• Palermo
    Caso Cuffaro, la presidente della Dc: «Rivendico il diritto all’ingenuità»
    Lo scrive su Repubblica l'avvocato Laura Abbadessa, presidente della Dc e moglie del magistrato Massimo Russo
    Trapani Oggi9 Novembre 2025 - Cronaca
  • cuffaro Cronaca

    Palermo – di Laura Abbadessa: «Il percorso di Cuffaro era garanzia per non sbagliare» «Ho scelto di fare parte della Democrazia cristiana perché provengo da una tradizione familiare democristiana. Mi è stato chiesto, e io stessa a dire il vero mi sono domandata: ma proprio nel partito di Totò Cuffaro? Non lo conoscevo personalmente ma, come tutti, conoscevo le gravi vicende che lo hanno riguardato. Ho creduto che i trascorsi di un politico come lui, che ha patito la sofferenza del carcere e ha conosciuto l’errore e la caduta, costituissero la migliore garanzia per non tornare a sbagliare».

    Lo scrive in un intervento su Repubblica-Palermo l’avvocata Laura Abbadessa, presidente della Dc e moglie del magistrato Massimo Russo, ex assessore regionale alla Sanità nell’allora governo di Raffaele Lombardo.

    «Ingenua? Forse. In ogni caso, rivendico il diritto all’ingenuità buona – aggiunge -. Rigetto con fermezza ogni utilizzo malizioso o strumentale della mia elezione a presidente della Dc, ricondotto interessatamente, nelle conversazioni intercettate, a mere e risibili congetture: la mia storia personale e familiare è distinta e non è disponibile per alcuna operazione di scudo o di convenienza. A Totò Cuffaro, al quale spetterà difendersi nelle sedi opportune, auguro di poter chiarire la propria posizione. Così come agli altri. L’attuale Democrazia cristiana non si incarna in singole persone, ma è una comunità di giovani, di donne e di uomini perbene. Per quello che mi riguarda intendo continuare a impegnarmi per contribuire ad attuare quel cambiamento sistemico della prassi e della classe politica».





  • Palermo
    Inchiesta sanità e appalti: Cuffaro si dimette da segretario della Dc
    Cuffato coinvolto nell'inchiesta ha fatto un passo indietro
    Redazione8 Novembre 2025 - Cronaca
  • cuffaro Cronaca

    Palermo – «Questa mattina ho rassegnato, nelle mani del presidente del partito, Renato Grassi, e del segretario organizzativo nazionale, Pippo Enea, le mie dimissioni da segretario nazionale della Democrazia cristiana».

    A scriverlo in una nota Totò Cuffaro, indagato dalla procura di Palermo che ne ha chiesto gli arresti domiciliari.

    «Ringrazio – aggiunge – coloro che hanno condiviso con me un percorso di impegno e di servizio al partito. Il presidente ha convocato per il 20 novembre il Consiglio nazionale che sarà chiamato a esaminare e accettare le mie dimissioni irrevocabili e a definire le successive decisioni».

    La decisione dell’ex presidente della Regione Siciliana è maturata dopo le accuse di essere il promotore di un’associazione a delinquere, di corruzione e turbata libertà degli incanti.

    Con lui coinvolti nell’inchiesta ci sono l’ex ministro dell’Agricoltura Saverio Romano e altri 16 indagati.

    Le reazioni

    – Le dimissioni di Cuffaro da segretario nazionale della DC? Bene, ma cambia poco. Occorre smantellare il sistema clientelare che sta rubando il futuro alla Sicilia. Piuttosto attendiamo un altro passo indietro, quello di Schifani. Solo allora i siciliani potranno cominciare a sperare di intravedere un filo di luce in fondo al tunnel in cui questo disastroso governo li ha cacciati”.
    Lo affermano il coordinatore siciliano del M5S e vicepresidente dell’Ars Nuccio Di Paola e il capogruppo regionale 5 Stelle Antonio De Luca.

    – «Cuffaro si dimette da segretario della Dc. Potremmo dire: era ora. La realtà è che c’era già qualcosa di profondamente malato e sbagliato nell’aver consentito (e in taluni casi corteggiato) uno che è stato in galera per favoreggiamento di mafiosi di ritornare in pompa magna al centro della politica siciliana. Chi era Cuffaro lo sapevamo tutti. Allora forse la verità è che molti cittadini siciliani per avere accesso ai servizi e ad una prospettiva di vita decente, devono ricorrere a questa gentaglia che li vincola elettoralmente. Commissariare la Sicilia ora. Unica soluzione per i siciliani». Lo scrive sui social il leader di Azione Carlo Calenda.





  • Trapani
    Trapani, una piazza dedicata all’on. Aldo Bassi
    Piazza Municipio cambia denominazione
    Redazione1 Settembre 2025 - Attualità
  • WhatsApp Image 2025 09 01 at 15.42.24 Attualità

    Trapani – E’ stato sindaco di Trapani , tra i 1957 e il 1962, ma per dieci anno fu anche sindaco di Custonaci, per diverse legislature parlamentare, dalla IV alla VIII, e tra gli incarichi ricoperti anche quello di sottosegretario alla Presidenza del Consiglio (Governo Andreotti, dal marzo all’agosto 1979, e a seguire con il Governo Cossiga, sino all’aprile 1980 ).

    Restando sempre uno degli esponenti di spicco della Dc trapanese e siciliana.

    All’on. Aldo Bassi verrà adesso intitolata quella che per tutti è sempre stata Piazza Municipio, lo slargo che si apre tra Palazzo D’Alì e il Palazzo delle Poste, a Trapani.

    A firmare il provvedimento è stato il sindaco di Trapani Giacomo Tranchida.

    L’on. Bassi è stato anche esponente del mondo armatoriale della Pesca, presidente del Consorzio per l’area di sviluppo industriale di Trapani, componente del Cda della Sofis (la società costituita per promuovere la industrializzazione della Sicilia, proprietaria dell’allora calzaturificio siciliano e del Bacino di Carenaggio).

    Nato nel maggio 1920, è scomparso nel marzo 2004.





  • Calatafimi Segesta
    E’ morto l’ex sindaco di Calatafimi Antonino Accardo
    Accardo era segretario cittadino della Democrazia Cristiana
    Redazione9 Gennaio 2025 - Cronaca
  • antonino accardo Cronaca

    Calatafimi – E’ deceduto Antonino Accardo, ex sindaco di Catalafimi Segesta, storico dirigente politico e segretario cittadino della Democrazia Cristiana. Accardo, è stato sindaco della città, incarico in cui ha dimostrato “grande capacità amministrativa e lungimiranza”, come ha sottolineato Giacomo Scala, segretario provinciale della DC a Trapani.

    “Sono profondamente addolorato per la scomparsa dell’amico Nino Accardo, segretario cittadino della Democrazia Cristiana a Calatafimi-Segesta. Attento e competente dirigente politico – scrive Scala – da sindaco ha dato prova di grande capacità amministrativa e lungimiranza. Tutta la Democrazia Cristiana ed in particolare il direttivo della provincia di Trapani esprime cordoglio per la perdita di un uomo dalla grande umanità, al quale mi legava una profonda e sincera amicizia. Alla sua famiglia e ai suoi cari giungano le più sincere condoglianze”.

    Accardo è stato anche assessore nella giunta guidata da Nicola Cristaldi e successivamente eletto sindaco di Calatafimi Segesta con 1.900 preferenze. Il suo mandato, però, è durato poco più di 18 mesi.

     





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