• San Vito Lo Capo
    Castelluzzo: inagibili due abitazioni. Sul posto stamane i tecnici del comune
    Sfiorata la tragedia
    Laura Spanò3 Febbraio 2026 - Cronaca
  • Cronaca

    Castelluzzo (San Vito Lo Capo) – Sono state dichiarate inagibili, perchè strutturalmente pericolanti le due abitazioni che nella tarda serata di lunedì 2 febbraio sono state fortemente danneggiate a causa dell’onda d’urto dovuta alla deflagrazione di una bombola Gpl.

    Ieri sera i tecnici dei vigili del fuoco intervenuti sul posto hanno constato i cedimenti di solaio e muro di una delle case in particolari. L’onda d’urto ha comunque colpito anche la vicina abitazione di cui è stata dichiarata l’inagibilità al momento.

    Stamane poi sul posto sono arrivati anche i tecnici del comune di San Vito Lo Capo per una ulteriore ispezione per verificare anche la staticità delle abitazioni che si trovano lungo Via Calazzo. A causa della deflagrazione infatti altre abitazioni hanno subito lesioni e danni ai vetri.

    Per precauzione tutta la zona interessata è stata transennata in attesa di provvedimenti. Tutto è successo lunedì sera attorno alle 22,30, prima il boato poi la deflagrazione e lungo la strada si è riversata una marea di gente impaurita non sapendo cosa fosse accaduto.  Per fortuna la temeraria decisione dell’uomo, che accortosi del malfunzionamento della stufa ha allontanato la bombola dalla casa, ha fatto si che non ci fossero morti. I danni ci sono ma sono riparabili






  • Tragedia famiglia Liparoto: lunedì i primi risultati delle indagini della polizia tedesca
    Raccolta fondi in Germania
    Laura Spanò10 Gennaio 2026 - Cronaca
  • albsthad Cronaca

    Albsthad (Stoccarda – Germania) – Forze di polizia a lavoro ad Albstadt in Germania per capire cosa abbia potuto provocare la deflagrazione dell’abitazione nella quale sono deceduti giovedì mattina alle 5 – Francesco Liparoto 33 anni originario di Castellammare del Golfo, sua moglie Nancy Garraco 30 anni originaria di Niscemi e il loro bambino Bryan di 6 anni.

    Famiglia Liparoto

    Il console generale italiano in Germania Laura Lumia esprimendo il suo cordoglio alla famiglia delle vittime per quanto accaduto, ha assicurato massima attenzione per le indagini.

    Per lunedì si attende l’esito degli accertamenti che la scientifica ha effettuato in quel che rimane dell’abitazione dei Liparoto completamente rasa al suolo. Al momento si propende per una fuga di gas.

    La violenta esplosione ha danneggiato anche i tetti delle case circostanti. Sette le abitazioni vicine sono state evacuate. Due le famiglie che sono rientrate nelle case.

    Il comandante dei pompieri Thomas Duran che ha guidato le operazioni di soccorso, ha detto che all’inizio c’era ancora la speranza di trovare qualcuno in vita: sul posto per ore hanno lavorato più di 210 soccorritori, di cui 70 dei vigili del fuoco, l’edificio è stato demolito a mano dato che potevano esserci persone ancora in vita. Purtroppo, nonostante l’impegno dei soccorritori, non c’è stato più nulla da fare per la famiglia Liparoto.

    Raccolta fondi in Germania

    Una raccolta fondi promossa dagli abitanti di Albsthad a favore delle vittime ha permesso di raccogliere, oltre 60.000 euro. Il denaro sarà utilizzato per finanziare il funerale della famiglia. Si apprende in queste ore che saranno sepolte in Germania le tre vittime. Nonostante il desiderio dei familiari di farli riposare a Castellammare del Golfo, paese d’origine di Francesco, la famiglia ha deciso che i resti delle tre vittime saranno sepolti in Germania.

    La zia Emanuela, una delle sorelle del papà di Francesco, ha spiegato che ha prevalso la scelta di rispettare la vita che la famiglia aveva costruito in Germania. “Nancy è nata e cresciuta in Germania, e per rispetto alla loro vita insieme, abbiamo deciso che riposeranno lí. Non possiamo separare la famiglia”.




  • Trapani
    Trapani rende omaggio ai carabinieri caduti Castel D’Azzano
    Stamane cerimonia al comando provinciale del'Arma
    Redazione17 Ottobre 2025 - Cronaca
  • Trapani omaggio ai caduti CC Cronaca

    Trapani – Cerimonia in memoria dei tre militari rimasti uccisi nell’esplosione di un casolare a Castel d’Azzano, in provincia di Verona, lo scorso 14 ottobre, al Comando provinciale dei Carabinieri di Trapani.

    Il prefetto di Trapani, Daniela Lupo e i vertici delle altre forze dell’ordine sono stati accolti dal comandante provinciale, colonnello Mauro Carrozzo. Deposta una corona di alloro in onore dei carabinieri caduti in servizio, un gesto che ha voluto sottolineare e rinnovare il profondo senso di vicinanza all’Arma e il cordoglio dell’intera comunità trapanese.

    Le vittime dell’esplosione sono il luogotenente carica speciale Marco Piffari, il carabiniere scelto Davide Bernardello e il brigadiere capo qualifica speciale Valerio Daprà.

    I tre carabinieri erano intervenuti, insieme ad altri colleghi, per gestire una situazione di tensione in un casolare dove alcuni residenti si erano barricati, rifiutandosi di abbandonare la struttura. Gli occupanti però avrebbero saturato l’edificio di gas provocando la deflagrazione che è costata la vita ai tre servitori dello Stato oltre a 27 feriti tra le diverse forze dell’ordine intervenute di cui alcuni pare in gravi condizioni.

    Alle 16, nella Basilica di Santa Giustina a Padova, si terranno i funerali solenni presente anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il presidente del Consiglio Giorgia Meloni, oltre a numerose delegazioni istituzionali e rappresentanti dell’Arma dei Carabinieri provenienti da tutta Italia e le più alte cariche dello Stato.





  • Italia
    Ordigno distrugge auto del giornalista Sigfrido Ranucci. La bomba piazzata per uccidere
    La bomba piazzata per uccidere. Ne dà notizia lo stesso giornalista sui social
    Redazione17 Ottobre 2025 - Cronaca
  • WhatsApp Image 2025 10 17 at 07.14.47 Cronaca

    Roma  – L’auto di Sigfrido Ranucci, giornalista e conduttore di Report, e quella di sua figlia sono esplose e sono state completamente avvolte dalle fiamme.

    Ne dà notizia lo stesso giornalista sui social.

    “Due ordigni – si legge nel post – hanno distrutto le automobili parcheggiate davanti casa a Campo Ascolano, alle porte di Roma. Le deflagrazioni sono state così forti da scuotere l’intero quartiere”.
    La trasmissione Report sui suoi profili social fa esplicito riferimento all’esplosione di “un ordigno piazzato sotto l’auto del giornalista” e che la deflagrazione avrebbe potuto uccidere.

    “L’auto è saltata in aria – si legge – danneggiando anche l’altra auto di famiglia e la casa accanto. Sul posto carabinieri, Digos, vigili del fuoco e scientifica. La Procura di competenza si è attivata per le verifiche, avvisato il Prefetto. La potenza dell’esplosione è stata tale per cui avrebbe potuto uccidere chi fosse passato in quel momento”.





  • Palermo
    Dietro l’esplosione all’Arenella a Palermo, potrebbe esserci un attentato
    Dopo le prime verifiche tecniche si privilegia l'ombra di un attentato
    Redazione13 Giugno 2025 - Cronaca
  • WhatsApp Image 2025 06 12 at 08.12.541 Cronaca

    Palermo – Tutto era accaduto l’altra notte attorno alle 4 nella zona dell’Arenella. Un boato aveva svegliato gli abitanti piazza Tonnara dove immediatamente erano arrivate diverse squadre dei vigili del fuoco e le volanti della polizia. C’erano volute diverse ore per avere ragione del fuoco, mentre venivano evacuate le persone che abitavano al piano superiore della gelateria. I locali interessati dalla deflagrazione sono sotto sequestro.

    I primi accertamenti tecnici hanno escluso l’uso di ordigni, sembra più probabile che siano state piazzate nel locale delle taniche di benzina.

    Nella gelateria, non ci sta allaccio alla rete del metano, non ci stava una cucina o bombole di gas. Appare  improbabile al momento che un guasto a un frigorifero o ad altre apparecchiature abbia potuto provocare effetti così devastanti.

    Gli investigatori stanno esaminando i video della sorveglianza per capire cosa sia accaduto. L’esplosione è avvenuta all’interno e l’onda d’urto ha divelto porte e finestre scaraventandole all’esterno assieme ad attrezzature e prodotti usati nella gelateria.





  • Catania
    Esplosione palazzina Catania, per fortuna nessuna vittima [Video]
    Feriti lievemente alcuni vigili del fuoco, una persona si trova in codice rosso al Cannizzaro
    Redazione22 Gennaio 2025 - Cronaca
  • Catania esplosione Cronaca

    Catania – Non ci sono vittime per fortuna nell’esplosione di ieri sera a San Giovanni Galermo a Catania.

    Non ci sarebbero però dispersi, per ore si è temuto infatti per una vittima perché i familiari non riuscivano a rintracciarlo ma è stato poi trovato, sta bene non si trovava in casa al momento dell’esplosione.

    Esplosione avvenuta durante dei controlli.

    Tra i feriti anche 3 tecnici dell’azienda che si occupa del servizio idrico Sidra, 2 due vigili del fuoco, questi per fortuna solo lievemente, due operatori del 118 della sede di San Giovanni Galermo e un ingegnere del comune. Gli ultimi quattro erano impegnati nell’individuazione della fuga di gas. L’esplosione ha lasciato in terra macerie delle palazzine danneggiate, ha divelto alcune recinzioni e distrutto auto che erano parcheggiate in strada.Gli evacuati sono circa 20, nel gruppo anche alcuni tra gli anziani ospitati nella casa di riposo della zona di San Giovanni Galermo.
    Tutto sarebbe accaduto attorno alle 19. Prima un forte boato, poi l’odore acre e infine il suono delle sirene.  Ci sarebbe stata una fuga di gas dalla rete cittadina.

    Nella  zona operavano due squadre dell’azienda del Gas.

    Nel pomeriggio in zona stavano operando due squadre dell’azienda del gas per ricercare una perdita nella rete cittadina. La strada era già stata bloccata al traffico viario. Una palazzina di tre piani è crollata e altre due sono state danneggiate.  Sul posto vigili del fuoco del comando provinciale con tre squadre e anche i nuclei speciali Nbcr, ma anche da altre province della Sicilia sono arrivati rinforzi. Dopo la notizia del crollo infatti sono giunte anche le squadre di ricerca e soccorso Usar e cinofile. Immediatamente sono stati evacuati alcuni anziani dal centro dell’Opera diocesana di assistenza che si trova nella zona dove si è verificata l’esplosione.

    Tombini lanciati in aria

    A distanza di più di un’ora dall’esplosione il gas incanalato nel sottosuolo ha fatto saltare alcuni tombini. Mentre i vigili erano impegnati a mettere in sicurezza l’area è stata decisa l’evacuazione delle palazzine vicine alla zona interessata dallo scoppio e le persone sgomberate sono state accolte in un centro fieristico e nel Palazzetto dello sport di piazza Spedini.

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    Redazione 21 Gennaio 2025





  • Palermo
    Incendio a San Cipirello, in salvo due fratellini
    Il rogo scatenato dai petardi
    Laura Spanò3 Gennaio 2025 - Cronaca
  • Foto San Cipirello Cronaca

    San Cipirello (Palermo) – Pare sia scaturito dall’esplosione di un petardo l’incendio di ieri pomeriggio 2 gennaio in una abitazione di San Cipirello. Da una prima ricostruzione  effettuata dai carabinieri della compagnia di Monreale, i due fratellini avrebbero fatto esplodere alcuni piccoli petardi miniciccioli vicino a dei vecchi materassi, che si trovavano al piano terra di un edificio di proprietà della loro famiglia, disabitato e in corso di ristrutturazione. Le scintille avrebbero appiccato il fuoco ai materassi, generando un denso fumo acre che ha subito invaso gli ambienti.

    All’arrivo dei carabinieri delle stazioni di San Cipirello e San Giuseppe Jato, i due fratellini avevano trovato riparo al secondo piano e, dalla finestra, chiedevano aiuto. I loro genitori, nel frattempo, aiutati da alcuni vicini stavano spegnendo le fiamme.

    I carabinieri, utilizzando dei pagni bagnati per coprire naso e bocca, sono entrati nell’edificio e, attraversando la fitta coltre di fumo, hanno raggiunto al secondo piano i due bambini e li hanno portati in salvo in braccio.





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