Attualità
Trapani – di Rino Giacalone – Ad ogni seduta di Consiglio comunale a Trapani, è un fioccare di interrogazioni…sempre dai banchi della minoranza, che non si lascia certo alle spalle le occasioni, ogni momento è buono più che per interrogare l’amministrazione, per attaccarla. E quindi ci sono gli interventi utili solo a poter dire al cittadino di turno che almeno i portavoce della protesta i consiglieri di opposizione sono capaci a farlo, a prescindere se con le interrogazioni vengono date le soluzioni, o se poi quando si votano magari le delibere utili a far qualcosa, le assenze tra i banchi dell’opposizione si fanno notare. Ma nessuno si scandalizzi, è la politica, da sempre.
Ma tra le tante interrogazioni, una ci ha colpito e almeno in questo caso qualche soluzione è stata prospettata. La questione è relativa agli studenti dell’Istituto Nautico “Marino Torre” (viale Regina Elena, al porto insomma) che di recente sono stati “colpiti” da una raffica di multe per la sosta selvaggia dei loro mezzi a due ruote.
Più che gli studenti ne hanno risentito le famiglie, costrette a pagare le contravvenzioni, e a sollevare il caso sono stati i consiglieri comunali Nicola Lamia (Fratelli d’Italia) e Tore Fileccia (ex Mpa, ora Futuro).
Sono stati loro a ricevere messaggi da alcuni genitori e in aula hanno riferito dettagliatamente quello che è successo.
Il problema è quello che sono pochissimi gli studenti che arrivano a scuola accompagnati dai genitori, pochi quelli che usano i mezzi pubblici, moltissimi quelli “autonomi”, hanno le “microcar” o gli scooter. E a fronte dei numeri di chi arriva scuola diciamo “automunito”, gli stalli per la sosta sono insufficienti. E così sono tanti che lasciano i motorini sull’ampio marciapiede davanti la scuola. Secondo il codice della strada chi lo fa commette una infrazione, con rischio di rimozione del mezzo.
A quanto pare dopo aver tollerato la cosa in queste prime settimane di avvio di anno scolastico, adesso polizia locale e ausiliari del traffico sono diventati severi.
Lamia e Fileccia hanno chiesto all’amministrazione di estendere il numero degli stalli per le due ruote e consentire alle microcar di poter sostare negli stalli blu, soste tutte gratis per il genere di mezzi. Anche il rappresentante degli studenti Antonio Bonfiglio per le vie istituzionali ha espresso il malumore dei ragazzi. Ha scritto una pec al Comune ricordando che la problematica della sosta dei mezzi a due ruote o delle microcar non tocca solo il Nautico ma tutti gli istituti superiori della città. Il numero di stalli riservati è insufficiente.
“Tale mancanza – scrive il rappresentante d’istituto Bonfiglio – costringe molti studenti a parcheggiare i propri mezzi sui marciapiedi o in prossimità degli incroci, incorrendo in sanzioni amministrative e creando inevitabilmente disagi alla circolazione pedonale. È importante evidenziare che per molti studenti tali mezzi rappresentano l’unico modo per raggiungere la scuola e che la situazione attuale, oltre a generare malcontento e penalizzazioni economiche, evidenzia un problema di pianificazione della mobilità giovanile che merita attenzione e un intervento concreto”.
La richiesta è chiara: “Ampliamento degli stalli dedicati a motocicli e minicar, in particolare nelle aree scolastiche e nelle zone di maggiore afflusso (Viale Regina Elena), conversione di parte dei parcheggi auto in spazi riservati ai veicoli a due e quattro ruote leggere (prevedendo eventualmente un abbonamento mensile riservato alle tipologie di veicoli precedentemente scritti), attivare un confronto con le rappresentanze studentesche e con i dirigenti scolastici, al fine di individuare le zone maggiormente critiche e le possibili soluzioni”.
In aula consiliare a rispondere alle interrogazioni è stato l’assessore Vincenzo Abbruscato. Si è riservato di dare una risposta scritta, ma ha espresso la volontà dell’amministrazione a non rendere ulteriormente critica la situazione. Il consigliere Lamia ha replicato dicendo che in aula attende semmai le risposte del sindaco Tranchida (che pare agli studenti aveva promesso l’allargamento del numero degli stalli, cosa che è stata fatta ma non in modo sufficiente) e del comandante dei Vigili Urbani. Fileccia è stato ancora più critico invitando anche l’amministrazione a richiamare quei pochi ausiliari del traffico che per le strade si ritengono padroni dei destini altrui. Nel caso del Nautico ad uno di questi sarebbe scappato come richiamo l’invito agli studenti “a venire a piedi” a scuola per evitare le multe.
L’assessore Abbruscato ha poi ricordato che per le microcar, che tolgono posto alle due ruote, è previsto il parcheggio all’impianto multipiano di piazza Ciaccio Montalto, con abbonamento mensile pari a cinque euro. Ora pensare che una famiglia che ha potuto comprare al proprio figlio o figlia la moderna automobilina, non possa permettersi cinque euro al mese per il parcheggio, potrebbe suonare una offesa per chi invece non può permettersi di regalare al figlio o figlia anche un scassata bicicletta.A parte le chiose, indubbiamente c’è una problema mobilità pubblica che ancora in città non si affronta nella giusta maniera. I mezzi pubblici dell’Atm girano ogni giorno quasi vuoti, in una città che si dice essere moderna, per le strade dovrebbero vedersi meno auto se la mobilità urbana potrebbe garantire di risolvere ogni esigenza.
Per gli stalli che mancano in viale Regina Elena fa da contraltare la protesta di chi abita nella zona dove hanno sede i comandi dei Carabinieri e della Finanza. Sono stati aumentati i parcheggi delimitati dalle strisce gialle, qui la sosta non è riservata ai residenti ma a chi lavora nei due comandi militari. “Possiamo comprendere – dicono gli abitanti della zona – gli spazi riservati ai mezzi che sono impegnati nei quotidiani servizi, che per questo non finiremo mai di ringraziare, ma riservare il posto anche a chi lavora in questi uffici togliendoli a chi qui abita e a chi ha nelle zone attività lavorative, non ci sembra cosa giusta. Non ci risulta che i dipendenti di altri uffici pubblici ricevano lo stesso trattamento, pensiamo a quelli che lavorano presso Prefettura o Libero Consorzio o ancora a Palazzo D’Alì o all’Asp o ancora all’Inps, per citare gli uffici più vicini a questa zona invasa da stalli riservati (compresa tra piazza San Francesco De Paoli, via Vallona, via Errante, via Nausica) i quali ogni giorno posteggiano negli stalli blu, pagando il dovuto”.
Ora non vorremmo innescare altre polemiche, ma torniamo a dire che occuparsi meglio di trasporto pubblico potrebbe essere il modo di dare soluzione ad una città troppo ingolfata d’auto.
Attualità
Trapani – Si è conclusa ieri, presso l’Istituto Tecnico Trasporti e Logistica “Marino Torre” – noto in città semplicemente come “il Nautico” – l’edizione 2025 della Gara Nazionale dei Nautici, riservata alle studentesse e agli studenti degli indirizzi C.A.I.M. (Conduzione Apparati e Impianti Marittimi) e C.A.I.E. (Conduzione Apparati e Impianti Elettrici).
L’iniziativa, tra le più prestigiose nel panorama tecnico-marittimo nazionale, ha visto la partecipazione di delegazioni scolastiche provenienti da tutte le regioni d’Italia, accolte nel capoluogo trapanese nonostante il maltempo che ha condizionato parte del programma turistico parallelo alla gara.
Oltre alla parte teorico-pratica della gara, le delegazioni hanno avuto modo di conoscere alcune delle bellezze culturali e museali del territorio. Gli studenti, accompagnati dai loro docenti, hanno visitato il Museo del Sale, il Museo Pepoli e il centro storico di Trapani. Un rammarico è stato espresso per la mancata escursione a Erice e Favignana, annullata per le condizioni meteo sfavorevoli, ma molti ospiti hanno espresso il desiderio di tornare a Trapani per approfondire la scoperta del territorio.
“La finalità di queste manifestazioni è anche promuovere un’immagine positiva del territorio – ha dichiarato la dirigente scolastica, prof.ssa Vita D’Amico – ed è per noi motivo d’orgoglio aver ospitato studenti e scuole d’eccellenza da ogni parte d’Italia. Dopo la riapertura della sede storica di Viale Regina Elena, la Gara dei Nautici segna un ulteriore passo nel recupero del prestigio del nostro istituto e nella volontà di rafforzare i rapporti con la realtà economica e produttiva della città e della provincia.”
Gli studenti si sono cimentati in prove teoriche e pratiche nelle discipline di indirizzo, tra cui Meccanica e Macchine, Elettrotecnica ed Elettronica, e Inglese. Le prove sono state predisposte dai docenti del “Marino Torre” – Pietro Scalabrino, Giuseppe Scalabrino, Leonardo Todaro ed Elda Morico – e giudicate da una commissione composta dalla dirigente scolastica, da un dirigente tecnico dell’Ufficio Scolastico Regionale Sicilia, dai docenti interni e da due esperti del settore: Carmelo Mineo (Direttore di Macchine) e Michele Ilari (Comandante di Vascello).
La cerimonia conclusiva, con la consegna degli attestati di partecipazione, si è svolta nell’Aula Magna della sede di Viale Regina Elena, tra applausi e ringraziamenti.
Il nome del vincitore o della vincitrice sarà reso noto entro la prima decade di giugno.
Ecco l’elenco delle delegazioni presenti a Trapani:
| Scuola | Studente | Docente accompagnatore |
|---|---|---|
| ITTL “A. Doria” – Imperia | Francesco Carota | Giorgio Timm |
| ISIS Tomaso di Savoia – Trieste | Lorenzo Maraspin | Francesco Fasari |
| IISS “A. Vespucci” – Gallipoli | Francesco Vigna | Francesco Zappatore |
| IIS Riposto – Catania | Giorgia Currenti | Enrico Currenti |
| Ferraris-Pancaldo – Savona | Sebastian Monti | Mara Cosce |
| ISS Duca degli Abruzzi – Catania | Simone Carastro | Sebastiano Cristaldi |
| IISS Gioeni Trabia – Palermo | Mattia Buffa | Antonio Scrima |
| IIS G. Garibaldi – La Maddalena | Jurgen Cupi | Antonio Agostino Fiori |
| IISS Vendramin Corner – Venezia | Maicol Boscolo Cocuccia | Massimo Tricoli |
| ITI Acciaiuoli – Ortona | Federico Angelone | Pasqualina Calvano |
| IISS Nino Bixio – Sorrento | Luca Ciampa | Teresa Valcaccia |
| ITN M. Colonna – Roma | Giulia Giaquinto | Enrico Vivona |
| IISS G. Caboto – Gaeta | Mario Di Nucci | Luigi Masiello |
| ITN F. Caracciolo – Bari | Francesca Torres | Antonio Lovino |
| IISS E. Majorana – Gela | Francesco Calabrese | Salvatore Teresi |
| ITTL San Giorgio – Genova | Matteo De Angeli | Simona Benvenuti |
Attualità
Dopo due anni di lavori, lunedì 28 aprile riapre la storica sede dell’Istituto Nautico “Marino Torre” a Trapani. Un ritorno atteso che celebra la memoria, la tradizione e il futuro della formazione marittima.
Trapani – il 28 aprile segnerà una data importante per studenti, docenti e tutta la comunità scolastica trapanese: la storica sede dell’Istituto Nautico “Marino Torre”, in viale Regina Elena, riaprirà ufficialmente le sue porte. L’edificio, ristrutturato grazie ai fondi del PNRR, si affaccia sul porto e sul cuore del centro storico, restituendo alla città uno dei suoi simboli educativi più preziosi.
La storia dell’Istituto Nautico di Trapani affonda le radici nel 1810, quando furono istituite le prime scuole di Navigazione e Pilotaggio. Il vero impulso arrivò con il Regio Decreto del 1831, che sancì la nascita ufficiale della Scuola Nautica, sostenuta da armatori e negozianti locali.
Nel 1862, con un nuovo Regio Decreto firmato da Vittorio Emanuele II, la scuola ottenne il riconoscimento statale, diventando un punto di riferimento per la formazione nautica del Regno d’Italia.
Nel 1923 contava già 125 alunni iscritti, ma fu proprio in quell’anno che venne soppressa. Dopo vent’anni di assenza, l’Istituto rinacque nel 1945 grazie al supporto del Banco di Sicilia e di enti locali.
La sede appena rinnovata ospiterà non solo le aule tradizionali, ma anche laboratori tecnologici all’avanguardia e il prezioso Museo del Mare, cuore pulsante della memoria marinara della scuola.
Oggi l’Istituto, parte dell’IIS “Leonardo da Vinci” di Trapani, è articolato nei settori Trasporti e Logistica e include anche una sezione Aeronautica, dimostrando la capacità di adattarsi alle nuove sfide del mondo del lavoro.
“La riapertura della sede storica – ha dichiarato la dirigente scolastica Vita D’Amico – costituisce un nuovo punto di partenza. È un momento di orgoglio, ma anche di grande responsabilità nei confronti della nostra città e della nostra tradizione”.
Parole che richiamano lo spirito di chi, nel 1952, come il preside Leonardo Genovese, riconosceva nel passato non un rifugio, ma un lievito vivo per il futuro.
Lunedì 28 aprile, alle ore 10, è prevista una cerimonia ufficiale per celebrare la riapertura della sede. Un’occasione per studenti, ex alunni, autorità e cittadini di riscoprire le radici e guardare avanti, con lo stesso spirito che ha fatto grande il “Marino Torre”.