la Protezione Civile Regionale sta organizzando per i prossimi 3 giorni da lunedì, l'invio di decine di autobotti per sopperire alla sospensione del servizio idrico
Palermo – È operativo da questa mattina, 22 novembre 2025, presso la sede del Dipartimento Regionale della Protezione Civile di Trapani, il CCR Centro di Coordinamento Regionale disposto dal direttore della PC aperta coordinare e supportare gli interventi urgenti finalizzati alla gestione della crisi idrica che interesserà il territorio del Comune di Trapani, di Misiliscemi e le isole Egadi nonché altri comuni della provincia.
In coordinamento con la Prefettura, con i sindaci e con gli enti competenti, la Protezione Civile Regionale sta organizzando per i prossimi 3 giorni da lunedì,l’invio di decine di autobotti per sopperire alla sospensione del servizio idrico; sono le autobotti acquistate dai comuni nel 2024 e 2025 con il contributo della protezione civile regionale e quelle acquistate dal DRPC e affidate in dotazione alle Organizzazioni di volontariato.
Dopo una prima ricognizione sono già state acquisite la disponibilità delle autobotti della provincia di Trapani e di un contingente reperito dalle altre province siciliane, nell’ambito dell’attivazione emergenziale, richiesta dal Direttore generale Salvo Cocina e avviata dai Dirigenti dei servizi territoriali e dai NOPI ( Nucleo Operativo Pronto Emergenza).
Favignana -L’ex sindaco delle Egadi, Francesco Forgione, interviene con una nota a proposito della consegna dei 12 milioni di lavori per una serie di progetti del Pnrr, di cui l’attuale sindaco Giuseppe Pagoto ha dato notizia.
Ecco la nota di Francesco Forgione
“La consegna dei lavori per la gran parte dei progetti del Pnrr per oltre 12 milioni di euro, è una bella notizia per le isole Egadi e ringrazio il sindaco, Giuseppe Pagoto, l’amministrazione comunale, oltre che gli uffici, per aver assicurato la continuità ad un lavoro portato avanti negli ultimi tre anni della mia amministrazione – scrive Forgione.
E poi continua. “Al 31 dicembre del 2024 tutti i progetti esecutivi delle opere finanziate erano stati approvati dalla nostra giunta e pronti per le gare d’appalto, dotati di tutti i pareri e delle relazioni paesaggistiche, energetiche, idriche, ecc. degli enti preposti. Tutti i progetti sono stati realizzati esclusivamente negli anni della nostra amministrazione. La sfiducia sopraggiunta i primi di febbraio e i mesi di commissariamento sino alle elezioni di cui la passata amministrazione non è responsabile, avranno creato ritardi con soddisfazione colmati. Ma il Comune di Favignana non è mai stato “fanalino di coda”, come affermato, nella gestione del Pnrr essendo invece tra i comuni virtuosi. Per quanto mi riguarda – prosegue – resta l’orgoglio di aver ottenuto il primo posto tra i comuni della provincia di Trapani nel rapporto tra popolazione e finanziamenti del Pnrr, come ha dichiarato ufficialmente l’ANCI, con una scelta di opere pubbliche e servizi che assicureranno la qualità del futuro delle Isole Egadi. Opere alle quali, con altri finanziamenti, si aggiungeranno i depuratori. Non possiamo, quindi, che esprimere soddisfazione su questi risultati fiduciosi nella realizzazione delle opere previste”.
Turismo – Umanità, mare e storia: il carattere dei trapanesi come esperienza di viaggio. E chi c’è stato, lo sa — e lo condivide. C’è qualcosa, a Trapani, che si avverte appena si arriva: una sensazione di casa. Qui natura favorevole e storia si sono incontrate, e insieme hanno insegnato ai trapanesi l’arte di accogliere. Non è spettacolo: è vita vissuta.
Un popolo formato dal mare
Il mare non è solo paesaggio, è maestro di vita. Ha insegnato ai trapanesi la pazienza, la forza e l’apertura verso chi arriva da lontano. Ogni barca che attracca, ogni voce straniera nei vicoli ricorda un tempo di scambi e partenze: così il carattere locale è diventato curioso, ospitale e concreto.
Una terra che regala e fa crescere la generosità
Il clima mite, i venti profumati di sale, i filari di vite e gli uliveti: una natura generosa che educa alla condivisione. Qui un piatto, un bicchiere di vino, un tramonto si offrono senza pensarci — come si fa tra amici.
Civiltà sovrapposte, identità mediterranea
Fenici, Arabi, Normanni, Spagnoli: ogni civiltà ha lasciato un segno nella lingua, nei sapori, nei riti. Il risultato è una città di sintesi che ha imparato a trasformare le differenze in ricchezza, senza mai perdere se stessa.
Accoglienza come modo di vivere: a Trapani non si recita, si pratica. Un sorriso, una storia, un invito a sedersi: gesti semplici, ereditati come un valore di famiglia.
Un turismo che parla al cuore
Chi sceglie Trapani trova umanità oltre la bellezza. Una città dove la natura ha insegnato all’uomo a vivere in armonia e dove il passato custodisce il valore della condivisione. Per questo, chi arriva spesso torna.
Trapani sogna il suo Parco Nazionale: il WWF rilancia la proposta per le Egadi e il litorale trapanese
TRAPANI – Un’idea nata più di quindici anni fa torna a far battere il cuore di Trapani. È quella del Parco Nazionale delle Isole Egadi e del Litorale Trapanese, un progetto rimasto sospeso tra leggi mai attuate e promesse dimenticate, ma che il WWF vuole riportare al centro del dibattito con una proposta concreta e condivisa.
L’appuntamento al Museo Pepoli
Il momento della verità sarà mercoledì 15 ottobre, dalle ore 17 alle 19, al Museo Regionale “Agostino Pepoli” di Trapani, in via Conte Agostino Pepoli 180.
Qui si terrà l’incontro pubblico dal titolo “La proposta WWF per il Parco Nazionale delle Egadi e del Litorale Trapanese”, durante il quale ambientalisti, accademici e rappresentanti delle istituzioni proveranno a delineare insieme il futuro di un’area che abbraccia mare, saline e costa.
Il saluto introduttivo sarà affidato a Pietro Ciulla, delegato WWF per la Sicilia, seguito dalla relazione di Gaetano Benedetto, presidente del Centro Studi WWF Italia.
Tra gli interventi previsti anche Giulia Casamento (Legambiente Sicilia), Silvana Piacentino (Riserva Saline di Trapani e Paceco), Nino Provenza (LIPU Sicilia), Gioacchino Fazio e Nicola Romana dell’Università di Palermo, e Francesco Torre, presidente del Consorzio Universitario della Provincia di Trapani.
Una visione che parte da Trapani
Il WWF ha scelto di partire da Trapani perché qui si incontrano gli elementi più autentici del paesaggio siciliano: il mare limpido delle Egadi, i mulini e le vasche rosa delle saline, i canneti abitati dai fenicotteri.
È proprio in questa armonia fragile che l’associazione vuole costruire un modello di convivenza tra uomo e natura, dove la tutela ambientale diventa occasione di lavoro e orgoglio per la comunità.
Le voci del territorio
A sostenere l’iniziativa anche chi, ogni giorno, vive e difende questi luoghi. Silvana Piacentino, che guida la Riserva delle Saline di Trapani e Paceco, ha ricordato che “la vera forza di questo territorio è la sua identità: paesaggi unici, ma anche persone che li curano da generazioni. Il parco può essere una cornice che tiene insieme tutto questo”. Giulia Casamento di Legambiente ha sottolineato l’importanza di “un percorso condiviso che parta dalle comunità locali”, mentre Francesco Torre ha garantito l’impegno del mondo universitario per accompagnare il progetto con studi e dati scientifici.
Una promessa da mantenere
La legge nazionale che prevedeva il Parco delle Egadi e del Litorale Trapanese risale al 2008, ma da allora non è mai stato avviato il percorso formale per la sua istituzione.
Oggi, la proposta del WWF rappresenta una nuova occasione per riaprire il dialogo con il Ministero dell’Ambiente, la Regione Siciliana e gli enti locali.
Trapani, da sempre ponte tra terra e mare, si candida così a diventare anche laboratorio di sostenibilità per tutta la Sicilia occidentale.
Un luogo dove la natura non è solo da proteggere, ma da vivere, raccontare e tramandare.
Favignana – Un quintale di prodotti ittici e una rete sottomisura sequestrati, elevata una sanzione amministrativa di 4 mila euro e un’altra unità da pesca a strascico fermata nelle Egadi.
E’ questo il risultato di una operazione di polizia marittima a tutela dell’ambiente marino e del rispetto delle leggi sulla pesca marittima, portata a termine dai militari della capitaneria di porto di Trapani sotto il coordinamento del 12° CCAP della Direzione Marittima di Palermo.
Grazie al sistema di monitoraggio satellitare V.M.S., la Sala Operativa della Capitaneria di Porto di Trapani ha individuato un’unità da pesca a strascico attiva all’interno della zona GSA 10 (area geografica nord occidentale della Sicilia, istituita per monitorare lo stress di cattura di alcuni stock ittici) e questo nonostante sia in vigore il fermo pesca regionale, misura essenziale per garantire il ripopolamento delle specie e l’equilibrio biologico.
Nella zona è stato così dirottata la motovedetta della Capitaneria che ha intercettato un peschereccio della marineria di Porticello intento in attività di pesca a circa 5 miglia dall’Isola di Levanzo; l’unità, oltre a operare in periodo vietato, stava utilizzando una rete non conforme alla normativa comunitaria, con maglie inferiori al consentito e, quindi, altamente dannose per l’ecosistema perché in grado di catturare anche esemplari giovani.
L’utilizzo di reti non conforme è particolarmente dannoso per l’ecosistema e per le specie ittiche in quanto la non conformità della dimensione delle maglie che compongono gli attrezzi da pesca ne modifica significativamente la selettività e permette, dunque, la cattura di esemplari di taglia inferiore a quella consentita anche in fase di crescita e riproduzione.
L’attrezzatura e un quintale circa di pescato sono stati così, sequestrati e al comandante dell’unità sono state contestate due sanzioni amministrative per 4 mila euro per aver violato il periodo di interruzione della pesca come disposto dalla normativa nazionale e per avere pescato con un attrezzo da pesca non consentito.
Tutto il pescato sequestrato è stato devoluto in beneficenza ad eccezione di alcuni esemplari di aragosta che ancora vivi sono stati rigettati in mare dal personale della motovedetta CP 770.
L’attività’ svolta dagli uomini della Guardia Costiera si inserisce nella quotidiana vigilanza svolta su tutto il Compartimento marittimo di giurisdizione, che viene assicurata, in orari diurni e notturni, dal personale a terra ed imbarcato sulle motovedette in servizio presso tutti gli uffici marittimi dislocati sul litorale e presso le Isole Egadi al fine di controllare il rispetto delle norme di settore
Palermo – «In vista delle scadenze nei prossimi anni dei contratti di servizio per i collegamenti marittimi con le nostre isole minori, l’assessorato regionale delle Infrastrutture e della mobilità ha avviato, con largo anticipo, un procedimento di analisi e consultazione per definire modalità migliorative nelle linee da e per le Pelagie, Pantelleria, Ustica, le Eolie e le Egadi». Lo dice l’assessore regionale Alessandro Aricò.
«Questo percorso – aggiunge Aricò – include raccolta dati, simulazioni della domanda attuale e potenziale, coinvolgimento diretto degli utenti e delle associazioni, così come delle Autorità di sistema portuale e Marittima e degli operatori economici. L’obiettivo del governo Schifani è elaborare, prima della scadenza dei contratti esistenti, uno schema di rete che migliori orari, frequenze e affidabilità, rendendo il servizio marittimo pubblico più coerente con le reali esigenze dei cittadini isolani, non solo nelle stagioni di picco ma per tutto l’anno. Solo in questo modo potremo evitare disservizi, garantire continuità effettiva, sostenere le comunità insulari e programmare con chiarezza il futuro, molto prima che i contratti attuali cessino».
Intanto a partire da domani, i nuovi orari di media stagione e delle corse straordinarie per le Isole Egadi di Liberty Lines.
Liberty Lines comunica che da domani 1° di ottobre 2025 entreranno in vigore gli orari di media stagione e pertanto alcune partenze subiranno modifiche.
È possibile prendere visione dei nuovi orari direttamente dal sito web della società al seguente link: https://www.libertylines.it/orari-tariffe/
In riferimento alle partenze dalle isole Egadi, Trapani e Marsala, Liberty Lines informa che in accogliento della richiesta avanzata dal Comune di Favignana e grazie all’autorizzazione dell’Assessorato delle Infrastrutture e dei Trasporti della Regione Siciliana, saranno effettuate corse addizionali nel periodo compreso tra il primo ed il 12 di ottobre.
Favignana – Intensificati i controlli nel mare dell’area marina protetta delle Egadi da parte dei carabinieri. I servizi sono stati effettuati nel periodo che ogni anno registra un’elevatissima presenza di turisti, ovvero nei mesi di agosto e settembre.
I servizi di pattugliamento marittimo svolti giornalmente nello specchio di acqua antistante le isole minori hanno portato al controllo di oltre 250 unità da diporto ad uso commerciale e privato e all’elevazione di oltre 30 sanzioni per violazioni al Codice della Navigazione per oltre 10 mila euro.
Gli illeciti amministrativi hanno riguardato violazioni al codice della nautica da diporto, al regolamento di sicurezza per la nautica e alle ordinanze dell’autorità marittima competente.
Diverse le sanzioni relative il noleggio abusivo, per irregolarità nelle dotazioni di bordo e infrazioni commesse in mare come manovre pericolose eseguite vicino i bagnanti o la distanza dalla costa inferiore a quanto consentito. Eseguiti anche diversi accertamenti sulla guida in stato di ebrezza con l’ausilio dell’etilometro con esito positivo.
Favignana – Settembre, per Favignana, non è mai stato così vivo. La settimana dedicata al Santissimo Crocifisso, patrono dell’isola, ha trasformato il borgo in un palcoscenico a cielo aperto, capace di fondere spiritualità, cultura e intrattenimento.
Un’isola che respira festa
Dal 9 settembre piazze e strade si sono riempite di incontri e spettacoli: libri presentati in piazza, il Festival del Podcast, note di musica che si rincorrevano fino al mare, risate con i comici e artisti che hanno portato allegria tra la gente. Turisti e isolani, fianco a fianco, hanno condiviso una settimana in cui Favignana si è mostrata nella sua veste più autentica e accogliente.
La domenica del 14 settembre ha segnato il cuore della festa: il Crocifisso, accolto da centinaia di fedeli, è uscito dalla Chiesa Madre per attraversare Piazza Madrice, accompagnato da canti, silenzi carichi di emozione e sguardi rivolti al cielo. Poi, lo spettacolo pirotecnico al Molo San Leonardo ha illuminato la notte, lasciando spazio alla musica di Rubina, Alberto Anguzza e Silvio Barbara, e alle risate con Sasà Salvaggio.
La voce del sindaco
“Abbiamo voluto festeggiare nella tradizione con un po’ di innovazione – ha detto il sindaco Giuseppe Pagoto –. Vedere l’isola così piena in un periodo che una volta chiamavamo bassa stagione è una grande soddisfazione. Settembre è il mese giusto per rallentare, vivere le Egadi e assaporare non solo la fede ma anche l’arte e l’intrattenimento”.
Il sindaco traccia anche un bilancio: “Nei musei con bigliettazione – l’Ex Stabilimento Florio, Palazzo Florio e il Castello di Punta Troia – abbiamo registrato un +10% di visite rispetto al 2024. Un segnale chiaro che la stagione è stata molto positiva”.
Orgoglio e prospettive
C’è anche un riconoscimento che fa gonfiare il petto agli egadini: secondo l’Osservatorio Italiano Jfc, le Egadi sono la meta balneare più green e sostenibile d’Italia nel 2025. Un titolo che racconta di un arcipelago capace di proteggere l’ambiente e, allo stesso tempo, accogliere chi sceglie queste isole per una vacanza diversa, più lenta e consapevole.
Trapani – Non si ferma l’attività di controllo da parte dei militari della capitaneria di porto del capoluogo ed anzi così come avviene ormai da settimane si intensifica nei fine settimana, quando cioè la presenza di turisti, bagnanti e soprattutto diportisti si fa più intensa. Sono ancora tanti i diportisti che, nonostante i divieti, continuano a fare passerella lungo le coste dell’arcipelago egueseo e non solo senza considerare la pericolosità della navigazione non lontano dalla riva.
Ancora sabato e poi ieri domenica 3 Agosto le attività hanno interessato in modo particolare l’arcipelago delle Egadi, meta ambita di visitatori e turisiti che arrivano da ogni parte del mondo molti dei quali a bordo di unità da diporto, ma anche il resto del litorale trapanese.
Nel mare antistante Torre di Ligny e Villino Nasi attorno alle 18 infatti, una piccola unità di 4 metri con tre persone a bordo si è improvvisamente ribaltata e le persone che erano a bordo sono finite in acqua. Sul posto è arrivata una unità di mare e una pattuglia a terra dopo una segnalazione giunta direttamente alla sala operativa della Capitaneria di Porto. Nel frattempo, le tre persone avevano guadagnato la riva con l’aiuto di qualche bagnante. Allertato il 118 una delle tre persone ha avuto necessità di andare in ospedale per accertamenti.
I militari della guardia costiera, coordinati dalla capitaneria nel fine settimana hanno elevato quindici verbali amministrativi nella zona di Favignana. I controlli erano diretti a unità da diporto che si trovavano sottocosta. L’attività si è conclusa nel tardo pomeriggio di ieri.
Sabato nel corso dell’attività di servizio i militari a seguito di alcune segnalazioni erano intervenute in soccorso di una unità in difficoltà. In poche ore il problema era stato risolto.
Le attività di controllo della capitaneria del capoluogo proseguirà su tutto il territorio di loro competenza.
Trapani – Estate tempo di controlli sia in mare che su terra. Controlli sulla sicurezza ma anche per il rispetto delle norme sono scattati nel trapanese e saranno effettuati dai militari della capitaneria di porto.
È scattata l’operazione “Mare e Laghi Sicuri 2025” della guardia costiera che vedrà impegnati le donne e gli uomini del compartimento marittimo di Trapani fino al 21 settembre prossimo nella vigilanza e pattugliamento dei litorali nelle aree di competenza comprendenti gli uffici dipendenti di Marsala, Pantelleria, Favignana, Marettimo, Castellamare del Golfo e San Vito Lo Capo.
In questa vasta area sono comprese anche le isole Egadi e Pantelleria. Questa importante attività di controllo coordinato dal capo del compartimento marittimo il comandante Guglielmo Cassone, avviene con unità navale e sia con personale a terra per scongiurare comportamenti pericolosi in acqua e in spiaggia salvaguardando la sicurezza della balneazione e della vita umana in mare e la corretta fruizione delle spiagge per la libera e sicura balneazione. Ancora una volta grande attenzione sarà data al contrasto del fenomeno dilagante dell’abusivismo lungo le spiagge libere che ogni anno crea malumori in turisti e villeggianti.
Per quanto riguarda la sicurezza balneare, la capitaneria invita bagnanti e diportisti a fare attenzione alla segnaletica ed al sistema di simbologia esposte sulle spiagge, che prevede l’individuazione dello stato di balneazione attraverso l’esposizione di tre bandiere: bandiera verde: servizio attivo, condizioni di meteo-marine favorevoli; bandiera gialla: servizio attivo, condizioni meteo-marine potenzialmente pericolose; bandiera rossa: balneazione sconsigliata o pericolosa, con o senza servizio attivo.
Da maggio ad oggi la guardia costiera ha elevato 31 verbali nei confronti di diportisti incauti e non rispettosi dei limiti della navigazione dalla costa e del divieto di transitare senza autorizzazione ed ancoraggio in alcune zone di mare particolarmente delicate come quelle dell’area marina protetta delle Isole delle Egadi.