Cronaca
Marsala – Un giovane marsalese è stato colpito da un provvedimento di daspo urbano, emesso dal questore di Trapani Giuseppe Felice Peritore, nell’ambito delle misure di prevenzione rafforzate in vista delle festività natalizie.
Il provvedimento nasce da una serie di segnalazioni giunte alle forze dell’ordine da parte di automobilisti, che denunciavano la presenza insistente di un parcheggiatore abusivo in una piazza del centro storico di Marsala. Il giovane era già stato sanzionato in precedenza per la stessa condotta e destinatario di un ordine di allontanamento. Nonostante ciò, avrebbe continuato a esercitare abusivamente l’attività di parcheggiatore e guardiamacchine, mostrando – si legge nella nota della Questura – una “totale indifferenza all’osservanza delle leggi e dei regolamenti” e una marcata insofferenza al rispetto delle regole della convivenza civile.
Il questore ha disposto nei suoi confronti il divieto di accesso alla piazza interessata per la durata di un anno.
Il fenomeno dei parcheggiatori abusivi, sottolinea la Questura, rappresenta una forma di illegalità ancora molto diffusa, spesso collegata ad ambienti di criminalità comune e organizzata, che genera un forte allarme sociale. Le richieste di denaro, talvolta accompagnate da minacce, aggressioni o danneggiamenti alle auto, incidono pesantemente sulla percezione di sicurezza dei cittadini. La misura adottata, spiegano dalla Questura, punta proprio a prevenire l’insorgere o il consolidarsi di comportamenti illeciti in aree sensibili della città, tutelando l’incolumità pubblica e la vivibilità degli spazi urbani, soprattutto in un periodo dell’anno in cui il centro storico è particolarmente frequentato.
Cronaca
Marsala – La polizia di Marsala ha eseguito una ordinanza di applicazione di aggravamento della misura cautelare degli arresti domiciliari, con braccialetto elettronico, emessa dal gip presso il Tribunale, a carico di un cittadino marsalese conosciuto come parcheggiatore abusivo nei pressi del parcheggio comunale di Via Giulio Anca Omodei.
L’uomo era già sottoposto alla misura cautelare del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa e dell’allontanamento della casa familiare per il reato di maltrattamenti contro i familiari – commesso ai danni dell’anziana madre.
La richiesta di sostituzione ed aggravamento del regime cautelare disposto dal Tribunale è stata formulata dalla Procura di Marsala dopo un’articolata attività di indagine condotta dagli Agenti del Commissariato della città lilibetana, che lo scorso 5 gennaio erano intervenuti dopo che l’uomo aveva violato le misure a cui era sottoposto a tutela della persona offesa.
Oltre a questo gli agenti erano anche intervenuti successivamente sempre nei confronti del marsalese per una estorsione che lo stesso parcheggiatore aveva perpetrato ai danni di un padre di famiglia che, recatosi quella domenica sera insieme alla propria figlia minore in quel parcheggio per posteggiare l’automobile era stato avvicinato dal parcheggiatore abusivo, che brandendo dei cocci di bottiglia, si era fatto consegnare del denaro.
L’uomo avendo un daspo urbano inflittogli dal questore di Trapani neppure si sarebbe dovuto trovare in quel parcheggio, in quel momento aveva contravvenuto, al divieto di accesso all’area urbana espressamente previsto nel provvedimento di Daspo Urbano e dunque aveva commesso un ulteriore illecito penale.
La questura di Trapani fa sapere che “il pericoloso parcheggiatore abusivo, affetto da acclarata sindrome psichiatrica, è stato associato al regime degli arresti domiciliari presso una Comunità terapeutica per la cura di pazienti psichiatrici sita nella provincia di Trapani, nell’ottica di favorire il suo percorso di riabilitazione terapeutica e di scongiurare la futura commissione di reati altrettanto allarmanti”.
“Gli sforzi profusi dal personale del Commissariato di Marsala durante l’attività di pronto intervento della Volante e della correlata attività di indagine, sotto la direzione della Procura della Repubblica di Marsala, hanno permesso di assicurare in condizioni di sicurezza l’anziana madre vittima di plurime e gravi condotte vessatorie ed anche di prevenire che il medesimo potesse perseverare nelle sue condotte delittuose, circostanza che appariva assai probabile considerato che il soggetto in questione annovera svariati pregiudizi di polizia e condanne penali per i delitti di violenza sessuale, atti osceni in prossimità di minori, resistenza ed oltraggio a pubblico ufficiale, rapina e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti”.