• Erice
    SP 20: avviati i lavori di rispristino della sede stradale
    L'intervento prevede la realizzazione di una scogliera radente la strada per la protezione dell'asse viario
    Redazione19 Febbraio 2026 - Attualità
  • Lavori in corso sulla SP 20 a Erice con mezzi impegnati nella realizzazione della scogliera a protezione della strada Attualità

    Erice – I lavori per il ripristino della viabilità sulla SP 20 sono stati avviati da stamattina. Ottenuta l’autorizzazione del Demanio Marittimo da parte del Libero Consorzio Comunale di Trapani la ditta incaricata dall’Ente ha proceduto ad iniziare l’intervento previsto con la realizzazione di una scogliera radente la strada per la protezione dell’asse viario interessato dall’area di cedimento dell’asfalto. Conclusi i lavori prima possibile si procederà a ripristinare il manto stradale.

    Il cedimento era avvenuto nei giorni scorsi ed ha di fatto isolato le frazioni che normalmente vengono raggiunte da questa strada. In questi giorni infatti i cittadini per raggiungere Trapani o viceversa da Trapani per raggiungere le loro abitazioni hanno utilizzato altri percorsi con notevoli disagi.

    Dello stesso argomento
    Lavori in corso sulla SP 20 a Erice con mezzi impegnati nella realizzazione della scogliera a protezione della strada
    Pizzolungo (Erice) – Attenzione per gli automobilisti che attraversano la SP20 per Pizzolungo. Lungo la strada infatti si è formata una voragine. Massima Allerta per tutti. A darne notizia...  Leggi Tutto »
    Redazione 16 Febbraio 2026
    Pizzolungo (Erice) – Dopo la chiusura al transito veicolare della SP20 che da Trapani conduce verso Pizzolungo, a causa di un cedimento della carreggiata stamattina 16 febbraio, interviene con...  Leggi Tutto »
    Redazione 16 Febbraio 2026

    Pizzolungo (Erice) – Dopo il cedimento di una parte della SP20 e dopo l’appello del Comitato di Quartiere di Pizzolungo, il Libero Consorzio Comunale di Trapani comunica le strade...  Leggi Tutto »
    Laura Spanò 17 Febbraio 2026





  • Italia
    L’Istituto Superiore “Florio” trionfa ai Campionati Italiani di Cucina: oro, argento e bronzo per i talenti di Erice
    Un risultato che premia mesi di preparazione
    Redazione18 Febbraio 2026 - Attualità
  • Studenti dell’Istituto Florio di Erice premiati ai Campionati Italiani di Cucina a Rimini con medaglie e trofei Attualità

    Rimini – Si conclude con uno straordinario medagliere l’esperienza dell’Istituto Superiore “Florio” di Erice alla 10^ edizione dei Campionati Italiani di Cucina, la più prestigiosa competizione nazionale dedicata al talento culinario che si è svolta dal 15 al 17 febbraio all’interno della manifestazione “Beer & Food Attraction” al Rimini Expo Centre Italy.

    Tre giornate intense, ricche di emozioni, sfide e soddisfazioni, durante le quali gli studenti dell’Istituto si sono distinti per competenza tecnica, creatività, spirito di squadra e grande professionalità.

    Il bilancio finale parla chiaro:

    Medaglia d’oro nella categoria Special per Francesco Polizzi, affiancato dalla tutor Mariangela Noto; Medaglia d’argento nella categoria Miglior Allievo degli Istituti Alberghieri per Dennis Sarzana; Medaglia d’argento nella categoria K1 Junior – Piatti Caldi per Vittorio Caruso; Medaglia di bronzo per Mariangela Noto nella categoria K3 Pasticceria; Medaglia d’argento per Manuel Manno nella categoria K2 Piatti Caldi; Medaglia di bronzo per Dennis Sarzana nella categoria K1 Junior; Medaglia d’oro per Achab Alami, che a soli 16 anni conquista anche il titolo di Campione d’Italia nella categoria K3 Cucina Vegetariana (Junior e Senior).

    Un risultato che premia mesi di preparazione, studio e sacrifici, guidati con competenza e dedizione dai coach Antonino La Sala, Salvo Rondello e Antonino Peraino.

    «Siamo orgogliosi dei nostri ragazzi – dichiara la Dirigente scolastica Pina Mandina – perché al di là delle medaglie, ciò che conta è il percorso di crescita, l’impegno e la capacità di mettersi in gioco con determinazione e passione».

    La partecipazione ai Campionati rappresenta per l’Istituto non solo un momento competitivo, ma un’occasione di formazione di alto livello, capace di mettere alla prova competenze tecniche e lavoro di squadra.

    L’Istituto Superiore “Florio” torna da Rimini con un ‘bottino’ prestigioso e con la consapevolezza di essere una realtà d’eccellenza nella formazione alberghiera siciliana.





  • Erice
    SP20, il Comune di Erice convoca un tavolo di confronto: istituzioni unite per affrontare l’emergenza
    Quello che è accaduto sulla SP20 non è solo un problema di viabilità provinciale
    Redazione17 Febbraio 2026 - Attualità
  • Attualità

    Trapani – Confronto istituzionale, stamane convocato dal Comune di Erice, a sèguito del cedimento che ha interessato un tratto della Strada Provinciale20 in località San Cusumano.

    Pur trattandosi di un’arteria di competenza del Libero Consorzio Comunale di Trapani, l’Amministrazione comunale ha ritenuto fondamentale attivarsi come promotrice e coordinatrice dell’incontro, considerata la diretta ricaduta dell’evento sul territorio ericino e sui cittadini che percorrono quel tratto di strada, in particolare sulla comunità di Pizzolungo. Attorno allo stesso tavolo, presso gli uffici comunali di contrada Rigaletta, si sono riuniti i rappresentanti del Libero Consorzio, della Soprintendenza per i beni culturali e ambientali di Trapani, del Demanio Marittimo di Trapani, della Capitaneria di Porto di Trapani, della Polizia Municipale e della società Italgas.

    Il Comune di Erice, nell’ottica di una tempestiva riapertura della strada, ha richiesto ai rappresentanti del Libero Consorzio Comunale di attivarsi con urgenza. Il Libero Consorzio Comunale di Trapani, quale ente proprietario della strada, ha confermato la propria disponibilità ad intervenire con somma urgenza e a dare avvio già questa settimana ai lavori, che dovrebbero durare dieci giorni. Tutti gli enti coinvolti hanno manifestato piena collaborazione istituzionale, nella consapevolezza che la rapidità delle decisioni e la chiarezza dei ruoli siano determinanti in una fase come questa.

    Ieri pomeriggio si era già tenuto un altro tavolo di confronto in Prefettura sullo stesso argomento.

    La dichiarazione del sindaco Daniela Toscano

    «Quello che è accaduto sulla SP20 non è solo un problema di viabilità provinciale: colpisce direttamente la vita quotidiana della comunità ericina e di quella di Pizzolungo in particolare. Per questo abbiamo scelto di fare un passo avanti, assumendoci il compito di mettere insieme tutte le istituzioni coinvolte, pur non essendo l’ente proprietario della strada. Ciò al fine di riaprire la strada in tempi celeri, limitare i disagi e assicurare sicurezza. Il Libero Consorzio Comunale di Trapani ha manifestato l’impegno ad attivarsi prontamente per la risoluzione del problema, per questo ringrazio i rappresentanti e tutti gli intervenuti, con l’auspicio che ciascuno faccia la propria parte, al fine di una risoluzione della criticità che sia il più veloce possibile a beneficio della comunità».

     





  • Trapani
    Trapani. Consiglio straordinario, nulla cambia
    Il progetto Venturini va avanti
    Rino Giacalone17 Febbraio 2026 - Politica
  • pres consiglio com Politica

    Trapani – Il Consiglio comunale straordinario di ieri sera ha confermato ciò che si sapeva. L’amministrazione e la maggioranza restano legati e concordi sullo studio per la difesa della città dagli allagamenti presentato dall’ingegnere Simone Venturini, professionista apposta incaricato dopo l’ultima alluvione del 2022, l’opposizione invece lo ritiene eccessivo e pensa ad altro come ai canali di gronda a Erice.

    Lo Studio firmato dalla Technital

    Lo studio firmato dalla Technital dell’ing. Venturini per difendere la città dagli allagamenti, con buona pace della minoranza, prosegue quindi il suo percorso, se ne discute oggi nell’ufficio del commissario per il rischio idraulico in Sicilia. Conseguenza di ciò, la decisione dell’amministrazione comunale di ritirare dall’aula il documento preliminare al Piano Urbanistico Generale, che doveva andare in trattazione domani sera, per inserire all’interno del documento urbanistico un vincolo sull’area prospiciente la via Virgilio, attorno all’ex salina Collegio-Modica. Attorno a quest’area non si potrà costruire. Questi i fatti emersi dalla seduta consiliare straordinaria di ieri sera.

    In aula l’ingegnere Venturini

    In aula è tornato l’ingegnere Venturini. Ad orecchie che forse non volevano sentire fino in fondo, ha detto come “Trapani vive una situazione a rischio, non possiamo aspettare l’evento tragico per intervenire”. E se la minoranza, con un ordine del giorno primo firmatario Maurizio Miceli, cita l’assenza di canali di gronda efficienti nel territorio di Erice, e a questi guarda come prima cosa da farsi, Venturini ha risposto che “questo è altrettanto urgente (Erice ha chiesto un finanziamento ndr), ma i canali di gronda assorbirebbero solo il 30 per cento delle portate, il resto è acqua che allaga la città. Oggi – ha avvertito – viviamo in una situazione altamente compromessa”.

    Il progetto va avanti

    Dunque il progetto Venturini va avanti, con la ipotesi del ripristino dei canali, anche a cielo aperto. Via Virgilio, Viale Regione Siciliana, via Fardella. Si è tanto disquisito ancora una volta sull’esistenza del canale Scalabrino, che raccoglieva le acque da Erice, sino al porto: l’ingegnere Amenta, capo Utc, ha portato in aula le prove che a sostenere l’esistenza fu anche la ditta (Immobiliare 5 Torri) che ne aveva garantito, a parole, la salvaguardia pur di ottenere quella licenza edilizia sul finire degli anni ’70, per l’impianto costruttivo che sorge nella via Virgilio. “E’ certo che il boom edilizio che ha riguardato Erice valle e Trapani negli anni ’70 – ha spiegato Venturini – sono stati la causa di allagamenti devastanti. E’ vero gli ultimi allagamenti non hanno per fortuna registrato vittime, ma pensate a quelle attività che si sono ritrovati sott’acqua a distanza ravvicinata nelle ultime due alluvioni, una terza non la sopporterebbero”.

    L’Opposizione

    In una opposizione dove a esternazioni talebane per fortuna si propongono ragionamenti politici, Maurizio Miceli (FdI) ha provato a trovare punti di convergenza con l’amministrazione e con la maggioranza, utilizzando una parola che però al sindaco Tranchida non piace tanto, “usiamo prudenza” ha detto Miceli. Il suo intervento a sostegno del documento presentato all’aula, ma poi non più votato, in attesa di un odg unitario di tutto il Consiglio, come ha chiesto la dem Marzia Patti, ha indicato un percorso: “Pensiamo ai canali di gronda di Erice, non credo sia difficile far ragionare insieme Trapani e Erice, facciamo realizzare quel pennello che porti le fognature del porto verso il depuratore di Nubia, alleggerendo le pompe di sollevamento di via Marsala, procediamo per tappe obbligate ed evitiamo di sconvolgere gli equilibri della città. Usiamo prudenza”. Dall’opposizione Guaiana, ex presidente del Consiglio comunale, ha poi chiesto attenzione a scaricare tutte le acque meteoriche al porto, perché si rischia di gravare su quei fondali parecchio risicati.

    Il sindaco Tranchida

    “Non sono disponibile – ha concluso Tranchida – a comprare canotti e salvagenti per proteggere i miei cittadini e questo nelle more, come dice qualcuno, di vedere cosa accade se piove di nuovo. In questi giorni di maltempo abbiamo rischiato, e non perché le pompe di sollevamento o le caditoie non hanno funzionato, ma perché il moto ondoso faceva da tappo agli sfoghi. Ci sono mutamenti climatici e lungo le coste che non possiamo far finta di non vedere. Non voglio essere domani complice di chi ieri e oggi si gira dall’altra parte”.

    Il presidente del consiglio Mazzeo

    La prima parte dei lavori ha visto impegnato il presidente dell’aula Mazzeo ha mantenere quell’ordine saltato tra offese, urla e minacce, nella seduta del 7 febbraio. Il sindaco, destinatario di una richiesta di censura e che Miceli voleva fosse allontanato dall’aula, ha risposto sostenendo che le sue espressioni sono state sempre di critica politica, nulla di personale. Ha poi difeso il dirigente UTC Amenta interrotto nella precedente seduta senza tanta compostezza. Oramai è evidente che a sedere in Consiglio in alcuni dei banchi dell’opposizione, sono solo dei tifosi della caciara. La seduta di ieri lo ha dimostrato, mentre Miceli e Guaiana cercavano occasioni di confronto leale e democratico, altri hanno pensato a fuggire via. Mazzeo ha dunque il suo bel da fare per non far succedere qualcosa di peggio. Mentre c’è una città che cerca di guardare al futuro, nonostante le cassandre sempre in marcia





  • Erice
    Cedimento SP20: il Libero Consorzio Comunale comunica le strade alternative
    L'allarme era stato dato dall'autista di un mezzo pesante
    Laura Spanò17 Febbraio 2026 - Cronaca
  • Cronaca

    Pizzolungo (Erice) – Dopo il cedimento di una parte della SP20 e dopo l’appello del Comitato di Quartiere di Pizzolungo, il Libero Consorzio Comunale di Trapani comunica le strade alternative per raggiungere Trapani e viceversa.

    La SP 20 è chiusa al traffico per motivi di sicurezza. Per raggiungere, da Trapani, le località di Pizzolungo, Bonagia ed i Comuni di Custonaci e San Vito Lo Capo è necessario intraprendere il percorso viario alternativo della SS 187 per Valderice. Per raggiungere, da San Vito Lo Capo e Custonaci, la città di Trapani bisogna percorrere
    la SS 187 per Valderice. Per raggiungere, da Bonagia e Pizzolungo, la città di Trapani occorre seguire la SP 20 raggiungendo lo snodo per Valderice, proseguendo sulla SS 187.

    La chiusura del tratto di SP 20 per il cedimento del manto stradale – a seguito dei sopralluoghi e delle verifiche tecniche – non ha trovato altre soluzioni praticabili, perché avrebbero messo a rischio il transito veicolare. Le condizioni del tratto
    stradale sono in costante monitoraggio con l’impegno assoluto per riaprire la SP 20 prima possibile.

    Ieri mattina l’allarme è stato dato dall’autista di una betoniera che per fortuna ha avuto la capacità di riprendere il mezzo quando questo stava per sbandare a causa proprio del cedimento del manto stradale. Ha quindi messo in sicurezza il mezzo pesante e chiamato subito il titolare dell’azienda che a sua volta ha allertato il Comune di Erice. Già nel 2019 la stessa azienda a causa delle alghe che avevano invaso il manto stradale aveva perso un mezzo pesante che si era capovolto rovinosamente lungo la strada. Solo la fortuna aveva salvato l’autista.





  • Erice
    Chiusura SP20. Da Pizzolungo arriva il grido di aiuto, “non lasciateci isolati per settimane”
    Il Comitato di Quartiere di Pizzolungo - Piana di Anchise - denuncia il rischio isolamento e chiede interventi urgenti
    Redazione16 Febbraio 2026 - Attualità
  • Attualità

    Pizzolungo (Erice) – Dopo la chiusura al transito veicolare della SP20 che da Trapani conduce verso Pizzolungo, a causa di un cedimento della carreggiata stamattina 16 febbraio, interviene con una nota  Andrea Grimaudo Presidente del Comitato di Quartiere di Pizzolungo Piana di Anchise.

    Ecco la nota

    “Il Comitato di Quartiere di Pizzolungo” – esprime grave preoccupazione per la situazione venutasi a creare a seguito del cedimento di un tratto della carreggiata sulla strada provinciale 20 che collega la nostra frazione a Trapani, unica via di comunicazione diretta con la città.

    La chiusura della strada provinciale rischia di lasciare isolata per settimane l’intera comunità di Pizzolungo. I residenti sono attualmente costretti a percorrere diversi chilometri di strade interne fino a Valderice per raggiungere Trapani, con gravi disagi per lavoratori, studenti, anziani e per tutti coloro che necessitano di servizi essenziali in città.

    È doveroso evidenziare che questa situazione era prevedibile ed evitabile. Il Comitato di Quartiere aveva più volte segnalato il rischio concreto di erosione della sede stradale causato dalle mareggiate che durante le stagioni invernali rendevano difficoltoso il transito veicolare per il deposito di alghe sulle carreggiate proprio al Km 6, dove oggi è collassata parte della sede stradale aprendo una pericolosa voragine. Per diversi anni questo Comitato ha chiesto interventi preventivi di messa in sicurezza.

    Oggi ci troviamo di fronte alle conseguenze di questa inerzia: una frazione isolata, cittadini in difficoltà e costi molto più elevati per il ripristino della viabilità rispetto a quanto sarebbe stato necessario per una corretta manutenzione preventiva.

    Il Comitato di Quartiere chiede con urgenza l’immediato avvio dei lavori di ripristino della viabilità e un cronoprogramma certo degli interventi da realizzare

    La comunità di Pizzolungo non può rimanere isolata. Attendiamo risposte concrete e immediate”.

     





  • Erice
    Pizzolungo: Sp20 si apre voragine su un tratto di strada
    Massina attenzione a quanti l'attraversano
    Redazione16 Febbraio 2026 - Attualità
  • Lavori in corso sulla SP 20 a Erice con mezzi impegnati nella realizzazione della scogliera a protezione della strada Attualità

    Pizzolungo (Erice) – Attenzione per gli automobilisti che attraversano la SP20 per Pizzolungo. Lungo la strada infatti si è formata una voragine. Massima Allerta per tutti. A darne notizia è il consigliere comunale di Erice Vincenzo Maltese in queste ore.

    Così scrive Maltese “Sprofondato un tratto di strada della SP20 che collega Trapani con Pizzolungo. Fate attenzione”.

    Da quanto si apprende i tecnici del Libero Consorzio Comunale stanno valutando la chiusura della strada.





  • Trapani
    Antonino Zichichi Sicilia, l’eredità di Erice
    Da Erice al dibattito nazionale, il segno lasciato tra scienza, cultura e polemiche
    Trapani Oggi13 Febbraio 2026 - Attualità
  • San Rocco Erice Attualità

    Da Erice alla scena nazionale, tra diplomazia scientifica e polemiche pubbliche

    Erice (TP), Sicilia – Antonino Zichichi è morto il 9 febbraio 2026, a 96 anni.
    Per la Sicilia, e in particolare per Trapani, non è stato soltanto un fisico teorico di fama internazionale. È stato il fondatore di un luogo. Un luogo che ha cambiato la percezione di cosa potesse diventare un territorio considerato periferico.

    Il suo rapporto con l’isola non è stato solo accademico. È stato culturale, simbolico, a tratti anche politico. Ed è su questo piano che si misura il suo impatto reale.

    Erice come infrastruttura culturale

    Il Centro Ettore Majorana nasce nei primi anni Sessanta e avvia le attività a Erice nel 1963. L’idea era ambiziosa: costruire in Sicilia una scuola internazionale di alta formazione scientifica capace di attrarre ricercatori, studenti e premi Nobel.

    Nel corso dei decenni, secondo i dati diffusi dalla Fondazione, a Erice hanno partecipato decine di migliaia di studiosi provenienti da oltre cento Paesi. Più che un semplice centro congressi, è diventato un’infrastruttura culturale stabile.

    Non era solo una questione di lezioni. Era l’atmosfera dei chiostri, le discussioni informali dopo i seminari, la presenza costante di accenti stranieri in un borgo medievale affacciato sul mare. Per la Sicilia, e soprattutto per Trapani, Zichichi non è stato un personaggio televisivo: è stato l’artefice di una realtà concreta.

    La scienza come ponte

    Nel 1982, proprio a Erice, venne firmato l’“Erice Statement”, un documento che richiamava la responsabilità della comunità scientifica rispetto ai rischi globali. Erano anni segnati dalle tensioni della Guerra Fredda, e l’idea di far dialogare scienziati di Paesi contrapposti aveva anche un valore simbolico.

    Zichichi ha sempre sostenuto che la scienza non dovesse restare confinata nei laboratori. Doveva spiegarsi, intervenire nel dibattito pubblico, assumere un ruolo culturale. In questo senso è stato uno dei divulgatori più riconoscibili del panorama italiano.

    Le fratture nel dibattito

    Proprio questa esposizione pubblica, però, ha generato fratture.

    Negli ultimi anni le sue posizioni sul cambiamento climatico — che tendevano a ridimensionare l’impatto delle attività umane rispetto ai cicli naturali — sono state fortemente contestate da larga parte della comunità scientifica. È emersa una distanza evidente tra il fisico delle alte energie e il personaggio pubblico intervenuto su temi globali altamente politicizzati.

    Per alcuni era indipendenza intellettuale; per altri, un uso eccessivo dell’autorevolezza scientifica in ambiti diversi dalla sua specializzazione originaria. La polarizzazione si è consumata soprattutto su questo terreno.

    Ma il dibattito nazionale non esaurisce la questione siciliana.

    Cosa resta oggi

    A Erice resta il Centro. Restano le strutture, una rete internazionale costruita in sessant’anni, una reputazione che ha dato visibilità a un territorio spesso ai margini delle grandi traiettorie scientifiche.

    Resta però una domanda concreta: quell’infrastruttura culturale può reggere senza la figura carismatica che l’ha guidata per decenni?

    Perché nessuna istituzione sopravvive solo di memoria. Servono continuità, qualità scientifica, governance solida. È su questo terreno che si misurerà davvero l’eredità lasciata.

    Il valore di Zichichi per la Sicilia non sta solo nelle polemiche o nelle apparizioni mediatiche. Sta nell’aver dimostrato che anche da un borgo medievale si può dialogare con il mondo.

    Una figura divisiva, ma centrale

    Zichichi è stato scienziato, organizzatore, divulgatore, polemista. Non tutte queste dimensioni sono state accolte allo stesso modo. Ma tutte hanno inciso.

    In Sicilia il giudizio sarà inevitabilmente plurale.
    Il segno lasciato a Erice resta un fatto.

    Le tappe principali

    Nota redazionale: L’articolo ricostruisce fatti pubblici e posizioni emerse nel dibattito scientifico e mediatico. Eventuali sviluppi o precisazioni verranno aggiornati nel rispetto del contraddittorio e della continuità informativa.





  • Italia
    Funerali Zichichi. Il vescovo Sanchez Sorondo: “Apprezzavo particolarmente in lui la sua doppia natura di scienziato e di credente”
    A ricordare il fisico anche i tre figli
    Redazione13 Febbraio 2026 - Cronaca
  • Cronaca

    Roma – Si sono tenuti nella Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri i funerali del professore Antonino Zichichi.

    Ad officiare la funzione funebre alla presenza, tra gli altri, del Capo dello Stato Sergio Mattarella il  vescovo Marcello Sanchez Sorondo: «Apprezzavo particolarmente in lui la sua doppia natura di scienziato e di credente” ha ricordato il vescovo.  Poi ha rievocato il legame personale con il fisico, spiegando di averlo conosciuto quando San Giovanni Paolo II gli chiese di introdurlo alla Pontificia Accademia delle Scienze, e ha sottolineato come, nelle sue ultime apparizioni pubbliche, Zichichi abbia spesso dichiarato di essere «profondamente innamorato di Dio».

    Nel corso dell’omelia, è stato ripercorso anche il profilo scientifico dello studioso, inserito «nella grande tradizione italiana di fisici di fama internazionale, a partire da Galileo Galilei, Enrico Fermi ed Ettore Majorana», con un richiamo alle ricerche nella fisica delle particelle, nucleare e subnucleare e agli studi sull’antimateria. Il vescovo ha infine richiamato uno dei temi centrali del pensiero di Zichichi, il rapporto tra fede e scienza, ricordando come egli sostenesse che «la scienza e la fede non sono in antitesi, ma sono in armonia tra loro, in quanto entrambi sono doni di Dio».

    A rendere omaggio al fisico siciliano, autorità, scienziati, cittadini. Alla cerimonia funebre anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella accompagnato dalla figlia Laura. La partecipazione del Capo dello Stato sottolinea l’importanza del contributo scientifico e culturale dato da Zichichi all’Italia e alla comunità internazionale. Presenti anche  il ministro della Cultura Alessandro Giuli e il ministro dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini.

    Il ricordo dei figli dello scienziato a conclusione della funzione

    Al termine della celebrazione, i figli Lorenzo, Fabrizio e Cosimo hanno preso la parola per ricordare il padre, il fisico Antonino Zichichi, condividendo alcuni ricordi personali e momenti della vita familiare trascorsa con lui. Lorenzo ha richiamato in apertura il rapporto particolarmente stretto dello scienziato con la basilica che ha ospitato le esequie, alla cui realizzazione artistica contribuì in passato, e lo ha poi ricordato nella dimensione domestica, come marito, padre e nonno: «Costruì un teatrino. Lui suonava e i ragazzi recitavano e creavano un rapporto con il nonno. Trasmetteva l’amore per la vita e voleva insegnare ai giovani le cose belle attraverso il suo insegnamento diretto». Fabrizio ha quindi rievocato le estati trascorse a San Vito Lo Capo, definendolo «un leader», e ha ricordato le sue passioni, non solo lo sport, ma anche la musica : «Penso che sarebbe stato molto contento delle scelte musicali che ha fatto mio fratello Lorenzo per la messa. Andava in giro con la fisarmonica. Lui suonava da autodidatta». Ha poi citato la canzone ‘Parlami d’amore Mariu», che, ha spiegato, era dedicata alla moglie, aggiungendo: «Mio padre ha avuto un cuore molto grande». Cosimo ha infine messo in luce il tratto umano dello scienziato, definendolo «una mente capace di ragionamenti estremamente complessi», ma al tempo stesso «estremamente spontanea e semplice».





  • Trapani
    I carabinieri smantellano piazza di spaccio a Trapani
    Nell'abitazione trovata droga e contanti
    Redazione13 Febbraio 2026 - Cronaca
  • Cronaca

    Trapani – I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Trapani e delle Stazioni Carabinieri di Erice e Trapani Borgo Annunziata, con il supporto del Nucleo Carabinieri Cinofili di Palermo – Villagrazia hanno arrestato tre uomini per detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio.

    L’operazione dei Carabinieri ha avuto inizio nella notte con la cinturazione di un locale che i tre uomini (un 49enne, un 39enne e un 21enne del posto), avevano adibito a piazza di spaccio.

    La successiva perquisizione ha permesso di rinvenire e porre sotto sequestro oltre 51 grammi di cocaina, 8 grammi di hashish, circa 8 grammi di crack, contanti per più di 1500 euro ritenuti proventi dell’attività di spaccio, un bilancino di precisione e vario materiale per il confezionamento in dosi dello stupefacente.

    A seguito dell’udienza che convalidava i tre arresti, per uno degli arrestati è stata disposta la custodia cautelare in carcere, un altro è stato sottoposto agli arresti domiciliari con applicazione del braccialetto elettronico al terzo soggetto non è stata invece applicata alcuna misura.





  • Pubblicità

  • Ricerca articoli

    Stai cercando un articolo passato?

    Puoi filtrare per data, autore o titolo.

    Cerca articoli →

  • Altre Notizie di Cronaca
    Redazione
    Redazione
    Laura Spanò
    Redazione
    Redazione
    Redazione
    Redazione
    Auto dei carabinieri
    Redazione
    Rino Giacalone
    Redazione
    pensioni anziani
    Redazione
    fa caldo vignetta
    Redazione