• Agrigento
    E’ di Marianna Bello il corpo rinvenuto stamane nei pressi del fiume Naro
    La donna riconosciuta da un tatuaggio al polso
    Redazione19 Ottobre 2025 - Cronaca
  • Marianna Bello Cronaca

    Alluvione a Favara, auto sommerse dall’acqua nelle strade – immagine rielaborata digitalmenteFavara (Agrigento) – Non ci sono dubbi, il corpo rinvenuto stamane tra alcuni canneti del fiume Naro ad Agrigento è di Marianna Bello 38 anni. È stata riconosciuta dai tatuaggi, uno dei quali al polso.

    Il corpo era stato ritrovato stamane da alcuni cacciatori impegnati in una battuta di caccia. È stato necessario attendere l’ispezione cadaverica per avere la certezza che si trattasse della trentottenne dispersa a Favara lo scorso 1 ottobre, trascinata dalla furia delle acque a Favara nell’alluvione che ha colpito la città siciliana il primo ottobre.

    Presenti nella zona del ritrovamento la Scientifica, il pm di turno e il sindaco di Favara, Antonio Palumbo.





  • Agrigento
    Favara, rinvenuto un cadavere, potrebbe essere quello di Marianna Lo Bello
    Sul posto ci sono i familiari della donna e il sindaco di Favara, Antonio Palumbo per riconoscere il corpo
    Redazione19 Ottobre 2025 - Cronaca
  • agrigento1 Cronaca

    Favara (Agrigento) – Macabro rinvenimento stamane  tra le contrade Zingarello e Cannatello. A lanciare l’allarme sono stati alcuni cacciatori che hanno notato un corpo tra i canneti del fiume Naro.

    Sul posto operano i vigili del fuoco, presente la polizia e il pm di turno. Ancora non è certo ma potrebbe essere il corpo della giovane mamma Marianna Bello, dispersa ormai da 19 giorni in seguito al violento nubifragio che ha colpito Favara. Naturalmente a Favara si sta con il cuore sospeso in attesa di una eventuale conferma o meno.

    Polizia, guardia di finanza e carabinieri presidiano l’area privata che immette verso il torrente

    Sul posto sono anche arrivati i familiari della donna e il sindaco di Favara, Antonio Palumbo per riconoscere il corpo.





  • Agrigento
    Ancora sangue lungo le strade siciliane, le vittime un 15enne ed una bimba di due anni
    Il primo incidente a Favara, l'altro sulla statale 514 «di Chiaramonte» a Licodia Eubea
    Redazione11 Agosto 2025 - Cronaca
  • ambulance Cronaca

    Favara (Agrigento) – Un quindicenne di Favara, è morto dopo avere perso il controllo dello scooter ed essere finito con violenza sull’asfalto. L’incidente nei pressi dello stadio comunale del paese.

    Samuele Messina era in sella al suo Piaggio quando per cause ancora da accertare ha urtato contro un marciapiede ed è finito rovinosamente a terra. Il ragazzo è stato trasportato all’ospedale San Giovanni di Dio in condizioni disperate e i medici non hanno potuto fare nulla.

    L’altra vittima una bimba di due anni morta in un incidente stradale, che ha coinvolto due auto. Il sinistro è avvenuto sulla statale 514 «di Chiaramonte» a Licodia Eubea. Ancora in corso di accertamento la dinamica. I genitori della bimba versano in gravi condizioni. Lo scontro è stato tra un’auto, dove a bordo si trovava la famigliola originaria di Ragusa, e un minivan.





  • Agrigento
    Tragedia a Favara, donna muore carbonizzata mentre fa benzina
    Sul posto carabinieri e vigili del fuoco
    Redazione11 Maggio 2025 - Cronaca
  • vigili del fuoco Cronaca

    Favara (Agrigento) – Una donna è morta carbonizzata dopo un incendio scoppiato in una pompa di benzina dove stava per fare il pieno alla sua automobile.

    La tragedia si è consumata presso la stazione di servizio Lukoil lungo la strada provinciale che collega Aragona Caldare e Favara. Non è ancora chiaro cosa abbia innescato l’incendio che ha poi ucciso la donna che stava per fare benzina.

    Il cadavere è stato rinvenuto accanto l’auto, di fronte la colonnina del self service. Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco e i carabinieri.





  • Palermo
    Omicidio Maria Amatuzzo. Appello, chiesta la conferma dell’ergastolo per il compagno
    Prossima udienza il 17 marzo con parti civile e difesa
    Redazione27 Febbraio 2025 - Cronaca
  • FavaraAmatuzzo Cronaca

    Palermo – Il pg della Corte d’assise d’appello di Palermo ha chiesto la conferma della condanna all’ergastolo per Ernesto Favara, 65 anni, ex pescatore di Castelvetrano, processato per l’omicidio della moglie Maria Amatuzzo. La donna, una ventinovenne palermitana, venne uccisa con 28 coltellate inferte in varie parti del corpo, nel pomeriggio del 24 dicembre 2022, nell’abitazione di Marinella di Selinunte che fino a poco tempo prima aveva condiviso con il marito.

    Nella prossima udienza parleranno difesa e parte civile

    Il prossimo 17 marzo, interverranno i legali di parte civile e la difesa. Il processo di primo grado, svoltosi davanti la Corte d’assise di Trapani, si è concluso il 22 luglio dello scorso anno con la condanna Favara alla pena dell’ergastolo. La Corte ha escluso la sola aggravante dei «motivi abietti e futili», ma ha confermato la premeditazione.

    La cronaca

    Subito dopo il delitto, Favara venne arrestato dai carabinieri, per strada, vicino casa, mentre aveva ancora in mano il coltello sporco di sangue. Maria Amatuzzo, qualche mese prima di essere uccisa, aveva lasciato il marito (attualmente sotto processo, in Tribunale, a Marsala, anche per maltrattamenti familiari) ed era andata a vivere con un altro uomo, Liborio Cammarata. La vigilia di Natale 2022, la vittima sarebbe stata attirata dal Favara nell’abitazione di Marinella di Selinunte con un pretesto.





  • Agrigento
    Giallo a Favara. Rinvenuto il cadavere di un uomo
    Sul posto i carabinieri e il magistrato di turno
    Redazione19 Febbraio 2025 - Cronaca
  • Favara uomo morto in casa Cronaca

    Favara (Agrigento) – Macabro rinvenimento stamane a pochi passi dalla Chiesa Madre di Favara. In un’abitazione devastata dalle fiamme in un cortile di via Cabubbo, è stato infatti rinvenuto il cadavere carbonizzato di Angelo Sicilia.

    Nel corso della notte però non ci sono stati interventi dei vigili del fuoco. Tra le ipotesi quella di un incidente domestico. Pare che l’uomo senza fissa dimora trovava riparo notturno all’interno di fabbricati abbandonati come avrebbe fatto anche la notte scorsa, e si sarebbe addormentato con la sigaretta accessa.

    Sul posto i Carabinieri e il sostituto procuratore Elettra Consoli.  Le indagini sono in corso per chiarire dinamica e cause del decesso.







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