• Trapani
    Maxi inchiesta della Procura di Trapani, parlano i legali della Liberty Lines
    I legali "rappresentano che il decreto di sequestro ai danni dei loro assistiti è stato emesso, dalla procura di Trapani, in carenza sia di qualsivoglia ragione di urgenza sia degli ulteriori presupposti che avrebbero consentito l'adozione"
    Redazione20 Novembre 2025 - Cronaca
  • Tribunale Cronaca

    Trapani – Maxi inchiesta della Procura di Trapani che coinvolge la compagnia di navigazione Liberty Lines, oggetto di sequestro. L’operazione, che riguarderebbe i finanziamenti erogati alla compagnia, è in corso e sarebbero indagate una sessantina di persone. “Gli avvocati della Liberty Lines e degli azionisti – in una nota a firma degli avvocati Alfonso Furgiuele, Lorenzo Contrada e Giovanni Di Benedetto – rappresentano che il decreto di sequestro ai danni dei loro assistiti è stato emesso, dalla procura della Repubblica di Trapani, in carenza sia di qualsivoglia ragione di urgenza sia degli ulteriori presupposti che avrebbero consentito l’adozione. Nei modi e termini di legge si rappresenteranno al Giudice i vari elementi che ne impongono la caducazione ripristinando la piena operatività della società” conclude la nota.

     

    Anche la società ha mandato una nota che mettiamo in coda …

    “In merito alle operazioni condotte questa mattina dalla Guardia di Finanza presso i nostri uffici, relative a presunte irregolarità operative, Liberty Lines conferma la propria fiducia in un esito positivo delle indagini e assicura che il servizio pubblico di collegamento veloce con le isole siciliane proseguirà regolarmente”.





  • Trapani
    Scandalo ritardi referti Asp di Trapani, indagati otto medici. Notificati gli avvisi di garanzia
    la Procura ipotizza reati gravi: omicidio colposo e lesioni personali. Il pm chiede l’incidente probatorio e la valutazione medico-legale per dieci pazienti
    Redazione22 Giugno 2025 - Cronaca
  • asp di trapani Cronaca

    Trapani – Sono otto i medici indagati nello scandalo dei ritardi nella refertazione degli esami istologici all’Asp di Trapani, medici  che avrebbero compromesso la tempestività delle diagnosi tumorali. Il pm chiede l’incidente probatorio e la valutazione medico-legale per dieci pazienti.

    Oltre 3.300 esami sarebbero stati refertati con mesi di ritardo, e in almeno 352 casi si trattava di tumori notificati solo quando la malattia era già in fase avanzata, limitando drasticamente le possibilità di intervento e cura. Venti malati è stato verificato sono in condizioni gravissime per le diagnosi in ritardo.

    Tra le vicende prese in esame dalle Procure, prima quella di Marsala poi di Trapani, quella dei decessi di pazienti che hanno ricevuto in ritardo i referti. A cominciare dai decessi di Marsala e Salemi qui un infermiere  affetto da tumore ha atteso troppo tempo ed è deceduto 10 giorni prima di ricevere il referto, per un infarto.

    L’indagine, inizialmente era stata aperta dalla Procura di Marsala, poi a fine marzo era stata trasferita alla Procura di Trapani per competenza territoriale. Qui viene coordinata dal sostituto procuratore Antonella Trainito, con il supporto dei carabinieri del Nas di Palermo.

    A fare scattare il terremoto nella sonnolenta sanità trapanese era stata la denuncia della professoressa mazarese Maria Cristina Gallo, a cui l’esito di positività ad un cancro le era stato consegnato dopo otto mesi di attesa. Lo scandalo ebbe eco immediato tanto da scuotere Governo regionale e nazionale.

    Gli avvisi di garanzia disposti dalla Procura e notificati dai carabinieri, riguardano medici operanti nelle Anatomie patologiche degli ospedali di Trapani e Castelvetrano. Le accuse, al momento, includono reati particolarmente gravi: omicidio colposo, lesioni personali colpose (artt. 589 e 590 del Codice Penale) e omessa vigilanza.

    Già nelle scorse settimane sono arrivati i primi provvedimenti di natura amministrativa ora riguarderà l’aspetto penale.

    Lo scandalo dei referti in ritardo ha già portato alla sospensione prima e poi alle dimissioni dell’ex manager Ferdinado Croce, che dopo una strenua difesa aveva deciso di rassegnare le dimissioni, rinunciando così a ogni ipotesi di ricorso per non essere espunto dall’elenco degli idonei alla direzione generale delle Asp siciliane. La stessa Asp poi dopo una indagine interna aveva fatto scattare dei provvedimenti di ordine amministrativo. Nel frattempo la Regione ha nominato un direttore facente funzione dell’Asp Danilo Palazzolo.





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