Cronaca
Calatafimi-Segesta – Il cuore di Antonino Bianco non ce l’ha fatto. Bianco, 63 anni, che abitava a Calatafimi-Segesta, è deceduto presso il trauma center di Villa Sofia in coma farmacologico dal 2 luglio scorso.
L’operaio infatti mentre era a lavoro in un cantiere edile a Trapani era volato giù da una impalcatura finendo sull’asfalto. Portato in un primo momento al pronto soccorso del Sant’Antonio Abate di Trapani, i medici, constatate le gravissime condizioni avevano immediatamente richiesto il suo trasferimento a Palermo.
I medici di Palermo hanno fatto di tutto per per poterlo aiutare. Ma il suo cuore ha cessato di battere. Sulla vicenda ci sono delle indagini in corso, il cantiere era stato posto sottosequesto ed era stato sottoposto a sopralluogo dai funzionari dello Spresal, per individuare l’esatta dinamica dell’incidente e per avere contezza se le norme di sicurezza erano state messe in atto e dagli investigatori. Mentre ad assistere i familiari dell’operaio – che vogliono conoscere la verità – è l’avvocato Ornella Cialona del Foro di Marsala.
La notizia della morte questa notte di Nino Bianco in pochi minuti com’era prevedibile ha fatto il giro della cittadina e in tanti si sono stretti alla famiglia in questo momento così particolare e delicato.
Cronaca
Trapani – Il suo cuore non ha retto e oggi pomeriggio è morto. Pietro Zito 35 anni, originario di Montelepre ma residente a Cinisi è è rimasto vittima di un incidente sul lavoro avvenuto nella mattina di ieri, giovedì 10 aprile.
Zito lavorava per una ditta di Carini che si occupa di infissi, ma l’incidente è avvenuto a Misiliscemi nel trapanese nel corso di una consegna. Zito stava svolgendo il suo lavoro quotidiano quando una pesante porta blindata, che stava trasportando, è crollata improvvisamente, schiacciandolo.
Immediatamente soccorso, Zito sarebbe stato trasportato prima presso l’ospedale di Trapani, viste le gravi condizioni il personale medico ha deciso il suo tempestivo trasferimento con l’elisoccorso al Civico di Palermo, da lì infine al Trauma Center di Villa Sofia. Nel pomeriggio la morte.
Sull’accaduto due le indagini una della Procura coordinate dal sostituto procuratore Sara Morri e sono svolte dai Tecnici della Prevenzione del servizio prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro (S.Pre.S.A.L.) dell’Asp di Trapani e i carabinieri della stazione di Misiliscemi. Bisognerà capire cosa sia veramente accaduto, se c’erano tutte le condizioni di sicurezza attivate.
Migliaia le testimonianze di affetto che in queste ore continuano ad arrivare attraverso i social alla famiglia del dipendente che lascia moglie.