberty Lines presente al convegno: Trasporto Marittimo: nuove rotte verso la decarbonizzazione
    Presente per la società Liberty Lines Alessandro Morace
    Redazione23 Gennaio 2026 - Attualità
  • Attualità

    Roma – Una giornata dedicata al confronto strategico sul futuro dei trasporti, è quella che si è tenuta presso la sede dell’Aci di Roma. Un incontro promosso da NGV Italy e l’Osservatorio per la Neutralità Tecnologica, col supporto Tecnico – scientifico del WEC.

    Un evento, il cui obiettivo è stato mettere a sistema esperienze, proposte e visioni concrete per una modalità europea che sappia coniugare ambizione climatica, competitività economica e neutralità tecnologica attraverso tutti i comparti: strada, mare, cielo e rotaia.

    A partecipare, tra gli altri, il Vicepresidente del Consiglio e Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, l’Europarlamentare Silvia Sardone e Luca Squeri, Segretario Commissione Attività Produttive della Camera dei Deputati. Per ACI, il Gen. Tullio del Sette e l’avv. Geronimo La Russa.

    A chiudere i lavori, il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin.

    A prendere parte al panel speech dal titolo: Trasporto Marittimo: nuove rotte verso la decarbonizzazione, il membro del CdA di Liberty Lines Alessandro Morace, insieme ai rappresentanti delle istituzioni nazionali, regionale e locali, alle autorità di sistema portuale, ad aziende energetiche e tecnologiche e del mondo dell’innovazione.

    Alessandro Morace CdA di Liberty Lines

    “Ringrazio NGV, e WEC Italia per l’invito che, come Liberty Lines, abbiamo accolto con entusiasmo – ha sottolineato Alessandro Morace – Come Azienda ci siamo sentiti in dovere di partecipare. Oggi, I programmi industriali sono basati sulla ricerca delle migliori tecnologie a disposizione, che permettono a Compagnie come la nostra, di essere al passo con i tempi. Non è più sufficiente parlare di transizione ecologica e sostenibilità. Diventa imprescindibile agire attraverso il rinnovo della flotta, cosa che come Liberty Lines ci siamo impegnati a fare in linea con i programmi di rinnovamento flotta avviati sin dalla fondazione dell’Azienda, con investimenti ingenti per l’acquisto di 9 navi ibride, le prime al mondo di questo tipo destinate al trasporto passeggeri. È necessario, a questo punto, che tutti gli stakeholders facciano fronte comune verso obiettivi di decarbonizzazione concreti e tangibili, partendo, ad esempio, dalla elettrificazione delle banchine e dall’ammodernamento delle infrastrutture portuali soprattutto nelle isole minori”.





  • Trapani
    Inchiesta Liberty Lines: annullate interdittive a Forino e Alba
    Nei prossimi giorni si terranno le altre udienze
    Laura Spanò14 Gennaio 2026 - Cronaca
  • Tribunale Palermo Cronaca

    Trapani – Il tribunale di Palermo – sezione per il riesame dei provvedimenti restrittivi della libertà personale e dei sequestri – ha annullato l’ordinanza emessa dal gip del tribunale di Trapani, giudice Massimo Corleo, che riguardava il divieto temporaneo di esercitare uffici direttivi di imprese o persone giuridiche, nei confronti di Alessandro Forino, presidente del CdA di Liberty Lines e Anna Alba, funzionaria della medesima compagnia di navigazione trapanese, assistiti entrambi dall’avvocato Marco Siragusa.

    Si tratta di due delle sette persone cinvolte nell’operazione eseguita dalla guardia di finanza, e che ha colpito la compagnia di navigazione Liberty Lines. La decisione del collegio composto dal presidente, giudice Simona di Maida, a latere i giudici Luisa Trizzino e Francesco Gallegra è arrivata ieri mattina, nel corso della prima delle udienze fissate dal Tribunale del Riesame di Palermo e relative ai ricorsi presentati dai legali dei sette indagati.

    La misura interdittiva riguarda anche Gennaro Cotella, Gianluca Morace, Marco Dalla Vecchia, Giancarlo Licari e Nunzio Formica, tutti con incarici dirigenziali ed amministrativi. A dicembre il riesame aveva annullato le misure cautelari dei divieti di dimora a Trapani e Milazzo, per mancanza dei gravi indizi.

    Il prossimo 28 gennaio si discuterà la posizione di Giancarlo Licari, comandante d’armamento Liberty Lines, assistito dagli avvocati, Vito e Salvatore Galluffo e saranno discussi anche i rimanenti appelli degli avvocati Filippo Dinacci e Luca Romano per Marco Dalla Vecchia, dirigente operativo flotta Liberty Lines e Gianluca Morace, direttore generale e degli avvocati Renato Canonico e Fabrizio Formica, rispettivamente, per Carlo Cotella, amministratore delegato e, Nunzio Formica dirigente operativo flotta. Le decisioni dell’appello non saranno immediate con ogni probabilità si sapranno a febbraio.

    Il tribunale del riesame di Trapani aveva già disposto il dissequestro del complesso aziendale e di tutte le azioni della Liberty Lines.





  • Trapani
    Trasporti marittimi, Safina (PD): “L’emergenza non è finita. La Regione intervenga subito per tutelare le isole minori”
    "Il dissequestro e la revoca delle misure cautelari, non può essere utilizzata come alibi per archiviare una questione politica e amministrativa che resta drammaticamente aperta”
    Redazione23 Dicembre 2025 - Attualità
  • DarioSafina Attualità

    Trapani – “La vicenda giudiziaria che ha riguardato Liberty Lines, così come il dissequestro e la revoca delle misure cautelari, è del tutto distinta e non può essere utilizzata come alibi per archiviare una questione politica e amministrativa che resta drammaticamente aperta”.

    Lo dichiara con chiarezza il deputato regionale del partito democratico Dario Safina che nelle scorse settimane aveva chiesto un’adizione sulla vicenda in Quarta commissione all’Ars.

    “Sulla questione -sottolinea Safina – non ci possono essere equivoci: ciò che noi poniamo al centro del dibattito è la necessità di un’iniziativa politica regionale forte e coerente, capace di garantire il rispetto rigoroso delle condizioni del bando, un controllo puntuale del servizio e un sistema di trasporti marittimi efficiente e all’altezza dei bisogni dei cittadini delle isole minori siciliane”.

    “La Regione – prosegue il deputato Dem – non può limitarsi a prendere atto delle decisioni della magistratura. Deve invece assumersi fino in fondo la responsabilità di vigilare sull’esecuzione dei contratti, di stanziare risorse adeguate e di far rispettare le regole. È inaccettabile, ad esempio, che una corsa venga soppressa durante l’inverno per essere “recuperata” d’estate, così come è imprescindibile che, in caso di disservizi, sia sempre garantito un mezzo sostitutivo. Altrettanto fondamentale è che i controlli non siano affidati alla stessa società concessionaria, ma a un organismo realmente indipendente”.

    “Parliamo di diritti essenziali e della qualità della vita di circa 35.000 cittadini che vivono nelle isole minori della Sicilia. A loro tutela – incalza – chiediamo di sapere cosa intenda fare concretamente il governo regionale. Per questo ribadiamo con forza la necessità e l’urgenza che si svolga l’audizione in Quarta Commissione dell’Assemblea regionale siciliana: non vorremmo che qualcuno pensasse che, con gli sviluppi dell’indagine giudiziaria, l’emergenza sia rientrata”.

    L’emergenza non è cessata

    “Non è così. L’emergenza non è cessata. Il servizio di trasporto marittimo continua a non funzionare in modo adeguato e, di fatto, si consente alle società di ottenere un vantaggio sproporzionato rispetto alla Regione. Questo non è accettabile”. E aggiunge: “Servono condizioni contrattuali equilibrate: le imprese devono legittimamente conseguire un utile, ma la Regione ha il dovere di massimizzare il beneficio pubblico delle convenzioni e dei contratti che stipula”.

    “Su questo terreno non arretreremo di un passo. I trasporti marittimi sono una questione impellente, strategica e vitale per la Sicilia. E come tale va affrontata, senza sconti e senza distrazioni” conclude Safina.





  • Trapani
    Liberty Lines, il deputato Ciminnisi presenta una interrogazione
    Intanto la Compagnia interviene su alcune notizie ribattute dalla stampa in merito alle avarie che hanno interrotto i collegamenti da e per le Egadi
    Redazione15 Dicembre 2025 - Attualità
  • liberty lines Attualità

    Trapani – Finisce al centro del dibattito politico regionale il sequestro preventivo del compendio aziendale di Liberty Lines, disposto nell’ambito dell’inchiesta della Procura della Repubblica di Trapani, e le ricadute sui collegamenti marittimi con le isole minori.

    Il deputato trapanese del Movimento 5 Stelle Cristina Ciminnisi ha presentato un’interrogazione al presidente della Regione e all’assessore alle Infrastrutture e alla Mobilità, denunciando una situazione “non più tollerabile” per residenti e pendolari.

    «Parliamo di un servizio pubblico essenziale – afferma Ciminnisi – che garantisce diritti fondamentali: mobilità, salute, studio e lavoro. E invece, da settimane, mi arrivano segnalazioni di corse soppresse, ritardi e disagi che stanno mettendo in ginocchio le comunità delle isole minori».

    Per Ciminnisi le responsabilità affondano nel tempo: «È dall’inizio della legislatura che denuncio criticità nei collegamenti marittimi e chiedo più attenzione e controlli. Avevo anche chiesto un’audizione in Commissione per capire quali verifiche la Regione avesse fatto e quali misure intendesse adottare. Oggi è evidente che la vigilanza è stata insufficiente e le preoccupazioni che avevo manifestato erano fondate».

    Intanto la compagnia Liberty Lines con una nota interviene in merito alle notizie apparse sulla stampa negli ultimi giorni e riprese dalla politica locale, riguardanti le corse cancellate tra il 7 e il 12 dicembre, desideriamo precisare che il dato di 44 corse annullate per avaria su 128 previste è errato.

    I numeri reali sono i seguenti: 14,5 corse cancellate per avaria e 167,5 corse effettuate, il che significa che oltre il 90% del servizio si è svolto regolarmente. Confidando di aver contribuito a ristabilire la corretta informazione, ribadiamo che la gestione della compagnia prosegue regolarmente sotto il controllo degli amministratori giudiziari.





  • Palermo
    “Facciamoci il segno della croce, che il Signore ci accompagni. Vergognatevi”
    Dov’è l’assessore ARICO’? Perchè il presidente Schifani tace? La domanda è di Pino Prestigiacomo (ex Segretario Regionale Aggiunto UIL Trasporti Sicilia)
    Redazione24 Novembre 2025 - Cronaca
  • Liberty Cronaca

    Palermo – di Pino Prestigiacomo (Ex Segretario Regionale Aggiunto UIL Trasporti Sicilia) –  La vicenda della LIBERTY LINES è purtroppo emblematica delle condizioni in cui vengono svolti tanti, troppi servizi in Sicilia, anche lì dove la sicurezza delle persone è fortemente a rischio. Approssimazione, “aggiustamenti” alla bell’e meglio, fiducia nella buona sorte, totale e assoluta disattenzione e mancanza di controllo da parte di chi dovrebbero sovrintendere ad un sistema così delicato.

    “Facciamoci la croce che il Signore ci accompagna”, è il commento di uno degli indagati dopo l’ennesimo foro trovato sul natante sul quale si stava intervenendo per la riparazione di un’altra falla. Ed era il mese di luglio del 2021 quando le imbarcazioni viaggiavano cariche di turisti che raggiungevano le isole.

    “Ho 102 passeggeri e rischio di andare a fuoco”, dice, il 26 aprile 2022, il comandante Massimo Grillo a Nunzio Formica, dirigente Liberty Lines. Partito da Vulcano con 102 passeggeri a bordo, denuncia un problema grave ai motori: “Qua sono sei cilindri che buttano gasolio dappertutto… rischio di andare a fuoco con i passeggeri”. Formica risponde: «Per me puoi sospendere il servizio immediatamente… perché non mi hai chiamato prima? Li facevamo venire con un altro aliscafo”.

    In altre intercettazioni si avverte la preoccupazione per una visita ispettiva al termine della quale era emersa la richiesta di 25 interventi da effettuare su una imbarcazione, di cui effettivamente eseguite solo cinque. In altre comunicazioni tra dirigenti e comandanti si lamentavano problemi alle navi e i ritardi sugli interventi di risoluzione.

    Anche i motori andavano a rilento durante le traversate e la prima giustificazione che i comandanti avrebbero trovato con la Capitaneria di porto è il rallentamento dovuto alla presenza della plastica a mare. Giustificazioni per nascondere la scarsa efficienza e motivare eventuali ritardi nella prestabilita tabella di marcia.

    Inutile dire che tutto questo si registrava mentre gli utenti erano inconsapevoli di quello che accadeva. ANZI, BISOGNAVA BLOCCARE I GIORNALI!!!

    Ma quello che a noi appare più grave è la CARENZA DI CONTROLLO DEL SERVIZIO di navigazione che, come è noto, è attribuita alla REGIONE, attraverso le sue strutture competenti, in collaborazione con il sistema del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e delle Capitanerie di Porto.

    E’ La Regione Siciliana a dover definire gli standard di servizio per le tratte marittime di competenza, tenendo conto sia degli obblighi di servizio pubblico sia della necessità di garantire la sostenibilità del sistema di trasporti regionale. Deve monitorare l’andamento delle rotte, la puntualità dei servizi, ma anche la qualità dei mezzi di trasporto per assicurare il rispetto degli accordi contrattuali stipulati con le compagnie di navigazione, in particolare per quanto riguarda il controllo della sicurezza, dell’igiene e del benessere dei passeggeri.

    Dov’è l’assessore ARICO’? Perchè il presidente Schifani tace? Comprendiamo che siano alle prese con l’organizzazione del trenino natalizio, ricchi premi e cotillon, ma la sicurezza dei siciliani dovrebbe essere in cima ai loro pensieri. Dovrebbe”.

    A parlare è Pino Prestigiacomo *Capitano di Lungo Corso. Dal 1977 al 2016 in servizio presso le società SIREMAR e Compagnia delle Isole. Quadro Dirigente. Consigliere Comunale a Palermo (due consiliature) e Assessore alla Provincia di Palermo. Ex Segretario Regionale Aggiunto UIL Trasporti Sicilia.

     

     







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