Cronaca
Partinico – Strade siciliane ancora bagnate di sangue. L’ultima tragedia si è consumata stamane all’alba sulla strada statale 113 Partinico-Alcamo, all’altezza dello svincolo di Grisì. Nello scontro fra un’auto e un trattore ha perso la vita un uomo di 62 anni. Alla guida del mezzo agricolo c’era Francesco Dioguardi, 61 anni, imprenditore di Partinico, rimasto coinvolto direttamente nell’impatto. Sul posto sono immediatamente intervenuti carabinieri, polizia municipale, vigili del fuoco e personale del 118, che hanno potuto soltanto constatare il decesso della vittima. Sono in corso gli accertamenti per ricostruire la dinamica del sinistro e chiarire le cause che hanno portato alla collisione fra i due mezzi.
Cronaca
Enna – Confiscati beni per 600 mila euro ad un imprenditore già condannato per reati tributari. Il provvedimento emesso dal Tribunale è stto eseguito dai militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza.
Dopo la conclusione del processo e dopo la pronuncia della Corte di Cassazione, il Giudice dell’Esecuzione ha disposto la confisca dei beni intestati all’imprenditore fino a raggiungere l’importo equivalente al profitto del reato contestato.
Nel corso delle indagini i finanieri del Nucleo di Polizia economico-finanziaria di Enna avevano sottoposto a sequestro preventivo, su delega della Procura, un’autovettura, due appartamenti e un deposito a Mussomeli (CL), valore circa 600 mila euro, pari all’ammontare delle imposte evase.
L’imprenditore originario di Mussomeli e attivo nel settore della distribuzione alimentare, aveva omesso di contabilizzare e dichiarare al fisco operazioni per importi rilevanti, ricostruite in dettaglio dalle Fiamme Gialle attraverso controlli anche di natura finanziaria, condotti durante una verifica fiscale nei confronti della sua impresa con più punti vendita nell’ennese. Condannato in via definitiva a 1 anno e 6 mesi di reclusione per omessa dichiarazione, l’uomo ha ora subito la confisca di parte del patrimonio illecitamente accumulato.
L’attività delle Fiamme Gialle di Enna conferma l’impegno costante nella lotta agli illeciti fiscali, per il recupero di risorse a beneficio della collettività e a tutela della sana competitività tra imprese.
Cronaca
Palermo – Gli agenti della quinta sezione della squadra mobile di Palermo hanno arrestato 4 persone accusati di minacce, percosse, stalking ed estorsioni nei confronti di un imprenditore. Per l’uomo erano diventati un tormento. In carcere sono finiti D.A (40 anni) e P.L. (44 anni). Ai domiciliari con braccialetto elettronico M.F. (30 anni) e B.M (40 anni). I quattro devono rispondere di sequestro di persona a scopo di estorsione, estorsione aggravata ed atti persecutori nei confronti di un imprenditore palermitano.
Le indagini della Mobile, coordinate dalla procura della Repubblica, si sono avvalse di intercettazioni, dell’analisi dei tabulati e delle immagini tratte da numerosi impianti di videosorveglianza e hanno documentato le violenza subite dalla vittima nel tempo. I quattro, per ottenere somme di denaro non hanno esitato a sequestrare l’imprenditore, minacciandolo di gettarla in una botola di un casale di campagna fuori Palermo.
Attualità
Trapani – Il presidente di Ance Trapani Sandro Catalano, esprime cordoglio per la scomparsa del collega imprenditore Andrea Bulgarella. Profondo conoscitore del territorio, al suo acume e alla sua attività imprenditoriale si deve gran parte del restauro conservativo che negli anni è stato realizzato in questa provincia e non solo.
Negli anni ’80 fu per un biennio presidente di Ance Trapani. Sempre attento alla disciplina dei lavori pubblici, fu il suo intervento a evitare un appalto irregolare per quella che sarebbe diventata tra le strade più importanti della provincia – lo scorrimento veloce Birgi/Marsala. Fu lui come presidente di Ance che intervenne per sanare le evidenti e mascroscopiche irregolarità.
La sua scomparsa porta via una figura di rilievo nel mondo imprenditoriale dell’isola ma anche italiano. Alla sua famiglia rivolgo, a nome mio personale e dell’intera Associazione Nazionale dei Costruttori Edili della Provincia – le più sentite condoglianze.
Intanto si terranno oggi alle 15:30, nella Chiesa Maria Santissima della Purità, in Via Simone Catalano a Valderice, i funerali dell’imprenditore.
Cronaca
Trapani – Si chiude con la condanna di Francesco Paolo Rallo, marito del sindaco di Erice, Daniela Toscano, il processo per atti persecutori nei confronti dell’imprenditore Riccardo Agliano e della moglie.
Rallo, è stato condannato a 8 mesi di reclusione e 1 anno di corsi per la riabilitazione per minacce e stalking nei confronti dell’imprenditore Agliano e della moglie, Maria Brigida Trombino. Il giudice ha disposto un risarcimento di 5.000 euro e il pagamento di 3.800 euro di spese legali.
“Trattandosi di una costola del procedimento principale che ha visto indagata la Sindaca e il di lei fratello, conclusosi con l’archiviazione da tutti i reati loro contestati- dice il legale – non può che sorprendere la sentenza emessa dal Tribunale di Trapani. Continuiamo ad avere fiducia nella magistratura e siamo certi che, una volta depositate le motivazioni, la Corte di Appello possa dare una lettura differente della vicenda riconoscendo l’assoluta estraneità del Sig. Francesco Rallo rispetto ai fatti a lui contestati”.
La vicenda risale al 2019 ed è legata al cosiddetto “caso parcheggi”. L’imprenditore Agliano aveva accusato il sindaco Toscano di aver favorito una ditta concorrente nell’aggiudicazione di un’area da adibire a parcheggio privato. L’accusa nei confronti del sindaco fu archiviata, ma il marito, Francesco Paolo Rallo, è stato accusato di aver minacciato Agliano e la moglie in diverse occasioni.
Le accuse nei confronti del marito di Daniela Toscano, Francesco Paolo Rallo, prendono quindi le mosse dal “caso parcheggi” e rappresentano uno stralcio dal procedimento principale. Rallo avrebbe ripetutamente minacciato Agliano e la consorte in almeno tre distinti episodi che sarebbero avvenuti nei pressi della scuola frequentata dai figli dell’imprenditore. “Te la faccio… o te la facciamo pagare” le parole che Rallo avrebbe rivolto ai coniugi Agliano. In una occasione, secondo l’accusa, Rallo avrebbe lasciato nell’auto di Agliano un foglio A4 recante la scritta “Sbirro” ed una croce.
Il Gip parlò addirittura di “banditismo da strada”.
Cronaca
Messina – Dopo 4 anni di tribolazioni si chiude con una sentenza di assoluzione la vicenda giudiziaria che ha visto coinvolto un imprenditore del messinese.
L’uomo, aveva conosciuto su un social network una donna di origini sudamericane con la quale aveva avviato una relazione sentimentale dopo che la stessa si era trasferita in Italia con il figlio. Ad un certo punto però l’uomo decide di interrompere il rapporto, questa decisione però, scatenò la reazione della donna che lo denunciò per presunti ripetuti maltrattamenti e vessazioni, anche a sfondo sessuale e per lesioni personali e violenza privata.
Per questi fatti un imprenditore dei Nebrodi fu arrestato nel 2020 e posto ai domiciliari.
Ora l’uomo è stato assolto dalle accuse, perché il fatto non sussiste, con sentenza pronunciata dal Giudice del Tribunale di Patti Giovanna Ceccon.
Nel dibattimento il difensore dell’imputato, avvocato Massimiliano Fabio, ha delineato i contorni della vicenda evidenziando la contraddittorietà ed inattendibilità delle dichiarazioni della persona offesa e rappresentando come fosse invece l’uomo stesso a subire una “relazione tossica”, sottoposto alle mire della donna. Rispetto all’unico episodio riferito, quello della presunta aggressione, è stata quindi evidenziata l’assenza di riscontri e con testimonianze addirittura opposte alle dichiarazioni rese dalla parte offesa.
Fu l’uomo ad essere oggetto di aggressione dopo essere stato raggiunto dalla donna, tanto da aver egli stesso chiesto aiuto ad alcune persone presenti nelle vicinanze e sollecitato l’intervento dei Carabinieri.
A conclusione del processo, nel quale il pubblico ministero aveva chiesto la condanna a tre anni e sette mesi di reclusione, l’uomo è stato assolto perché il fatto non sussiste dall’imputazione relativa ai maltrattamenti mentre per le ipotesi di lesioni personali e violenza privata, è stato disposto il non luogo a procedere per remissione di querela.
«Possiamo ritenerci ampiamente soddisfatti perché il giudizio ha ristabilito la verità dei fatti e chiarito l’estraneità dell’imputato rispetto alle gravi contestazioni a lui mosse – sottolinea l’avvocato Massimiliano Fabio –. Accuse per le quali il mio assistito ha dovuto patire periodi di profondo turbamento che ne hanno condizionato la vita quotidiana e le molteplici attività imprenditoriali».
Politica
Erice – Questa notte è venuto a mancare Antonio Marco Romano, per tutti “Ninni”. Biologo e imprenditore, nel tempo ha ricoperto le cariche di presidente del Consiglio comunale e di assessore del Comune di Erice e di Trapani. La politica trapanese perde una delle sue figure più rappresentative: è scomparso Ninni Romano, ricordiamo il suo impegno nei servizi pubblici, dalla gestione delle risorse idriche al settore dei rifiuti. Nel 2021 aveva assunto anche il ruolo di vicepresidente della SRR Trapani Nord.
«Oggi perdiamo non solo un amministratore di questo Comune, ma anche un uomo che ha incarnato con coerenza e passione il valore del servizio pubblico. Ninni ha contribuito a scrivere pagine importanti della nostra storia locale, dedicandosi con sincera passione alla crescita della nostra comunità e affrontando con determinazione qualsiasi sfida, sempre con lo sguardo rivolto al futuro e col sorriso stampato sulle labbra. La sua capacità di dialogo, la visione e la fermezza nelle scelte hanno segnato un periodo importante per il nostro Comune. In questo momento di dolore, il pensiero va alla famiglia, ai cari, agli amici e a tutti coloro i quali lo hanno conosciuto, stimato e apprezzato. A tutti vanno la vicinanza e le condoglianze di tutta la comunità ericina, dell’amministrazione e dei dipendenti comunali».
Tanti i messaggi di cordoglio che in queste ore stanno arrivando alla famiglia.
I funerali di Ninni Romano si terranno domani pomeriggio alle ore 16 presso la chiesa Madonna di Trapani. La camera ardente è stata allestita già da questa mattina nella sala del commiato delle onoranze funebri Colletta a Valderice, dove amici, colleghi e cittadini possono rendergli omaggio per un ultimo saluto.
Cronaca
Trapani – SportInvest la società dell’impreditore Valerio Antonini si arricchisce di una nuova e importante “figura” al suo interno.
Il presidente Antonini ha infatti nominato in queste ore “Chief Financial Officer” della Sport Invest, il Generale della Guardia di Finanza, Geremia Guercia (ex comandante provinciale di Trapani).
“La scelta di Guercia – dice l’imprenditore Valerio Antonini – è in linea con un processo di crescita dirigenziale teso al raggiungimento di importanti risultati sul campo ma anche fuori. Sono orgoglioso che abbia accettato questa sfida e sono convinto che mi aiuterà a lavorare molto più serenamente. E’ una pagina importante anche nella credibilità e legalità del nostro progetto”. E poi continua “Si tratta di una nomina fortemente voluta che istituzionalizza il nostro gruppo accrescendone la credibilità ad ogni livello. Tutto questo in vista delle sfide cruciali che ci aspettano”.
Il Generale Guercia, prima di arrivare a Trapani al Comando provinciale della Guardia di Finanza che ha lasciato qualche mese fa, ha ricoperto numerosi incarichi operativi in Lombardia, Calabria, Sicilia e Campania. Era arrivato a Trapani dal Comando Interregionale dell’Italia Sud Occidentale di Palermo, dove aveva svolto l’incarico di Capo Ufficio Personale e Affari Generali.
Cronaca
Catania – Un imprenditore di 43 anni è stato sottoposto agli arresti domiciliari perchè trovato in possesso di un ingente quantitativo di materiale pedopornografico. Il materiale è stato rinvenuto dopo una perquisizione disposta dalla Procura distrettuale della Repubblica di Catania, il centro operativo sicurezza cibernetica (C.O.S.C.) della polizia postale.
L’indagine ha preso avvio da attività investigative condotte dal C.O.S.C. di Catania, con specifici monitoraggi della rete volti al contrasto della pornografia minorile. Nel corso della perquisizione informatica, sono stati rinvenuti centinaia di immagini e video espliciti che ritraevano minori, inclusi bambini in età infantile.Il materiale informatico sequestrato è ora sottoposto a ulteriori e approfondite analisi per accertare eventuali ulteriori responsabilità e connessioni. Il gip del Tribunale di Catania ha convalidato l’arresto, disponendo per l’uomo la misura cautelare degli arresti domiciliari.